lunedì 31 dicembre 2018

2018: Un anno di libri

Buongiorno, lettori.
Gli ultimi giorni dell'anno sono sempre quelli dei bilanci e delle riflessioni. Così, ho deciso di ripercorrere a ritroso le mie letture fino a stilare una top 10 dei libri più belli che ho letto quest'anno.
Pronti? Via!



Il mio meraviglioso anno letterario è iniziato subito alla grande con il ritorno sulle scene di Anna Premoli con il romanzo, "Non ho tempo per amarti", uno dei romance più belli di sempre in cui una donna matura si innamora di un rocker molto più giovane. E' una storia di una dolcezza disarmante e con una playlist pazzesca che ascolto, tuttora, nelle mie lunghe passeggiate.


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Visto che il mio blog è un inno alla lettura ambulante, ho pensato di cimentarmi in generi diversi e che non ho mai sentito vicini per finire imbrigliata nella tela di Monique Scisci e il suo romanzo, "Chiudi gli occhi". Un libro sulla cultura del BDSM e sull'amore totalizzante e oscuro che sboccia tra i due protagonisti.


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Ma il mio 2018 è stato, soprattutto, l'anno della consacrazione al thriller che ho amato e adorato in quasi un centinaio di letture e, tra i miei preferiti, non posso non annoverare "Il bambino silenzioso", di Sarah A. Denzil. Un libro inquietante, dalla prima all'ultima pagina, che racconta la storia di una madre e del figlio che ha perso e ritrovato a dieci anni di distanza. 


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E se penso ai thriller più belli, non posso non parlare di Jo Nesbo e del suo magistrale "Macbeth". E' stato uno dei miei regali di compleanno e l'ho adorato dall'inizio alla fine. Una rivisitazione attuale, in chiave poliziesca, della celebre opera di Shakespeare in un libro tutto da scoprire.


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Amo le storie vere, amo immergermi nella vita di persone comuni e carpire l'essenza che l'autore ha voluto dare raccontando l'accaduto. Sono rimasta conquistata e sconvolta da "Non sarò mai la brava moglie di nessuno", di Nadia Busato, che racconta il drammatico suicidio di Evelyn McHale. Una storia intensa e misteriosa che non conoscevo ma che mi è rimasta nel cuore.


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Sul lato emozionale, credo di non aver mai pianto così tanto come con "Dammi mille baci", di Tillie Cole. Un romanzo straziante ed emozionante oltre ogni aspettativa. Una storia che, ancora adesso, mi fa palpitare il cuore e che DOVETE assolutamente leggere!!!


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E' raro trovare un romanzo d'esordio 'epico', ma quest'anno sono riuscita a compiere anche questa impresa con un thriller pazzesco e super originale che ha abbinato al crime e alla suspense i più grandi successi della musica italiana degli anni '80. "Una ragazza cattiva", di Alberto Beruffi, è una lettura imperdibile!


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Il libro che, in assoluto, mi ha fatto più ridere e sognare quest'anno? Senza dubbio "Una cenerentola a Manhattan" che consacra Felicia Kingsley nell'Olimpo delle migliori autrici italiane. Il suo retelling della celebre fiaba di Cenerentola è davvero spaziale!!!


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Il mio anno letterario sta per concludersi e si chiude in bellezza con un romance e un thriller straordinari che sono stati la ciliegina sulla torta del mese di Dicembre. Ma andiamo con ordine. Ho trovato una bellissima ed emozionante storia d'amore con "Ogni volta che sono solo con te", di Amabile Giusti. Un libro che ha fatto palpitare il mio cuore tra i boschi di montagna e una calda baita sperduta.


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La lettura che chiude il mio 2018 in libri è "La segretaria", l'ultimo romanzo di Renée Knight. Un thriller in cui la tensione si taglia con il coltello e con una protagonista che conquista. Ne sono rimasta affascinata e non posso che consigliarlo!


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Questo sarà l'ultimo post dell'anno ma tante nuove e bellissime letture ci aspettano nel 2019 ed io, come da quattro anni a questa parte, non vedo l'ora di raccontarvele!!!
Grazie per essere stati con me e per avermi letta in questo 2018! 💓















sabato 29 dicembre 2018

[Review Party] "Dove cade il fulmine" di Ornella De Luca

Buongiorno, lettori.
Oggi vi parlo del nuovo romanzo di Ornella De Luca, "Dove cade il fulmine".
Buona lettura!


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Jack Sanders ha cancellato i ricordi della sua infanzia, relegandoli in un cassetto segreto del cuore. Conosce solo Villa Sullivan, gli amici, le responsabilità del suo impiego e le ragazze avvenenti del Rose's Paradise, il night club dove lavora come capo della sicurezza.
Eppure, fino ai cinque anni, Jack era un'altra persona.
Aveva una famiglia che lo amava e che mai lo avrebbe lasciato orfano, ma una notte finita in tragedia ha cambiato il corso degli eventi.
Niente potrebbe spingere Jack a scavare in un passato che non desidera riesumare, se non fosse per l'arrivo di un regalo inaspettato…

Andréa Dumont è esattamente come vorrebbe essere.
Ha faticato tutta la vita per diventare la donna che è: una sommelier famosa, con abiti firmati indosso, acconciature di classe e inviti per i locali più lussuosi di Seattle.
Niente potrebbe spingere Andréa a lasciare la sicurezza raggiunta, la bolla di falsità e scintillio dentro la quale si sente protetta dagli attacchi esterni, se non fosse per una lettera d’addio ritrovata in soffitta…

Nello scenario di una vecchia azienda vinicola della Napa Valley, Jack e Andréa dovranno scavare a fondo nella polvere dei ricordi per far pace col passato e sentirsi finalmente liberi.
Una colpa da espiare, un segreto inconfessabile e una scatola piena di vecchi diari saranno i fili conduttori di un viaggio negli anni '70, nelle radici dalle quali inevitabilmente si tende a fuggire, ma alle quali ritorniamo sempre, ancor più inevitabilmente.
Come un fulmine attratto da un albero imponente.

'Dove cade il fulmine', è il quarto romanzo autoconclusivo della "The Orphanage Series". Il progetto alla base dei libri è quello di raccontare la storia dei ragazzi di Villa Sullivan, orfani e con un passato doloroso sulle spalle. In questo capitolo, l'autrice ci parla di Jack Sanders, la figura che più mi ha incuriosito, nei vari libri, e che non vedevo l'ora di conoscere meglio. Il suo personaggio è complesso, misterioso e schivo, è un ragazzo difficile da inquadrare e umanizzato solo grazie al legame profondo che lo lega agli altri orfani di Villa Sullivan. E' stato interessante vederlo alle prese con una donna come Andréa, una protagonista che non le manda a dire e con un carattere forte e spigoloso quasi quanto quello di Jack.

In questo libro, l'autrice si cimenta con un genere diverso, il romantic suspense, con una trama fatta di segreti, misteri, coincidenze e un destino che lega in maniera indissolubile le vite dei due protagonisti. E' impossibile non restare imbrigliati nella narrazione fatta di colpi di scena, battibecchi ed emozioni. Un fulmine, quando cade, illumina ed elettrizza tutto ciò che incontra e Jack e Andrea hanno fatto lo stesso con il mio cuore di lettrice. Nonostante siano agli antipodi di un filo invisibile, c'è magia in ogni loro contatto o scambio di sguardi. I dialoghi sono a base di risposte pronte e punzecchiamenti vari, come cane e gatto, i due protagonisti si scontrano, a volte anche maniera piuttosto brusca, per poi ritrovarsi davanti agli interrogativi da risolvere e i misteri che avvolgono il loro passato che chiede, in maniera piuttosto eclatante, di essere affrontato. 

Sono legatissima a questa serie, che seguo sin dal primo libro, e ad ogni romanzo trovo qualche novità o miglioramento che rende tutto più bello e, soprattutto, emozionante. Non smetterò mai di lodare la bellissima e curatissima prosa di Ornella De Luca, che rende tutto scorrevole, coinvolgente e piacevole da leggere. La sua scrittura è sempre molto evocativa e non è difficile immaginare volti e situazioni che rendono unico ogni romanzo. In questo libro, è riuscita a far funzionare un binomio difficile da gestire senza estremizzare concetti e contenuti e senza togliere umanità a Jack e Andréa. I loro comportamenti e le loro reazioni, sono vere al cento per cento e mi sono rispecchiata moltissimo in entrambi.
Promosso!!



venerdì 28 dicembre 2018

Recensione "Domani arriva veloce" di Silvio Governi

Buongiorno, lettori.
Come procedono le vostre vacanze? Dato il silenzio radio avrete capito che le mie vanno a gonfie vele ma, per fortuna, tra un manicaretto e l'altro sto sfoltendo la mia infinita TBR!
Oggi, infatti, vi parlo di una delle mie ultime letture, "Domani arriva veloce", un romanzo di Silvio Governi edito da Piemme.
Buona lettura!



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Giorgia ha quasi quindici anni e cerca un'emozione che valga una vita. Ha appena iniziato il liceo ed è stanca di essere trattata come una brava ragazza: è il momento di bruciare le tappe. Mentre il suo ragazzo storico diventa un peso e sua madre inizia a darle contro, la spregiudicata Asia la trascina in un mondo di trucco pesante e minigonne infilate di nascosto, bicchieri di troppo e corse in motorino fino alla discoteca più trasgressiva di Roma. Lì regna il magnetico Mattia, che attira a sé Giorgia come un buco nero a cui lei non può resistere. E tra amicizie pericolose, rave party e gare di train surfing, il confine tra il cielo e l'inferno può diventare questione di un attimo...

Quando si tratta di romanzi per adolescenti, ho la cattiva abitudine di partire prevenuta, sempre con la paura di trovare qualcosa di esagerato, sdolcinato e drammi inutili e soffocanti. Con 'Domani arriva veloce', però, è stato amore a prima pagina. Sono rimasta subito catturata dallo stile di Silvio Governi e mi sono ritrovata in ogni singolo rigo della sua storia. L'autore riesce in maniera perfetta, e senza cadere nel tranello di ergersi a giudice supremo dei suoi personaggi, a fotografare una fase molto delicata della vita: l'adolescenza. La protagonista, Giorgia, è stufa della condiscendenza perenne di tutte le persone che la circondano; non vuole più essere la ragazza prevedibile e perfetta: vuole vivere, sbagliare, cadere e poi rialzarsi. E' un personaggio controverso con il quale ho avuto un rapporto di amore e odio, non sempre ho appoggiato le sue decisioni ma, allo stesso tempo, ho ammirato la determinazione e la sua forza d'animo.

L'amore se ne frega di cosa fai o di quello che sei. Ti fa soltanto correre, sempre più veloce. E non ti domandi mai dove ti stia portando o se sia il caso di fermarti, perché è sempre lui a decidere. E le stelle e il sole non c'entrano mai niente e non stanno certo lì appese per aiutarti a capire o a rallentare. Tu corri e basta.

Il vero punto di forza della storia, risiede nella straordinaria capacità descrittiva dell'autore che permette al lettore di immedesimarsi completamente nella situazione. L'adolescenza viene rappresentata in tutta la sua complessità ed esagerazione. Nei sentimenti sfrenati, nella passione, nella totale mancanza di pudore o senso del pericolo. E' una sfida continua, con sé stessi e con gli altri. Giorgia, e i suoi amici, sono la trasposizione letteraria di tanti giovani che, ogni giorno, vagano allo sbaraglio in cerca di emozioni sempre più forti in contesti poco raccomandabili. A fare da sfondo, la città eterna, una Roma in cui i confini tra bene e male sono sempre molto labili e per nulla definiti. Come vi accennavo, mi sono follemente innamorata della prosa dell'autore e della sua capacità di rappresentare la realtà proprio così com'è: senza esasperazioni narrative o abbellimenti di nessun genere. Nonostante sia un'istantanea allarmante del mondo in cui viviamo oggi, penso che il libro sia un ottimo spunto di riflessione per adolescenti e genitori. L'ignoto fa meno paura se lo affrontiamo insieme alle persone che amiamo.
Promosso e consigliato!


giovedì 20 dicembre 2018

[Review Party] "Broken" di Daria Torresan

Buongiorno, lettori.
Oggi vi parlo del nuovo romanzo di Daria Torresan, "Broken", un contemporary romance autoconclusivo che racconta la storie di due anime a metà in cerca di riscatto.
Buona lettura!


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In una sola notte avevo scoperto che poteva esistere un buio più nero dell’oscurità. E in quel buio, io mi ero inabissata. Avevo perso un pezzo del mio cuore, l’uomo con il quale avrei voluto trascorrere il resto della mia vita. Tutto attorno a me continuava a correre veloce, mentre io restavo ferma, immobile. 
Poi accadde qualcosa.
Mi specchiai in due occhi scuri nei quali vidi il mio stesso tormento, il mio stesso vuoto, il mio stesso nulla. Un’altra anima smarrita. Aveva lasciato se stesso nelle aride terre dell’Asia meridionale e l’esercito gli aveva inferto ferite ben più profonde di quella che segnava il suo bellissimo volto. Eppure, era riuscito a trovare un suo posto nel mondo, perché mai avrebbe dovuto rinunciarci per me? 
Myles O’Brien doveva essere solo lo svago di una notte, non avrei dovuto incontrarlo mai più. 
Ma il destino aveva un piano differente. 

'Broken' è la storia di Violet e Myles, due personalità ferite e segnate da un trauma profondo. Le loro vite si incrociano, quasi per caso, in una sera qualunque e da quel momento tutto cambia. In realtà entrambi sono solo alla ricerca di una serata diversa in cui poter togliere la maschera e vivere qualche ora con leggerezza e senza tormenti. Ho apprezzato molto la figura di Violet, l'autrice la descrive come una donna profondamente ferita e addolorata a causa della perdita prematura del suo fidanzato; da quel momento si limita a sopravvivere al dolore, dimenticandosi di vivere davvero. Le emozioni suscitate da Myles la risvegliano dal torpore e, inaspettatamente, la spingono a reagire. Anche il protagonista maschile nasconde un tragico retroscena e un presente infelice in cui è costretto a vivere per volere del padre. Anche la sua è una personalità complessa e non facile da gestire, l'autrice ha rischiato molto puntando su una coppia così complicata ma è riuscita a gestire le dinamiche di entrambi.

Se, da una lato, mi è piaciuto molto l'approccio emotivo con i due protagonisti, dall'altro non ho gradito per nulla le scene erotiche: le ho trovate fin troppo esplicite e raccontate in un modo che non mi ha né convinta né coinvolta. Il resto della narrazione, invece, è stato decisamente migliore. Pur essendo il primo libro che leggo dell'autrice, sono rimasta molto colpita dalla prosa scorrevole e corretta e dalla scelta di due pov ben distinti, è una cosa che apprezzo molto in un romanzo perché crea una contrapposizione netta tra i personaggi, e il loro pensiero, e mantiene sempre viva l'attenzione di chi legge. Nel complesso, è un libro che non mi è dispiaciuto e una storia niente male. Sicuramente è il romanzo perfetto per le appassionate di new adult mentre chi, come me, ama il romance nel senso più puro del termine potrà sperimentare un bel mix tra i due generi.


Segui le altre recensioni!



mercoledì 19 dicembre 2018

[Blogtour] "La segretaria" di Renée Knight

Buongiorno, lettori.
Ho il piacere di inaugurare il blogtour dedicato al nuovo romanzo di Renée Knight, "La segretaria", edito da Piemme. Il mio compito? Quello di raccontarvi la trama del libro.
Buona lettura!


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Christine Butcher. È la tua segretaria, o personal assistant come si dice oggi. Ti fidi di lei. Da più di dieci anni accompagna le tue febbrili giornate in ufficio, controlla la tua agenda, e forse conosce anche te, la bella, famosa Mina Appleton, meglio di quanto tu stessa ti conosca. Caffè fino a mezzogiorno, tè nel pomeriggio, e dopo le sei nient'altro che whisky: la tua segretaria non sbaglia mai. Come faresti senza di lei? Christine è insostituibile: in questi anni, mentre prendevi in mano la guida del tuo impero di supermercati eliminando per sempre tuo padre, lei era lì. Qualche passo dietro di te, silenziosa come un topo, attenta a notare ogni cosa. Ogni segreto sussurrato, ogni informazione scambiata, ogni sguardo carico di significati. Tu le sei grata, davvero. Eppure, ogni tanto, ti si affaccia nella mente un pensiero. Fin dove arriva la lealtà di Christine Butcher? Quale prezzo ha la sua dedizione? Fino a che punto ognuno dei tuoi sporchi segreti sarà al sicuro con lei? Perché forse, senza volerlo, in tutti questi anni non hai capito chi è davvero la tua segretaria. Forse l'hai sottovalutata. E adesso sei pronta ad affrontare Christine Butcher?

Scrivere un romanzo degno di nota è questione di talento, ingegno e originalità rigorosamente in questo ordine. Alla base del successo del libro c'è sicuramente la trama e il modo in cui l'autore riesce a svilupparla. Renée Knight ha creato un libro praticamente perfetto in cui suspense, mistero, cattiveria, invidia e desiderio di vendetta, si mescolano insieme dando vita ad una storia di luci e ombre che mi ha tenuta incollata alle pagine.

Si parte con i primi capitoli un po' in sordina: l'autrice si prende del tempo per presentare i suoi protagonisti e porre le basi per i successivi capitoli. Si prosegue, poi, con una parte molto narrativa in cui viene posta l'attenzione sulla strana coppia attorno alla quale ruota l'intera storia: una segretaria super diligente ed efficiente e una datrice di lavoro un po' ambigua e, decisamente, egoista e opportunista.

Nella seconda metà del romanzo, l'autrice scopre le carte e iniziano a cadere le prime maschere. Tante scene, già lette in precedenza, acquistano una luce del tutto nuova man mano che una verità sconcertante si fa strada tra le righe. La parte migliore, e quella che ho preferito, è senza dubbio l'epilogo: un momento della lettura da gustare fino in fondo. 

La trama del libro è decisamente 'ricca': di personaggi, di contenuti e di sensazioni. E' una storia tutta da scoprire e un'ottima idea se siete alla ricerca di un bel romanzo da leggere/regalare a Natale.


Continuate a seguire il tour che, domani, farà tappa sul blog di Elisa di Viaggiatrice Pigra .

Recensione "Nel blu dell'universo profondo" di Elle Eloise



Buongiorno, lettori.
Oggi ho il piacere di ospitare una tappa del grandissimo tour dedicato alla serie "How to disappear completely", firmata da Elle Eloise.
In particolare, il mio compito sarà quello di raccontarvi la novella inedita "Nel blu dell'universo profondo".
Buona lettura!





In occasione dell'uscita  di "Frammenti", un'antologia  di racconti firmata dalle autrici della Delrai Edizioni, Elle Eloise ci regala una novella breve, ma intensa, che va ad inserirsi all'interno della serie "How to disappear completely" con l'intento di completare e approfondire la figura di Denis.
Non avevo un bel ricordo di lui e, questo racconto, mi ha aiutata a comprendere meglio la complessità di un ragazzo perduto che sembrava non poter dare nulla di più.  In un certo senso l'autrice ha voluto dare una seconda occasione, una rivincita e la possibilità di spiegare, fino in fondo, le ragioni che si celano dietro il comportamento scapestrato e inaffidabile di Denis. Si tratta di un ragazzo provato, vittima di un sistema più grande di lui e di una madre che non ha saputo proteggerlo e che, anzi, si è arricchita sulla sua pelle. Anni di abusi hanno forgiato una personalità rancorosa e rabbiosa ma, allo stesso tempo, fragile e insicura.

Non mi piace pensare che qualcun altro arrivi a credere che l'unica soluzione possibile alla vergogna, al senso di colpa, alla confusione, alla depressione, sia quella di tagliarsi i polsi e magari riuscire a mettere fine alla propria vita.

Mi è piaciuta la costruzione catartica della trama: dopo il dolore, la sofferenza e le cicatrici, Denis si libera dal fardello di ciò che ha subito per abbracciare una vita nuova e correndo incontro ad un futuro migliore, consapevole che il mondo non è popolato solo da mostri. È stato piacevolissimo ritrovare lo stile diretto, scorrevole e intenso di Elle Eloise,  una scrittrice che parla col cuore attraverso la forza delle emozioni che suscita grazie alle sue storie. Il tema trattato non è tra i più semplici ma l'autrice è riuscita a non renderlo opprimente ed eccessivamente carico di sofferenza dando speranza e u  messaggio positivo a chi, come Denis, magari è convinto di essere marcio solo per colpa di persone senza scrupoli e vicende incresciose di cui rimangono vittime inconsapevoli. 
È una novella che accresce il valore della serie e ne arricchisce i contenuti.

Continuate a seguirci!


lunedì 17 dicembre 2018

[Review Tour] "Vivere a colori" di Marina Sarracino

Buongiorno, lettori.
Iniziamo la settimana con la recensione di un romanzo 'colorato' in tutti i sensi che si legge in un soffio e riempie il cuore di positività e buoni sentimenti.
Buona lettura!


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Alissia è di Napoli e “vive a colori” perché per lei tutto ha un colore, persino le emozioni e le persone.

Lei è “rossa” come la passione! È un’ottima studentessa, ballerina disciplinata, una ragazza responsabile, che rende fieri i suoi genitori... fino a quando non scopre il peggiore dei tradimenti: il suo ragazzo e la sua migliore amica. 
Una delusione che capovolge il suo mondo, la vita si tinge di colori cupi e distruttivi, al punto da arrecare danni alla sua carriera scolastica e alla sua passione per la danza. 
Diego è un ragazzo che, come tanti, è caduto nella spirale della droga e sembra non vedere via d'uscita, finché non conosce Alissia, che desidera riscattarsi agli occhi del padre, famoso psicoterapeuta. Diego non lo sa, vede Alissa come l'unica che sembra voler impegnarsi nella sua causa e aiutarlo a uscirne. Entrambi dovranno combattere con i propri demoni ed entrambi dovranno uscirne vittoriosi, se vorranno sopravvivere.


Ho iniziato a leggere il romanzo di Marina Sarracino, "Vivere a colori", conquistata dalla trama e dal tema scelto dall'autrice, i colori per l'appunto. Sono stata subito coinvolta in un vortice di emozioni  e sensazioni che mi hanno accompagnata in una storia reale e poco idealizzata. Entrambi i protagonisti mi hanno trasmesso dei messaggi positivi e di speranza: Alissia è una ragazza dal cuore grandissimo che, nonostante il male ricevuto, mantiene sempre intatta la sua personalità e le maniere affabili con le quali salva, letteralmente, la vita scapestrata di Diego. Lui è un ragazzo perso nel baratro, un ragazzo come tanti, convinto di non aver più nulla da dare e di essere una delusione su tutti i fronti. Insieme ad Alissia, riesce finalmente a vedere 'a colori' e a trovare la spinta giusta per cambiare, e dare un senso alla propria vita. Mi colpisce molto l'umanità di entrambi che, pur essendo solo dei personaggi di un romanzo, rappresentano due giovani comuni con sogni e speranze normali e una gran voglia di lasciare il segno.



L'autrice ci guida in un vero e proprio viaggio nelle emozioni, grandi protagoniste del libro. Non sempre si tratta di sentimenti positivi ma sono momenti necessari nel lungo percorso di maturazione che vede coinvolti i protagonisti. Ho apprezzato particolarmente la prosa dell'autrice, molto delicata e accurata. Ho divorato il libro nel giro di una mattina e sono entrata perfettamente in sintonia con Alissia e con Diego. Non è semplice trattare alcuni argomenti: bisogna saper dare la giusta importanza e, allo stesso tempo, non appesantire la trama e la Sarracino ci è riuscita benissimo. 
E' il romanzo perfetto per un pubblico giovanile e per tutti i lettori che amano le storie autentiche e vere. 'Vivere a colori' è una storia di rinascita e un inno al cambiamento: non è mai troppo tardi per prendere una strada diversa e raggiungere la felicità!




Recensione "Leonardo" di Massimo Polidoro

Buongiorno, lettori.
Oggi voglio parlarvi di una biografia meravigliosa, firmata da Massimo Polidoro, dedicata alla figura di Leonardo Da Vinci in occasione dei 500 anni trascorsi dalla sua morte.
Buona lettura!


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È l'alba del XVI secolo. L'Italia è divisa in una miriade di regni litigiosi e incapaci di opporsi alle mire delle grandi potenze. Tra quelle corti soggette ai capricci della guerra si aggira un personaggio bizzarro e affascinante, che sembra uscito dalla penna di uno scrittore. È un pittore e scultore che come nessun altro riesce a catturare l'anima di ciò che raffigura. È un inventore in grado di concepire monumenti di prodigiosa bellezza, architetture così ardite da superare ogni immaginazione, macchine belliche che sembrano provenire da un futuro lontano. È uno scienziato che di ogni fenomeno dell'universo vuole indagare i meccanismi profondi: il moto dei pianeti, dell'aria e dell'acqua, il volo degli uccelli, il corpo umano. Quasi non esiste disciplina in cui non dimostri una maestria senza pari. Si chiama Leonardo da Vinci. Intorno al suo nome fioriranno leggende, miti, storie fantastiche. Eppure, sono ancora molti gli enigmi e le zone d'ombra nella sua biografia. Servirebbe una macchina del tempo o lo sguardo di un testimone oculare, per poter finalmente risolvere il rompicapo di colui che da secoli rappresenta, nell'immaginario comune dell'umanità, l'incarnazione del Rinascimento. Il libro che avete in mano è esattamente questo. 

Ci sono libri che colpiscono e affascinano sin dalla copertina e l'ultimo romanzo, della prolifica carriera di Massimo Polidoro, appartiene proprio a questa categoria. Mi sono innamorata del libro già alla prefazione dell'immenso Piero Angela, per poi trascinare queste vibrazioni positive durante tutta la lettura di questa accuratissima biografia dedicata al maestro Leonardo Da Vinci. Quest'anno mi è capitato di leggere vari libri sul personaggio ma mai, come con quello di Polidoro, sono riuscita a scorgere l'anima dell'uomo che è diventato leggenda. L'autore è riuscito a dare il giusto lustro ad una figura controversa, geniale, intelligente e affabile. Tutto, nel romanzo, è frutto di un lunghissimo lavoro di ricerca che l'autore ci consegna in una biografia coinvolgente ed interessante.

Non posso che guardare al mio maestro come a un uomo che si è svegliato nel cuore della notte, troppo presto, mentre intorno a lui tutti ancora dormivano. E, a cinquant'anni di distanza, sembra che tutti ancora dormano. Posso solo ormai sperare che, un giorno, il tempo sappia rendergli giustizia.

La voce narrante, è quella di un suo 'discepolo' Francesco Melzi, un ragazzo come tanti che riconobbe da subito il talento e il valore di Leonardo come uomo e artista e che lo accompagnò fino alla fine dei suoi giorni. Attraverso le sue parole, siamo testimoni di molte scene quotidiane ed eventi storici vissuti da Leonardo e abbiamo una ricostruzione precisa e relativamente completa dei tanti eventi di cui fu protagonista. Un progetto senza dubbio importante e difficile quello portato avanti da Massimo Polidoro che, tuttavia, non si è lasciato scoraggiare dalla mole di fonti, informazioni e voragini temporali da colmare realizzando un prodotto valido e curato nel dettaglio. 

Grazie a "Leonardo. Il romanzo di un genio ribelle", ho ampliato la mia conoscenza sulla vita di quest'uomo straordinario e ho potuto godere di tutte le piccole curiosità e aneddoti che, solo grazie ai racconti dei contemporanei, sono giunti fino a noi. Nulla da eccepire sullo stile curato, elegante, ricercato e descrittivo di Massimo Polidoro. Ho letteralmente divorato il libro apprezzandone ogni sfumatura. Si tratta di una storia importante che sicuramente ha arricchito il mio bagaglio culturale e che consiglio a tutti gli appassionati di storia. Perfetto per un regalo di Natale diverso dal solito.



sabato 15 dicembre 2018

Recensione "Il tropico dei perdenti" di Roberto Parodi

Buongiorno, lettori.
Oggi voglio parlarvi di un romanzo che mi ha colpito moltissimo e che tratta una tematica sociale importante della quale si parla sempre molto poco. Il libro in questione è quello di Roberto Parodi, "Il tropico dei perdenti", edito da Tea.
Buona lettura!


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Scheggia è ancora sulla strada - in verità sulle piste del deserto africano -, e questa volta con una missione: aiutare Ashanti, la giovane infermiera del Mali che gli ha salvato la vita e che vuole rintracciare la sorella, perduta lungo le rotte dei migranti, smarrita in quel fiume di individui disperati, sfruttati e abusati che rischiano tutto per attraversare il Sahara e raggiungere le coste del Mediterraneo, e da lì, forse, approdare in Europa. Una vera odissea attende la coppia, un'avventura gonfia di pericoli e meraviglie, di moto distrutte e ricostruite, di incontri di ogni tipo, di paure e speranze, di violenza e solidarietà, di vento, sabbia e sole. Un viaggio che offrirà a Scheggia l'ultima occasione per dare un senso alla sua inquietudine, alla perenne sensazione di fallimento, e per trovare un significato più grande al suo eterno vagabondare.

Roberto Parodi, l'autore con la passione per le tematiche sociali e l'intramontabile Harley Davidson, torna in un nuovo ed emozionante romanzo che affronta un fenomeno migratorio preoccupante e che, ogni anno, miete migliaia di vittime e ne pregiudica la vita di molte altre. 
Il protagonista, Scheggia, si trova ancora in Africa: un continente affascinante ma allo stesso tempo spietato. Quello che mi ha colpito di quest'uomo è la profondità di idee e sentimenti, la disponibilità assoluta e completa nell'aiutare il prossimo: non è facile trovare persone così altruiste e coraggiose. Al suo fianco, troviamo una giovane infermiera che è alla ricerca della sorella, probabilmente rimasta vittima del traffico di migranti che tentano in ogni modo di attraversare il deserto per arrivare in Europa. Mi colpisce la verità raccontata da Roberto Parodi, una verità scomoda e che non consideriamo mai quando il nostro sguardo si posa sui numerosi barconi che approdano sulle nostre rive. Non consideriamo il viaggio della speranza percorso da tutti quegli individui, le peripezie, i soprusi e gli abusi di cui sono stati vittime. 

L'autore non ci risparmia i dettagli e, attraverso gli occhi dei personaggi e la loro voce, ci racconta un fenomeno di inciviltà assoluta che si consuma quotidianamente e contro cui nessuno fa nulla. Si resta impotenti, riga dopo riga, davanti all'orrore e alla cattiveria umana che non conosce confini. Le donne subiscono in maniera ancor più violenta le punizioni di questi uomini senza scrupoli, violate sia mentalmente che fisicamente. Parodi ha uno stile evocativo e molto descrittivo, non è difficile immaginare le scene terribili che il protagonista si trova davanti e vi confesso che, più volte, ho distolto lo sguardo da parole vere ma che fanno male. Non è semplice conquistare il cuore di un lettore con storie simili, ma questo autore ci è riuscito con un romanzo unico che tutti dovrebbero leggere soprattutto per non scadere in facili giudizi e sentenze scontate e immotivate su una tragedia umanitaria che si consuma incontrastata sotto i nostri occhi.
Lo consiglio!



martedì 11 dicembre 2018

[Blogtour] "La figlia sconosciuta" di Sara Recordati

Buongiorno, lettori.
Oggi ho il piacere di ospitare una tappa del blogtour dedicato a "La figlia sconosciuta", un romanzo di Sara Recordati. Il mio compito? Quello di raccontarvi questa storia particolare e unica nel suo genere.
Buona lettura!


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Francesca ha trentacinque anni, un lavoro in una casa di moda a Milano e una famiglia che ama, apparentemente perfetta: il marito Luca, che è la sua roccia, e due adorabili bambini. Però il suo aspetto dolce e ingenuo, con profondi occhi azzurri e ricci biondi, non rispecchia la sua vera essenza: Francesca è infatti oppressa da un passato tormentato carico di silenzi e dall'assenza costante del padre, un celebre pittore egoista e prevaricatore, in grado ancora oggi di spostare l'ago della sua fragile stabilità. Una promozione al lavoro sembra farle respirare aria fresca, e ancora di più l'arrivo di Matteo: con lui Francesca si sente libera di lasciarsi andare e di esprimere un'altra se stessa, più oscura e sensuale. Ma il passato non si cancella e la figura del padre continua a essere presente, sempre più ingombrante e opprimente.

Questo romanzo è un diario intenso ed emozionante nella vita di Francesca: una donna in cui è facile rispecchiarsi ed entrare in empatia. L'universo femminile è, per antonomasia, più sensibile e più soggetto a modificare la propria personalità in base ad eventi e traumi che possono accadere nel corso della vita. Per la nostra protagonista, è stato un percorso in salita sin dalla tenera età, il momento in cui si è più fragili e bisognosi di conferme e approvazione. Crescendo, il carico di insicurezze e fragilità aumenta e ognuno mette in campo dei meccanismi di difesa ben precisi per andare avanti. Francesca ci prova interpretando due tipologie di donne contemporaneamente: da un lato è una moglie e una madre modello; dall'altra, una femme fatale alla ricerca di emozioni forti. Questo dualismo costante all'interno dello stesso personaggio, costituisce una particolarità e un elemento innovativo all'interno di una storia intensa e molto intima.

Non dev'essere stato facile per la Recordati, portare avanti una storia e una personalità così complessa e articolata ma, in qualche modo, è riuscita nell'impresa rendendo il libro molto accattivante e coinvolgente già dalle prime pagine. La narrazione è scorrevole e curata, la trama è un lungo processo catartico che si chiude a cerchio intorno alla figura di Francesca che è la protagonista assoluta del romanzo. Molto ben costruiti anche i personaggi secondari che aiutano a sviluppare alla perfezione le dinamiche interpersonali della donna. Siamo di fronte ad un ottimo esordio per un'autrice che cerca di stupire il lettore con una storia semplice ma unica in cui viene palesato un bisogno che, in fondo, nasce in ognuno di noi: trovare un equilibrio tra tutte le varie caratteristiche che compongono la nostra personalità. Tutto, in questo libro, è curato nel dettaglio regalando a noi lettori un ottimo prodotto. Consigliato a tutti coloro che amano delle storie vere e autentiche.



Vi lascio il calendario per recuperare le precedenti tappe del tour:




venerdì 7 dicembre 2018

Recensione "I volti dell'inganno" di Alessio Manneschi e Daniele Cella

Buongiorno, lettori.
Oggi vi parlo di fantasy con il libro di Alessio Manneschi e Daniele Cella, "I volti dell'inganno", primo capitolo della saga de "Le sinfonie del sole e della luna".
Buona lettura!


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In vista della celebrazione di un matrimonio fra reali, i clan dell'Impero si ritrovano nel palazzo imperiale, dove il Principe Isao sposerá la mite Ren, secondogenita del clan Nari. Per la prima volta da tanti anni, i clan sono riuniti in pace...finché non accade l`
imprevedibile. 

Sotto l`influsso di una luna scarlatta, tradimenti celati tra le ombre vengono alla luce. Macchinazioni ingannevoli prendono forma. Creature misteriose, anime sventurate, eroi impavidi, sicari astuti, e figure dal passato oscuro danno vita ad una trama di eventi cui nemmeno la Sacra Triade puo` porre un freno. 
Potrá l`Impero essere sottratto alle mani di cospiratori disposti a uccidere pur di averlo? O cadrá in loro potere per sempre?

Il genere fantasy è uno dei più ricchi del panorama letterario ed è diventato, ormai, complicato per non dire impossibile, trovare storie particolare e argomenti che non siano stati già trattati. Gli autori Alessio Manneschi e Daniele Cella, sono riusciti nell'impresa di creare un qualcosa di originale e assolutamente avvincente. Devo essere sincera, dopo aver letto le prime pagine non mi sentivo granché ispirata ma, dopo la lenta partenza e i primi capitoli passati un po' in sordina, la storia prende il via in un susseguirsi di colpi di scena e intrighi davvero pazzeschi.
La trama, infatti, è molto complessa e non è facile da seguire, in alcuni punti, soprattutto per l'elevato numero di personaggi presenti nel libro. Vi consiglio di tenere vicino un taccuino per annotarli, in questo modo sarà più facile non perdere il filo della storia. "I volti dell'inganno" è un insieme di momenti molto intensi, a volte romantici e altre drammatici. Mi è piaciuto molto lo stile degli autori e la scrittura decisamente evocativa: non è stato difficile immaginare luoghi o personaggi. Pur trattandosi del primo volume di una serie posso affermare, con una certa sicurezza, che Alessio Manneschi e Daniele Cella ci riserveranno ancora parecchie sorprese interessanti.
E' un ottimo fantasy che rappresenta perfettamente il genere, in ogni sua parte. Ideale per tutti gli appassionati e anche per quei lettori che, magari, sono alla ricerca di un libro per approcciarsi al fantasy per la prima volta. Promosso!



giovedì 6 dicembre 2018

[Review Party] "Noir. Un amore proibito" di Elisa Gentile

Buongiorno, lettori.
Oggi vi parlo di un libro che aspettavo, soprattutto visto l'epilogo del primo. Sto parlando della serie 'Noir', di Elisa Gentile, alla quale si è aggiunge un secondo capitolo davvero devastante ed emozionante al massimo.
Buona lettura!


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Riaprendo gli occhi, Marco non ha visto altro che l’odio. Tutto si è colorato di nero, non c’è alcuna ragione perché qualcosa possa tornare come prima: lui la odia. Gresia non ha potuto reggere quel dolore assordante al petto: tutto è cambiato, da allora e lei ha deciso di scappare senza lasciar traccia. Né un biglietto. Né un numero di telefono, solo il vuoto che sa di lei.
Lontano da Marco e da Sebastian scopre una nuova se stessa, scopre di avere ancora tanto da dare, ma scopre anche di dover combattere, lottare con tutte le sue forze per prendersi ciò che è suo: la vita. Ritrovarla è stato facile, per Sebastian: tenersela stretta, adesso, sarà la vera sfida, perché Gresia ha ancora dei segreti, perché Gresia si porta dentro il peso di tanto dolore e ha il coraggio di volerlo affrontare. Marco potrebbe essere una via d’uscita, ma se non bastasse?
Restano pochi mesi, poi pochi giorni, poche ore, e l’incantesimo si spezzerà: niente sarà mai più come prima.

Dopo aver concluso la lettura di 'Noir. Una perfetta bugiarda', la curiosità e la necessità di sapere era insostenibile. Ho iniziato a leggere il libro con qualche timore: avevo paura di restare delusa, avevo paura delle scelte che avrebbe preso l'autrice e che avrebbero modificato il corso degli eventi nelle vite di Gresia, Marco e Sebastian, protagonisti di un sofferente e terribile triangolo amoroso. 
Ma la paura non era niente rispetto alla devastazione che ho trovato nel libro, odio puro che scorre tra le righe e impregna le pagine, una delusione cocente che non accenna a passare e un lieto fine che sembra un miraggio. Tra tutti, Sebastian è a tutti gli effetti l'eroe di questa storia: un uomo buono, con un cuore immenso. Un uomo capace di amare oltre tutto e tutti, un uomo capace di superare le difficoltà e l'orgoglio ferito in virtù di un bene superiore. Un uomo con la 'U' maiuscola, come se ne incontrano pochi, nei libri e nella vita. Tutto l'opposto di suo figlio, Marco che ho letteralmente detestato senza tanti giri di parole. Rispetto al libro precedente, si mostra in tutta la sua immaturità come una prima donna in cerca di attenzioni, come una bambino testardo che non ragiona nemmeno davanti all'evidenza. Per quanto mi sia sforzata, non l'ho capito e non l'ho apprezzato un po' a malincuore. 

Sono stata, invece, molto felice di cambiare idea su Gresia. Non mi era dispiaciuta nemmeno nel libro precedente ma, in questo nuovo romanzo, ha superato sé stessa, conquistando il mio cuore. Ho amato la sua coerenza, il suo temperamento e la sua forza. Si è dimostrata una super donna con un coraggio eccezionale. Penso sia una delle protagoniste più belle che mi sia mai capitato di incontrare. 
Come vi accennavo, la storia è devastante e davvero molto intensa. Non c'è pace per nessuno dei tre personaggi ed Elisa Gentile gioca a ribasso con i sentimenti spezzando i cuori dei suoi personaggi e di noi lettori. Finalmente la storia ha avuto il suo sofferto finale e mi ritengo abbastanza soddisfatta. Mi piacerebbe dirvi di più ma rischierei di rovinare una lettura che merita di essere assaporata e compresa in ogni sua parte. I miei complimenti ad Elisa Gentile, per avermi regalato una storia eccezionale e completa, una storia in cui si è destreggiata alla grande su tantissimi argomenti e in situazioni critiche e difficili. Vi consiglio di recuperare entrambi i libri, è una storia da non perdere!



mercoledì 5 dicembre 2018

[Review Party] "L'ultima volta che ti ho vista" di Alafair Burke

Buongiorno, lettori.
Oggi sono felice di ospitare il review party dedicato all'ultimo romanzo di Alafair Burke una scrittrice che, in questi anni, ci ha regalato delle storie davvero intense e di vario genere: dal thriller puro al noir; dal giallo al crime poliziesco.
"L'ultima volta che ti ho vista", è un mix generale che mi ha tenuta incollata alle pagine e non vedo l'ora di raccontarvelo.
Buona lettura!


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Metropolitana di New York. Un video sgranato, girato col cellulare da un passante, mostra una donna che salva un ragazzo da una caduta fatale sui binari. Una notizia che fa gola ai giornali locali, perché la donna, subito dopo, scompare senza lasciare traccia. Come i suoi colleghi, anche la giornalista McKenna Jordan è a caccia di storie. D'altra parte, dopo un passato da assistente procuratore distrettuale che non ama ricordare, questa è la sua vita adesso: cercare notizie barcamenandosi tra fonti inaffidabili e scoop passeggeri. Ma quando le capita tra le mani quel video, ciò che vede la lascia senza fiato. In quella donna ancora senza nome, McKenna riconosce qualcuno. Susan Hauptmann. Un nome che appartiene al passato suo e di suo marito Patrick. Una vecchia amica di cui da dieci anni non si hanno più notizie. Se è lei, e se è ricomparsa, vuol dire che forse vuole essere trovata. Per McKenna è arrivato il momento di cercarla davvero, come nessuno ha mai fatto, e di rintracciare il detective Scanlin, che all'epoca aveva velocemente archiviato il caso. Ben presto McKenna si accorgerà, però, che ci sono molte cose che non ha mai saputo di Susan. Perché non sempre sappiamo tutto di quelli che amiamo di più...

Ogni autore ha un suo tratto riconoscibile, una caratteristica o un modo di fare che lega ogni sua opera, per quanto diversa possa essere dalle altre. Dopo aver letto svariati libri dell'autrice, fin dai suoi esordi, ho notato che le sue storie sono sempre al femminile, non importa se si tratti di vittime o protagonisti, la Burke ci regala sempre degli ottimi personaggi e questo romanzo non fa eccezione. 
Ne "L'ultima volta che ti ho vista" abbiamo ben due protagoniste a contendersi la scena e far palpitare il cuore di noi lettori: due amiche, o perlomeno, questo è quello che erano un tempo prima che Susan sparisse nel nulla. Mckenna Jordan, sta ricostruendo la sua vita dopo aver voltato pagina e intrapreso un nuovo percorso lavorativo. La presenza di Susan è un lontano ricordo per questo quando la riconosce in un video sfocato la sorpresa è evidente e inquietante al tempo stesso. L'autrice gioca tantissimo con la narrazione, costruisce una trama che si snoda su due diversi piani temporali, rivelando dettagli poco a poco e garantendo una suspense sempre in crescendo.

Susan è l'altra grande protagonista, una donna eclettica e dalle mille sfumature. Una donna con una vita piena e soddisfacente che, a distanza di tempo però, rivela tutte le crepe e i difetti non visibili ad un'occhiata superficiale. Indagando sulla sua improvvisa, e presunta, ricomparsa McKenna scoprirà delle verità inaspettate e sconvolgenti, tutt'altro che facili da digerire.

C'è da perdersi attraverso le parole di Alafair Burke, mille misteri e intrighi appaiono sotto i nostri occhi. Ogni personaggio sembra capace di passare al lato oscuro e nascondere segreti inconfessabili. Nulla è come sembra in una storia che non smette di stupire, dall'inizio alla fine. Mi piace il modo accurato con cui l'autrice tratteggia i suoi personaggi e i fatti cruciali della vicenda, nonostante la mole di informazioni, è facilissimo seguire il filo del discorso mentre è più difficile riprendersi dai vari colpi di scena. Un po' deludente l'epilogo, rispetto al resto della storia ma si tratta, senza dubbio, di un ottimo lavoro. Ormai Alafair Burke è una certezza quando si parla di thriller. 
Promosso e consigliato!



martedì 4 dicembre 2018

Recensione "Ogni volta che sono solo con te" di Amabile Giusti

Buongiorno, lettori.
Oggi ho il piacere di parlarvi di una storia meravigliosa che mi ha emozionata, commossa e sconvolta contemporaneamente. Si tratta dell'ultimo romanzo di Amabile Giusti, "Ogni volta che sono solo con te", edito da Amazon Publishing.
Buona lettura!


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Harrison Duke, fascino selvaggio e pessimo carattere, è un ex scrittore di successo. Il burrascoso divorzio da una vanesia diva di Hollywood, il flop del suo ultimo romanzo e un pericoloso attaccamento alla bottiglia lo hanno spinto a rifugiarsi in una baita sperduta fra le montagne del Wyoming.
Tormentato da un triste segreto e in cerca di una nuova dimensione, Harrison vive in solitudine, lavora duramente ed evita ogni contatto umano, specie femminile. Tornare a scrivere è fuori discussione ma un giorno il suo ex agente gli propone di concedere un’intervista a Leo Tucker, giovane giornalista di talento, e Harrison a malincuore accetta. Salvo pentirsene non appena realizza che Leo è diminutivo di Leonora.
Quello che avrebbe dovuto essere un breve incontro si prolunga inaspettatamente, e i due sono costretti a condividere per giorni la spartana baita, isolati dal mondo, con effetti disastrosi.
Non è facile sopportarsi quando si è più che determinati a odiarsi. Ma cosa potrebbe succedere se la convivenza forzata si rivelasse più piacevole del previsto?

Perché hai paura della gentilezza?

-Non ho paura! Mi fa schifo: è diverso. Mi fa schifo tutto ciò che è falso e nasconde altre intenzioni.

Nel corso degli anni mi è capitato di leggere diverse volte le opere di Amabile Giusti e di confrontarmi, quindi, con la sua magnetica scrittura eppure, ogni volta, ne rimango sempre molto affascinata e stupita. Ho iniziato a leggere "Ogni volta che sono solo con te" per caso, senza aver letto la trama o aver sbirciato qualche recensione online e ne sono super felice: non mi aspettavo una storia del genere ma ne ho amato ogni singola pagina e parola. L'autrice ci regala due personaggi straordinari e assolutamente perfetti. Da una parte abbiamo una giovane donna innamorata dell'amore e di un ideale, un principe azzurro che ammira sin da piccola. Dall'altra, Harrison Duke è un genio della letteratura che, dopo una grave delusione, sembra aver perso tutta la sua ispirazione.

Voglio che mi guardi e non veda un grosso rospo immondo.
Voglio che mi guardi e abbia l'impressione che sia finalmente uscito il sole.
Voglio che il suo cuore batta forte quanto il mio.
Temo di volere cose più impossibili di un pentola d'oro alla base dell'arcobaleno. Ma, soprattutto, temo di aver percorso il primo gradino della lunga scala che mi condurrà a farmi un male profondissimo.

Per uno strano caso del destino, le strade dei due si incrociano nel paesaggio più inospitale del mondo in cui, entrambi, si metteranno a nudo senza sconti. L'autrice ci mostra delle personalità ferite e poco inclini alla socializzazione. Duke è un uomo che mostra il peggio di sé stesso in un lunghissimo viaggio verso la redenzione. C'è stato un momento in cui ho addirittura pianto, tutta colpa di una empatia travolgente per questa straordinaria coppia. 
Amabile Giusti è un talento assoluto in grado di creare storie speciali che scavano nel cuore, e nell'anima, con una forza devastante e, allo stesso tempo, delicata e che lascia il segno. La prosa, l'ambientazione e i dialoghi sono pazzeschi e, assolutamente, unici. 
Come avrete capito, ho amato questo romanzo e vi sconsiglio proprio di farvi un bellissimo regalo di Natale!


lunedì 3 dicembre 2018

Recensione "Quest'anno non scendo" di Casa Surace

Buongiorno, lettori.
Oggi voglio parlarvi di un romanzo attualissimo e super divertente firmato dal collettivo dei Casa Surace, un vero fenomeno che impazza nel web.
Buona lettura!


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Antonio Capaccio è un giovane del Sud trapiantato al Nord. Dopo anni da fuorisede, tra università e stage, sta finalmente per raggiungere l'agognato obiettivo di ogni precario: il posto fisso. Ma è un sogno che si realizza a caro prezzo: Antonio dovrà restare a Milano durante le imminenti feste di Natale. Potrebbe sembrare una buona notizia, ma non per una famiglia del Sud: sua madre Antonietta, ricevuta la telefonata sul baldacchino che la porta in processione per le vie del paese nelle vesti di Santa Lucia, grida disperata, tra la folla scoppia il caos e mezzo paese finisce in ospedale. Al capezzale della moglie, Rocco Capaccio si gioca tutte le promesse che un uomo non farebbe mai, purché lei si risvegli. Arriva a giurare di portarla fino a Milano per trascorrere il Natale insieme al figlio. E allora, miracolosamente, la donna apre gli occhi. Inizia così, a bordo di uno scassatissimo furgone Volkswagen anni Settanta, il viaggio verso Nord della famiglia Capaccio: genitori, nonni, fratello, zia, cugini e pure amici al seguito. Qualcuno affronta quei mille chilometri di asfalto con un desiderio segreto nel cuore: chi vuole fuggire per sempre dal paese, chi sfondare nella musica, chi ritrovare un amore perduto. Ci saranno sorprese e avventure, imprevisti e rivelazioni, tra epiche sfide di nonne ai fornelli, gemellaggi etilici Sud-Nord, nuovi amori e vecchi rancori. La famiglia rischierà di scoppiare, la destinazione sembrerà irraggiungibile. Ma al grido «Nulla separa una famiglia a Natale», i Capaccio saranno pronti a sfoderare un intero arsenale di astuzie e tradizioni pur di compiere quella missione impossibile. Tuttinsieme: perché una famiglia è una famiglia solo quando non si divide.

Se siete nati al Sud vi sarà capitato, almeno una volta in vita vostra, di trascorrere un periodo di tempo al Nord chi per studio, chi per lavoro e sono certa che avete vissuto, sulla vostra pelle, le difficoltà che questa condizione comporta: la lontanza dalla propria terra e dagli affetti più cari, lo scontro con un clima aspro e inospitale, la convivenza forzata con una parte dell'Italia che vive in maniera differente. In questo caso, sarà facile per voi immedesimarvi nei panni del protagonista del libro, Antonio Capaccio.
La trama del romanzo è semplicissima e molto realistica, purtroppo aggiungerei. Anche io, per un paio d'anni , mi sono ritrovata a vivere al Nord e, devo dire, di essermi rispecchiata in parecchie situazioni vissute da Antonio e dalla sua meravigliosa famiglia 'del sud'. Gli autori hanno messo il cuore, e la simpatia, in una storia speciale che si legge con piacere in un clima di ilarità e tristezza generale. 

La peculiarità del romanzo, infatti, è proprio la trama tragicomica nella quale si alternano momenti da leggere con le lacrime (di gioia) agli occhi e altri in cui la malinconia prende il sopravvento. Le mie parti preferite sono state, senza dubbio, quelle del viaggio della speranza intrapreso dalla famiglia Capaccio: una sorta Monopoli all'italiana fatto di imprevisti e meraviglie culinarie. Penso che la storia riesca a far apprezzare il valore del Natale, e della famiglia, in un modo unico e speciale tanto da rientrare tra i miei libri preferiti a tema natalizio. Nessuno ama questa festa più dei Capaccio, poco ma sicuro. Lo stile degli autori è molto semplice e colloquiale; il libro si legge molto velocemente e con piacere, tra una battuta in dialetto e l'altra. E' il regalo perfetto se siete esuli al Nord e per le famiglie 'del sud' che hanno il cuore diviso a metà.
Promosso!



[Cover Reveal] "Dove cade il fulmine" di Ornella De Luca


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Buongiorno, lettori.
Oggi ho il piacere di mostrarvi a cover del nuovo romanzo di Ornella De Luca, il quarto appartenente alla "The Orphanage Series". 
Buona visione!



Una minaccia dal passato, una lettera d'addio, una passione al sapore del mosto.

Jack Sanders ha cancellato i ricordi della sua infanzia, relegandoli in un cassetto segreto del cuore. Conosce solo Villa Sullivan, gli amici, le responsabilità del suo impiego e le ragazze avvenenti del Rose's Paradise, il night club dove lavora come capo della sicurezza.
Eppure, fino ai cinque anni, Jack era un'altra persona.
Aveva una famiglia che lo amava e che mai lo avrebbe lasciato orfano, ma una notte finita in tragedia ha cambiato il corso degli eventi.
Niente potrebbe spingere Jack a scavare in un passato che non desidera riesumare, se non fosse per l'arrivo di un regalo inaspettato…

Andréa Dumont è esattamente come vorrebbe essere.
Ha faticato tutta la vita per diventare la donna che è: una sommelier famosa, con abiti firmati indosso, acconciature di classe e inviti per i locali più lussuosi di Seattle.
Niente potrebbe spingere Andréa a lasciare la sicurezza raggiunta, la bolla di falsità e scintillio dentro la quale si sente protetta dagli attacchi esterni, se non fosse per una lettera d’addio ritrovata in soffitta…

Nello scenario di una vecchia azienda vinicola della Napa Valley, Jack e Andréa dovranno scavare a fondo nella polvere dei ricordi per far pace col passato e sentirsi finalmente liberi.
Una colpa da espiare, un segreto inconfessabile e una scatola piena di vecchi diari saranno i fili conduttori di un viaggio negli anni '70, nelle radici dalle quali inevitabilmente si tende a fuggire, ma alle quali ritorniamo sempre, ancor più inevitabilmente.

Come un fulmine attratto da un albero imponente.




Dove cade il fulmine è una storia di passioni antiche e nuove, un intreccio di vino e sangue che a tratti si confonde in un'unica terribile vendetta.
Dove cade il fulmine è il quarto romanzo autoconclusivo della serie The orphanage, che segue le vicende di cinque amici, cresciuti insieme nella spettrale “Villa Sullivan”.