giovedì 18 gennaio 2018

Recensione "La felicità domestica" di Lev Tolstoj

Buongiorno lettori,
è disponibile, da oggi, una riedizione curatissima de "La felicità domestica" di Lev Tolstoj, edita da Fazi Editore. Io ho avuto la fortuna di leggerla in anteprima e non vedo l'ora di parlarvene.
Buona lettura!


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Rimasta orfana a diciassette anni, Mascia vive con Sonia, la sorella minore, e Katia, la governante. L’inverno è lungo e cupo, nella campagna russa: le finestre gelate, le stanze vuote, le persone silenziose. Finché a portare un po’ di luce arriva lui, Serghièi Mikhàilovic, un vecchio amico di famiglia: aveva lasciato una bambina e ritrova una giovane donna avvenente. Dopo un corteggiamento fatto di bisbigli, mezze confessioni e impacciati camuffamenti, Mascia e Serghièi si sposano, lei più che mai convinta che i vent’anni di differenza non intaccheranno il loro amore, lui, dall’alto della sua età, ben più dubbioso eppure disposto a illudersi. Ma come l’innamoramento, anche la consunzione del rapporto è una cronaca annunciata. Ben presto la ragazza scoprirà che la vita coniugale e i propri sentimenti nei confronti del marito sono molto più complessi di quanto immaginasse e hanno poco a che fare con le nozioni di vita matrimoniale che aveva appreso da bambina.

Se volete farvi un'idea diversa e più leggera di Tolstoj, questo è il libro giusto.
La storia, narrata in prima persona, raccontata ne "La felicità domestica" è semplice ma, allo stesso tempo ricercata. A livello di prosa non è paragonabile a un romanzo del calibro di 'Anna Karenina', ma nel suo stile ancora acerbo rivela un lato nascosto di questo autore immenso.
I personaggi sono ben tratteggiati e sviluppati. Il rapporto tra Masa e Sergej è di un'attualità inaspettata. L'autore ci racconta, infatti, la loro storia d'amore che dopo l'euforia iniziale, scivola presto nella banalità e nell'abitudine, lasciando in entrambi un bel po' di amaro in bocca e solo il ricordo di quel periodo emozionante vissuto all'inizio.
Scene quotidiane sullo sfondo delle più belle città della Russia, ci accompagnano nell'esiguo numero di pagine strappandoci qualche risata e fornendo anche molti spunti di riflessione.
Lo stile e il lessico d'altri tempo mi hanno conquistata. E' impossibile non apprezzare una storia di questo tipo che coniuga il genio di Tolstoj e una storia semplice e di facile comprensione.
Penso sia il romanzo adatto per chi desidera approcciarsi, per la prima volta, con questo autore.
Con "La felicità domestica"  potrete ammirare, a piccole dosi, la bravura di un autore senza tempo, capace di risultare attuale anche con un romanzo scritto nell'800. 
Sono contenta che la Fazi abbia dato una nuova (e bellissima) veste al libro.
E' una lettura che vi consiglio di recuperare!



4 commenti:

  1. Io.tento di approcciarmi alla letteratura russa ma quei mattoni mi spaventano 😅😅😅

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    1. Queste sono appena 112 pagine. Ce la puoi fare 🤣🤣

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  2. Ciao! Questo romanzo mi incuriosisce...anche se, lo ammetto, non sono la più grande esperta di letteratura russa!

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    1. Puoi leggerlo tranquillamente. È un modo soft per approcciarsi a questo genere :)

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