venerdì 28 aprile 2017

Recensione "Dove tutto è a metà" di Federico Zampaglione e Giacomo Gensini

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un romanzo uscito da pochissimo per Mondadori e che vanta due grandi autori: Federico Zampaglione, frontman della band dei Tiromancino, e Giacomo Gensini, scrittore e sceneggiatore di successo.
Il romanzo si intitola, "Dove tutto è a metà", ed è un connubio perfetto di scrittura e musica.
Buona lettura.


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LA RECENSIONE:

"A quel punto si misero a suonare e andarono avanti tre ore, sentendosi bene, sentendosi una tribù di fratelli, sentendosi invincibili e senza più un dubbio sul loro futuro.
Neanche uno."

Lodovico, Lodo per gli amici, è il cantante di una band romana di discreto successo, i Bangers. E' segretamente innamorato di Giulia ma non trova il coraggio, e le parole, per dichiararsi. Il ragazzo è affetto da una forma acuta di timidezza tanto da avere il terrore del palco e del pubblico. In realtà la sua mente è affollata da interrogativi: la musica è la sua strada? C'è un futuro per i Bangers o si tratta solo di un passatempo da ragazzi? 
L'incontro, inaspettato e in circostanze bizzarre, con Libero Ferri, cantante pop di successo, è l'occasione giusta per provare a rispondere a queste domande.

"Dice che era famoso: era, quindi non lo è più e di conseguenza presumo si trovi in un momento emotivamente difficile. Un uomo può sentirsi fragile come un guscio d'uovo talvolta: dipende da come noi vediamo noi stessi, più che da come il resto del mondo vede noi."

In realtà, Libero si pone più domande di Lodo. 
Il successo e la fama di una volta, sono solo un ricordo sbiadito nella memoria di qualche appassionato di musica. Ma il mondo sfavillante della notorietà gli ha voltato le spalle già da tempo. Solo Luna è stata in grado di restargli accanto, nonostante tutto. In Lodo vede sé stesso e la possibilità di ricominciare ancora, la speranza di non essere un uomo finito.

"Non aveva voglia di rivelare a quel semi estraneo alcuni dei suoi segreti più inconfessabili. Che ovviamente avevano a che fare con la sua paura del palco. Quella paura assoluta del palco che lo portava a imitare modelli che essendo di successo lo rassicuravano. Ma questa era una cosa che non aveva mai confessato a nessuno, figuriamoci confessarla a Libero Ferri, che quella paura del pubblico non doveva averla mai avuta."

Lodo ha tutto ciò che Libero vorrebbe avere. E' giovane e di grande talento, ha tutta una vita davanti per realizzarsi, per sbagliare, cadere e poi rialzarsi, cosa che lui non riesce più a fare. E' sempre stato un uomo sicuro di sé, ma il tempo e la paura di sembrare solo un fallito, agli occhi del mondo, hanno minato ogni briciolo di autostima riducendolo all'ombra di sé stesso. 
La situazione sentimentale di entrambi è in bilico e l'unica consolazione che conoscono per superare le difficoltà, è la musica.

Questo romanzo è stato, senza dubbio, una lettura interessante. 
Abbiamo due protagonisti maschili, diversissimi per età, carattere e personalità, ma complementari tra loro. Ho trovato in Libero, il mentore perfetto per Lodo. Nonostante in alcuni punti sia stato brutale e diretto, ho apprezzato l'equilibrio che si crea tra i due. Le due donne del romanzo, Luna e Giulia, non sono state in grado di rubare la scena, anche se ho apprezzato molto di più Luna, tra le due. I Bangers, sono una buona spalla per Lodo, i ragazzi del gruppo sono ben caratterizzati e hanno una loro rilevanza ai fini della trama. Per quanto riguarda la prosa di questi autori, non ho rilevato alcuna discrepanza di stile, nonostante sia stato scritto da due menti diverse. Mi è piaciuta moltissimo la scelta di porre, come descrizione di ogni singolo capitolo, il titolo di canzoni storiche, più o meno note, sono state una piacevole colonna sonora per la lettura.
La trama ha una sua linearità e un suo messaggio, non troverete scene d'amore spassionate, né misteri o colpi di scena, si tratta più del diario di un sogno e della voglia di ricominciare grazie alla musica, la sola e unica vera protagonista del libro. 
Mi è piaciuto molto e lo consiglio.


Vi lascio il link per ascoltare il brano/ colonna sonora del libro: QUI


giovedì 27 aprile 2017

Recensione "Insegnami a vedere l'alba" di Josh Sundquist

Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di una storia iniziata e finita in una mattina.
Si tratta del romanzo di Josh Sundquist, "Insegnami a vedere l'alba", edito da Giunti.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Frequentare la scuola per ciechi giorno dopo giorno, un anno dopo l'altro, mi ha fatto sentire come se fossi intrappolato sulla linea di partenza anche nella vita vera. Ero al sicuro lì, certo. Però mi annoiavo anche. Avrei voluto liberarmi e avanzare sulla tortuosa strada arcobaleno della vita."

Will è cieco dalla nascita. Non conosce i colori, non conosce gli oggetti, non ha idea di cosa significhi 'vedere' qualcosa in prospettiva. Vive facendo affidamento sugli altri sensi, orientandosi come una bussola e contando i passi che ci vogliono per spostarsi da un punto A ad un punto B. Dopo anni trascorsi in una scuola per ragazzi come lui, decide di trasferirsi in una normale per dimostrare, agli altri e a se stesso, di poter essere indipendente e per seguire il sogno di diventare un giornalista. Fa amicizia, quasi subito, con un'allegra combriccola e, in particolare, con Cecily. I due diventano subito partner per i compiti della classe di giornalismo e c'è una certa sintonia tra loro.

"L'assurdo di tutto questo, me ne rendo conto, è che adesso sono in condizioni ben peggiori di prima dell'intervento. Ero assolutamente certo che non sarei caduto in depressione perché il mondo che avrei visto non sarebbe stato come me lo aspettavo. Ma ho affrontato tutto questo - ben due interventi - e non l'ho nemmeno intravisto il mondo. Ero cieco due settimane fa e sono cieco ora, ma almeno prima ero relativamente felice della mia vita."

Un'operazione miracolosa potrebbe dare la vista a Will. Parlandone con gli amici, ottiene solo parole di incoraggiamento, ma Cecily non sembra molto convinta. C'è qualcosa dietro la reticenza della ragazza, ma Will non riesce a capire di cosa si tratta. Dopo settimane di riflessioni e ragionamenti, decide di concedersi questa possibilità. Anche se le percentuali di riuscita sono molto basse, vuole provarci, vuole sapere com'è il mondo pur essendo consapevole dei rischi a cui va incontro.
Imparare a vedere non è semplice come pensava, all'improvviso, il buio lo spaventa e la luce ferisce gli occhi. I colori, le forme e gli oggetti sono tanti e difficili da ricordare. Ma vedere il proprio viso allo specchio, quello dei genitori e degli amici non ha prezzo. 

"Non ti è mai venuto in mente che, in quanto tuo amico vero, avrei potuto voler essere messo al corrente di questa informazione chiave, in modo da poterci essere per te? Se solo mi avessi detto questa cosa, sarei riuscito a capire. Avrei capito come mai pensavi di non piacere a nessuno. Come mai eri convinta che nessuno sarebbe voluto uscire con te. E ovviamente avrei cercato di farti cambiare idea su ciascuna di queste idiozie, ma almeno avrei saputo da dove venivano."

Acquistare la vista ha stravolto la vita di Will, ma ha portato anche molte complicazioni. Il rapporto con Cecily si è lacerato, forse irrimediabilmente. C'è così tanto da vedere e da scoprire che Will ne viene sopraffatto perdendo di vista l'unica persona davvero importante della sua vita. Solo di una cosa è sicuro, vuole vedere e scoprire il mondo insieme a Cecily ed è disposto a tutto pur di appianare le divergenze.

Questa è una storia che mi ha emozionato molto. Un libro che affronta il delicato tema della disabilità e del bullismo di cui sono vittime ragazzi e ragazze che sono in qualche modo 'diversi'.
L'autore ha un approccio tutto suo su questi temi, non ci sono giri di parole o metafore strappalacrime, c'è la verità, nuda e cruda, e l'ironia sul problema. Parola d'ordine: vietato farsi compatire. Will è il rappresentante perfetto di questo motto, decide di frequentare una scuola normale e confrontarsi con tutta una serie di problemi che non avrebbe avuto se fosse rimasto in quella per i ciechi. Ma la voglia di indipendenza e l'orgoglio, lo rendono più forte delle difficoltà. Cecily, invece, subisce atti di bullismo e si chiude in se stessa, pensando di non essere mai abbastanza per gli altri. Insieme formano una coppia particolare e non esente da divergenze di opinioni. Ho apprezzato tanto anche gli altri personaggi di contorno che si dimostrano fondamentali in più di un'occasione. Lo stile dell'autore è coinvolgente e molto scorrevole, non mi sono resa conto del tempo trascorso, trascinata in un vortice di emozioni, curiosità e voglia di scoprire il finale della storia. In merito a quest'ultimo, penso che sia stato tutto un po' troppo affrettato. A differenza delle altri parti della storia, l'epilogo è stato molto rapido e superficiale, mi sarebbe piaciuto leggere qualche pagina in più.
Nel complesso, è stata una storia che mi ha fatta riflettere e sentire fortunata. Spesso ci dimentichiamo di apprezzare i doni che la vita ci offre ogni giorni e non pensiamo che vedere un'alba sia una cosa splendida e da non dare per scontata.
Ne consiglio la lettura!




mercoledì 26 aprile 2017

Recensione "Matrimonio di convenienza" di Felicia Kingsley

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un romanzo che ho adorato e amato senza se e senza ma.
Si tratta di "Matrimonio di convenienza" di Felicia Kingsley edito da Newton Compton.


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LA RECENSIONE:

"Non ho messo in imbarazzo il nome dei Burlingham?"

"Sì, certo, lo hai fatto. Hai una quantità di difetti impossibile da contare, sei inadeguata in quasi ogni situazione e sembra che ciò che dici non sia filtrato dal cervello, ma sei sveglia e sembra che una buona azione abbia cancellato una serata di per sé disastrosa."

Jemma è una miss nessuno, lavora come truccatrice in teatri di serie B e a malapena riesce ad arrivare a fine mese. Ha una passione sfrenata per il calcio e ha un gusto per la moda quasi inesistente. Figlia di due genitori alternativi, è quanto di più lontano ci sia dall'etichetta e dalla nobiltà inglese. Quando sua nonna Catriona passa a miglior vita, decide di lasciarle un ingente patrimonio, a patto che sposi un uomo con un titolo nobiliare.
Ashford è un duca altezzoso e snob che, purtroppo, naviga in cattive acque. E' il candidato ideale per un 'matrimonio di convenienza'.

"Non è un mistero, siamo due persone molto diverse e veniamo da due famiglie molto diverse. Al mondo non c'è una persona uguale a un'altra, non importa il passato, ma il futuro da costruire insieme, è questo che fa una vera coppia. Guardarsi in continuazione alle spalle, da dove si è venuti, è il miglior modo per non vedere dove si sta andando e si rischia di finire a sbattere contro un muro."

Questo matrimonio lampo, sconvolge l'opinione pubblica e 'camiciadiforza', alias la duchessa, madre di Ashford. La convivenza si rivela da subito non facile, soprattutto per la povera Jemma alle prese con l'etichetta ed eventi bon ton con le personalità più altolocate di Londra. Dopo un inizio a dir poco disastroso, la ragazza è più che mai decisa a tenere testa ai nobili e a dimostrare di potercela fare. La sua trasformazione è graduale, ma stupefacente! Anche Ashford non può fare a meno di apprezzare il suo impegno e la sua tenacia. Forse quella ragazza un po' esuberante e sfrontata, nasconde qualcosa di più profondo dietro l'apparenza.

"Se me lo avessero detto un mese fa, avrei scommesso la mia fortuna che non sarebbe mai potuto succedere. E avrei perso.
Io e Ashford.
Siamo anomali. Normali non lo siamo mai stati, il numero dei nostri difetti supera di gran lunga quello dei pregi. Ma i pregi...
Siamo rapiti e fuori controllo."

Col passare del tempo, il rapporto tra i due si evolve, cresce e acquista dei connotati più profondi e dei risvolti romantici. Nessuno avrebbe scommesso una sterlina sul loro rapporto, ma al cuore non si comanda. Riusciranno ad andare oltre alla diversità e ai loro mondi completamente opposti?

E' stata una lettura esilarante e super romantica.
Ho amato Jemma, ogni sua sfumatura e ogni sua pazza abitudine. E' stata una protagonista fantastica, una donna che non si è arresa e che ha superato tutti i suoi limiti per dimostrare il proprio valore. Ashford è un moderno Mr Rochester, affascinante e altezzoso. Diciamo che ho cambiato idea strada facendo sul suo personaggio e, alla fine, mi ha conquistata. Ho adorato i genitori di Jemma e le loro 'stranezze', e il fedele Lance. Pur con una trama già vista, l'autrice è stata in grado di coinvolgermi al cento per cento attraverso una storia dolcissima e ironica e una prosa elegante, diretta e molto divertente. Alcuni dialoghi mi hanno fatta piegare in due dalle risate. E' sempre bello leggere delle commedie così brillanti e divertenti, e questo romanzo va a finire direttamente tra i preferiti di quest'anno.
Tanti complimenti all'autrice e alla casa editrice per averci dato la possibilità di gustare una storia così.
Ve lo consiglio spassionatamente, non ve ne pentirete!



martedì 25 aprile 2017

Recensione "L'amore che ci manca" di Giulia Mancini

Buongiorno lettori,
oggi torno a parlarvi della Butterfly Edizioni con il romanzo di Giulia Mancini, "L'amore che ci manca".
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Chissà come erano stati quegli anni senza di lei, era felice e soddisfatto della sua vita oppure sentiva una punta di rimpianto? Non lo avrebbe mai saputo e poi, in fondo, non aveva nessuna importanza. Adesso non più."

Nell'ordinaria vita che conduce, Linda non ha più avuto occasioni di ripensare a Giulio, il suo primo amore, ma quando viene lasciata dal marito per una donna più giovane e la situazione a lavoro diventa asfissiante, le tornano in mente le atmosfere rilassate e felici di quando era solo una ragazza innamorata, senza responsabilità e senza problemi. Quando, per puro caso, incontra di nuovo Giulio, vede la cosa come un segno del destino, come se la vita volesse far concludere quella storia rimasta in sospeso così a lungo.

"Chissà perché la vita porta a fare scelte sbagliate, perché rincorriamo sempre falsi traguardi.
Linda pensava alla sua vita e le sembrava un continuo enorme sbaglio. Aveva rincorso degli obiettivi assurdi o semplicemente si era lasciata trasportare dagli eventi."

Anche Giulio si è costruito una famiglia, ma il sentimento che prova verso la moglie non assomiglia per nulla all'amore, mai sopito, per Linda. Pensano di godersi una semplice avventura, di vivere ancora una volta come adolescenti. Pensano che la cosa non avrà ripercussioni sulle loro vite, ma i sentimenti portano sempre un cambiamento e si può solo prenderne atto.

Il destino sta dando a Giulio e Linda un'altra possibilità. 
Saranno in grado di coglierla, nonostante le complicazioni e le problematiche delle loro vite?

Non conoscevo l'autrice, ma amo i romanzi Butterfly perciò ero quasi certa sull'esito di questa lettura.
Ho divorato il libro in poche ore, guidata dalla dolce narrazione dell'autrice e dal vortice di sentimenti che pervadono le pagine del libro. Ho apprezzato entrambi i personaggi, l'autrice è stata molto brava nel caratterizzarli al meglio sia a livello fisico che caratteriale. La trama è lineare e tipica del romanzo rosa, ma ci riserva anche qualche piccolo colpo di scena. La prosa dell'autrice è scorrevolissima e piacevole da leggere. E' una storia sulle seconde occasioni e che pone anche degli interrogativi interessanti. A volte, per quanto possa sembrare la scelta più giusta e più facile, bisogna avere il coraggio di seguire il proprio cuore e la voce delle emozioni.
Il messaggio dell'autrice è arrivato forte e chiaro: non è mai troppo tardi per scegliere di essere felici!

lunedì 24 aprile 2017

Recensione "Fedele alla linea" di Nicola Fermani

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di viaggi intorno al mondo e percorsi per ritrovare sé stessi attraverso il libro ,"Fedele alla linea", di Nicola Fermani.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Faticavo di più a mostrare i muscoli al di fuori del lavoro: non ho mai saputo litigare, ho sempre evitato lo scontro fisico e verbale, ho sempre lasciato perdere. Ma ne ho sempre sofferto, in maniera viscerale. Come se ne avessi sempre sentito la mancanza. A pensarci bene, non l'ho mai preso un cazzotto."

Nicola vive in un piccolo paesino delle Marche, fa una certa fatica ad adattarsi alla vita tranquilla del posto e sogna di viaggiare e mettere a frutto la laurea appena conquistata. Un nuovo lavoro come organizzatore di eventi, è l'occasione giusta per intraprendere finalmente un viaggio che lo porterà, oltre che a visitare luoghi straordinari, anche a capire di più sé stesso e quell'insoddisfazione perenne che fa parte di lui.

"La vita mi sembrava bellissima, c'era il sole, ero appena uscito da una scena da film, avevo un programma per il pomeriggio e addirittura un progetto di vita, La libertà aveva un prezzo, io lo avevo pagato in rate giornaliere per ben otto mesi, ma ora il mio debito era estinto."

Il suo viaggio in solitaria ci porta in giro per l'Europa e nel mondo attraverso città meravigliose: Roma, Dublino, Helsinki, passando poi per la Polonia e il Perù. Nicola è una trottola ambulante in tutti i sensi. La sua avventura è fatta di momenti belli e altri più introspettivi e di riflessione. Sette anni sono un periodo di tempo lunghissimo, soprattutto se lo si trascorre in solitudine cercando di trovare una risposta all'interrogativo esistenziale che lo ha portato a intraprendere il viaggio: deve omologarsi alla massa o continuare a sognare? Deve rispettare le aspettative altrui o restare fedele alla (sua) linea?

Il libro di Nicola Fermani, è in realtà un diario di bordo senza filtri e senza censure.
Sicuramente la sua scrittura diretta e priva di abbellimenti di ogni sorta, risulta una scelta azzardata e che non rispecchia i gusti di tutti ma ho apprezzato la coerenza. L'autore non vuole piacere e non vuole conquistare, la scelta di essere protagonista al cento per cento della storia non fa che confermare un'esigenza di raccontarsi e condividere quello che per Nicola è un modo di essere.
Non c'è una trama e non c'è un epilogo, in un certo senso non si arriva da nessuna parte, anzi, oserei dire che l'epilogo ci lascia con ancora più interrogativi e questo mi ha destabilizzato abbastanza.
Penso di aver capito l'intento dell'autore, ho apprezzato la sua scaltrezza e l'auto ironia che è un punto forte della narrazione, ma l'indice di gradimento si ferma qui. 
Purtroppo non sono riuscita ad entrare in sintonia con la storia e con l'autore, e non mi sento di consigliare la lettura di questo libro.




domenica 23 aprile 2017

Recensione "Il valzer degli alberi e del cielo" di Jean Michel Guenassia

Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di un romanzo che ho divorato in poche ore intriso di storia e di arte.
Si tratta de "Il valzer degli alberi e del cielo", di Jean Michel Guenassia, edito da Salani.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Forse gli uomini temono di perdere il predominio, qualora fossimo messi a confronto. Noi siamo buone soltanto a contemplare le loro opere, senza avere il diritto di imparare e diventare delle artiste riconosciute. E, se mai una donna riuscisse a mettere un piede nella porta socchiusa, sono sicura che loro la richiuderebbero con tutta la violenza possibile, anche a costo di spezzare qualche osso."

Questa è la storia di Marguerite Gachet, una donna che ha amato perdutamente un genio e che, a suo dire, è stata ricambiata. Vincent Van Gogh è un pittore di successo nell'immaginario comune, ma tra i suoi contemporanei non era ben visto. Quando arriva alla porta del dottor Gachet, padre di Marguerite, altro non sembra che un sempliciotto con qualche problema mentale. In quel periodo Marguerite è in una fase di piena ribellione: vorrebbe frequentare l'Accademia delle Belle Arti, ma non è aperta alle donne; vorrebbe innamorarsi e scegliere liberamente un compagno, ma suo padre vuole obbligarla ad un matrimonio di convenienza; ha lottato per ottenere un'istruzione dignitosa, ma non può sfruttarla in alcun modo. L'incontro con Vincent e la sua influenza, sono una boccata d'aria per la sua vita frustrata.

"Quando non dipinge,Vincent scrive. Sdraiata su quel misero letto, lo guardo che si affanna sul foglio. Scrive come dipinge, con frenesia, senza mai mettere un freno allo straripamento della sua anima, rovinandosi gli occhi alla luce di una candela vacillante, raccontando al fratello nei minimi particolari le sue giornate, il progredire dei quadri, come se facesse il punto con se stesso e chiarisse i suoi progetti pittorici."

Il pittore non è immune al fascino delle donne e la giovane e ingenua Marguerite, è una preda fin troppo invitante per lasciarsela scappare. La passione tra loro è travolgente, così come l'ispirazione di Vincent che fa, ufficialmente, un salto di qualità. Col passare del tempo, la situazione diventa statica e Marguerite vorrebbe di più, vorrebbe certezze e libertà, vorrebbe fuggire via da quella realtà piccola e chiusa. Sogna l'America e una vita diversa con il suo grande amore. Ha un piano e ha già escogitato un modo per ottenere i fondi necessari a realizzarlo. Ma suo padre scopre la verità e stringe ancor di più la morsa sulla sua, già controllata, vita.

"Non potrete costringermi in eterno. Un giorno sarò libera e ritroverò Vincent, e voi non potrete impedirmelo. Potete pestarmi, rinchiudermi a doppia mandata, non appena volgerete le spalle scapperò da questa casa orrenda e andrò a raggiungerlo, ovunque sia.
(...) E' la cosa più bella che potesse capitarmi: amarlo ed essere amata da lui."

Un amore travolgente, un mistero mai svelato e un tragico epilogo già tristemente noto.
Questa è la storia di Marguerite, l'ultimo amore di Van Gogh.

Amo i romanzi che parlano d'arte e amo Van Gogh. 
Sono rimasta affascinata sin da subito dalla scelta dell'autore di raccontare la storia da un punto di vista diverso e mai raccontato. Le libertà e le scelte che ha portato avanti, non stridono con le certezze storiche, anzi, si incastrano alla perfezione dando vita ad una storia coerente e travolgente. E' assodato l'amore che Marguerite ha provato per il pittore, nel libro l'autore calca molto la mano su questo mostrando una donna fragile e bisognosa di affetto. Più vago, invece, il punto di vista di Van Gogh stesso che, pur dimostrando un certa delicatezza nei confronti di Marguerite, non si espone mai in merito ai suoi sentimenti. Ho apprezzato molto gli intervalli narrativi composti, perlopiù, da documenti originali come le lettere del pittore a suo fratello, e da avvenimenti storici realmente accaduti in quegli anni. Guenassia incanta il lettore con una prosa elegante e una scrittura ricercata, è impossibile distogliere l'attenzione dalle pagine. Ho intenzione di recuperare anche le opere precedenti dell'autore perché questo mix tra verità storica, arte ed elementi romanzati mi ha convinta al cento per cento. Ne consiglio la lettura.



sabato 22 aprile 2017

Recensione "The Glittering Court" di Richelle Mead

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un romanzo attesissimo, "The Glittering Court", scritto da Richelle Mead, nota autrice della saga l'Accademia dei Vampiri.
Se vi piace sognare e l'atmosfera fiabesca, questo è il libro giusto.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Avrei dovuto essere eccitata. Il cuore avrebbe dovuto martellarmi in previsione di quanto mi attendeva. Dopotutto, era ciò che stavo aspettando da tanto tempo... il culmine del mio piano.
(...) Ma non potevo ricavare alcuna gioia da quel momento. Dentro di me c'era una tristezza, un gelo che ero certa non mi avrebbero mai abbandonata."

La famiglia aristocratica di Adelaide ritiene che sia fondamentale ottenere per lei un matrimonio vantaggioso e, soprattutto, combinato. La ragazza, che sogna l'amore e di essere libera da questo tipo di costrizioni, vuole sfuggire a tutti i costi a questo destino. 
La Corte Scintillante, è un'istituzione che ha il compito di formare fanciulle provenienti dai rami bassi della società e trasformale in perfette signore con lo scopo di donarle in moglie ai coloni di Adoria. Per Adelaide è la soluzione perfetta: dopotutto, il galateo lo conosce già.

"Non volevo dire loro la verità: che ero un po' spaventata da quanto mi attendeva. Non per Cedric, certo. Lasciare la vita da nobildonna per quella di una cittadina delle classi alte in una città coloniale ormai consolidata non era il cambiamento radicale che poteva sembrare. Ma passare da nobile a comune cittadina in una sconfinata landa selvaggia? Era tutta un'altra cosa, e non avevo idea di cosa aspettarmi."

Spacciandosi per un domestica, riesce ad essere accettata dalla Corte Scintillante, ma vengono subito a galla dei problemi che non aveva considerato. Per esempio, a differenza delle sue compagne, non sa vestirsi da sola, né rammendare o eseguire banali operazioni di pulizia domestica. La cosa attira subito l'attenzione di diverse compagne, non sempre in modo positivo. Quando incontra Cedric, un semplice agricoltore, ritrova speranza e fiducia nel suo piano: è innamorata perdutamente di lui e vuole sposarlo ad ogni costo.

"Ti prenderò per mano e giacerò con te nei boschi, alla luce della luna.
Costruirò una vita con te su questa verde terra.
Camminerò al tuo fianco finché il sole continuerà a sorgere."

La sua bellezza e i suoi modi aristocratici, attirano presto anche attenzioni indesiderate. Un giovane governatore, infatti, vuole sposarla e non lascerà nulla di intentato.
Ma la giovane Adelaide ha fatto molta, troppa strada per essere libera di scegliere e libera di amare e lotterà con le unghie e con i denti per seguire il suo cuore.

Sono rimasta subito affascinata dalla copertina e dal titolo evocativo del romanzo. Ho subito immaginato atmosfere fiabesche, abiti da sogno e giovani principi e principesse. Devo dire che la mia intuizione non si discosta molto dalla realtà: 'The Glittering Court, è un romanzo per le lettrici più sognatrici. Richelle Mead crea un mondo straordinario e una scuola che ogni ragazza vorrebbe frequentare. La protagonista mi ha subito conquistata, mi sono divertita a leggere i suoi disastri nel tentativo di sembrare una domestica e ho sospirato per il suo amore per Cedric. Ho apprezzato la tenacia e il coraggio con cui ha abbandonato ogni comodità e un futuro sicuro per essere libera di scegliere e di amare. Anche il caro Cedric, molto lontano dallo stereotipo di principe azzurro, è stato un personaggio ben costruito e affascinante. Mi è piaciuta l'idea della Corte Scintillante, pur non abbandonando l'idea di 'accademia', la Mead è riuscita a stupire con una storia più vicina a noi ma altrettanto magica. La prosa dell'autrice è scorrevole ed elegante, piacevolissima da leggere.
Un punto decisamente a favore è un finale conclusivo, nonostante sia il primo di una serie. L'autrice non ci lascia con il fiato sospeso con questioni irrisolte o scelte fondamentali da prendere, ma ci dona un epilogo promettente per i capitoli successivi. Mi è piaciuto molto e lo consiglio.



Se siete a Milano per 'Tempo di Libri', vi segnalo che Domenica 23 ci sarà la presentazione ufficiale del romanzo. Non mancate!

Vi invito a visitare il profilo Instagram ufficiale della serie. Lo trovate ➡ QUI

venerdì 21 aprile 2017

Il nuovo thriller di Tim Weaver

Buon pomeriggio cuori librosi,
volevo parlarvi di un thriller di prossima uscita per TimeCRIME.
Si tratta di "Cuore infranto" di Tim Weaver.


L’ultima traccia dell’esistenza di Lynda Korin è la registrazione video di una telecamera di sicurezza all’ingresso di Stoke Point, uno dei punti panoramici più suggestivi sulla costa del Devonshire. I fotogrammi la ritraggono alla guida della sua auto in procinto di varcare l’unico ingresso, poi più nulla. L’automobile viene ritrovata incustodita, nessun’altra testimonianza del passaggio di Lynda in quel luogo. Wendy Fisher, sorella della donna, incarica delle indagini il detective David Raker, specializzato nella ricerca di persone scomparse. A quanto pare Lynda, vedova del noto e controverso regista Robert Hosterlitz, era venuta a conoscenza di segreti inquietanti sulla vita del marito, verità scioccanti che avrebbero potuto spingerla a gesti estremi. Raker sa che la pista da seguire per arrivare a lei va ricercata nel passato di Hosterlitz. Quello che non può immaginare è l’abisso di meschinità e orrore in cui le loro esistenze sono cadute, fino a portarli a un tragico e inquietante presente.


dal 20 aprile in eBook, €4.99
in libreria, €14.90


[Blogtour] "Nel profondo della foresta" di Holly Black

Buongiorno cuori librosi,
oggi ho il piacere di ospitare una tappa del tour dedicato al romanzo "Nel profondo della foresta", di Holly Black, edito da Mondadori.
In particolare, vi parlerò dei due protagonisti principali della storia, i fratelli Ben e Hazel.
Buona lettura!



A Fairbold, la magia esiste.
La foresta che si trova al limitare della città, è popolata da creature straordinarie come fate, gnomi e folletti, capaci di interagire e influenzare la vita degli uomini.


In questa piccola e magica città, vivono due fratelli Ben e Hazel innamorati della foresta e di una strana creatura che dorme da tempo immemore in una bara di vetro. I ragazzi definiscono l'uomo che dorme, il 'loro principe', e vegliano su di lui aspettando il momento del suo risveglio.

Credit: Tumblr

Hazel è il vero maschiaccio, tra i due.
E' forte, coraggiosa e temeraria. Non ha paura di nulla ed è la vera star del romanzo.
Ha una personalità molto sbarazzina, cerca sempre e comunque di divertirsi e dà poco peso alle cose. Al tempo stesso, però, ha un animo complesso che la rende affascinante. E' una spadaccina formidabile ed è molto impulsiva. 
Protegge le persone a cui vuole bene, ad ogni costo. Penso sia il motore dell'intera storia ed è, senza dubbio, un personaggio ben costruito nonostante le mille sfumature del suo carattere.
E' un vero tornado ed è meglio non trovarsi sulla sua traiettoria.

Credit: Tumblr

Per quanto riguarda Ben, non potrebbe essere più diverso dalla sorella.
E' un ragazzo schivo e riflessivo, muore dalla voglia di trovare il vero amore e non approva i comportamenti volitivi della sorella.
Quando era molto piccolo, ha ricevuto un magico dono: la sua musica è inimitabile e meravigliosa, chiunque ne resta affascinato. Ma la magia ha sempre un prezzo, e Ben se ne accorge molto presto.
La musica che produce, si alimenta delle sue emozioni con effetti devastanti. E' talmente spaventato dalla cosa, che arriva a ferirsi le mani per evitare di suonare.
E' un personaggio che si fa conoscere piano piano, ma è comunque un ottimo protagonista.



Insieme, formano un'ottima squadra e danno vita ad una storia straordinaria che non potete proprio lasciarvi scappare!
Vi lascio le altre tappe del tour per scoprire altri dettagli succosi del romanzo.






giovedì 20 aprile 2017

Post-It d'Autore #8

Buon pomeriggio cuori librosi,
torna l'appuntamento con i post-it e le citazioni d'autore.
Questa settimana, vi parlo di una saga meravigliosa, la regina delle saghe: Harry Potter!
Ovviamente tre citazioni sono infinitamente poche per esprimere l'amore che provo per questa storia, perciò questo sarà solo il primo appuntamento e le prime tre citazioni.
Buona lettura!


La prima citazione è tratta da 'Harry Potter e la pietra filosofale'.



La seconda, da 'Harry Potter e il prigioniero di Azkaban'.



L'ultima citazione, per questo appuntamento, è una delle mie preferite in assoluto!
E' tratta dal libro 'Harry Potter e il calice di fuoco'.



Per oggi è tutto, vi invito a visitare i blog delle mie compagne di avventura e vi do appuntamento alla prossima settimana!









Recensione "La donna che sparì con un libro" di Idra Novey

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di una storia perfetta per chi ama i libri e la lettura.
Si tratta de "La donna che sparì con un libro" , di Idra Novey, edito da Garzanti.
Buona lettura!


Acquistalo, QUI

LA RECENSIONE:

"In un parco fatiscente della zona più fatiscente di Copacabana, una donna con una valigia e un sigaro si fermò sotto un mandorlo. Era rotondetta e aveva una crocchia di capelli grigi annodata sulla nuca. Guardò in su per un minuto, poi si mise in bocca il sigaro, posò la valigia sul ramo più basso e ci si arrampicò sopra."

La donna sull'albero è Beatriz Yagoda, è una scrittrice e di lei non si hanno più notizie da quel giorno.
La sua traduttrice americana, nonché fan numero uno, non crede che sia stato tutto un caso, anzi. Ricorda per certo che una scena analoga, è stata descritta dall'autrice in uno dei suoi primi libri.
Forte della sua deduzione, decide di partire immediatamente per Rio de Janeiro, abbandonando il futuro marito nel bel mezzo dei preparativi delle nozze. Arrivata in Brasile, scopre di non essere l'unica sulle tracce della donna. I figli, l'editore e uno strozzino, non vedono l'ora di ritrovarla, per i motivi più svariati.

"In fondo era quella la magia della traduzione: scoprire frasi bellissime e avere l'opportunità di farle conoscere a chi altrimenti non avrebbe modo di capirle. Provare almeno una volta il senso di intimità irripetibile creato dalle parole che si srotolano sulla pagina in quell'ordine preciso."

Emma è l'unica in grado di notare indizi e prove lasciati da Beatriz. Ha passato talmente tanto tempo in compagnia della donna e dei suoi manoscritti, che ne conosce ogni dettaglio. Per questo l'intera 'squadra' di ricerca confida in lei e nelle sue capacità. Ma più indagano sulla vita della scrittrice, più scoprono un mondo cupo e abitudini poco consone a una donna della sua età e della sua levatura culturale. C'è poco tempo, soprattutto perché lo strozzino vuole recuperare al più presto i soldi e minaccia, poco velatamente, di fare del male a tutti loro se non restituiranno la somma dovuta.

"Due donne che non si piacevano affatto si sedettero sul bordo del letto di una camera d'albergo come sorelle. Per un po' rimasero chine sul minuscolo schermo di un cellulare, aspettando la notifica di una nuova e-mail."

Emma e Raquel, rispettivamente traduttrice e figlia di Beatriz, sembrano essere le uniche ad avere in mano la situazione. Non corre simpatia tra loro, ma al momento la priorità è ritrovare la donna e saldare il debito con lo strozzino prima che la situazione degeneri.
Riusciranno a ritrovare la scrittrice?

A dispetto della copertina, molto delicata ed elegante, siamo di fronte ad un vero romanzo giallo in cui ci sono anche deboli accenni di violenza, gioco d'azzardo e tutta la malavita di Rio.
Emma, una donna profondamente insoddisfatta della sua vita, coglie la palla al balzo e si reca in Brasile nella speranza di ritrovare quella che, per lei, è a tutti gli effetti una seconda madre. I due fratelli e figli della scrittrice, non potrebbero essere più diversi e non dimostrano quasi per niente, un qualche accenno di attaccamento materno. La figura di Beatriz è avvolta nel mistero, fino alla fine. La vediamo solamente nella scena iniziale con l'immancabile libro e un sigaro, tutto ciò che scopriamo di lei è attraverso le parole degli altri. Il giallo intorno alla sua scomparsa è il perno centrale della narrazione e suscita non poca curiosità nel lettore. Per quanto mi riguarda, trovo che l'epilogo sia stato poco esaustivo e molto affrettato, mi aspettavo qualcosa di meglio. La prosa dell'autrice è molto scorrevole, ammetto che si tratta di un lavoro notevole considerando che è il suo romanzo d'esordio. La lettura è scorrevolissima, l'ho terminato in poche ore.
Con finale diverso, gli avrei dato il massimo, ma resta comunque una buona e ben scritta storia.



mercoledì 19 aprile 2017

Recensione "Shake my colors - La mia luce sei tu" di Silva Montemurro

Buongiorno cuori librosi,
oggi vi parlo dell'atteso ritorno di Silvia Montemurro, autrice del meraviglioso romanzo "Cercami nel vento" (recensito, qui).
Il suo nuovo libro, è il primo di una serie, si intitola "Shake my colors - La mia luce sei tu" ed è stato pubblicato dalla Sperling & Kupfer.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Immaginate di essere in un prato. C'è l'erba verde brillante, quel verde intenso che si scorge solo dopo una giornata di pioggia. Sul prato ci sono dei fiorellini blu, cobalto, se vogliamo essere più precisi. I fiorellini ospitano, di tanto in tanto, alcune farfalle gialle. Il cielo è azzurro, e nuvole rosa pallido ci nuotano in mezzo. Avete in testa questa immagine?
Bene. Spegnete il verde brillante dell'erba. Il colore scompare. Adesso togliete anche il blu dei fiori. Le farfalle non sono più gialle. Spegnete anche il colore del cielo. (...) Se ci state riuscendo, avete un'idea precisa di come vedo il mondo tutti i giorni. In bianco e nero."

Laura ha diciassette anni e da tutta la vita combatte contro un malattia invisibile ma disarmante.
Non può vedere i colori, da piccola i medici pensavano che fosse cieca, invece i suoi occhi non riescono a cogliere i colori e le loro migliaia di sfumature. Vede il mondo in bianco e nero e la cosa l'ha sempre limitata. Per esempio, a scuola, faceva disegni diversi colorando la luna di viola o un viso di rosso. Non potrà mai guidare o vedere il colore degli occhi del ragazzo che le piace. Solo sul ghiaccio riesce ad essere sé stessa senza preoccuparsi di nulla. Il bianco è il suo colore, non ha sfumature e le permette di 'vedere' il mondo da un'altra prospettiva. 

"Su questo non ti sbagli. Impari ad amare quello che ti manca, a conoscerlo meglio degli altri, a sforzarti di saperne di più. Perché non potrò mai vedere l'aurora boreale, ma posso sentire le vibrazioni delle persone accanto a me che la guardano. E so che i colori sono emozione. Solo che tutti se ne dimenticano sempre. Non ci danno importanza."

Al suo fianco, fin dall'asilo, c'è sempre stato Paolo a sostenerla e proteggerla da un mondo che ancora non capisce una patologia così grave. I due sono inseparabili, sanno tutto l'uno dell'altra e hanno una casetta sull'albero dove rifugiarsi quando le cose si fanno difficili da affrontare. Il loro rapporto è saldo, almeno fino a quando non arriva Geo, un giovane barman che fa capitolare il cuore della nostra giovane Laura. Forse, dietro l'amicizia, c'è un sentimento più profondo e l'arrivo di una terza persona ha stravolto il loro equilibrio e li ha messi davanti alla verità. Non possono più nascondersi dietro i supereroi, sono cresciuti, così come i sentimenti che provano. Ma Laura è pronta ad affrontare tutti questi cambiamenti? 

"I colori sono la mia vita.
Forse i giudici non valuteranno in maniera positiva questa mia pazza performance a occhi bendati, ma io sono contenta. Mentre mando un bacio nel vento diretto a mia madre e ai miei tre amici, penso che sono sulla strada giusta per capire che la mia diversità è un punto di forza, non una debolezza. 
(...) La vita è meravigliosa anche in bianco e nero, se i colori li hai dentro di te."

Il problema di fondo, è che Laura non ci ha mai creduto abbastanza. Non crede di essere abbastanza per un ragazza come Geo, non crede di essere una brava pattinatrice e che potrebbe avere un grande futuro in questo campo, non crede di essere una buona amica o una buona figlia. Il fatto è che è difficile farsi capire e non compatire, è difficile leggere spasmodicamente qualsiasi informazione o dettaglio sui colori e sapere che comunque non avrai mai la possibilità di vederli davvero. 
Ma la sua vita è proprio così pessima? No, non lo è. In realtà è circondata da persone che la amano e le vogliono bene. Persone che vogliono solo il meglio per lei e sono pronte ad essere i colori che tanto le mancano. Deve solo lasciarsi andare e il resto verrà da sé.

Io adoro Silvia Montemurro. E' un dato di fatto. Aspettavo con ansia, trepidazione e molta aspettativa questo suo nuovo romanzo, curiosa di scoprire se mi avrebbe emozionato come il primo. Si tratta, senza dubbio, di due storie diverse ed emozioni diverse, ma ho adorato 'Shake my colors'. L'ho divorato in un pomeriggio e ho amato ogni singola pagina. La piccola Laura è un forza della natura, non si arrende e combatte per i propri sogni, nonostante il brutto scherzo che le è stato giocato dal destino. Paolo e Geo sono gli altri due grandi protagonisti: il primo è l'amico di sempre, affidabile e premuroso; il secondo è quello che ti fa battere il cuore, il ragazzo che credi inarrivabile e invece si interessa a te, quello che non sbaglia una frase e sa sempre cosa dire o fare. Tra i due, ho preferito senza dubbio Paolo, di una dolcezza unica e palesemente cotto della nostra pattinatrice. Sono curiosa di sapere cosa ha in serbo per lui la nostra cara autrice. 
Ho apprezzato l'originalità del tema trattato e la prosa meravigliosa della Montemurro. Ho amato le descrizioni, il mondo dei colori e le mille emozioni che è stata in grado di suscitare nel corso della lettura. Ho gradito molto il finale, trattandosi di una serie, temevo già il classico epilogo sospeso, invece l'autrice ci ha regalato una fine soddisfacente, almeno per il momento.
Sono certa che questa storia ci riserverà ancora molte sorprese e non vedo l'ora di scoprirle.
Nel frattempo vi consiglio ASSOLUTAMENTE di leggere il libro, non ve ne pentirete!



martedì 18 aprile 2017

[Presentazione] "Ti vedo per la prima volta" di Diego Galdino

Buongiorno cuori librosi,
oggi è un giorno, per me, specialissimo. Torna in libreria un carissimo amico, nonché scrittore preferito, Diego Galdino, che promette di incantare i cuori di tutte noi romantiche lettrici.
Scopriamo insieme "Ti vedo per la prima volta", e gli appuntamenti imperdibili per conoscere l'autore in giro per l'Italia.


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LA SINOSSI:

Josephine ha grandi occhi verdi e un sorriso contagioso, nonostante la vita l'abbia presto messa alla prova costringendola a convivere con una malattia che le rende difficili anche le azioni più semplici, e che lei esorcizza tramite la fotografia, grazie a una vecchia polaroid appartenuta a sua madre. Anche se lei, in realtà, sua madre non l'ha mai conosciuta. Anzi, l'ha creduta morta per anni e, quando ha scoperto la verità, ormai era troppo tardi. In compenso però ha trovato una nuova famiglia: tre fratellastri di cui non ha mai sospettato l'esistenza. Carlotta, Emilia e Lorenzo. Arrivata a Roma per scoprire qualcosa di più del suo passato e del suo inaspettato presente, Josephine è subito stregata dal romanticismo della città eterna. Abituata a guardarne le immagini in televisione o al cinema o sui libri, vedere dal vivo tanta meraviglia le dà quasi alla testa. Così, mentre il suo cicerone d'eccezione, Lorenzo, la guida attraverso i luoghi preferiti dalla madre e alla scoperta di incantevoli angoli nascosti, Josephine deve ammettere a se stessa che è pressoché inevitabile innamorarsi di Roma, così come di quel ragazzo dagli occhi gentili...



INCONTRA L'AUTORE

Di seguito trovate tutti gli appuntamenti per andare a conoscere l'autore nelle varie presentazioni del libro.




Buona lettura!
Appuntamento alla prossima settimana con la recensione del libro 💓



Recensione "Le parole degli altri" di Michael Uras

Buongiorno lettori,
dopo una breve pausa per le vacanze di Pasqua, ritorno con la recensione di un libro carinissimo e dal tema molto caro ad una appassionata di libri come me.
Si tratta del romanzo di Michael Uras, "Le parole degli altri", edito da Nord.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Quando la porta si apre è sempre lo stesso, la stessa incredulità, lo stesso stupore, lo stesso interrogativo. Come farà costui ad aiutarmi usando solo i suoi libri?"

Alex ha sempre avuto una passione sconfinata per i libri, frutto di un'educazione ferrea dei genitori e di una predisposizione naturale verso questi potenti strumenti di comunicazione. Con gli anni, ha deciso di mettere a frutto questa conoscenza diventando un biblioterapeuta: una persona che cura disturbi e problematiche attraverso i libri. I clienti non mancano e, seppur increduli sulle sue capacità, almeno inizialmente, si affidano a lui e alle sue scelte.

"Ci sono momenti fondamentali nelle nostre esistenze, momenti così forti da anestetizzare la realtà. Momenti in cui l'olio di fegato di merluzzo arriva a sembrare una pietanza ricca di sapore, o la puntura di un calabrone una carezza affettuosa. Ma per goderne bisogna saperli riconoscere. Non buttarli via. Perché non tornano più e lasciano in bocca il gusto amaro del tempo perduto."

Ma i libri funzionano davvero? La risposta è sì. Potete chiederlo a tutti i 'pazienti' di Alex. Al calciatore che, con vergogna, chiede di essere aiutato; al ragazzo innamorato che non trova un modo a lui consono per dichiararsi alla donna che ama. Il potere delle parole fa il suo effetto, compiendo magie e apparenti miracoli insperati. Svolgendo una professione del genere, però, Alex si accorge presto che non è solo la vita degli altri ad avere problemi e lui stesso avrebbe bisogno di un supporto.

"I libri non riescono a fare tutto, ma accompagnano chi ha bisogno di una dose d'immaginario per staccarsi dal reale. E' una vecchia storia.
I biblioterapeuti, con buona pace degli scettici, avranno sempre più pazienti e sempre più libri. Gli altri se ne faranno una ragione."

Quando si tratta di scegliere un testo per gli altri, Alex è imbattibile. Ma cosa succede se è lui stesso ad aver bisogno di una parola di conforto?
Cosa succede se i problemi insormontabili non sono dell'uomo d'affari ma i suoi? Cosa scegliere?
Si può davvero guarire con un libro?

Quando ho visto la copertina e letto la trama di questo romanzo, ho pensato che non potevo perdermi una lettura del genere. Si parla di libri, si parla del potere magico delle parole e del loro significato.. tutti elementi in cui credo saldamente. Ritengo possibile che un libro possa far guarire ogni malanno dell'animo umano e non ho avuto alcuna difficoltà ad identificarmi con Alex, il nostro preparatissimo biblioterapeuta. I suoi clienti, rappresentano vari stereotipi della società ed è interessante vedere il loro percorso e le scelte mirate che Alex fa per ognuno di loro. L'autore dimostra di avere una profonda conoscenza e cultura in ambito letterario e ci coccola con estratti di opere meravigliose e non sempre note. Mi sono divertita a prendere qualche appunto, di sicuro leggerò qualche titolo tra quelli proposti. Lo stile di Michael Uras è asettico, ha un approccio molto filosofico ma la prosa è scorrevole e piacevole da leggere. Le uniche pecche, a mio avviso, sono alcuni spezzoni in cui la trama diventa davvero statica e si fatica a mantenere l'attenzione e la scarsa caratterizzazione e descrizione dei personaggi.
Per il resto, è stata una lettura interessante che mi ha arricchita e stimolata. Quando si tratta di libri, non si finisce mai di imparare. Promosso!



lunedì 17 aprile 2017

[Release Blitz] "I cavalieri degli inferi" di Chiara Cilli



Felice release day a Chiara Cilli!
Esce oggi I Cavalieri degli Inferi, novella prequel della serie Dark Fantasy La Regina degli Inferi!



Titolo: I Cavalieri degli Inferi
Autrice: Chiara Cilli
Serie: La Regina degli Inferi #0.5
Genere: Dark Fantasy
Data di uscita: 17 Aprile 2017
Pagine: 158
Prezzo: eBook € 0.99 | cartaceo € 6.22



Una ragazza riversa dinanzi alla Porta Principale dell'Accademia.
Pelle d'alabastro così rovente da non poterla toccare.
Occhi color rosa vivo così accecanti da non poterla guardare.
Una voce così seducente e tenebrosa da inquietare all'istante.
Lei è Morwen, Erede al trono degli Inferi, e crede che nel Regno dei Cavalli Alati sarà al sicuro dai Protetti incaricati di ucciderla.
Si sbaglia.
Perché qui incontrerà Raich, Re di Nobbis.
E qui lui la renderà perfetta.

Nel prequel de Il risveglio del Fuoco, scopri cosa accade a Morwen nei tre anni che trascorre nel Regno dei Cavalli Alati, tra fiumi di sangue, violenza inaudita, scontri brutali, crudeltà e morte.


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Prigionia Mortale, L'Ultimo Respiro e Deserto di Sangue sono in offerta a € 0.99!



* Il risveglio del Fuoco è attualmente disponibile solo in formato cartaceo, in quanto l'editore con cui la serie esordì non pubblica anche in digitale. Dovrei riuscire a ripubblicarlo tramite selfpublishing nel 2018!


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L'AUTRICE

Nata il 24 gennaio 1991, Chiara Cilli vive a Pescara. I generi di cui scrive spaziano dal Dark Fantasy e Dark contemporaneo all’Erotic Suspense. Ama le storie d'amore intense e tragiche, con personaggi oscuri, deviati e complicati.

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sabato 15 aprile 2017

Recensione "Dominant" di Irene Grazzini

Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di una storia che mi ha conquistata al cento per cento.
Si tratta di "Dominant", primo libro di una serie distopica firmata da Irene Grazzini e pubblicato da Fanucci Editore.
Buona lettura!


Acquistalo, QUI

LA RECENSIONE:

"Quando riaprì gli occhi, la ragazza si era sollevata su un gomito, scostando le coperte. Il cappuccio le scivolò indietro, mostrando il volto.
Claire, atterrita, si schiacciò contro la porta.
Carnagione chiara come alabastro. Capelli color dell'oro. Occhi verdi e chiari che brillavano sotto le sopracciglia appena accennate.
Quella ragazza era una Recessiva! "

Claire vive in una parte del mondo privilegiata dove il calore non manca, nonostante l'uomo abbia esaurito ogni forma possibile di energia. La sua razza, i Dominanti, ha imparato ad estrarre l'energia geotermica e ad adattarsi ad un nuovo stile di vita. Tutto intorno alla City, contenuta in una speciale cupola, c'è solo ghiaccio e buio. Ma i Dominanti non sono gli unici abitanti della Terra, un'altra fazione, infatti, è riuscita a sopravvivere e si è adattata alle lande desolate e al freddo gelido, sono i Recessivi e sono pronti a trovare la loro rivincita. I rapporti tra le due razze sono vietati dalla legge, ma Claire non era preparata all'incontro con Eleanor e all'improvviso slancio di solidarietà verso questa fuggitiva e nemica.

"Eleanor detestava i Dominanti, Era stato uno dei punti fermi della sua vita, da quando era stata abbastanza grande da capire la situazione e da chiedere a Robb dei suoi genitori. L'odio e la rabbia scaldavano più di uno stilo termico e riempivano il senso di vuoto, facendola sentire bene. O almeno aveva creduto di sentirsi bene.
Poi si era imbattuta in quella Dominante, che aveva avuto la pessima idea di salvarle la vita. E addio al suo progetto di poterla odiare! "

Claire non è l'unica ad andare contro tutte le sue convinzioni, anche Eleanor è sempre stata ferma nel suo odio contro i Dominanti ma con lei non riesce proprio ad essere spietata. Claire le ha salvato la vita e ora non può che ricambiare il favore portandola tra la sua gente. Il gesto scatena subito delle polemiche nell'Underground, quartier generale dei Recessivi, ma viene concessa a Claire una possibilità di accoglienza. Il rapporto tra le due, sempre in bilico, diventa tuttavia sempre più stretto e forte. Quando viene programmata una missione contro i Dominanti, Claire dovrà scegliere se aiutare un popolo, nemico, che l'ha accolta o tradire la City e il giuramento di fedeltà pronunciato.

"Ricordi il tuo giuramento nei confronti della City?"

" 'Siamo perché esiste la City, e senza City non esistiamo' .
(...) Lo ricordo. Ma io esisto , anche fuori da questa Cupola. Ed esistere non mi basta.
Voglio che quello che sono dipenda dalle mie scelte."

Il mondo, così come lo conosce, adesso non le basta più. Ha superato i suoi limiti e le convinzioni di una vita ed è disposta a tutto per salvare quella che lei considera una vera e propria famiglia.
L'esito della missione non potrebbe essere più compromesso, ma i giochi non sono finiti e Claire è più che mai pronta a sfidare il potere della City e del sindaco Swan.

Il distopico è il nuovo genere del momento. Il rischio di scadere nella banalità o in una storia poco realistica è altissimo. I confronti con altre serie, più famose, è una certezza. Eppure Irene Grazzini è riuscita a crearsi uno spazio con una storia strepitosa, originale, ben scritta, che mi ha appassionata dalla prima all'ultima pagina. Le due protagoniste femminili non potrebbero essere più diverse, sia fisicamente che caratterialmente. Appartengono a due razze differenti che si odiano da anni, eppure non esitano a rischiare tutto una per l'altra senza un apparente motivo. Claire, mente geniale e ingenuità pura, fa non poca fatica ad adattarsi allo stile di vita di Eleanor, risoluta e fredda, incapace di fidarsi del prossimo. Mi è piaciuto il colpo di scena finale, anche se avevo intuito qualcosa strada facendo. L'autrice ha creato un mondo straordinario e ricco di particolari. Il ritmo è veloce e non annoia mai. Ho terminato la lettura in pochissime ore. Prosa scorrevole e chiara anche nei passaggi più tecnici. Aspetto con ansia l'uscita del prossimo libro che, per mia fortuna, arriverà in libreria a Giugno. Vi consiglio di recuperare assolutamente questa lettura, è una serie che promette benissimo!