lunedì 22 maggio 2017

Recensione "La libreria degli amori impossibili" di Elisabetta Lugli

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo del romanzo di Elisabetta Lugli, vincitrice del concorso letterario 'Il mio esordio', indetto da Newton Compton.
Pronti a scoprire una storia di libri e amori impossibili?


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LA RECENSIONE:

Anna vive a Torino e lavora alla libreria "Stella Polare".
A differenza di tanti negozi simili, la libreria in cui lavora è speciale e accoglie titoli ricercati e non i successi commerciali che scalano le classifiche. E' la proprietaria ad aver dato queste disposizioni e Anna si limita ad eseguire le sue indicazioni. Non ha mai capito fino in fondo i pensieri profondi di Adele, ma ama il suo lavoro e non si pone ulteriori interrogativi.

La sfera sentimentale viene liquidata con un secco 'no comment', il più delle volte, ma le manca avere un uomo accanto. Da quando la sua storia con Luca, il suo primo grande amore, è naufragata in maniera poco delicata, ha avuto soltanto una serie di storielle senza alcuna importanza. Il lavoro la assorbe completamente e la sua cara amica Giulia è una piacevole compagnia per le serate di svago, ma con la mente continua a chiedersi come sarebbe stato restare con Luca, magari sposarlo e avere una famiglia.

La vita monotona di Anna viene sconvolta da una decisione folle di Adele e da un ritrovato rapporto speciale con Luca. Ora la vita le concede finalmente una seconda occasione per essere felice: sarà in grado di coglierla?

'La libreria degli amori impossibili' è una deliziosa commedia romantica che ha come protagonista una giovane donna insicura e insoddisfatta della vita. Il personaggio di Anna non è, quasi per nulla, idealizzato. E' una protagonista molto reale, alle prese con i problemi quotidiani e le crisi di chi non ha ancora concluso nulla nella vita. Vive in perenne equilibrio tra la normalità e la voglia di compiere finalmente un grande salto e realizzare i suoi sogni, ma è il coraggio che le manca. Adele è una donna misteriosa, ma risoluta. Dietro l'aspetto austero e riservato, dimostra di avere una grandissimo cuore e di tenere molto ad Anna. La parte più intensa, è stata senza dubbio l'epilogo che ha portato il romanzo su un livello più intenso ed emozionante. Per quanto riguarda il resto, devo ammettere che l'autrice non è stata in grado di coinvolgermi pienamente. Non mi sono appassionata alla vicenda e non sono entrata in sintonia con Anna. In alcuni punti la storia e le dinamiche tra i personaggi risultano confusionarie o poco approfondite. Tenendo presente il fatto che si tratta di un romanzo d'esordio, non posso non apprezzare l'idea e l'ambientazione, le parti migliori del romanzo.
La definirei una storia senza pretese ma ideale per trascorrere qualche ora di svago.



sabato 20 maggio 2017

[BlogTour] "Il mio segreto" di Kathryn Hughes


Buongiorno lettori,
ho il piacere di ospitare la prima tappa del tour dedicato al nuovo romanzo di Katherine Hughes, "Il mio segreto", edito dalla Nord.
Non vedo l'ora di parlarvene quindi non mi resta che augurarvi una buona lettura!


Data di uscita: 4 Maggio
Autrice: Kathryn Hughes
Editore: Nord
Formato: cartaceo/ebook
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Quando si deve smettere di sperare? Beth se lo chiede ogni giorno, guardando suo figlio Jake in un letto di ospedale. Jake avrebbe bisogno di un trapianto, ma né lei né Michael, il marito, sono compatibili. Ma ecco che accade il miracolo: frugando tra alcune vecchie carte, Beth scopre di essere stata adottata. E, oltre lo sconcerto e la tristezza, Beth intravede una possibilità: da qualche parte, vicino a lei, potrebbero esserci parenti biologici compatibili con Jake. 

Inseguire quella speranza diventa per Beth un'ancora di salvezza in un oceano di dubbi. Armata solo del proprio coraggio e di pochissime informazioni, Beth inizia a combattere contro un muro di silenzi, reticenze e segreti. Ma non si arrende. Perché sa che l'amore è una luce impossibile da spegnere, e sarà quella luce a mostrarle la via. Perché questa è una battaglia che deve vincere a ogni costo. Perché solo ritrovando il proprio passato potrà salvare il futuro di suo figlio.



Continuate a seguire il tour per scoprire altri particolari di questo meraviglioso romanzo.



venerdì 19 maggio 2017

Recensione "E' un giorno bellissimo" di Amabile Giusti

Buongiorno cuori librosi,
oggi voglio parlarvi dell'ultimo libro di Amabile Giusti, "E' un giorno bellissimo", edito da Amazon Publishing.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"L'amore è una fregatura. Si finisce col fare del male o per farsi del male. Non c'è mai il lieto fine. O vieni pugnalato alle spalle, o pugnali qualcuno alle spalle, o semplicemente finisci con l'annoiarti a morte."

Grace sta affrontando l'estate più dura della sua vita. Si è appena diplomata e la sua vita perfetta è stata stravolta da una serie di notizie che destabilizzerebbero chiunque: è stata adottata, il fidanzato storico la tradisce e non è stata accettata al college. Peggio di così non potrebbe andare e l'unica via d'uscita è quella di fuggire via lontano da New Heaven e mettere tante miglia tra lei e i problemi.
Quando incontra Channing, il viaggio prende una piega diversa, ma l'avventura è appena cominciata.

"Quel viaggio pareva davvero guidato dal destino. O il mondo era pieno di gente in fuga e non era affatto strano imbattersi in qualcuno che si lasciasse precipitosamente qualcosa alle spalle, oppure l'aver incontrato tutte quelle persone desiderose d'avventura faceva parte di un disegno misterioso di cui ancora a nessuno era chiaro il senso."

Channing vive la sua vita godendone a pieno. Ha una passione sconfinata per l'arrampicata e gira gli States alla ricerca di pareti rocciose sempre più difficili da scalare. Viene subito colpito dagli occhioni da cerbiatta di Grace, la ragazza è così ingenua e inesperta che non riesce proprio ad abbandonarla a se stessa. Passare del tempo in sua compagnia è sempre più facile, forse fin troppo, e Channing non può in alcun modo permettersi di perdere il controllo e far avvicinare così tanto un'altra persona al suo mondo. La sua è una battaglia che vuole affrontare in solitaria.

"Il punto è che questo è il viaggio della sua rinascita, la sua avventura grandiosa, la rivincita della sua parte ribelle su quella tanto carina e tanto obbediente. Non merita che io rovini tutto dicendole la verità adesso."

Tuttavia non sempre riusciamo a fare le scelte giuste e, il più delle volte, siamo convinti di sapere cosa sia meglio per gli altri, ignorandone volontà e desideri. Se c'è una cosa di cui Grace è fermamente convinta, è l'amore che prova per Channing. Nonostante il ragazzo tenti in ogni modo di allontanarla, alla fine cede ai sentimenti. Tutto sembra andare per il meglio, ma non si può sfuggire ai segreti e al destino.

Sto per scrivere una cosa sicuramente inconcepibile ai più, ma questo è stato il primo romanzo di Amabile Giusti che abbia mai letto. Per farmi perdonare però, posso assicurarvi che non sarà l'ultimo perché mi sono follemente innamorata dell'autrice e di questa storia.
Grace è una ragazza speciale, così come Channing. L'autrice è bravissima a rappresentarli e a farli entrare con prepotenza nel cuore del lettore. Ho amato i loro dialoghi, la battuta sempre pronta di Channing, il broncio infantile di Grace e anche l'allegra e stramba compagnia che li circonda. La componente emozionale gioca un ruolo fondamentale nel romanzo, la Giusti è stata in grado di coinvolgermi completamente. Ho riso, pianto e amato insieme a loro. Ho visto posti straordinari, descritti alla perfezione e nel dettaglio dall'autrice che non ha tralasciato nulla di questo viaggio.
Nonostante i vari cliché contenuti nella trama, la storia ha una sua originalità e unicità. 
Ho adorato la prosa delicata, ma diretta dell'autrice. Bella l'idea della 'to do list' e le tante piccole storie raccontate nel corso del libro.
E' stata senza dubbio una piacevolissima scoperta e non posso che promuovere questo romanzo a pieni voti. Da leggere assolutamente!



giovedì 18 maggio 2017

Recensione "Il tormento degli altri" di Val McDermid

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un thriller di TimeCrime, "Il tormento degli altri", scritto da Val McDermid.
Buona lettura!

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LA RECENSIONE:

"Non c'è nulla di simile.
Sono stata stuprata, John. Non esiste violazione più grande eccetto la morte. E da quella non è ancora tornato nessuno a raccontare come sia."

Carol Jordan era il miglior detective del suo dipartimento. Ha sempre dato tutta se stessa nel lavoro ricevendo in cambio la peggiore delle sorti. Abbandonata dai superiori, durante una missione sotto copertura, è diventata vittima di uno stupro e da quel momento tutto è cambiato.
Ora che un nuovo killer minaccia la città, la squadra ha bisogno della sua guida e, forse, anche lei ha bisogno di tornare di nuovo sul campo per guarire ed andare avanti.

"Credo che tu sia pronto ad arrenderti. Non hai vacillato. Sei rimasto fedele alla voce nella tua testa. Ma ora cominci a chiederti perché. Come ti ho già detto, qualcun altro ha preso il tuo posto. E' lì fuori, a fare quello che facevi tu. Ed è più sveglio di te, dato che non l'hanno ancora preso."

Gli omicidi sembrano ricalcare perfettamente quelli di un killer arrestato anni prima, Derek Tyler, il quale dichiarava di essere sotto l'influsso di una Voce e di eseguire tutti i suoi ordini. Il problema è che Tyler si trova ancora in carcere e quindi c'è un nuovo killer da catturare.
Le indagini sono ferme ad un punto morto, non ci sono altre piste da seguire e Carol Jordan si ritroverà di fronte ad uno scenario già visto: per stanare l'assassino, verrà effettuata un'operazione sotto copertura.

"Ci sono poche situazioni più commoventi di un funerale in pompa magna di un agente di polizia. Dozzine di poliziotti in alta uniforme, famiglie e amici impietriti dal dolore e in balìa della formalità di un addio solenne, tutta la grandiosità di cui è capace la Chiesa d'Inghilterra. 
Carol era circondata dai membri della sua squadra, lo sguardo dritto, il mento basso, il berretto sotto il braccio."

La missione si preannuncia delicata, la squadra non può sbagliare. Carol è costretta a rivivere, dall'esterno, tutti i preparativi e le misure di sicurezza. Ma il nemico da fronteggiare è subdolo e, soprattutto, si nasconde dove meno se lo aspettano.

La bellezza di questo thriller, secondo me, è il fatto di portare avanti due indagini contemporaneamente e, in entrambi i casi, la risoluzione non è semplice ma sofferta e articolata.
Mi sono piaciuti molto sia Carol che Tony, trovo che siano un'ottima squadra e che il loro rapporto sia molto maturo e affiatato. Il personaggio di Carol mi è piaciuto un pizzico in più per il vissuto e la forza con cui affronta il ritorno sulla scena del crimine. La trama è ben articolata e l'epilogo è rimasto avvolto nel mistero fino alla fine, rappresentando la chiusura perfetta per la storia.
Val McDermid ha uno stile diretto e, quando la situazione lo richiede, persino brutale. Non c'è censura e le scene vengono descritte nel particolare e in modo asettico. E' il quarto capitolo di una serie, ma può essere letto tranquillamente anche separatamente.
Non è male, ma manca la suspense tipica del genere. Sembra più la narrazione di eventi concatenati tra loro senza un minimo di pathos e di tensione narrativa. Per il resto, non mi è dispiaciuto come libro. Potete dargli una possibilità senza avere troppe aspettative e pretese.



mercoledì 17 maggio 2017

Recensione "La mia sfida più grande" di Terri Osburn

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un romanzo che ho apprezzato moltissimo.
Si tratta del secondo capitolo della serie di "Anchor Island", firmata da Terri Osburn.
I libri sono autoconclusivi e possono essere letti separatamente.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

Lucas è un avvocato di successo, determinato e ambizioso. La piccola realtà di Anchor Island gli è sempre stata stretta, per questo è fuggito via dall'isola alla prima occasione. La fine dell'amore con la storica fidanzata, non fa che perorare la causa della sua fuga. Ma un malore improvviso del padre lo costringe a tornare e fare i conti con le faccende che ha lasciato in sospeso.

"In quei due o tre brevi momenti in cui si era immaginata di svegliarsi da sola, aveva minacciato di mettersi a piangere come una fontana.
Le lacrime non erano contemplate. Sid Navarro non piangeva per qualcosa di così stupido come un uomo."

Sid Navarro è un maschio mancato, o almeno, è così che la vedono gli altri.
In realtà sotto strati di grasso e olio di motore, si nasconde un corpo niente male e una donna innamorata follemente di Lucas da anni. Ma gli ideali del brillante avvocato non potrebbero essere più lontani da lei e dalla sua voglia di indipendenza.
Costretti a lavorare temporaneamente fianco a fianco, dovranno rivedere tutte le loro convinzioni, circondati dalla magica atmosfera dell'isola.

Questo romanzo mi ha conquistata. 
Anchor Island è lo scenario perfetto in cui far sbocciare l'amore, ma è anche una piccola realtà in cui il passato e il futuro sono, spesso, costretti a convivere. Il personaggio che ho preferito, in assoluto, è la temeraria Sid Navarro, una donna con la D maiuscola, che non ha bisogno di smancerie o favoritismi di genere. Mi è piaciuto vedere anche altri aspetti del suo carattere che l'hanno resa molto umana e reale. Anche Lucas è un ottimo protagonista, è sempre bello vedere l'evoluzione di un personaggio e, in un certo senso, anche la sua trasformazione. Il clima familiare dell'isola è reso ancor più perfetto dagli altri personaggi che aiutano, consigliano e supportano i protagonisti. La prosa dell'autrice è scorrevolissima, molto curata e piacevole da leggere. Ho apprezzato la scelta di rendere autoconclusivi i capitoli della serie, in modo che si possano leggere anche in maniera indipendente l'uno dall'altro. E' il romanzo perfetto per trascorrere qualche ora immersi nel romanticismo in compagnia di una storia dolcissima che vi farà sospirare.
Promossa!



martedì 16 maggio 2017

[BlogTour] "Ogni cosa a cui teniamo" di Kerry Lonsdale


Buongiorno lettori,
oggi ho il piacere di ospitare una tappa del blogtour dedicato a "Ogni cosa a cui teniamo", un romanzo di Kerry Lonsdale, edito da Leggereditore.
Il mio compito? Quello di stuzzicarvi con degli estratti di una storia meravigliosa.
Buona lettura!

Estratto 1



Estratto 2


Estratto 3


Estratto 4


Continuate a seguirci per scoprire altre curiosità di questo romanzo!




lunedì 15 maggio 2017

[Release Party] "The Midnight Sea" di Kat Ross



Buongiorno lettori,
esce oggi per Dunwich Edizioni, "The Midnight Sea", di Kat Ross e non vedo l'ora di parlarvene!
Buona lettura!


Data di uscita: 15 Maggio
Editore: Dunwich Edizioni
Formato: ebook/cartaceo
Genere: Fantasy
Acquistalo, QUI

SINOSSI:

Sono la luce contro l’oscurità.
L’acciaio contro la negromanzia dei Druj.
E usano demoni per cacciare altri demoni…

Nazafareen vive per la vendetta. È una ragazza dell’isolato clan Four-Legs e tutto ciò che sa dei Water Dog del Re è che legano a sé delle creature malvagie chiamate daeva per proteggere l’impero dai non-morti. Ma quando arrivano degli esploratori per reclutare persone con il dono, afferra al volo l’opportunità di unirsi alle loro file per dare la caccia ai mostri che le hanno ucciso la sorella.
Segnata dal dolore, è disposta a pagare ogni prezzo, anche se significa legarsi a un daeva chiamato Darius. Umano solo nell’aspetto, possiede un potere terrificante, controllato da Nazafareen. Ma i bracciali d’oro che li uniscono hanno un indesiderato effetto collaterale. Ciascuno prova le emozioni dell’altro, e l’umana e il daeva cominciano a diventare pericolosamente intimi.
Mentre inseguono un nemico mortale lungo l’arida Great Salt Plain fino alla scintillante capitale Persepolae, dissotterrando i segreti del passato di Darius, Nazafareen è costretta a mettere in dubbio la schiavitù dei daeva e la sua stessa lealtà nei confronti dell’impero. Ma con un male antico che si agita al nord e un giovane conquistatore che controlla l’ovest, il destino dell’intera civiltà potrebbe essere in pericolo…

LA RECENSIONE:
"Combatterete come una sola persona, vivrete come una sola persona. Sarete i portatori della volontà del Sacro Padre, così come orientata dal vostro Re e dal vostro satrapo. Buone parole, buoni pensieri, buone azioni. Per il Profeta e per il Sacro Padre, voi siete legati."
Kat Ross ci regala una piccola perla del fantasy. Una trama ricca di elementi mitologici e ben costruita, coinvolge il lettore al cento per cento e lo incuriosisce pagina dopo pagina. Il personaggio di Nazafareen incarna alla perfezione quello di una eroina romantica pronta a sfidare il destino e il sistema prima per vendetta, poi per amore. Mi è piaciuta ogni sfaccettatura della sua personalità e il suo animo combattivo e tenace. 
"Non importava quanto si mettessero male le cose, sapevo che il mio daeva mi avrebbe salvata. Non quel giorno. Ma ero ancora una Water Dog. La luce contro l'oscurità. E ancora ci credevo, nonostante le menzogne dei magi. Ero nata per uccidere i Druj. Se non per il re e per il Satrapo Jaagos, allora per me stessa. Per la giustizia."
Darius è diventato subito il mio personaggio preferito, nonostante il legame forzato con Nazafareen, si percepisce subito il suo attaccamento alla ragazza incurante dei divieti e della diversità. Nel corso del romanzo, ho apprezzato ogni sua decisione e ho trovato tenerissimo il suo tentativo di proteggere la ragazza sempre e comunque, anche a discapito di se stesso. E' bello vedere che entrambi si interrogano e non accettano passivamente le decisioni altrui. L'idea del legame e della condivisione dei pensieri è originalissima e conferisce al loro rapporto un'intimità disarmante.
Il mio respiro si interruppe mentre Darius mi accarezzava il volto con la mano destra.
"Anche se fossi libero, sceglierei te."
Questa frase è stata, in assoluto, la mia preferita per il significato e l'intensità. L'autrice è stata perfetta per tutta la narrazione e per l'accuratezza di ogni singolo dettaglio inserito nel testo. E' evidente il lavoro di ricerca che c'è stato dietro la stesura del romanzo che racchiude perfettamente gli elementi del fantasy mescolandoli con quelli mitologici. Prosa elegante e scorrevolissima, ritmo incalzante e travolgente, ho divorato la storia in pochissimo tempo e sono certa che il futuro ci riserverà ancora tanti colpi di scena! Lo consiglio.

Cosa? Ancora non siete convinti?
Allora vi do altri 5 motivi per leggere "The Midnight Sea"!






domenica 14 maggio 2017

[Review Party] "Tutto l'amore che mi manca" di Emily Henry



Buongiorno lettori,
oggi ho il piacere di partecipare al Review Party di "Tutto l'amore che mi manca" di Emily Henry.
Buona lettura!


L'ebook è in offerta a 0,99 euro.
Lo trovate, QUI

LA RECENSIONE:

"A volte parlare può essere complicato, addirittura terrorizzante. Ho il cuore che mi batte all'impazzata e le mani che mi tremano, ma è più semplice tenere le cose nell'ombra piuttosto che trascinarle alla luce del sole."

Natalie abbandonerà presto la città in cui è vissuta per andare al college. La sua infanzia è stata sempre caratterizzata da episodi strani ed inspiegabili. E' passata più volte da un dottore all'altro, in cerca di una cura e di una spiegazione razionale alle strane visioni.
L'ultima cura sembra aver avuto gli effetti sperati fino ad una sera d'estate in cui ricompare la 'nonna' con un avvertimento inquietante.

"Vuoi davvero sapere perché sono venuto qui, Natalie?
(...) Perché ho sempre pensato di essere fuori di testa e invece adesso so che non lo sono, che non sono solo. E sarebbe una cosa meravigliosa, se non fosse che l'unica persona che vede ciò che vedo io è l'amore della vita del mio migliore amico, e non ho la più pallida idea di come comportarmi."

Le visioni sembrano peggiorare quando conosce Beau. Vuoti di memoria, oggetti e luoghi che si spostano o vengono sostituiti da altro. Sembra di vivere due vite contemporaneamente.
Il mistero si infittisce quando scopre che anche Beau soffre di un problema simile e nessuno riesce a spiegare il perché. I due ragazzi riescono a viaggiare nel tempo, ma le vite parallele che conducono sono molto diverse e una verità sconvolgente e devastante si profila all'orizzonte.

"Perché sta succedendo questo?
(...) Questa non è una cosa da tutti i giorni, Nonna, e di certo non succede a tutti. Dev'esserci un motivo se ho l'opportunità di modificare il flusso degli eventi. Perché proprio io e Beau fra tutte le persone del mondo? Perché è stata offerta proprio a noi una seconda opportunità? Cosa ci rende così speciali?"

Anni di storie e misteri acquistano improvvisamente un significato.
Natalie è stata preparata a questa verità e la sua scelta può cambiare il destino di Beau e il destino di un amore che sfida il tempo.

Da tempo non mi capitava di leggere un romanzo come questo. Mi ha ricordato molto il primo libro della serie Fallen con i viaggi nel tempo e questo amore che sfida il destino.
Il personaggio di Natalie è protagonista al cento per cento, essendo anche la voce narrante. E' interessante vedere il cambiamento e la maturità che acquisisce con il progredire della storia.
Mi è piaciuto molto anche Beau, vittima inconsapevole di un destino che non può cambiare. Pur trattandosi di un romanzo d'esordio, trovo che l'idea di base e lo sviluppo della trama, sia stata portata avanti in maniera molto accurata. In effetti i passaggi finali sono stati anche fin troppo tecnici e scientifici ma, in generale, la prosa dell'autrice è scorrevole e piacevole da seguire.
Ho apprezzato anche tutta la componente emozionale e sentimentale della storia, la scelta che Natalie deve compiere rischia di essere devastante per i vostri romantici cuori. 
Un romanzo avvincente che vi terrà con il fiato sospeso fino alla fine.
Non posso dirvi altro, ma vi consiglio assolutamente di recuperare questa lettura!
Promossa.






sabato 13 maggio 2017

[Segnalazione] "Ogni singola cosa" di Monica Brizzi



Buongiorno lettori,
oggi vi segnalo il nuovo romanzo di Monica Brizzi, "Ogni singola cosa".
Scopriamo insieme la copertina e la trama.
Buona lettura!


Acquistalo, QUI

LA SINOSSI:

Rebecca Ferrari adora il mare. Non c'è niente al mondo che ami quanto tornare ogni anno dai suoi amici. Tutto il resto, invece, non le interessa granché, specialmente la gente, ed è difficile che qualcuno le vada a genio. È sicura che con Samuel Baroni, il proprietario dell’hotel più in della zona, le cose non saranno diverse. Rebecca sa che è un imprenditore abituato ad avere tutto e a non prestare attenzione agli altri. I modi bruschi e la mancanza di tatto ne fanno uno squalo, nel suo lavoro, e lei non vuole averci niente a che fare. Questo, almeno, è ciò di cui si convince prima di conoscerlo.

Scontrosi, ribelli, fintamente educati, nervosi, distanti, freddi. Samuel e Rebecca sanno benissimo che tipo di persona sono. Quello che non sanno, è quanto abbiano bisogno l'uno dell'altra.

venerdì 12 maggio 2017

5 mosse vincenti per scrittori emergenti

Il mondo dell'editoria non è mai stato così affollato.
Tra i libri delle grandi e piccole case editrici e il fiorente e produttivo universo del self publishing, il mercato non è mai stato così ricco di proposte e farsi notare è una sfida quotidiana.
E' assodato anche che il numero di lettori diminuisce drasticamente ogni anno che passa e centinaia di libri passano completamente inosservati in un mercato ormai saturo.
In questo articolo, voglio consigliare cinque mosse vincenti per scrivere e promuovere un libro.
Non si tratta di una scienza esatta e nemmeno di uno studio mirato, ma soltanto della mia esperienza di blogger che, da sempre, cerca di promuovere il Made in Italy.
Buona lettura!



1. Trova un titolo interessante

Personalmente, sono arcistufa di libri su 'disatri', 'errori', 'imprevisti'... 'sbagliati', 'perfetti', 'felici' ecc..
Punto primo, rischiate di confondervi nella mischia.
Punto secondo, seguire una strada tracciata da altri potrebbe essere controproducente.
Liberate la fantasia e scegliete un titolo che racchiuda l'essenza della storia e possa avere una sua unicità.

2. Scegli una copertina accattivante

E' vero e giustissimo che non si deve giudicare un libro dalla copertina ma posso assicurarvi che nell' 80% dei casi, è proprio la cover ad attirare un potenziale lettore.
L'ideale sarebbe rivolgersi a un grafico o a qualcuno si intenda un minimo di graphic design. La copertina è il biglietto da visita quando vi presentate al lettore ed è un elemento da curare e studiare nel dettaglio.

3. Editing, editing, editing

Ho già detto editing? Potete avere le idee migliori, la trama più originale del mondo e i personaggi più cool dell'universo, ma se non curate la forma e la vostra scrittura vi posso assicurare che sarà un completo disastro. Come nel punto precedente, il top sarebbe rivolgersi ad un editor professionista. Trovare errori e refusi è inaccettabile sia nei self che nei libri pubblicati dalle case editrici, il lettore paga il vostro prodotto e il minimo che potete fare è accertarvi che sia perfetto.
Voi comprereste una macchina con un graffio sulla carrozzeria? Stesso discorso per i libri.
A buon intenditore....

4. Parola d'ordine: social

Il mondo si muove sui social: sono i mezzi di comunicazione più immediati e permettono di raggiungere un pubblico enorme. Cinguettate frasi del vostro libro su Twitter, scatenatevi con le foto su Instagram e registratelo sui Goodreads e Anobii, i socia librosi per eccellenza.
Create una vostra pagina e fidelizzate i follower, stuzzicateli con estratti e aggiornamenti sui vostri lavori. Evitate i gruppi spam, lasciare un link Amazon senza un minimo di presentazione  e buon senso, non vi porterà da nessuna parte. Dovete lavorare costantemente e crearvi uno spazio nel cuore dei lettori.

5. Chiedi aiuto (con educazione e rispetto) ai blog

I blog sono una vetrina perfetta e a costo zero (diffidate di quelli che chiedono denaro in cambio di segnalazioni/ recensioni).
Quando vi presentate ad un blog, studiatelo!
Leggete di cosa si occupa e le modalità per richiedere segnalazioni o recensioni, altrimenti rischiate di prendere tante porte in faccia. Prestate attenzione alla forma quando inviate la mail e tenete presente che NULLA vi è dovuto!

Impegno, sacrificio e umiltà sono i principi su cui fondare la vostra, spero lunga e soddisfacente, carriera nel mondo dell'editoria.
In bocca al lupo!

giovedì 11 maggio 2017

Recensione "Black Jack" di Antonella Maggio

Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi dell'ultimo romanzo di Antonella Maggio, una storia molto lontana da quelle a cui ci ha abituato e che stupirà sicuramente tutti i suoi lettori affezionati, in positivo.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Ho ceduto. Ancora. E il mio cuore batte agitato, emozionato, felice e un poco fiero, stranito e curioso, diffidente e cauto, lascivo ma, in fondo, fiducioso."

Gwendoline Torricelli è stata appena condannata dalla corte suprema, formata niente meno che dai suoi genitori, a trascorrere l'estate ad Atlantic City come ospite di Ryan, il suo caro fratellone.
Dopo l'estenuante viaggio, trova ad accoglierla un certo Mike, meglio noto come Black Jack e carissimo amico del fratello. I due ragazzi gestiscono due fiorenti locali, ma c'è qualcosa di strano e misterioso intorno alle loro attività. Tra Gwen e Mike la tensione è immediata e palpabile. Non si sopportano e non si sforzano nemmeno di nascondere la cosa. 
Quando Ryan scompare misteriosamente, l'unico punto di riferimento di Gwen sarà proprio il tenebroso ed enigmatico Mike.

"Mi basta. Lui.
La sua presenza è tutto ciò che ho di più caro, adesso. La sua presenza è tutto e lo voglio, lo voglio in questa maniera sbagliata dove il mio corpo risponde al suo senza chiedermi il consenso, lì dove infrangere ogni regola è piuttosto semplice e forte."

La vita di Ryan è in serio pericolo. Il ragazzo è stato infatti rapito da una famiglia malavitosa di Atlantic City e per salvarlo Mike è disposto a rischiare tutto. Nutre un affetto sincere per Ryan e non lascerà nulla di intentato. La vicinanza di Gwen non fa che amplificare le sue emozioni. A dispetto di quello che vuole far credere, è molto preso da lei e diventa sempre più difficile diversi tra i due fronti.
Il suo cuore, a lungo rimasto in una prigione di ghiaccio, ha ricominciato a battere ma i demoni del passato non gli permettono di vivere a pieno questa ventata di felicità.
Nel frattempo, per Ryan, la situazione diventa sempre più critica. 
Gwen, nonostante la giovane età, è pronta a tutto per salvare il fratello e, vicino a Mike, nulla le fa paura.

"Ho una promessa da mantenere nei confronti di suo fratello e del mio migliore amico, ma prima ancora nei confronti di me stesso e io non ho mai smesso di permettere al mio cuore di battere per lei."

Una vera corsa contro il tempo per salvare Ryan e lottare con i propri sentimenti in un braccio di ferro tra giusto e sbagliato, tra la voglia di lasciarsi andare e la paura di commettere un errore.
Antonella Maggio ci guida in uno straordinario romantic suspense tutto da scoprire.

Sono una grande fan dell'autrice ma non l'avevo mai letta in questa veste.
"Black Jack" è una storia ricca di elementi diversi, ma ben combinati tra loro. 
Ho amato Mike e Ryan, mentre ho avuto qualche difficoltà iniziale a confrontarmi con Gwen.
Per tutta la prima parte della storia l'ho considerata davvero odiosa e infantile, del tutto diversa da Mike un uomo segnato dal tormento e dagli errori del passato. Ryan li rende migliori, è il collante per un rapporto di amore e odio che si trasforma, ben presto, in qualcosa di viscerale e impossibile da contenere. Mi è piaciuto il fatto che l'autrice non abbia reso la vita facile a nessuno dei suoi personaggi. Se pensate di trovare la dolcezza tipica dell'autrice, vi dico subito che non ne troverete traccia, perlomeno non quella a cui ci ha abituati. Si tratta di una storia diversa, ricca di suspense e di ostacoli da superare, vi dirò che ho versato anche qualche lacrima. La narrazione è scorrevolissima ed è caratterizzata da un ritmo serrato e incalzante, non ci sono momenti statici. Lo stile dell'autrice è più diretto e sprezzante del solito, ma si adatta perfettamente al contesto. La Maggio è riuscita a creare un equilibrio perfetto tra suspense, young adult e romance in un romanzo che mi ha stupito e conquistato. Sono contenta di aver visto un'autrice che apprezzo molto, riuscire a brillare anche in un nuovo stile. Consigliato e promosso!



mercoledì 10 maggio 2017

Recensione "Una famiglia quasi felice" di Amanda Prowse

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo del romanzo di Amanda Prowse, "Una famiglia quasi felice", edito da Newton Compton.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Il motivo per cui rido è che negli ultimi diciotto anni avrei tanto voluto che qualcuno si preoccupasse di me o mi salvasse. Ma ora, per la prima volta dal giorno del matrimonio, non ho bisogno di qualcuno che mi salvi perché, finalmente, sono al sicuro."

Kate ha commesso un omicidio. Sta scontando una pena detentiva per questo. 
Ha perso tutto: casa, famiglia, amici, lavoro.. eppure pensa di non essere mai stata più felice di così. Finalmente è di nuovo libera, libera da quel matrimonio e dall'uomo che le ha rovinato la vita. Libera di sbagliare senza aver paura di essere punita, libera di fare una doccia senza timer, libera di smettere di lavare continuamente le lenzuola per lavare via il sangue delle ferite di corpo e anima. Ha ucciso suo marito, un uomo dal carattere irreprensibile, con una reputazione impeccabile... perlomeno per gli altri. Ma, in realtà, il preside Mark era un carnefice della peggior specie.

"Io non so come farà qualcuno ad amarmi e non so se sarò in grado di amare qualcuno, ora che so quanto può essere maledettamente orribile la gente, e questo mi mette una profonda tristezza."

La sua condanna di sette anni, ridotta a cinque per buona condotta, è finita. E' ufficialmente libera di ricominciare a vivere. I suoi figli non hanno ancora trovato il coraggio per incontrarla, non ha nessuno ad aspettarla, nessuno scopo e nessuna meta. Poi, l'illuminazione, potrebbe rendersi utile aiutando ragazze e donne che vivono o hanno vissuto casi simili al suo, può fare la differenza ed evitare il ripetersi di simili tragedie. Il suo progetto la distrae e la assorbe completamente, ma nei momenti statici, i pensieri non si fermano. Cambiare nome, avere un obiettivo, non è abbastanza... il terrore dei ricordi è pronto ad assalirla in ogni momento. 

"Non si sarebbe mai liberata dei ricordi di quello che le aveva fatto; le cicatrici arrivavano troppo in profondità e il dolore era ancora troppo in superficie. Non ci sarebbe mai stata pace per una come lei; era troppo spezzata."

Non ci riprende facilmente da traumi del genere, Kate l'ha capito.
La verità di questa consapevolezza la getta nello sconforto più totale: per quanto si impegni e cerchi di fare del bene, è condannata a vita. Il marchio di Mark è impresso troppo in profondità per essere eliminato. Una parte di lei vivrà sempre nel terrore e nella paura.
Sarà mai libera davvero?

Questo romanzo è incentrato su un tema molto attuale e del quale si parla sempre poco.
Kate è stata vessata in tutti i modi possibili, ha nascosto con coraggio, segni e cicatrici della crudeltà del marito per il bene dei figli, ma alla fine ha ceduto e lo ha ucciso. Il dualismo del suo personaggio è sconvolgente: da una parte c'è la vittima intimorita e terrorizzata, dall'altra una spietata assassina in grado di uccidere senza battere ciglio. Non si capisce bene quale sia la parte predominante. L'autrice è stata molto brava a descrivere, in maniera accurata e dettagliata, la psiche della donna. In ogni momento sappiamo cosa sta pensando e perché agisce in un determinato modo. Il suo percorso di rinascita sembra andare per il meglio, ma l'incubo vissuto non smette di perseguitarla. Questo ci fa porre un interrogativo fondamentale: le donne che sopravvivono, avranno mai la speranza di una vita normale? L'autrice dà una sua devastante risposta alla domanda in un epilogo inaspettato ma giusto.
Ho apprezzato l'attenzione posta su gli altri componenti della famiglia, il loro punto di vista è interessante quanto sconcertante. La Prowse ha una scrittura molto diretta: brutale in alcuni punti, tenera e delicata in altri. Tutto il romanzo è una serie di luci e ombre che si trovano in equilibrio perfetto. Mi è piaciuto e lo consiglio!



martedì 9 maggio 2017

Recensione "Sopra le nuvole" di Emma Lu Griffin

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo del romanzo di Emma Lu Griffin, "Sopra le nuvole", edito da Genesis Publishing.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Gabriel, non devi affezionarti a me. Io faccio soffrire gli uomini."
Era la verità. In passato era sempre stato così e non volevo che succedesse anche lui. Tutto andava bene all'inizio, ma quando le cose si facevano serie, era come se scattasse in me una molla che mi scaraventava a migliaia di chilometri di distanza e diventavo insofferente, rendevo la vita impossibile a chi mi stava accanto, così, senza motivo.

Lucy conduce una vita normalissima da ragazza di periferia. Studia, ha voti buoni e una famiglia tranquilla. Ha tanti amici e un'abilità estrema nello spezzare i cuori. Nella sua, seppur breve, esistenza ha collezionato un numero molto alto di cuori infranti e nessuno riesce a capire come faccia, ma soprattutto perché. In realtà il suo cuore è già occupato e nessun ragazzo potrà mai essere all'altezza del suo amato che, in realtà, è una famosa rock star americana. So che in questo momento farete una faccia sorpresa, ma è proprio così. Lucy è totalmente e incondizionatamente innamorata di Martin e per seguire il suo sogno, sta per prendere una decisione che le cambierà la vita.

"Voglio guardarti negli occhi. Non devi nasconderti. A me piaci per come sei. E' per tutto quello che hai fatto e che fai che sei speciale. Chi non ha un passato, chi non ha niente da raccontare o da vergognarsi è una persona a metà."

Lasciati famiglia e amici alle spalle, Lucy è pronta per volare a Boston e vivere finalmente il suo sogno americano. L'obiettivo resta sempre quello di incontrare Martin ma le possibilità che ciò accada sono così basse da sembrare pura utopia. Grazie alla sua intraprendenza, trova subito un ottimo lavoro come receptionist di una nota catena alberghiera, e grazie a questo incarico riesce finalmente a trovare l'occasione giusta per incontrare il suo idolo di persona.
Le sue altissime aspettative vengono ben presto deluse da un uomo scontroso, brusco e completamente fuori di testa. In un attimo l'idillio che ha sempre coltivato con amore e pazienza sfidando tutto e tutti, si spezza lasciandola priva di speranza. 

"Quello che ho letto nei tuoi occhi la prima sera che ci siamo incontrati non lo dimenticherò mai. (...) Ho avuto paura, come succede anche adesso nei momenti in cui mi rendo conto che non posso fare a meno di te."

Il destino decide di dar loro una seconda possibilità e le cose sembrano andare meglio.
Martin capisce che c'è qualcosa di diverso in Lucy, anche se fa fatica a credere di meritare una ragazza come lei. Perso nella droga e nella rabbia, più volte rischia di mandare tutto all'aria. Lucy, per quanto sia presa da lui, si rende conto che è un amore malato che la sta consumando.
Le loro strade devono separarsi, forse per sempre. Magari, un giorno, si incontreranno ancora, sopra le nuvole, dove i problemi non esistono.

Questo libro è la storia di un sogno che si realizza. Tutti noi siamo stati innamorati di qualche attore o cantante, si nasconde una fangirl in ognuna di noi, ammettiamolo.
Per Lucy è stato lo stesso con Martin, frontman degli XXX. Ma la sua devozione per il cantante è andata oltre ogni aspettativa. L'autrice è bravissima a descrivere l'immensità di questo sentimento che la porta, addirittura, dall'altro lato del mondo pur di avere almeno un'occasione di incontrarlo davvero. Ho apprezzato la tenacia di Lucy, l'amore totale che le permette di superare anche situazioni difficili. In alcuni momenti avrei voluto che tirasse il freno, ma il rapporto che la lega a Martin è viscerale e lo si capisce sempre di più, pagina dopo pagina. Con il protagonista maschile, invece, non sono riuscita ad entrare in sintonia, ho odiato i suoi sbalzi d'umore, il suo essere lunatico e capriccioso all'ennesima potenza. Forse si redime, ma poco poco, solo nell'epilogo.
La prosa della Griffin è scorrevolissima e piacevole da leggere, il ritmo è molto veloce e non ci sono momenti statici. In un primo momento ho pensato che fosse l'ennesima storia d'amore impossibile, ma posso dire di aver tratto conclusioni affrettate. La storia mi è piaciuta, ma l'ho trovata leggermente esasperata a tratti. La copertina è di una bellezza disarmante, penso che sia una delle più belle di  quest'anno. 
Nel complesso, vi consiglio di dare una possibilità a Lucy e al suo sogno.





lunedì 8 maggio 2017

Recensione "Dentro l'acqua" di Paula Hawkins

Buongiorno lettori,
vi parlo di un libro uscito da pochissimo ma che è già un grande successo.
Si tratta di "Dentro l'acqua", il nuovo attesissimo thriller firmato da Paula Hawkins, edito da Piemme.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Esistono persone che sentono il richiamo dell'acqua: una specie di sesto senso, qualcosa di ancestrale che le riporta sempre a dove l'acqua scorre. Io sono una di loro. Mi sento viva solamente quando sono vicina all'acqua."

Julia Abbott credeva di aver chiuso per sempre con la piccola cittadina di provincia in cui ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza. Credeva di aver chiuso con l'acqua, con quella realtà soffocante e con i ricordi dolorosi, ma la morte di sua sorella Nel sconvolge il suo ritrovato equilibrio, costringendola a tornare nel luogo in cui tutto ha avuto inizio.
Il fiume di Beckford, viene da sempre collegato ad episodi sinistri e morti più o meno accidentali. Le vittime sono sempre donne , tanto che la piccola insenatura formata dalle acque ha preso il nome de "Lo stagno delle annegate". Nei tempi dei processi alle streghe, moltissime donne sono state lasciate annegare in quelle placide acque e da allora, tutti pensano che quella superficie apparentemente innocua, racchiuda forze e anime oscure. Danielle, è solo l'ultima morte misteriosa che si aggiunge alla serie.

"Quando le persone muoiono in questo modo, tutti si chiedono perché.
Perché l'hanno fatto? Perché si sono tolte la vita quando avevano così tanti motivi per andare avanti? Ma tu no. E l'unica ragione, l'unica ragione che riesco a darmi è che tu conosca già la risposta."

Danielle non si è mai allontanata dal fiume, le sue acque sono sempre state un richiamo fortissimo così come la sua passione per il mistero e l'occulto. Il suo progetto di scrivere un libro sulla storia dello "Stagno delle annegate" era inviso a molti suoi concittadini. Troppi segreti sepolti rischiano di venire alla luce muovendo quelle maledette acque e sono in molti a voler sabotare il progetto. Quanto c'è di soprannaturale dietro queste morti? Julia non ha mai creduto alle storie dell'occulto, ma è convinta che ci sia un male molto più terreno dietro questi tragici suicidi/omicidi.

"Mi sono seduta vicino al fiume, con una sensazione che avevo già avuto altre volte: che tutto quanto, la storia di Nel, la storia di Lauren e anche quella di Katie fossero incomplete, non finite. Non avevo visto davvero tutto quello che c'era da vedere."

Le indagini proseguono a rilento, più si addentrano nella vita delle vittime, più si scoprono verità inaspettate che gettano nuova luce su molti volti noti della cittadina. 
Julia è consumata dai sensi di colpi, se avesse risposto a sua sorella, se si fosse sforzata di chiarire vecchi rancori, avrebbe potuto salvarla, avrebbero potuto far pace con il passato e impegnarsi per un futuro diverso. Ma è troppo tardi per i 'se', la realtà è che molte donne sono morte, l'acqua è il filo conduttore che le unisce e quella superficie azzurrognola non è mai stata così spaventosa.

Una cosa posso dirla, mi è piaciuto molto di più de "La ragazza del treno".
Sono rimasta affascinata dalla trama e dal misterioso 'Stagno delle annegate'. 
La Hawkins, questa volta, ha puntato molto sull'elemento dell'occulto, dando un tocco decisamente da brividi alla storia. Alcune scene sono da leggere ESCLUSIVAMENTE con la luce accesa se non volete rischiare di immedesimarvi troppo con le protagoniste. Ci sono moltissimi personaggi, ma le personalità di spicco sono, senza dubbio, Julia e Danielle Abbott. Le due sono caratterizzate alla perfezione e non potrebbero essere più diverse. L'ambientazione è suggestiva e, come vi accennavo, da brivido. L'ottima capacità narrativa dell'autrice, ci permette di vedere gli eventi come in un film, è facilissimo lasciarsi suggestionare e trasportare dalle sue parole. Ho apprezzato molto la scelta di raccontare la storia attraverso vari punti di vista, una volta individuati i vari personaggi, diventa facilissimo seguire lo scorrere degli eventi. La prosa dell'autrice è curata e di effetto, molto scorrevole e travolgente. Ho terminato il libro in poche ore. La parte più bella di un thriller è l'epilogo, è l'elemento che determina la riuscita dell'intera storia, e posso dirvi che la Hawkins è riuscita a creare il finale perfetto, anche quando sembrava di aver fallito nell'impresa. 
Con il fiato sospeso fino alla fine di un libro straordinario.
Promosso!!!



domenica 7 maggio 2017

Recensione "L'estate più bella della nostra vita" di Francesca Barra

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di una storia in cui è facile immedesimarsi, sopratutto se avete vissuto o vivete, in piccole realtà/cittadine.
Si tratta del nuovo romanzo di Francesca Barra, "L'estate più bella della nostra vita", edito da Garzanti.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Il momento esatto in cui abbiamo smesso di essere felici, io non lo ricordo.
Però so che il tempo in cui eravamo ancora felici appartiene alla nostra infanzia."

Tre sorelle: Ida, Rossella e Beatrice. Tre personalità, temperamenti, sogni e aspirazioni diversi.
Un realtà piccola, quella di Borgo Felice, un minuscolo paesino della Basilicata. Il classico posto in cui tutti si conoscono e tutti sanno tutto, il regno perfetto delle comari che spettegolano sedute davanti ai portoni. Le tre sorelle sono le più belle del paese e attirano le attenzioni di tutti. Ida ha sempre avuto ben chiaro il suo obiettivo di vita, è una ragazza semplice che sogna un matrimonio felice e tanti bambini, Rossella è la più timida e indecisa e Beatrice è la pecora nera della famiglia, eternamente insoddisfatta e infelice della vita di paese. Tranne le classiche scaramucce familiari, non ci sono mai state liti degne di nota fino all'arrivo di Salvatore che diventa subito il migliore amico di Rossella. Questo rapporto, all'apparenza indissolubile, si incrina quando il ragazzo chiede a Rossella di seguirlo al nord, ma lei per paura rifiuta l'offerta. Per Beatrice, invece, è l'occasione giusta per fuggire dalla realtà claustrofobica del paese e dimostrare finalmente di che pasta è fatta. Il tradimento della ragazza, segna la fine dell'armonia in casa Timpone.

"Come si fa a subentrare a una sorella, nella vita di un uomo? E' la condanna peggiore, dividersi fra l'amore per una sorella e quello per l'uomo della propria vita. Come si fa ad accettare che abbiano condiviso tempo e spazio, l'uno accanto all'altro, con la biancheria ben disposta nei cassetti, le lenzuola scaldate dai loro corpi vicini per anni? Come poteva Rossella partire, ammettere il proprio errore, permettere all'amore di esprimersi così in ritardo?"

Rossella è sconvolta dalla decisione di Beatrice, sa che l'errore è stato suo, che avrebbe dovuto avere il coraggio di lasciarsi andare e provare a vedere dove quell'amore l'avrebbe portata ma ormai il danno è fatto. Beatrice ha finalmente tutto quello che ha sempre sognato, è indipendente, è emancipata e ha Salvatore tutto per sé. Quando si rende conto, però, che nel cuore del ragazzo c'è ancora Rossella, decide di giocarsi la sua ultima carta e tagliare definitivamente ogni tipo di legame con il passato e la sua famiglia. Sposata e madre di due adolescenti, deve fare i conti improvvisamente con tutte le scelte sbagliate che ha preso e decide di spedire i figli a casa dei suoi genitori. Ad aspettarli, i nonni, le zie e due cugini coetanei diversissimi da loro.
Questa nuova generazione è l'ultima possibilità per ricostruire quella che, un tempo, era stata una famiglia felice.

"Sai Salvatore, quando ti ho conosciuto eri l'uomo migliore del mondo, per tutti noi. Tutta la mia famiglia ti adorava. Eri indispensabile. (...) Ora i tuoi figli raccontano che sei il peggiore uomo che si possa diventare. Insomma Sasi, chi sei tu? Questo qui, che ho davanti agli occhi, chi è?"

"Io sono tutte e due le cose. Ma eri tu a farmi essere una persona migliore."

Dopo vent'anni, si ritrovano tutti a Borgo Felice, costretti a fare i conti con scelte sbagliate, anni di rancori, ferite mai guarite, dolori e sfide ancora da vincere. 
I Timpone riusciranno, ancora una volta, a mantenere alto il valore della famiglia?

Il romanzo di Francesca Barra è di un realismo disarmante, soprattutto per chi conosce realtà come quella di Borgo Felice. I piccoli paesi possono diventare una prigione per chi sogna in grande, ma anche per chi teme il giudizio degli altri. Le tre protagoniste non potrebbero essere più diverse tra loro e ho apprezzato molto la scelta narrativa dell'autrice che ce le ha descritte e raccontate singolarmente. Questa scelta facilita il lettore anche nella comprensione dei fatti, narrati da tutti i punti di vista. La mia preferita, è Ida, la giusta via di mezzo tra le tre sorelle. Anche i ragazzi sono stati eccezionali e molto più maturi dei genitori, Miriam ha conquistato ufficialmente un pezzetto del mio cuore. La speranza di realizzare i propri sogni nel famoso 'nord', viene presto sfatata, fondamentalmente, dipende tutto da noi e dalle nostre capacità ma ci si può sentire imprigionati anche in una metropoli. Ho apprezzato molto lo stile diretto ma ricercato ed elegante dell'autrice. La trama, pur nella sua semplicità, coinvolge il lettore e lo appassiona con una storia vera e per nulla romanzata. Quelli narrati, sono problemi reali e quotidiani di una famiglia qualunque che cerca di restare unita e ricominciare da zero.
Personalmente, è una storia che mi è piaciuta molto e che saprà farvi buona compagnia soprattutto in vista del periodo estivo. La consiglio!



sabato 6 maggio 2017

Recensione "La ragazza nel giardino del tè" di Janet MacLeod Trotter

Buongiorno cuori librosi,
oggi parliamo di un romanzo storico che mi ha affascinato ad ogni pagina, portandomi in terre lontane. Si tratta di "La ragazza nel giardino del tè", edito da Newton Compton.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Una parte di me vuole solo rimanere qui per sempre con papà e mamma, andare a cavallo tutti i giorni e non doversi mai preoccupare delle cose dei grandi. Ma un'altra parte non vede l'ora di essere adulta e andare per il mondo in cerca di avventure. Più di ogni altra cosa vorrei diventare un'attrice."

Adela è figlia di un britannico coltivatore di tè, vive in India ma sogna di girare il mondo grazie al suo talento artistico come cantante e attrice. I tempi non sono ancora maturi per l'emancipazione femminile ma, per sua fortuna, la sua famiglia ha una mentalità molto aperta e le permette di frequentare una scuola d'arte. Il rapporto con le coetanee, però, non è dei migliori in quanto è figlia di un matrimonio misto e questa verità è la sua condanna agli occhi della società. Il piccolo villaggio di Belgoree è troppo piccolo per lei, si sente come un uccellino in gabbia: pronta a spiccare il volo, ma timorosa di volare con le sue ali immature.

"Sam. Pensare a lui le causò una fitta al costato. Probabilmente non l'avrebbe più rivisto. Non riusciva a spiegarsi perché la cosa la intristisse tanto. Non aveva senso. Si erano incontrati solo poche volte, eppure lui aveva avuto un profondo effetto sul suo giovane cuore."

Dopo un terribile incidente che ha causato la morte del padre e un intrigo amoroso pericoloso quanto doloroso, Adela decide di salpare alla volta della lontana Inghilterra. Il suo cuore, rotto in mille pezzi, ha bisogno di tempo per guarire e tornare a battere forte come prima. L'Inghilterra offre floride prospettive per la sua carriera di attrice, dopo anni, Adela torna sul palcoscenico ottenendo il posto in un'ottima compagnia teatrale. Quando le cose non potrebbero andare meglio, il passato bussa di nuovo alla sua porta ponendole davanti una scelta difficile e sofferta. Sono gli anni '40 e lo spettro della guerra diventa, ben presto, una terribile realtà.

"Sei un brav'uomo, Sam."

"No, non lo sono. Ho fatto diverse cose stupide, nella mia vita.
La peggiore delle quali è stata permetterti di lasciare Simla pensando che non mi importasse niente di te. So di aver ferito i tuoi sentimenti."

In un clima di paura e terrore, Adela e la sua compagnia, regalano sorrisi e spettacoli spensierati. 
Dietro l'aspetto radioso, la ragazza non si è mai ripresa del tutto da tutti i dispiaceri che la vita le ha riservato. L'incontro con il suo primo amore, inaspettato quanto sorprendente, le dona speranza per il futuro. Ma gli anni, e gli eventi trascorsi, hanno trasformato radicalmente entrambi: sapranno amarsi ancora e cambiare finalmente il proprio destino?

Amo i romanzi storici perché, se scritti bene come in questo caso, riescono a farmi evadere dalla monotonia e dalla quotidianità. La Trotter racconta, ancora una volta, della lontana India e delle tantissime famiglie che, per anni, hanno portato avanti l'economia della nazione coltivando il tè. Contrariamente a quanto ci aspetterebbe dal titolo, si parla pochissimo di quest'ultimo e molto di sentimenti e sogni. Adela è una protagonista raccontata a trecentosessanta gradi: l'autrice non tralascia nessun aspetto di lei e del suo indomabile carattere. La testardaggine, l'inesperienza e un animo sognatore, le causano più di una volta dei guai seri. Non so dove abbia trovato la forza per affrontare tutti i dispiaceri di cui, suo malgrado, è vittima. E' sempre interessante capire le tradizioni e i costumi del passato e, anche in questo, l'autrice dimostra una profonda conoscenza dell'argomento descrivendo, in maniera molto particolareggiata, la società del tempo e il suo codice di comportamento. La lettura è molto scorrevole e interessante grazie ad una prosa elegante e curata nel dettaglio. E' impossibile non appassionarsi alla storia e sono certa che, come me, farete tutti il tifo per Adela. Epilogo dolcissimo, il finale perfetto per una storia che non regala solo gioia e sorrisi, ma anche lacrime e sofferenza. Se amate il genere, è una lettura da non perdere.