venerdì 28 settembre 2018

[Cover Reveal] "Love Dribble" di Irene Pistolato

Buongiorno, lettori.
Oggi ho il piacere di mostrarvi la cover di uno sport romance dalla trama molto intrigante.
Si tratta di "Love Dribble", di Irene Pistolato, edito dalla Darcy Edizioni.
Buona 'visione'!


Titolo: Love Dribble
Autore: Irene Pistolato
Editore: Darcy edizioni
Genere: Sport Romance/erotic romance
Costo: 2,99€ ebook - cartaceo 16€
Data di uscita: 26 ottobre


James è un giocatore professionista dell'NBA, il basket è tutta la sua vita e ha tutte le carte in regola per vincere, finché il suo nome non viene infangato in uno scandalo scommesse. Ferito dal caos mediatico che ne consegue, nonostante la sua innocenza, decide di prendersi una pausa e in gran segreto giunge a Sirmione, in Italia. Qui incontra Tania, commessa in un supermarket che sogna di incontrare presto il vero amore. Tra i due scatta subito la scintilla della passione, ma presto James si troverà a fare la scelta più ardua: il basket nella sua terra natale, Detroit, o  l'amore in un piccolo paesino italiano. Possono cuore e mente, per una volta, volere la stessa cosa?



Pronti  a lasciarvi catturare da James e Tania?
Non vi resta che aspettare il 26 Ottobre!




giovedì 27 settembre 2018

[Review Party] "La battaglia della corona maledetta" di Kendare Blake

Pronti a scoprire una delle più belle saghe fantasy degli ultimi anni?
Esce oggi, per Newton Compton, "La battaglia della corona maledetta" di Kendare Blake e non vedo l'ora di parlarvene!


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Siamo arrivati al secondo capitolo della saga "Three Dark Crowns", una delle più promettenti nel panorama del fantasy. Avevo nutrito qualche dubbio su "La battaglia delle tre corone" ma, per quanto riguarda questo nuovo capitolo, è stato amore a prima pagina. Conoscere già tutti i protagonisti, mi ha aiutata ad entrare, fin da subito, nel vivo dell'azione e godere di ogni sviluppo di una storia davvero avvincente.
L'anno dell'Ascensione entra nel vivo, la regina scelta dalla Dea dovrà uccidere le sue sorelle e regnare sull'isola, garantendo prosperità e potere alla stirpe a cui appartiene. Avvelenatori, Naturalisti ed Elementali: ogni fazione cerca di tirare acqua al suo mulino ma, come nel libro precedente, è evidente che Katharine, la regina avvelenatrice, ha una marcia in più. Il suo essere continuamente sottovalutata e considerata debole, la rende più motivata e crudele, rispetto alle sorelle.
Devo ammettere che, tra le tre, è la mia preferita proprio per il suo carattere 'velenoso' e insensibile a qualsiasi evento esterno, legami familiari compresi.

Di diversa fattura gli animi gentili di Arsinoe e Mirabella che continuano, con difficoltà, a cercare una soluzione pacifica al triste destino che le attende. La trama è molto più dinamica, rispetto al primo libro, ed è ricca di colpi di scena. Nulla è scontato e la battaglia per il trono si fa sempre più spietata e crudele. Le altre storyline che si intrecciano nella trama, garantiscono situazioni e sviluppi, sempre nuovi, che mantengono costante l'attenzione di chi legge per non perdere il filo del discorso.
La prosa dell'autrice è molto coinvolgente, continuo ad apprezzare il mistero e l'ambientazione in cui la Blake sviluppa la sua storia e, sono certa, che il bello debba ancora venire.
Per fortuna, mia e vostra, il finale non resta troppo in sospeso ma io sono comunque curiosissima di proseguire la lettura della serie e scoprire il destino delle tre regine.
Consigliato a tutti gli amanti del fantasy!!


Recensione "In nome dei Medici" di Barbara Frale

Buongiorno, lettori.
Ho avuto il piacere di leggere, in anteprima, il nuovo romanzo di Barbara Frale, "In nome dei Medici". Mi è piaciuto moltissimo e non vedo l'ora di raccontarvelo!


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Arrivato nell’Urbe per risolvere questioni di affari, il giovane Lorenzo de’ Medici si trova subito circondato da insidie senza volto. Qualcuno, infatti, ha infilato sotto la sua sella un antico pugnale dall’elsa d’argento, con uno stemma dal disegno indecifrabile. Intimorito dalla silenziosa minaccia, Lorenzo comincia così una tortuosa indagine in una città piena di segrete ombre, di antiche glorie imperiali e sinistri fantasmi fin troppo ansiosi di risorgere fra i vivi. Chi è che trama alle sue spalle? Gli stessi che ostacolano l’estrazione di allume da parte della sua famiglia sui Monti della Tolfa? Nel tentativo di scoprirlo, il suo destino incrocerà quello di uomini potentissimi, come l’enigmatico cardinale Rodrigo Borgia, e di aristocratici ambiziosi che si muovono nella Curia romana, a caccia di ricchezza e prestigio. Ma l’incontro che cambierà la sua vita sarà quello con Clarice Orsini, aristocratica creatura dalla quale emana un segreto fascino: ne sarà stregato. Preso nelle spire di questo amore, Lorenzo non si accorge che nuovi nemici si stanno per levare contro di lui, alleandosi ai vecchi per un comune intento: l’erede dei Medici deve morire.

Ho conosciuto il mondo letterario di Barbara Frale ad inizio anno con il grande thriller "I sotterranei di Notre Dame". Con questo nuovo romanzo, tuttavia, il livello raggiunto è decisamente superiore.
Ho amato ogni singola pagina del libro: l'ho trovato avvincente, ben costruito, fedele alla realtà storica e coinvolgente al massimo. L'ho divorato nel giro di un pomeriggio e, grazie all'autrice, ho potuto compiere un viaggio straordinario nello spazio e nel tempo.
Siamo nel 1400 in una Italia divisa per le lotte di potere fra famiglie potenti, sovrani stranieri e papato. Tra le varie personalità che si avvicendano, nella storia e nel libro, spicca senza dubbio quella di Lorenzo De Medici, destinato a raggiungere un potere e una fama che gli hanno garantito l'eternità.

Non è facile dare un volto e un carattere ad un personaggio del calibro di Lorenzo "Il Magnifico" ma, la Frale, ci è riuscita perfettamente: è stato impossibile non appassionarsi alla vicenda e non ammirare il carisma del protagonista. L'autrice è riuscita nell'impresa di rendere invitante e coinvolgente un romanzo storico, obiettivo non facile da centrare. La prosa di Barbara Frale è perfettamente consona all'epoca narrata: è una scrittura fluida e ricercata. I dialoghi, seppur ricostruiti, sono coerenti e danno un senso di completezza all'intera vicenda. L'intreccio della trama, basata su episodi realmente accaduti, cattura l'attenzione e fa sognare.

Una parte fondamentale, del libro, è proprio l'importanza di tutta l'intricata e profonda componente emozionale del protagonista: la figura di Lorenzo De Medici è, infatti, un equilibrio perfetto tra la parte stratega e calcolatrice e quella più volubile e carnale. Il mio amore, per questo personaggio, aumenta sempre di più!
Consigliato a tutti gli appassionati di romanzi storici e, in particolare, a quelli che ammirano la storia della famiglia più famosa del '400.
Promosso a pieni voti!



Grazie Newton Compton per la copia.

[Review Party] "L'amore è sempre in ritardo" di Anna Premoli

Buongiorno, lettori.
Oggi ho il piacere di ospitare il review party dedicato al nuovo romanzo di Anna Premoli, "L'amore è sempre in ritardo". Ricordate la storia di Aidan e Laurel in "E' solo una storia d'amore"? Bene, allora ricorderete senz'altro anche l'affascinante agente letterario, Norman, e il suo pessimo gusto per la moda. Finalmente è arrivato il momento di saperne di più, su di lui, e su un altro personaggio mooolto legato alla coppia.
Buona lettura!


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Le prime cotte sono di solito un dolce ricordo, capace di far sorridere. Non per Alexandra Tyler: il suo primo amore è stato Norman Morrison, il migliore amico di suo fratello Aidan, che l'ha rifiutata senza tante cerimonie dopo che lei ha trascorso l'adolescenza a comporre per lui terribili lettere d'amore in rima. Ogni volta che lo vede non riesce a trattenere una smorfia. Eppure, in genere è una donna controllata... Sta finendo il dottorato in Geologia alla Columbia e si dà da fare per cercare l'uomo giusto, dopo Norman. Peccato che i suoi incontri siano uno peggiore dell'altro. Proprio quando ha deciso di prendersi una sacrosanta pausa dal complicato mondo degli appuntamenti, Norman, stufo di pranzi tesi in casa Tyler, le propone di lasciarsi i vecchi battibecchi alle spalle e provare a comportarsi in modo almeno amichevole, dato il loro comune legame con Aidan. Alex accetta: trattarlo in modo cordiale non dovrebbe essere poi così difficile... O almeno, questo è ciò che crede!



In un panorama editoriale ormai saturo di romance, Anna Premoli riesce sempre a confermarsi come regina assoluta del genere regalandoci storie zuccherose e romantiche, al punto giusto, senza sfociare nella banalità e in trame trite e ritrite. 
Inutile dirvi che ho adorato questo romanzo! I due protagonisti sono eccezionali e arrivano dritti al cuore: Alexandra è un'esemplare femminile anomalo ma, al tempo stesso, ha un cuore grandissimo in grado di amare fino all'estremo. Che dire di Norman? E' un personaggio che mi ha fatto ridere, e non poco, con i suoi completi obsoleti e un carattere chiuso, paranoico e scontroso.
Non avrei mai scommesso un euro su questa coppia, ma si sono rivelati eccezionali e perfetti, nonostante due caratteri difficili.

Quello che tu non hai ancora capito delle relazioni è che certi legami sono impossibili da spezzare perché non sappiamo e non vogliamo rinunciare a chi siamo diventati amando una certa persona.

Il titolo, e la copertina, non potrebbero essere più giusti: rappresentano, alla perfezione, la vera essenza della storia. Anche i personaggi secondari sono straordinari e garantiscono un contorno perfetto. Mi è piaciuta moltissimo l'ambientazione: New York, Colorado, Nepal, posti davvero favolosi. La montagna è stata spettatrice silenziosa dell'evoluzione di questa storia, dall'inizio alla fine. Penso sia superfluo, ma doveroso, parlare della eccezionale capacità narrativa dell'autrice. I suoi libri, e questo non fa eccezione, sono scritti divinamente e finiscono sempre troppo in fretta. Per fortuna, ho ancora qualche storia da recuperare perciò avrò modo di ingannare l'attesa  fino al prossimo romanzo.
Vi segnalo anche una possibile buona notizia nei ringraziamenti, un bellissimo spoiler sui progetti futuri dell'autrice.
Promosso a pieni voti e consigliato!!


Ringrazio Newton Compton per la copia del libro.


mercoledì 26 settembre 2018

Recensione "Tutti i difetti che amo di te" di Anna Premoli

Buongiorno, cuori librosi.
Oggi voglio parlarvi di un bel recupero che mi ha tenuto compagnia durante una notte insonne.
Si tratta del romanzo di Anna Premoli, "Tutti i difetti che amo di te", edito da Newton Compton.
Buona lettura!


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Sento in cuor mio che c'è della speranza.
Non saprei spiegarti le ragioni precise, ma ho come la sensazione che non stia del tutto sprecando il mio tempo e la mia pazienza.

Anna Premoli. 
Per le amanti del romance, il suo nome è una garanzia che non mi sento, assolutamente, di smentire.
"Tutti i difetti che amo di te" è, forse, una delle storie più divertenti tra tutte quelle che ha scritto. I due protagonisti, Ethan e Sara, sono un concentrato di determinazione e ironia. Come da copione, l'inizio non è idilliaco ma gli sviluppi sono una lotta all'ultimo dispetto ma, anche, portatori di un messaggio importante: non esistono cause perse, solo cause per le quali nessuno ha il coraggio di lottare.
Li ho amati entrambi, non lo nego, pur essendo due personalità diversissime tra loro.
Sara si è dimostrata un super donna, una di quelle che si salva da sola e non ha bisogno di un principe azzurro. Ethan ha, probabilmente, una personalità più complessa: sulla carta, è una calamita che attira guai; nel profondo nasconde, invece, un animo solo e una stella pronta a brillare.


Fu solo un attimo, ma uno di quelli destinati a cambiare gli eventi: si rese conto che esistevano delle cose per cui valesse la pena rischiare. 
Lei era una di quelle.

La sua trasformazione è quella più evidente, ma anche la cara Sara imparerà a smussare gli angoli spigolosi del suo carattere. 
L'ambientazione è una di quelle che amo di più: New York, la città delle mille opportunità. Decisamente il posto giusto per fare da cornice a questa bellissima storia d'amore. Nonostante ci sia una vastissima offerta di romance, sia in ambito italiano che straniero, Anna Premoli rimane un'autrice che riesce a stupire e conquistare il lettore, storia dopo storia. La sua prosa è sempre molto fresca e leggera; le trame, pur contenendo qualche gag sexy, non sfociano mai nel volgare.
La storia di Ethan e Sara fa sognare e ci insegna a cercare l'amore anche nelle persone che sono lontanissime da noi e dalla nostra idea di partner ideale.


lunedì 24 settembre 2018

[Cover Reveal] "Broken Star" di Alessandra Angelini

Buon pomeriggio, lettori.
Ho il piacere di mostrarvi la bellissima cover di "Broken Star", il nuovo romanzo di Alessandra Angelini.
Mai, come in questo caso, devo augurarvi una buona visione!


“Perché a volte devi arrivare alla fine del mondo per trovare la persona che cercavi da tutta la vita.”

Aurora Murray ha deciso di chiudere con gli uomini.
Non le serve qualcuno che le dica cosa fare ed è stanca di non essere mai all’altezza. Un lavoro inaspettato sull’isola di Skye è l’occasione perfetta per ricominciare.
Aiden Walker ha tutto ma non sa più chi è.
Quando la pressione dei produttori e dei media si fa insopportabile, abbandona la sua gabbia dorata e cerca rifugio nell’unico posto che ancora rappresenta un porto sicuro.
Le apparenze spesso ingannano e anche un uomo arrogante e pieno di sé, ma tremendamente sexy, può nascondere qualcosa di buono. Complice la magia del paesaggio scozzese, Aurora e Aiden si perderanno in una realtà dove le loro vite e i problemi non esistono. Perché a volte devi arrivare alla fine del mondo per trovare la persona che cercavi da tutta la vita. E una parola, che non pensavi fatta per te, ti libera dal senso di colpa che ti opprime. Una parola che fa paura anche solo a pensarla.
Eppure, a volte, perdersi è l’unico modo per ritrovarsi, ma se nel processo di guarigione aggiungessi una nuova cicatrice?



sabato 22 settembre 2018

Recensione "So chi sei" di Elisabeth Noreback

Buongiorno, lettori, e buon sabato!
Oggi voglio parlarvi di un romanzo perfetto per avvicinare anche i più reticenti al mondo del thriller/giallo. Si tratta di "So chi sei", di Elisabeth Noreback, edito da Nord, che ringrazio per la copia.
Buona lettura!


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Stella Widstrand è una stimata psicoterapeuta. Ha una bella casa, una famiglia amorevole, una vita felicemente normale. Un giorno, però, una nuova paziente entra nel suo studio e, in un attimo, Stella torna a vent'anni prima, sulla spiaggia dov'era scomparsa Alice, la sua figlioletta di poco più di un anno. All'epoca, la polizia aveva concluso che la bambina era riuscita a raggiungere il mare ed era annegata, sebbene il corpo non fosse mai stato ritrovato. Nel fondo del suo cuore, però, Stella non ha mai creduto alla versione ufficiale e, adesso, ne è convinta: quella ragazza dai lunghi capelli neri è Alice. Una madre lo sa. Sa chi è sua figlia. E, per dimostrare di avere ragione, Stella è pronta a fare qualsiasi cosa. Anche a mettere a rischio la propria carriera. Anche ad affrontare oscuri segreti del passato e a camminare in bilico sul baratro della follia. Perché il confine che divide speranza e ossessione è sottile come un filo invisibile…

Isabelle Karlsson ha dovuto lottare a lungo per avere il permesso di frequentare l'università a Stoccolma. Se fosse dipeso solo da sua madre, sarebbe rimasta per sempre nel paesino in cui è nata e cresciuta. Isabelle era quindi lontana da casa quando il suo adorato padre è morto all'improvviso, e al dolore si è sommato lo sconcerto nel momento in cui la madre le ha rivelato che non era lui l'uomo che l'ha concepita. Confusa e arrabbiata, Isabelle decide di rivolgersi a una psicoterapeuta per essere aiutata a fare chiarezza nella sua vita. Tuttavia Isabelle non può sapere che entrare nello studio della dottoressa Stella Widstrand scatenerà una serie di eventi che la travolgerà…

Kerstin ha dedicato la sua esistenza alla figlia Isabelle, ha sacrificato tutto per crescerla al meglio e per farsi amare. E adesso non può permettere che un’altra donna si avvicini troppo a lei…

I romanzi ambientanti nelle terre del Nord Europa mi affascinano sempre più degli altri. Diciamo che questo tipo di ambientazione garantisce un'ottima location, sia a livello paesaggistico che psicologico: boschi, laghetti e capanni, più o meno abbandonati, catturano subito l'attenzione e assicurano un buon livello di suspense.
La storia di Elisabeth Noreback, è molto intricata. All'inizio, ammetto di aver giudicato con un pò di superficialità la trama: ero convinta di aver individuato l'intreccio e ho seriamente rischiato di abbandonare la lettura. Strada facendo, superata l'impasse, mi sono ricreduta e appassionata alla storia che si è rivelata, decisamente, più complessa e misteriosa di quanto mi aspettassi.
Le tre protagoniste della storia, tutte donne, sono diversissime tra loro e hanno una psiche davvero complessa: Stella e Kerstin, sono due madri apprensive e segnate da un passato traumatico. Isabelle è, invece, giovanissima e succube di una madre maniaca del controllo, si ritrova al centro di una contesa in cui non è facile schierarsi da una parte piuttosto che dall'altra.

Una complessa catena di eventi, scandita da numerosi colpi di scena e segreti svelati, ci trascina fino ad un epilogo al cardiopalma in cui il tempo scorre troppo velocemente e la vita di tutti i personaggi è a rischio. 
La prosa dell'autrice, dal ritmo incalzante e molto scorrevole, è riuscita a catturare  il mio interesse dall'inizio alla fine. La scelta di raccontare la vicenda da tre punti di vista, garantisce dinamicità e un livello di suspense che va in crescendo. Era una delle letture che aspettavo di più e non sono rimasta delusa. Perfetta anche per i non appassionati di thriller, è una via di mezzo ideale tra un libro di narrativa e un giallo nordico. La consiglio!


venerdì 21 settembre 2018

[Cover Reveal] "A marriage case" di Catherine BC

Buongiorno, lettori.
Oggi ho il piacere di mostrarvi la cover del nuovo romanzo di Catherine BC, "A marriage case".
Buona visione!





Nancy e Nathan sono due persone agli antipodi che con molta probabilità non si sarebbero mai incontrate. Eppure, per uno strano scherzo del destino, finiscono per sposarsi in fretta a Las Vegas. L’inattesa vita coniugale metterà a dura prova i sensi e la razionalità di entrambi, fino a far capire loro che l’amore non segue mai strade maestre.
Un romanzo tratto da una storia vera, perché spesso la realtà supera di gran lunga la fantasia.







giovedì 20 settembre 2018

Recensione "Vox" di Christina Dalcher

Buongiorno, lettori.
Oggi vi parlo di un romanzo distopico che ha fatto discutere/riflettere il mondo.
Si tratta del libro di Christina Dalcher, "Vox", edito da Nord che ringrazio per la copia.
Buona lettura!



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Jean McClellan è diventata una donna di poche parole. Ma non per sua scelta. Può pronunciarne solo cento al giorno, non una di più. Anche sua figlia di sei anni porta il braccialetto conta parole, e le è proibito imparare a leggere e a scrivere.
Perché, con il nuovo governo al potere, in America è cambiato tutto.
Jean è solo una dei milioni di donne che, oltre alla voce, hanno dovuto rinunciare al passaporto, al conto in banca, al lavoro. Ma è l’unica che ora ha la possibilità di ribellarsi.
Per se stessa, per sua figlia, per tutte le donne. Ogni giorno pronunciamo in media 16.000 parole.
Parole che usiamo per lavorare, per chiacchierare con gli amici, per esprimere la nostra opinione.
Ma, se non facciamo sentire la nostra voce, ci rimarrà solo il silenzio…

Quanta curiosità avevo di scoprire questo romanzo? Tantissima!
Quanto, il suddetto, ha soddisfatto le mie aspettative? Quasi totalmente.
Christina Dalcher ha estremizzato concetti e situazioni che, purtroppo, non sono poi così tanto frutto dell'immaginazione. Ci troviamo in un periodo storico in cui, alle donne, è vietato parlare, o meglio, gli è concesso pronunciare solamente cento parole al giorno.
Più o meno quelle che ho usato io per introdurvi il libro. La tensione e l'angoscia per questa condizione, è palpabile tra le pagine. La voce narrante è proprio una donna e noi, come lettori, viviamo con lei ogni fase del rifiuto e della non accettazione di questa nuova condizione; la rabbia verso un sistema perverso che ha tolto la libertà all'intero genere femminile: vietato cantare, vietato scrivere lettere, vietato leggere. Solo una lunga e infinita lista di divieti e l'obbligo di tornare al medioevo interpretando il ruolo di mogli e madri devote, giudiziose e che non si lasciano andare a nessun tipo di esternazione.

Grazie ad uno stile molto evocativo, sono riuscita ad immedesimarmi completamente in Jean e ho tifato per lei e per i suoi tentativi di sottrarsi al sistema. Si tratta davvero di una storia paradossale, per noi che viviamo in questa parte del pianeta, ma non è una condizione tanto diversa da quella che molte donne subiscono quotidianamente. Pensare che un uomo possa infliggere VOLONTARIAMENTE, ad un'altra persona, un'esistenza così limitata e infelice solo in base al genere di appartenenza fa male e suscita una grande rabbia. Credo che il messaggio di questo romanzo arrivi forte e chiaro.
L'epilogo non mi ha conquistata come tutto il resto, per questo la mia valutazione non è a punteggio pieno. Tuttavia si tratta di una storia importante e che consiglio di leggere, una storia ben scritta e molto originale... d'impatto, direi. 
Se cercate un romanzo unico, l'avete trovato!


mercoledì 19 settembre 2018

[Review Party] "La madre perfetta" di Aimee Molloy

Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di un thriller di cui vi avevo già accennato, la scorsa settimana, in occasione del blogtour. Si tratta de "La madre perfetta" di Aimee Molloy, edito da Giunti che ringrazio per la copia fornita.
Buona lettura!


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Si chiamano "May Mothers", perché tutte hanno avuto un figlio nel mese di maggio. Ogni settimana si incontrano in un parco a Brooklyn con carrozzine e biberon al seguito, per scambiarsi consigli e confidenze: Francie, ansiosa e zelante; Colette, dalla vita insopportabilmente perfetta; Nell, manager in carriera incline a qualche drink di troppo; e infine Winnie, sensuale e misteriosa, l'unica madre single del gruppo. Nel tentativo di staccare dalla sfiancante routine, Nell convince Winnie ad affidare per una sera il piccolo Midas a una babysitter di fiducia e a raggiungere le amiche in un locale alla moda. È il 4 luglio, fa un caldo infernale, il pub è affollato e scorrono fiumi di alcol. Ma qualcosa va terribilmente storto. Quando la babysitter chiama piangendo, per le giovani madri è l'inizio di un incubo: il bambino di Winnie è scomparso dalla culla, qualcuno si è introdotto in casa e l'ha rapito. E nel frattempo di Winnie si è persa ogni traccia: si è forse allontanata con quel bel ragazzo che le stava offrendo da bere? O c'è dell'altro dietro il suo strano comportamento? Inizia una corsa contro il tempo per ritrovare il piccolo Midas: 13 giorni in cui tutto viene messo in dubbio e nessuno è immune al sospetto. Perché ogni madre ha i suoi segreti. E ogni donna il suo lato oscuro.


Questo nuovo thriller di Giunti incarna perfettamente una delle tematiche più interessanti del genere: quella delle madri colpevoli o presunte tali.
C'è un non so che di affascinante nel meccanismo mentale che si scatena in una donna quando vede suo figlio per la prima volta. Ma cosa succede se qualcosa va storto? 
Aimee Molloy si muove in questa zona grigia e ci mostra i dubbi, le paure e le insicurezze di una madre che, forse, non era ancora pronta ad accogliere con amore ed entusiasmo il nuovo arrivato e un ruolo genitoriale.

E' un libro tutto al femminile e ogni protagonista ha una sua personalità ed una sua storia. Se non fosse stato per il club delle 'May Mothers' non credo che, queste donne, avrebbero mai avuto l'occasione di conoscersi, data la diversità anche di estrazione sociale.
La trama è costruita alla perfezione: l'autrice è riuscita a tenermi incollata alle pagine rivelando dettagli e segreti a poco a poco.
Non è stato semplice tenere il passo con tanti personaggi  e tanti pensieri diversi tra loro ma, a lettura conclusa, il quadro appare perfettamente chiaro ed esaustivo.

La componente psicologica è stata fondamentale per rendere coinvolgente una trama che, in molti punti, è statica. L'attesa di scoprire la verità e il destino del piccolo Midas è resa meno pesante da aneddoti e supposizioni sui vari personaggi. Devo dire che, fra tutte, solo Winnie è riuscita ad affascinarmi e ad incuriosirmi. 
Lo stile dell'autrice è semplice e scorrevole. E' una storia che non annoia e con un epilogo tutto da scoprire. Consigliato!



martedì 18 settembre 2018

[Review Party] "Le pagine che ci legano ogni sera" di Laura Rinon Sirera

Buongiorno, lettori.
Oggi ho il piacere di parlarvi di un romanzo bellissimo e molto emozionante, soprattutto per tutti noi che amiamo i libri. Si tratta de "Le pagine che ci legano ogni sera", di Laura Rinon Sirera, in uscita oggi per Sperling & Kupfer che ringrazio per la copia.
Buona lettura!


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Carolina è proprietaria di una libreria nel centro di Madrid; si chiama JO, come la protagonista del suo primo romanzo preferito. Che diventasse libraia era scritto nel destino, ne è certa. Non poteva essere altrimenti, dopo un'infanzia trascorsa ad ascoltare ogni giorno storie di fantasia, o aneddoti della vita di qualche scrittore, in un appartamento in cui le citazioni dei libri erano persino trascritte sulle piastrelle della cucina, e il luogo più sacro della casa era un'enorme biblioteca, tempio della passione per la letteratura dei suoi genitori. Non c'è ricordo del passato in cui non faccia capolino un romanzo, o un sogno scritto da altri che lei ha fatto suo. Per Carolina, realtà e immaginazione sono inestricabili. Ora, ogni sera, saluta sua madre leggendole un libro a voce alta. Pagine con cui spera di risvegliarla dopo l'incidente che l'ha costretta in ospedale, in uno stato di incoscienza che la porta alla deriva. Per questa terapia letteraria, Carolina ha scelto i suoi romanzi e versi preferiti, non quelli della madre: da "Piccole donne" a "La signora Dalloway", da "Irène Némirovsky" a "Sylvia Plath". Perché per riportarla alla vita deve riavvicinarla a sé, ancorarla al suo essere e alla sua presenza. Così, attraverso le autrici che più ama, apre il suo cuore per la prima volta alla madre; attraverso le parole dei suoi personaggi prediletti, si racconta come mai aveva fatto. Come in un percorso catartico, pagina dopo pagina Carolina finirà per ritrovare se stessa, riscoprire pur nel silenzio un dialogo con la madre, riconciliarsi con i ricordi più dolorosi della sua famiglia. Regalando a ognuno dei suoi cari il proprio lieto fine. Vero o immaginato che sia.

Questo romanzo è un vero inno alla vita, alla speranza e al ruolo salvifico dei libri e della lettura. Ne ho amata ogni singola pagina: ho scoperto libri, ed autori, che non conoscevo e che non vedo l'ora di recuperare. Ho assistito alla magia che un romanzo può operare nella vita di una persona, nella storia di Laura Rinon Sirera tutto ruota intorno ai libri e al fatto che tutto ciò che ci accade, è stato già vissuto da qualche personaggio in chissà quale contesto. Mi sono piaciuti moltissimo i protagonisti: Carolina, Guillermo, Lana e Andrea sono stati eccezionali, ognuno a modo suo. 
Sono entrata in perfetta sintonia con Carolina e ne ho apprezzata ogni sfumatura: lei vede i libri come li vedo io e li sceglie come terapia per cercare di svegliare la madre dal torpore raccontando, al tempo stesso, molti aneddoti della sua vita. 

Devi raccontarle il libro che la avvicini a te.
Scegli i tuoi libri, raccontale di te attraverso le loro pagine.
Così la risveglierai... Non chiedermi perché, lo so e basta.

Un tema, senza dubbio, fondamentale è l'amore: l'amore tra Paul e Barbara, l'amore tra Guillermo e Carolina, l'amore di entrambi per i genitori. Tutto, nel romanzo, si muove grazie all'amore che ogni personaggio prova per gli altri. Ho letto, con le lacrime agli occhi, la storia più romantica di sempre tra i genitori di Carolina e Guillermo, un amore che solo la morte è riuscita a separare ma non a spezzare. Barbara, nei suoi silenzi, ha dato moltissimo ai figli e a noi lettori. E' stato impossibile non appassionarsi alla storia di famiglia e a fare il tifo per un lieto fine. 

Siamo il frutto delle nostre decisioni, condizionate sempre dall'assenza o dalla presenza della paura. Ogni dettaglio è importante, ogni situazione che viviamo ci impartisce una lezione, e le persone che incrociamo ci arrivano sempre per un motivo che scopriremo solo poi, anche quando la loro presenza si rivelerà effimera.

La prosa delicata, elegante e dolce dell'autrice ha reso la lettura ancora più leggera e coinvolgente. Le emozioni si susseguono, come i libri e come le storie personali di ogni protagonista, ho divorato il romanzo nel giro di un giorno. E', senza dubbio, una delle storie migliori incentrate sul mondo dei libri, mi ha conquistata e affascinata completamente. Non c'è nulla che cambierei del romanzo della Sirera, ogni amante dei libri dovrebbe leggerlo. Sono certa che vi conquisterà!
Promosso a pieni voti!!



lunedì 17 settembre 2018

[Blogtour] "Il rumore del pallone sul cemento" di Dario Santonico



Buongiorno, di nuovo, e benvenuti al secondo post della giornata dedicato al romanzo di Dario Santonico, "Il rumore del pallone sul cemento", edito da BookaBook che ringrazio per la copia.
Vi parlerò dell'infanzia ma, soprattutto, dei giochi più belli che tutti abbiamo fatto almeno una volta nella nostra vita.
Buona lettura!


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Domenico e Giulio si conoscono da quando hanno dieci anni. Più precisamente da quando, nelle campagne della provincia romana, un pallone calciato male da Giulio unì le loro vite per gli anni a venire. Ormai adulto, Domenico ripercorre con la memoria il tortuoso percorso della loro amicizia. Dalle giornate passate a costruire casette sugli alberi alle prime gite scolastiche. Dai primi amori alle scazzottate. Dalle fughe improvvise ai ritorni inattesi. Nonostante le loro evidenti diversità, i due si ostinano a mettere in gioco la loro costante e incessante forza per tentare di colmare l'uno le rugosità dell'altro, ritrovandosi, infine, entrambi completati. Una storia che parla di una profonda amicizia, dell'evoluzione dei sogni e della riscoperta di quelle strade che sembravano dimenticate per sempre.



Il romanzo di Santonico racconta la splendida amicizia di Giulio e Domenico e le loro mille avventure. Tutto questo mi ha riportato anche alla mia infanzia e a ripensare alle amicizie ormai perse ma che, in quegli anni, sembravano destinate a durare per sempre.

Ho avuto la fortuna di vivere in un contesto con molti spazi aperti e tanti bambini della mia età per condividerli e voglio raccontarvi i miei giochi preferiti. Oltre ad andare in bicicletta su e giù per le strade e a giocare a pallone/pallavolo, mi piaceva tantissimo giocare a campana!
C'era un non so che di magico nella precisione di tirare il sassolino nella casella e nell'equilibrio perfetto con cui saltare avanti e indietro senza mai toccare i bordi. Una confezione di gessetti durava al massimo per un paio di partite, molto meno dei litigi sulle presunte irregolarità dei vari partecipanti. 😋

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Un altro gioco che amavo da impazzire, anche se leggermente diseducativo se ci ripenso ora, erano le corse all'ultimo sangue nelle partite infinite a 'Guardia e ladri'. Ovviamente, nemmeno a dirlo, amavo fare la ladra, scavalcare muretti e staccionate, saltare da scale o balconi pur di non farmi prendere con la refurtiva (solitamente la merenda per tutto il gruppo). Mi manca tantissimo correre a perdifiato ma sempre con il sorriso a fior di labbra. Se dovessi provarci ora, probabilmente collasserei dopo due metri o resterei infilzata a qualche paletto, della serie "dont' try this at home" (non fatelo a casa!).

http://alimentazionebambini.e-coop.it/giochi-per-bambini/giochi-per-feste/guardie-e-ladri/

Ultimo gioco, sempre ai limiti dello spolmonamento, era 'Strega comanda colore'.
Era un gioco interessante, soprattutto se fatto al parco, circondati solo dalle varie sfumature di verde e con la strega di turno che chiamava il blu o il fucsia. Potevi correre per chilometri ma quello che avresti trovato sarebbe stato al massimo un rosso scolorito dal sole di qualche gioco. Come risolvevo il problema? Vestendomi in stile arlecchino con colori sgargianti, la vittoria era assicurata!

http://www.incredibilia.it/11-giochi-allaperto-ormai-dimenticati-ne-aggiungereste-altri/

Quali sono stati i giochi della vostra infanzia?
E, soprattutto, non era meglio correre a perdifiato all'aria aperta piuttosto che trascorrere le giornate davanti ai tablet e alla tv?

Continuate a seguire il tour e non lasciatevi scappare questo meraviglioso romanzo sull'amicizia, quella vera!








[Blogtour] "L'apprendista geniale" di Anna Dalton

Buongiorno lettori e buon inizio settimana,
oggi ho il piacere di ospitare una tappa del tour dedicato a "L'apprendista geniale" di Anna Dalton.
Curiosi di scoprire qualche estratto del libro? Allora, non vi resta che continuare la lettura!



ESTRATTO 1
"La mia postazione di osservazione è cambiata ma ciò non toglie che continuerò con immutato impegno e dedizione a raccontare i fatti e analizzare gli avvenimenti che ogni giorno si troveranno lungo il mio cammino. 
Ecco dunque a voi una nuova rubrica pensata per raccontare la realtà vista da questa sponda del mar Adriatico.
E ora vi lascio al primo numero della mia nuova rubrica fissa: Il vero significato delle parole secondo me.
Perché le parole nella mia vita sono sempre state importanti ed è giusto dare loro l'attenzione che meritano."
Fonte: https://www.tripadvisor.fr/LocationPhotoDirectLink-g187870-d235856-i280036932-Hotel_da_Bruno-
Venice_Veneto.html


ESTRATTO 2

"Ecco la verità. Io non avevo mai ricevuto porte in faccia ma solo perché non avevo mai bussato.
Avevo passato tutta l'adolescenza a guardarmi bene dalle delusioni. Avevo fatto del mio meglio, mi ero impegnata nello studio e nell'essere una brava figlia e una persona decente. Ma non mi ero mai esposta. Non avevo nemmeno cercato di fare amicizia, mi ero limitata alla cortesia, a occupare il primo banco che comunque nessuno voleva, a fare merenda sui libri... e otto anni, così, fanno presto a passare. A volte, sì, avevo desiderato di far parte del gruppo degli altri, dei miei compagni, degli autoctoni, di quelli dotati di due genitori (...) ma non mi ero mai decisa a farlo."
Fonte: https://www.oxfordlearning.com/complete-study-guide/

ESTRATTO 3

"Nessuno mi aveva mai detto che ero bella. Non capivo.
Mi guardai, guardai i miei vestiti. Avevo una felpa grigia e i jeans di Uno. Le mie vecchie sneakers a brandelli. I capelli crespi tirati su in una coda sbilenca.
Sì. Mi stava prendendo in giro. E in quel momento mi resi conto che prendermi in giro era quello che Joker aveva fatto fin dall'inizio.
Gli sguardi, le allusioni, il bacio, le cose belle che mi aveva detto.
Tutte prese in giro. Per lui ero solo un passatempo. Un giochino sempre a disposizione con cui divertirsi quando la sua modella bionda non era nei paraggi. Non aveva mai neanche pensato di lasciarla. Non aveva mai neanche minimamente pensato di parlarmi sinceramente e dirmi se provava qualcosa per me o se voleva avermi intorno solo perché facevo bene al suo ego. Non aveva mai pensato a me.
-'Fai una cosa. Lasciami in pace.' "

Fonte: https://pixers.it/carte-da-parati/ragazza-con-una-pausa-con-una-tazza-di-caffe-fresco-dopo-la-lettura-di-libri-82711893





Continuate a seguirci e a scoprire altri particolari di un romanzo carinissimo!
Grazie Garzanti Libri per la copia del libro.



sabato 15 settembre 2018

Recensione "Anonimo" di Ursula Poznanski e Arno Strobel

Buongiorno, lettori.
Chiudiamo la settimana con la recensione di un thriller molto interessante uscito qualche mese fa per Giunti.
Buona lettura!



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Decidere della vita o della morte di qualcuno senza sporcarsi le mani di sangue, nascosti dietro il completo anonimato: un sogno per molti, un incubo per altri. È questa l'inquietante offerta di Trajan, il misterioso amministratore di un forum che sta spopolando nel dark web. Un forum dal nome piuttosto allusivo: Morituri. Chiunque può proporre il suo candidato e metterlo ai voti. Chiunque può vedere appagato il proprio desiderio di vendetta, i propri istinti più sadici. Potrebbe trattarsi di uno scherzo? Ogni dubbio viene fugato quando una serie di esecuzioni particolarmente cruente lascia la città di Amburgo sotto shock. È il primo caso che il commissario Daniel Buchholz e la sua nuova collega Nina Salomon si troveranno ad affrontare insieme. Ma la situazione rischia ben presto di sfuggire di mano: appena la notizia si diffonde, gli utenti del forum diventano milioni, mentre ogni tentativo di cancellare il sito fallisce. Per i due investigatori inizia una corsa contro il tempo per individuare la prossima vittima e fermare il killer. Gli indizi a disposizione sono pochi e la descrizione del prescelto troppo vaga: un avvocato che ha scagionato uno stupratore, una moglie che se la fa con il fratello del marito, un medico incapace che scarica le colpe sui colleghi... Il commissario Buchholz, impeccabile e maniaco del controllo, non avrà altra scelta che mettere da parte i suoi pregiudizi e lavorare fianco a fianco con l'irascibile Nina Salomon, decisamente insofferente alle regole, eppure dotata di un intuito infallibile. Ma Internet è uno spazio infinito, e gli utenti sono moltissimi e nascosti sotto il manto dell'anonimato: solo la morte è estremamente concreta, ed è molto più vicina di quanto Buchholz e Salomon possano immaginare.


Dopo essere rimasta molto delusa dall'epilogo de "L'estraneo", ho deciso comunque di dare una seconda occasione a questa coppia di scrittori e, per fortuna, è andata decisamente meglio rispetto alla volta scorsa.
Viviamo in piena era digitale in cui sui social si discute e si parla un po' di tutto, ormai. Non vi sarà difficile immaginare, quindi, un sito 'particolare' in cui attraverso un voto anonimo è possibile condannare a morte qualcuno in base a 'colpe' decisamente discutibili e, in alcuni casi, nemmeno acclarate.

Tutti dobbiamo morire, prima o poi.
A chi, secondo te, è giusto che succeda prima?
Le regole del gioco sono facili.
Voi scegliete, io sono la mano che impugna la spada.

L'atmosfera di impotenza ed eccitazione che si respira tra le pagine è la stessa provata dai personaggi Daniel e Nina, entrambi poliziotti,  consapevoli di trovarsi di fronte ad un caso impossibile da risolvere. I due protagonisti sono diversissimi tra loro e hanno un modo del tutto personale di portare avanti le indagini: Daniel a suon di mandati e protocolli accademici; Nina in operazioni, non autorizzate, sotto copertura.
La 'spada' che porta giustizia nel mondo sembra un'entità fumosa e impalpabile: nascosto nel suo mondo virtuale, tra firewall e ID nascosti, continua imperterrito il suo folle e crudele spettacolo.
Come per il libro precedente , devo fare i miei complimenti agli autori per aver dato vita ad una trama così avvincente e devo ringraziarli per avermi regalato un finale degno di un libro del genere!
Mi piace il loro stile e il ritmo incalzante del libro. Mi piace la scelta di diversi narratori, si mantiene sempre l'attenzione alle stelle. In questi casi mi sento di dire, 'buona la seconda'!


venerdì 14 settembre 2018

Recensione "Il peso dell'oro" di Barbara Bellomo

Buongiorno, lettori.
Oggi ho il piacere di parlarvi di un giallo storico molto carino e ben fatto edito da Adriano Salani Editori, che ringrazio per la copia.
Si tratta de "Il peso dell'oro" di Barbara Bellomo.
Buona lettura!


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Per la giovane archeologa siciliana Isabella De Clio il lavoro è sempre stato tutto. Ma adesso sta cominciando a non bastarle più. La solitudine può diventare pesante, soprattutto se non si riesce a scordare chi un giorno ti ha rubato il cuore. Per fortuna un nuovo mistero è pronto a farle dimenticare la sua situazione sentimentale: una recente scoperta di papiri attribuibili ad Archimede, rinvenuti durante degli scavi, la spinge ad avvicinarsi all'importante codex rescriptus di età medievale, ritenuto per molto tempo solo un libro di preghiere che nasconde però molte sorprese... Isabella si troverà così a dover districare un intreccio che interseca passato e presente: da un lato il famoso scienziato impegnato alla difesa di Siracusa sotto l'assedio dei Romani, guidati dal console Claudio Marcello, dall'altro un tesoro dal valore inestimabile, morti misteriose e intrighi molto più grandi di lei. Sarà proprio grazie a questa nuova, azzardata, indagine, però, che Isabella scoprirà di non essere poi sola come credeva...

La serie di gialli storici, che ha come protagonista l'archeologa Isabella De Clio, è giunta al terzo capitolo. Mi preme specificare che si tratta di episodi autoconclusivi che possono essere letti anche in completa autonomia; ovviamente, se vi piace avere un quadro completo delle cose, vi consiglio di recuperare i capitoli precedenti: La ladra di ricordi e Il terzo relitto .
L'autrice ha un'ottima padronanza della materia trattata e riesce, a modo suo, a mescolare perfettamente episodi storici e misteri attuali. La prosa è, a dir poco, coinvolgente: il lettore resta incollato alle pagine, stimolato da una curiosità crescente e da una protagonista che non delude.
Isabella De Clio è un elemento chiave della storia, non siamo di fronte alla classica detective che indaga su inspiegabili omicidi, ma dobbiamo rapportarci con una donna molto intelligente e capace, in grado di incantare lo spettatore non tanto con il suo aspetto esteriore, ma con una mente brillante e acuta.

Niente di ciò che vedeva l'entusiasmava, ma il cuore cominciò lo stesso a batterle più forte.
Presto sarebbe stata davanti al Palinsesto di Archimede.

Mi sono divertita moltissimo a perdermi nei suoi pensieri e nelle sue riflessioni. 
Ho apprezzato tanto i momenti in cui l'autrice ci ha regalato una versione più umana ed emotiva di lei, permettendo di avere una visione olistica del suo personaggio.
La trama è costruita alla perfezione, compreso il colpo di scena finale in cui tutte le carte vengono scoperte. Barbara Bellomo incarna alla perfezione i dettami del genere thriller/noir, regalandoci una storia deliziosa e per nulla sanguinosa, nonostante il tema e gli omicidi. E' un libro completo da ogni punto di vista, ideale per trascorrere un pomeriggio alla scoperta della Sicilia e di una parte poco nota della storia romana. Mi è piaciuto e lo consiglio!


giovedì 13 settembre 2018

[Blogtour] "La madre perfetta" di Aimee Molloy

Buongiorno lettori,
oggi ho il piacere di ospitare una tappa del blogtour dedicato ad un nuovo, e bellissimo, thriller edito da Giunti, che ringrazio per la copia e per l'opportunità (insieme alla bravissima Vale de Il colore dei libri, la vera mente dell'evento).
Si tratta del libro di Aimee Molloy, "La madre perfetta", un romanzo attuale e dai risvolti psicologici importanti. In questa tappa, affronteremo il tema del terrore tra le mura domestiche: quando una madre è colpevole? E quando è, invece, innocente?
Buona lettura!


Acquista la tua copia, QUI.
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Si chiamano "May Mothers", perché tutte hanno avuto un figlio nel mese di maggio. Ogni settimana si incontrano in un parco a Brooklyn con carrozzine e biberon al seguito, per scambiarsi consigli e confidenze: Francie, ansiosa e zelante; Colette, dalla vita insopportabilmente perfetta; Nell, manager in carriera incline a qualche drink di troppo; e infine Winnie, sensuale e misteriosa, l'unica madre single del gruppo. Nel tentativo di staccare dalla sfiancante routine, Nell convince Winnie ad affidare per una sera il piccolo Midas a una babysitter di fiducia e a raggiungere le amiche in un locale alla moda. È il 4 luglio, fa un caldo infernale, il pub è affollato e scorrono fiumi di alcol. Ma qualcosa va terribilmente storto. Quando la babysitter chiama piangendo, per le giovani madri è l'inizio di un incubo: il bambino di Winnie è scomparso dalla culla, qualcuno si è introdotto in casa e l'ha rapito. E nel frattempo di Winnie si è persa ogni traccia: si è forse allontanata con quel bel ragazzo che le stava offrendo da bere? O c'è dell'altro dietro il suo strano comportamento? Inizia una corsa contro il tempo per ritrovare il piccolo Midas: 13 giorni in cui tutto viene messo in dubbio e nessuno è immune al sospetto. Perché ogni madre ha i suoi segreti. E ogni donna il suo lato oscuro.


Il tema di questo libro è molto delicato e, a mio avviso, si tratta di un argomento affrontato sempre con troppa leggerezza: come, una neomamma, affronta il periodo difficile del post-partum?
E' una situazione, fisica e mentale, del tutto nuova per la donna: sbalzi ormonali, un neonato dai mille bisogni da gestire e un corpo diverso con cui rapportarsi, possono portare una madre a vivere in un limbo emozionale che può cambiare per sempre la sua personalità.


Fonte: https://formazionecontinuainpsicologia.it/correlazione-tra-vitamina-d-e-depressione-post-partum/

Il mondo si aspetta la mamma perfetta, padrona della situazione e che riesca subito a rientrare in gioco ma non è semplice. Una neo mamma è sottoposta a livelli di stress altissimi e ai giudizi (spesso non richiesti) della società intera! 
Sei 'trasandata', se non riesci subito a tornare in forma; sei 'depressa', se non sprizzi gioia da tutti i pori in ogni istante della giornata; sei una madre 'snaturata' se magari, nonostante la gioia della maternità, non perdi di vista te stessa e la carriera lavorativa.

Fonte: http://www.mammeoggi.it/depressione-post-partum/10207/

Ne "La madre perfetta", troviamo rappresentate tutte le categorie, in maniera molto esaustiva, e questo ci permette di capire che, spesso, quello che vediamo è molto diverso da ciò che realmente accade dietro le mura domestiche.
Ogni volta che sentiamo parlare di incidenti domestici o infanticidi, è facile puntare il dito sulla figura materna. E', invece, difficile soffermarsi sul tutto il contesto e le problematiche che, a mio avviso, costituiscono delle 'attenuanti'.
Perché nessuno sta vicino a queste donne? Perché non c'è la minima traccia di un supporto psicologico, oltre che familiare? Perché è così difficile pensare che la maternità, non sia necessariamente, e per tutte, un evento fantastico e da sogno?

Fonte: https://www.letteradonna.it/it/articoli/mamme/2017/12/05/depressione-post-partum-fumetto/24882/

Come in tutte le cose, credo che ci siano delle zone d'ombra in cui è impossibile giudicare le persone al cento per cento. Quello che mi sento di dire, è dare pareri affrettati sulle mamme e di fare il possibile per rendere la loro vita, e il loro ruolo, più semplice.
Andiamo oltre le apparenze, non emettiamo sentenze senza appello e preoccupiamoci, oltre che del bene del bambino, anche del benessere della sua genitrice.


Se avete curiosità e dubbi sulle May Mothers e questo libro, vi invito a seguire il tour che domani farà tappa sul blog "Il colore dei libri".