mercoledì 30 maggio 2018

[Review Party] "Noir. Una Perfetta Bugiarda" di Elisa Gentile

Buongiorno lettori,
oggi ho il piacere di ospitare il review party dedicato a "Noir. Una perfetta bugiarda", il nuovo romanzo di Elisa Gentile, edito da Newton Compton.
Buona lettura!


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Siamo amanti. Siamo la fine di un inizio che non c’è mai stato. Siamo l’incubo di ogni fiaba.
Può un amore diventare odio? Quando un sogno a occhi aperti si tramuta nell’incubo peggiore, probabilmente, sì. Lo sa Marco, quando nella sua vita, per caso, piomba Gresia, bella da far male. Bella da morire.
Nonostante lei tenti di tenerlo lontano, Marco si innamora di questa donna dai lunghi capelli biondi e dagli occhi incredibilmente celesti che, a sua insaputa, lo ha già condannato. Perché Gresia, dietro quel sorriso tirato, quel profumo inebriante e quegli occhi di ghiaccio nasconde un segreto. Uno di quelli in grado di cambiare tutto e niente. Uno di quei segreti che, una volta venuto a galla, non può non causare dolore, rabbia: che alimenta l’amore con l’odio, ma che non può cancellare la passione.


Inizio col dire che questo non è assolutamente il genere di letture che apprezzo di solito e che non avevo mai letto nulla di questa autrice. Fatta questa premessa, vi dico anche che a fine lettura mi sono ritrovata a lanciare il kindle (fortunatamente senza provocare danni). Questa storia è insolita, spinta, erotica e perversa. E' amore, passione, dolore e sofferenza. E' tutto questo e molto di più. E' un romanzo che ti trascina in fondo, fin quasi a toccarlo, ma che poi non ti fa risalire a galla. Rimani lì, con le tue riflessioni, con due personaggi che ti hanno graffiato il cuore e l'anima senza che nemmeno te ne sia resa conto. Gresia e Marco sono tossici l'uno per l'altra e lo sono anche per il lettore. Contrariamente a come accade, ogni volta che leggo un new adult, ho amato tantissimo la protagonista. Gresia è un personaggio enigmatico in cui, forse, nessuna donna si rappresenta o si identifica, ma è una donna consapevole di sé stessa e di quello che vuole dalla vita. In un certo senso, è libera! Poche persone possono dire di esserlo davvero, lei se ne frega del giudizio, se ne frega dell'amore e delle aspettative che la vogliono ammogliata e con una bella famiglia del Mulino Bianco. E' un personaggio coerente, dall'inizio alla fine, un personaggio capace di affrontare ogni singola conseguenza delle sue scelte, per quanto possano far male.

Gli ho permesso di assaggiarmi. Toccarmi. Desiderarmi. Scoparmi. E alla fine avermi. Ma poi ho capito che lui, per me, sarebbe stata la fine, che io per lui ero sbagliata, che lui, per me, sarebbe stato troppo. L'amore è troppo, per una come me.

Anche Marco è un protagonista non indifferente. Metà playboy, metà ragazzo serio e innamorato. Per la maggior parte del tempo, mi sono immedesimata nella sua persona e non l'ho invidiato per nulla. I suoi comportamenti sono scostanti, ma teneri; violenti, ma dolci. Si trova in una posizione non facile, deve farsi carico di una verità che fa male e che rischia di distruggerlo come uomo e come persona. Lui e Gresia, per quanto diversi e incompatibili, sono come due calamite: incapaci di fare a meno del loro polo opposto, nonostante la consapevolezza di farsi solo del male. Sulla carta, è una storia senza futuro. Non importa l'attrazione fisica dirompente. 

Avevo accettato tutto per scelta. Nessun ricatto, nessuna droga per convincermi: io volevo essere quella da sempre, non mi sarei certo tirata indietro, adesso. Avrei venduto l'anima al demonio e avrei accettato le conseguenze.

Ma passiamo alla nota dolente: il FINALE. Qualcuno mi spieghi perché esistono autrici super brave, autrici che scrivono storie bellissime e poi ti danno la pugnalata al cuore sul più bello! Questo è alto tradimento, diamine! Dopo tutto l'amore che ho provato per questo libro, un epilogo coi fiocchi me lo meritavo... e invece, no. Si soffre dall'inizio alla fine MA l'autrice ha ancora la possibilità di redimersi con un eventuale seguito (cosa che non escludo assolutamente e che, anzi, pretendo!).
Elisa Gentile mi è piaciuta davvero tanto e mi è venuta voglia di leggere altri suoi libri, dato che raramente mi capita di appassionarmi in questo modo ad una storia. La prosa è incalzante, lo stile fluido e molto diretto, crudo quando serve a rendere bene un'idea o un concetto. E' un libro che ho letto in poche ore e che mi ha coinvolta, sarebbe più corretto dire 'stravolta', moltissimo.
Lascio una stellina in sospeso solo per il finale, e per il lancio del kindle, ma dovete assolutamente leggere questa storia perché ho bisogno di un gruppo di supporto con cui parlarne!!


martedì 29 maggio 2018

Recensione in ANTEPRIMA "Sabbie mobili" di Malin Persson Giolito

Buongiorno cuori librosi,
oggi vi parlo di una storia particolare, oscura e complicata. Si tratta del thriller firmato da Malin Persson Giolito "Sabbie Mobili", in uscita il 31 Maggio per Salani Editore, che vedrete presto trasformato in una serie tv Netflix.
Ho avuto l'opportunità di leggerlo in anteprima e non vedo l'ora di raccontarvelo.
Buona lettura!


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Stoccolma, il quartiere più elegante. Nella classe di un liceo cinque persone sono a terra, colpite da una raffica di proiettili. Accanto a loro, Maja Norberg: diciotto anni appena compiuti, brava studentessa, popolare, ragazza di buona famiglia. Tra le vittime ci sono il suo fidanzato, Sebastian Fagerman, il figlio dell’imprenditore più ricco di Svezia e la sua migliore amica, Amanda.
Nove mesi dopo, il processo sta per cominciare. Maja è accusata della strage e ha trascorso un lungo periodo in custodia cautelare. I giornali non le hanno dato tregua, nessuno crede alla sua innocenza, la ragazza della porta accanto si è trasformata nella teenager più odiata di Svezia. 
Peder Sander, l’avvocato difensore, ha il difficile compito di mettere in discussione quello che ormai sembra scontato per tutti, la colpevolezza della ragazza, e di fare emergere la verità di Maja. Che cosa ha fatto? O, forse, è quello che non ha fatto ad averla condotta a questo punto?
Attraverso la voce di Maja, irriverente, dura, unica, ripercorriamo i fatti fino ad arrivare a quel terribile giorno. L’incontro con Sebastian, un amore malato e totalizzante, feste, tradimenti. E, mentre il racconto prosegue, si sgretola la facciata rassicurante di una comunità agiata in cui gli adulti si voltano dall'altra parte per non vedere i loro figli che – tra violenzatensioni razziali e problemi di droga – affondano sempre di più nelle sabbie mobili.

Ritornai da Sebastian e ci rimasi. Perché lui aveva bisogno di me. Non aveva nessun altro. Lui mi amava. Per fortuna ci eravamo trovati.

Questa è una storia molto intricata e complessa che si apre sullo scenario di una tragedia tra giovanissimi. Siamo in un liceo e un gruppo di adolescenti giace esanime a terra, l'unica sopravvissuta/colpevole sembra essere Maja Norberg che, però, è sotto shock e non è consapevole di come siano andate realmente le cose. Il libro è una sorta di diario nel quale la protagonista annota tutte le sue riflessioni e i suoi ricordi. Questi ultimi girano tutti intorno alla figura di Sebastian, il suo fidanzato, un ragazzo mentalmente instabile e dal carattere altalenante. Il lettore vive la storia a trecentosessanta gradi, Maja racconta dall'inizio alla fine, come è cominciato tutto e come tutto è poi tragicamente finito. E' una protagonista forte e insicura al tempo stesso: è la ragazza che riesce a gestire egregiamente la tensione di un processo e la permanenza in un cella di isolamento ma che si fa trascinare dalla follia di un ragazzo. Mi ha fatto tanta tenerezza e ho letto il suo diario con avidità per la voglia di scoprire la verità in fondo al caos di ricordi e flash back.

L'amore? No, l'amore non mi manca. L'amore non è la cosa più grande, né la più pura, non è mai un miscuglio perfetto, solo un liquido impuro. Si dovrebbe annusare prima di assaggiarlo. E perfino così non è detto che si capisca quant'è velenoso.

L'autrice, giurista di professione, ha raccontato nel dettaglio il processo di Maja. Le accuse, la difesa, le prove e le testimonianze ma senza utilizzare tecnicismi incomprensibili. La lettura, infatti, è molto scorrevole nonostante la prosa molto dettagliata, la narrazione divisa in due tempi, i numerosi capitoli e i monologhi della protagonista. E' una storia che si divora e che acquista un senso compiuto solo alla fine. L'ambientazione nordica mi è piaciuta moltissimo, la Giolito ci racconta aneddoti e scorci di vita di una delle città più innovative e all'avanguardia d'Europa mostrando, però, anche il suo lato peggiore che non è molto diverso dalla realtà che viviamo noi.
L'unico neo che ho riscontrato è, forse, la mancanza di una svolta decisiva. Non c'è nessun colpo di scena degno di nota, nessun momento di tensione o suspense. Tutto scorre veloce ma piatto, come una sorta di cronaca priva del pathos tipico di un thriller. Nel complesso, però, non posso dire di non averlo apprezzato perché sarebbe una bugia. Sono rimasta molto affascinata dal quadro psicologico dei personaggi, dalle dinamiche contorte che li coinvolgono e dalla scrittura minuziosa dell'autrice.
La tematica è molto attuale, dato che quotidianamente ci giungono notizie di sparatorie nelle scuole. In questo libro, l'autrice ha provato a delineare un ipotetico quadro (e movente) che si può celare dietro gesti così folli, focalizzando l'attenzione sul fatto che, il più delle volte, sono gesti prevedibili se si presta la dovuta attenzione agli adolescenti e ai loro comportamenti. A questo punto non mi resta che attendere, con ansia, la serie ma vi consiglio, nel frattempo, di procurarvi una copia del romanzo e lasciarvi trasportare dagli animi tormentati di questi giovani ragazzi.
Lo consiglio!




lunedì 28 maggio 2018

Recensione "E quando un giorno t'incontrerò" di Rosy Milicia

Buongiorno cuori librosi,
voglio iniziare la settimana parlandovi dell'ultimo romanzo di una collega blogger che, con le sue storie, mi conquista sempre. "E quando un giorno t'incontrerò", è un libro semplice e molto emozionante, adatto alle lettrici più romantiche e sognatrici.
Buona lettura!


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1990. Ginevra Luciani ha vent’anni, un po’ di timidezza nel cuore ma tanta grinta. È cresciuta fra le macchine da cucire dell’atelier di famiglia, insieme a una madre anticonformista e a una zia forse strega che le racconta bizzarre leggende d’amore. Crea capi d’alta moda, disegna abiti d’epoca e… custodisce un triste segreto. Raffaele Medici ha ventidue anni, è bello, impertinente, ironico, ma dietro alla sua maschera da ragazzaccio si cela un’inaspettata malinconia. Studia legge, però lavora in un piccolo cinema. Sogna di diventare regista e anche lui custodisce un triste segreto. Fra incontri per nulla casuali, film, telefonate, passeggiate per le vie di Trastevere, Ginevra e Raffaele si conoscono, s’innamorano, si confidano, inconsapevoli che ben presto potrebbero essere separati: perché il destino è sempre imprevedibile.

Cucire per la famiglia Luciani era genetica: se il resto del mondo poteva ereditare gli occhi blu dai nonni, loro ereditavano la capacità di trasformare qualsiasi tessuto in qualcosa di magico.

La storia della famiglia Luciani è, quasi totalmente, al femminile: è una famiglia particolare in cui sono proprio le donne a mandare avanti l'azienda senza una figura maschile di riferimento. Ginevra è una ragazza dolcissima e molto, molto insicura sia a livello fisico che affettivo. Non si sente mai all'altezza della situazione e mai importante nella vita delle persone che la circondano per questo, forse, fatica moltissimo ad accettare e comprendere l'interesse sincero e genuino di un ragazzo come Raffaele Medici. Lui, infatti, rappresenta il suo esatto opposto: bellissimo, simpatico e di buona famiglia. Sembra molto sicuro di sé e dell'effetto che ha su Ginevra ma, al contrario dei soliti e gettonatissimi personaggi belli e impossibili dei romanzi, non si approfitta della situazione (e di Ginevra) ma fa di tutto per dimostrare i suoi valori e i suoi sani principi.

Il tempo, quando si è innamorati, non è un buon alleato. 

Una cosa che ho apprezzato, in entrambi, è la sincerità e onestà sentimentale e intellettuale. Questi personaggi sono esattamente come appaiono tra le pagine, non nascondono un passato tenebroso o segreti inconfessabili e affrontano la vita sacrificando sé stessi per il bene degli altri o in nome delle proprie convinzioni. Sono due ragazzi normalissimi che vivono un amore straordinario e travolgente, lo fanno in maniera coerente e veritiera senza esagerazioni o gesti eclatanti che, di solito, si leggono solo nei romanzi. Se dovessi descrivere la storia con un solo aggettivo, direi che si tratta di una storia VERA. Vera nei sentimenti, vera nell'ambientazione, vera in ogni dialogo e in ogni situazione. Nonostante non sia una favola romance, nel senso letterale del termine, mi ha fatto sognare ad occhi aperti un amore che sfida il tempo e gli ostacoli pur di continuare ad esistere.

Amori così erano amori che sopravvivevano alle stagioni della vita, non erano ordinarie passioni dettate dal trasporto per una bellezza che prima o poi sfiorisce.

Ne è passato di tempo da "Quel silenzio fra noi" (romanzo d'esordio della Milicia che trovate recensito, QUI), ma lo stile di quest'autrice migliora ad ogni libro. La prosa di Rosy Milicia è elegante e ricercata ma, allo stesso tempo, semplice e genuina. In questo libro troverete dialoghi in dialetto molto simpatici e che danno un tocco familiare e di normalità ai personaggi e alla storia. E' un romanzo che si legge nel giro di poche ore e che conquista con la forza dei sentimenti e di una vicenda molto lineare e romantica. Il cuore palpita, senza fermarsi; gli occhi si fanno lucidi, ma per la gioia. E' un'oasi di pace in un mare di storie tormentate, dolorose e complicate. Vi consiglio di dare un'occasione a questo romanzo, vi piacerà sicuramente!


domenica 27 maggio 2018

Recensione in ANTEPRIMA "The Dream" di Rebecca Daniels

Buongiorno cuori librosi,
grazie alla Dunwich Edizioni ho avuto l'opportunità di leggere, in anteprima, il secondo romanzo della serie dedicata a Katie Corfield, una ragazza in grado di risvegliare le persone dal coma attraverso un dono particolare e pericoloso al tempo stesso. Il primo libro, The Gift (che trovate recensito, QUI) mi era piaciuto molto, ma con questa storia l'autrice si è decisamente superata.
Buona lettura!


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Una ragazza viene ritrovata da una senzatetto nell'hotel Alexandra. È stata torturata, ma non è morta. È in coma. E il suo destino è legato a quello di altre giovani uccise da un assassino seriale i cui delitti, simili a quelli del mai dimenticato Strangolatore di Boston, gli hanno fatto guadagnare il soprannome di De Salvo Junior. La polizia non ha piste da seguire e non può far altro che richiedere l'intervento di Katie Corfield e Matt O'Brien per andare a caccia di informazioni nella mente della sopravvissuta. Ma Katie non troverà soltanto indizi sull'omicida nei ricordi di Diana Sloane. La memoria della ragazza si rivelerà una trappola pronta a scattare e al suo interno una nuova minaccia attende Katie, una minaccia che arriva dal passato e che ha aspettato anni nell'ombra per poter tornare.

E' stato bellissimo ritrovare Katie e Matt alle prese con un nuovo caso. Le incursioni nella mente di individui in coma restano ancora un mistero ed è difficile prevederne gli effetti a lungo termine ma, anche stavolta, qualcuno ha un disperato bisogno di Katie e delle sue prestazioni. Una ragazza è sopravvissuta per un pelo ad un pericoloso assassino ma i detective brancolano nel buio. La missione di salvataggio è più rischiosa del solito in quanto, la ragazza, versa in condizioni disperate e potrebbe morire da un momento all'altro e, a quel punto, cosa ne sarebbe di Katie?
Se c'è una cosa che ho imparato da questo personaggio è l'altruismo, nonostante sia pienamente consapevole dei pericoli che corre, non si tira indietro ed è disposta a rischiare la sua vita pur di salvarne altre. Matt continua ad essere un fedele compagno, insieme mi piacciono da morire.

'Sono pronto a tirarti fuori in qualunque momento'
Era vero. Era come sentire le mani di Matt sui fianchi, pronte a strapparla da quell'incubo al primo cenno di vero pericolo. Ed era un sensazione rassicurante, piacevole. Come scendere in picchiata con il paracadute migliore del mondo pronto ad aprirsi ancora prima che lei potesse chiedere aiuto.

La storia è tutt'altro che lineare, la Daniels ci regala un colpo di scena dietro l'altro tenendo sempre il lettore sulle spine. E' presente un mix interessante di generi: c'è una parte crime che analizza alla perfezione la mente del killer e tutte le indagini relative alle sue vittime e al suo modus operandi; poi c'è la componente fantasy, a mio avviso la migliore, che si sviluppa in maniera complessa e intricata nella figura di Katie e nel suo dono di poter viaggiare ed agire nelle menti altrui. L'azione non è mai confusa, nonostante si vengano ad incrociare spesso più personalità e più menti nello stesso frangente. L'autrice non perde mai il filo del discorso, regalandoci una storia davvero eccezionale e originale. Ho trovato notevoli miglioramenti nella prosa dell'autrice e una trama più solida e coerente, rispetto al libro precedente. E' una storia affascinante e molto coinvolgente che ho adorato in ogni sua sfumatura. Ho divorato il libro nel giro di poche ore e mi è dispiaciuto moltissimo lasciar andare i personaggi, un'altra volta. Ci sono stati momenti toccanti, altri molto dinamici e tecnici ma, nel complesso, sono davvero convinta che sia una delle serie più belle e promettenti che abbia letto in questi ultimi anni. Mi piacerebbe dirvi qualcosa in più, ma non voglio in alcun modo rovinarvi il piacere della lettura.
Vi consiglio di recuperare la serie e concedergli un'occasione, sono certa che non ve ne pentirete!
Promosso a pieni voti!





sabato 26 maggio 2018

Recensione "Una ragazza inglese" di Beatrice Mariani

Buongiorno cuori librosi,
oggi vi parlo di una meravigliosa favola moderna che ricalca molto la storia del celebre classico di 'Jane Eyre'. Si tratta del romanzo di Beatrice Mariani, "Una ragazza inglese", edito da Sperling & Kupfer.
Buona lettura!

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È un tardo pomeriggio di giugno quando Jane raggiunge il cancello della villa dove passerà l'estate. Per lei, diplomata a pieni voti in Inghilterra, lavorare come ragazza alla pari per una ricca famiglia romana è un modo per mettere da parte qualche soldo, ma soprattutto il primo passo verso un futuro che intende scegliere da sola. Gli zii, unici parenti rimasti, la vorrebbero indirizzare a studi di economia, un percorso sensato che garantisce un solido avvenire. Ma lei non può dimenticare che i suoi genitori hanno seguito la loro passione a costo della vita, e la passione di Jane è il disegno, non i numeri. A nemmeno vent'anni, ha imparato a dar retta più al cuore che alla ragione. Il cuore, fin dal loro primo rocambolesco incontro, la spinge verso il suo datore di lavoro, Edoardo Rocca, un uomo d'affari dal fascino misterioso, zio del bambino di cui lei si deve occupare. È bello, sicuro di sé, sfuggente. Jane ne è intimorita, ma al tempo stesso attratta. Lui appartiene a un altro mondo, lo sa bene, eppure sente un'affinità che nessuna logica può spiegare. Basta una notte insonne perché si accenda una passione che sfida il buonsenso e la convenienza, non solo per la differenza di età, ma anche perché c'è qualcosa che Edoardo nasconde, segreti ed errori che stanno per travolgerlo. E, quando questo accadrà, per Jane sarà troppo tardi per mettersi in salvo.

Sono rimasta subito conquistata dalla copertina coloratissima e vivace ma, quello che non mi aspettavo, era di trovare una storia deliziosa ed emozionante tra le pagine. L'autrice ci regala due personaggi carinissimi e molto diversi, tra loro. Da una parte abbiamo Jane, una giovane ragazza inglese pronta a trascorrere un'estate italiana come ragazza alla pari; dall'altra, un uomo affascinante e misterioso, Edoardo Rocca. L'autrice descrive nel dettaglio ogni elemento del suo romanzo, dai personaggi all'ambientazione. La campagna romana è la cornice perfetta per una storia romantica e bizzarra come quella tra i due protagonisti. Lui ispira tantissima tenerezza ogni volta che tenta di celare, dietro un comportamento brusco, l'interesse crescente verso Jane. Lei è un'inguaribile romantica che si innamora di Edoardo quasi a prima vista. Un connubio particolare ma bellissimo da scoprire. Sono proprio le unioni più impensabili a regalare le emozioni migliori.

Ti amo perché ti capisco e so che non sei come sembri. Ti amo perché anche se lavori tanto, sei gentile lo stesso, ti amo perché la festa ti faceva schifo ma hai detto che apprezzavi il pensiero, ti amo perché ti piace la campagna e vorresti solo stare in pace.

Il romanticismo, seppur non scontato ed eccessivamente melenso, è il tema centrale del libro. La Mariani ci regala una trama semplice ma non esente da colpi di scena. La lettura si è rivelata un'esperienza piacevole e rilassante. L'ambientazione e i personaggi mi hanno permesso di sognare ad occhi aperti per qualche ora, trascinandomi in un saliscendi di emozioni. La prosa dell'autrice è scorrevole, elegante al punto giusto e, a tratti, anche ironica. La cosa che mi preme di più sottolineare, è che si tratta di una rivisitazione a dir poco perfetta di 'Jane Eyre'. L'autrice ha costruito la sua favola moderna sulle basi di un classico d'altri tempi senza esagerare o sconfinare nel ridicolo, ma bilanciando perfettamente le due storie. Ovviamente, gli elementi innovativi e moderni non mancano, ma la magia e il romanticismo sono gli stessi. Non era facile confrontarsi con un capolavoro del genere, ma Beatrice Mariani è riuscita a creare una storia perfetta per il romance moderno. Ho divorato il libro in poche ore ma questi personaggi mi resteranno nel cuore per molto, molto tempo. Se amate le storie d'amore, sono certa che adorerete questa dolcissima commedia!
Promossa a pieni voti.


venerdì 25 maggio 2018

Recensione "Macbeth" di Jo Nesbø

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un libro straordinario che ho amato moltissimo e che ho, letteralmente, divorato. Si tratta dell'ultimo lavoro di Jo Nesbø, "Macbeth", edito da Rizzoli.
Buona lettura!


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Anni '70, una città industriale sull'orlo del collasso fatta di fabbriche chiuse, disperazione, piazze di spaccio. Sotto l'eterna pioggia nera che la flagella, il poliziotto migliore che si muove per le sue strade è Macbeth. Un ex tossico, un uomo fragile dal passato turbolento, abbandonato da bambino, uno sbirro incline alla violenza. Ma è lui, con la sua squadra, a gestire con intelligenza una retata nell'area del porto, un'azione in grande stile che, finalmente, gli fa intravedere la possibilità di ottenere una promozione. E quindi guadagnarsi il rispetto degli altri, avere una vita migliore, e molto più potere, che è ciò che conta. Tutto questo è lì, a portata di mano: ma, pensa Macbeth, davvero mi lasceranno arrivare tanto in alto? Tormentato dalle allucinazioni, vittima di paranoie sempre più acute, Macbeth comincia, lentamente, a soccombere a se stesso e al tarlo dell'ambizione.

Sono sempre stata incuriosita da questo autore e dai suoi libri, così ho deciso di provare a leggere il suo ultimo lavoro. Ebbene, caro Nesbø, da oggi hai una nuova fan che non vede l'ora di recuperare e leggere tutti i tuoi libri!!! Ho divorato e amato "Macbeth", il libro è una brillante e coinvolgente rivisitazione dell'opera shakespeariana in chiave moderna. L'autore riprende tutti i temi principali della tragedia di Shakespeare, come la malsana ambizione politica e i crimini terribili perpetrati per consolidare la propria egemonia sugli altri, non tralasciando nessun dettaglio dell'opera originale, dai nomi, alle dinamiche dell'azione, arricchendo la trama con elementi innovativi e moderni. La figura di Macbeth, al pari dell'originale, è enigmatica e complessa. E' un uomo disposto a tutto per amore e per ambizione, ma che si ritrova vittima dei suoi stessi intrighi. Il clima della città è opprimente e deleterio. La corruzione dilaga e non ci si può fidare di nessuno, fino in fondo.

Una sola legge.
Sangue chiama sangue.

L'autore ci mostra tutte le mille sfaccettature del suo personaggio: è un uomo fragile a cui viene data finalmente la possibilità di emergere e primeggiare, ma il prezzo da pagare per tale opportunità sarà sempre più alto e inconcepibile per una personalità come la sua che, nonostante tutto, è contraria alla violenza e alla cattiveria. Macbeth si ritrova al centro di una spirale discendente insieme al lettore che si appassiona sempre di più alla sua storia. Lo stile dell'autore è ineccepibile e non ha eguali: tutto viene descritto alla perfezione in un equilibrato connubio tra storia e retelling. Il ritmo è incalzante e coinvolgente al massimo, le oltre seicento pagine della storia scorrono via senza nemmeno accorgersene. La penna di Jo Nesbø è graffiante e brutale, questa storia ci regala un turbinio di emozioni diverse e un viaggio interessante e meraviglioso nell'animo umano. Un viaggio in cui si mette a nudo l'uomo e le sue pulsioni più viscerali e incontrollate, senza abbellimenti retorici o metafore romanzate. Ne sono rimasta completamente soddisfatta e affascinata, bellissima anche la parte crime e poliziesca della storia ambientata in una ipotetica Gotham City letteraria. 
Azione, intrighi e passioni. Un passato che non è mai stato così presente e una figura storica che ha segnato un'epoca. "Macbeth" è un vero capolavoro e io vi consiglio assolutamente di leggerlo quanto prima!


giovedì 24 maggio 2018

[Review Party] "Il giardino delle rose" di Dot Hutchison

Buongiorno cuori librosi,
esce oggi il nuovo thriller di Dot Hutchison di cui, sicuramente, molti di voi avranno letto il primo romanzo, "Il giardino delle farfalle" (trovate la mia recensione, QUI). In questo secondo libro, sono molti i richiami alla storia precedente perciò, se non lo avete fatto, vi consiglio assolutamente di recuperarla. Ma, ora, bando alle ciance. Un nuovo e inquietante giardino ci aspetta!


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Sono passati quattro mesi dall'esplosione al Giardino, il posto dove giovani donne chiamate "le farfalle" erano tenute prigioniere. Gli agenti dell'FBI devono ancora fare i conti con le conseguenze del trauma, aiutando le sopravvissute a ricostruirsi una vita. Con l'inverno che sta per volgere al termine, per le farfalle si prospettano giorni più lunghi e più caldi per riprendersi. Per gli agenti, invece, l'imminente arrivo della primavera viene annunciato da una scoperta raccapricciante, uno schema che si ripete: giovani donne trovate morte in chiesa, con uno squarcio all'altezza della gola e il corpo interamente circondato da fiori. La sorella di Priya Sravasti è stata una delle vittime, anni prima. Adesso Priya e sua madre vivono da fuggiasche, spostandosi ogni pochi mesi alla ricerca di un nuovo inizio. Ma quando la ragazza finisce nel mirino del maniaco, la ricerca degli agenti diventa una corsa contro il tempo. Purtroppo l'unico modo per catturare l'assassino è farsi aiutare da Priya, anche se ciò significa mettere a repentaglio la sua vita.


Dopo aver letto "Il giardino delle farfalle", non credevo che l'autrice potesse fare di meglio e, in certo senso, è stato così. Questo nuovo romanzo non ha avuto, su di me, l'impatto del primo ma credo sia dovuto al fatto che conoscessi già i personaggi e lo stile inconfondibile dell'autrice. Ero consapevole della sua naturale capacità di lasciare tutti a bocca aperta, della sua narrazione che si estende su più livelli temporali e diversi narratori, conoscevo il modo di impostare la trama come un cerchio che si chiude o come un domino in cui tanti eventi si concatenano tra loro ma rivelano il progetto finale solo alla fine. Quello che non sapevo, però, era che di storie come le sue non ne ho mai abbastanza. Dei quadri psicologici intricati e al limite della follia non ci si stanca mai ed è stato impossibile staccarsi dalle pagine de "Il giardino delle rose". L'autrice ci ha regalato altri tasselli dei suoi agenti, che mi ha fatto molto piacere ritrovare; ci ha raccontato gli sviluppi del caso precedente che è lontanissimo dall'avere una conclusione e che sarà strettamente collegato alle nuove indagini. C'è un nuovo serial killer, in città, ma le sue vittime non vengono nascoste e conservate in luogo sicuro: vengono mostrate, coperte di sangue e di una particolare specie di fiori, nei luoghi più sacri e sicuri del mondo: le chiese. 

Non importa perché l'hai fatto, perché hai scelto loro, hai scelto noi, hai scelto me. Non importano le tue giustificazioni, perché in ogni caso le tue risposte non potrebbero avere senso per nessun altro. Erano le tue risposte. Ed erano sbagliate. Sono sempre state sbagliate.

La cosa che ho amato di più, del libro, è stato il poter entrare nella mente del killer, carpire ogni suo piccolo pensiero e rendersi conto della logica follia che lo spinge a compiere un omicidio dietro l'altro. E' stato un viaggio affascinante e sconvolgente, la trama è intricata e mai scontata. Il livello di suspense va in crescendo, l'autrice  non si sbilancia fino alla fine lasciando il lettore libero di fare congetture e supposizioni insieme agli agenti che si muovono alla cieca, alla ricerca di un fantasma.
A differenza dell'altro libro, non si scende nel dettaglio del tema scelto, i fiori, l'autrice si limita a nominarli e a fornire brevi significati, sicuramente un lavoro non paragonabile alla mole di dettagliate informazioni presenti ne 'Il giardino delle farfalle'. La Hutchison ha una prosa coinvolgente al massimo e molto accurata. Non è difficile immaginare luoghi e personaggi, così come le scene del crimine. E' un libro che si divora e che ha una forte componente psicologica che mi ha intrappolato la mente. Una volta iniziato, è difficile da lasciare perché la curiosità diventa incontenibile. 
Questo libro è una conferma della bravura dell'autrice che è, a tutti gli effetti, nella top ten delle mie scrittrici di thriller preferite. Sono già in astinenza dalla serie "The Collector" e non vedo l'ora di leggere il prossimo libro! Se amate i thriller, non fatevi scappare i libri della Hutchison, creano dipendenza!



mercoledì 23 maggio 2018

Recensione "Di sangue e di ghiaccio" di Mattia Conti

Buongiorno lettori,
voglio parlarvi di un romanzo che mi ha colpito moltissimo e che, forse, non è adatto a tutti.
Si tratta del libro di Mattia Conti, "Di sangue e di ghiaccio", edito da Solferino.
Buona lettura!


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Quando Ranocchia viene ripescato dall'acqua gelida del fiume, più morto che vivo, ciò che il paese sospettava da tempo diventa certezza: è impazzito. Già non è mai stato molto brillante, con il suo fare svagato e il fisico gracile, inabile al lavoro nei campi. Da quando poi se n'è andato di casa per calcare le assi del palcoscenico sotto l'egida di quel cialtrone di Baldo Bandini, capocomico e vagabondo... Inevitabile che la sua mente, già debole, cedesse. Il ragazzo viene internato nel manicomio di Como e tutti pensano di aver risolto il problema, senza considerare che nello stesso istituto è entrata da pochi mesi anche Bianca, la Maestrina, la ragazza che ha insegnato a Ranocchia a leggere, amare e soffrire. E nessuno, fuori, sa che quel presunto rifugio è un luogo molto pericoloso, tra gli intrighi dell'infermiera Clementina e del suo assistente nano e le «cure» del Dottor Lucio, deciso a incidere il suo nome nella storia della scienza a costo di passare sul cadavere dei pazienti. La parola d'ordine per Ranocchia diventa: fuggire. Ma non da solo.

Mattia Conti ha scelto un tema affascinante, poco discusso e magari, penserete, anche poco interessante ma "Di sangue e di ghiaccio", è un libro meraviglioso e che fa riflettere. In passato, bastava davvero molto poco per essere definito pazzo e bisognoso di un ricovero in una struttura specializzata. Ranocchia è un personaggio anomalo, difficile da classificare e per questo definito 'matto'. Il suo gracile aspetto fisico, e una balbuzie evidente, non lo ha mai aiutato nella vita e nessuno, in paese, si è mai soffermato troppo sulla sua persona. Nonostante sia un individuo oggettivamente strambo, Ranocchia mi ha conquistato con la sua passione per la recitazione e la sua anima pura, capace di amare oltre le apparenze e le imposizioni della società. 
Per la sua Bianca, compie dei gesti estremi e si ritrova invischiato, suo malgrado, in una situazione pericolosa e difficile all'interno di un manicomio. Come spesso è stato portato agli onori della cronaca, questi istituti non erano propriamente dei rifugi felici in cui ritrovare la serenità mentale. Spesso erano luoghi in cui personaggi come il Dottor Lucio, potevano portare avanti dei folli piani e disumani progetti di ricerca; erano luoghi in cui i pazienti non avevano nessuna tutela ormai dimenticati dal mondo esterno. E' proprio in un ambiente ostile, come questo, che Ranocchia dimostra tutto il suo coraggio e la sua determinazione. Come ha sempre fatto nella sua vita, non seguirà gli schemi e combatterà contro le ingiustizie di cui è testimone.
L'amore per Bianca è una dolce distrazione da un'atmosfera cupa e triste come quella che si respira tra le mura della 'pazzeria'. L'autore ha dimostrato un'ottima capacità narrativa parlando di temi delicati e importanti e calandosi perfettamente nei costumi dell'epoca. Non ho riscontrato elementi anacronistici, nel libro, ma una ricostruzione fedele di un momento storico particolare per quanto riguarda la psichiatria. Una menzione speciale va fatta per Baldo Bandini, un personaggio che mi è piaciuto moltissimo e che mi ha conquistato con la sua semplicità e le sue riflessioni.
E' una storia reale e poco romanzata, fatta di personaggi che non hanno nulla da offrire, se non la propria anima. Sono gli eterni emarginati, quelli di cui nessuno si cura mai. Mattia Conti dà a queste persona un'occasione di parlare ed essere ascoltati, rendendoli protagonisti assoluti di un libro meraviglioso che tocca il cuore. Con una scrittura accurata e ricercata, l'autore ci guida nella sua storia un po' folle e stramba ma, in fondo, non c'è un po' di follia in ognuno di noi?
Promossa!



[Cover Reveal] "Imperfetto"

Cover Reveal Imperfetto

Buongiorno cuori librosi,
L'autrice Sagara Lux sta per tornare con un nuovo e promettente romanzo. 
Oggi scopriamo, in anteprima, la cover e la sinossi del libro.
Buona lettura!!!


Cover Imperfetto

Titolo: Imperfetto
Autore: Sagara Lux
Genere: New-Adult
Cover Design: SP Graphic Design
Data di uscita: Estate 2018

AUTOCONCLUSIVO.

TRAMA

Daniel Crowne è l’uomo perfetto.
È affascinante, metodico, organizzato e sta per ricevere la proposta che gli cambierà la vita.
Quello che non si aspetta è di dover condividere l'occasione con una ragazza che non ha mai visto, ma che a quanto pare tutti sembrano conoscere.

Valery Tutcher è tutto fuorché perfetta.
È irriverente, disordinata e testarda. Ha un carattere indomito e una visione molto precisa della realtà delle cose. Al contrario di Daniel, da sempre abituato a muoversi in un mondo fatto di limiti, non ha regole. Non ha tentennamenti.
E non ha alcuna intenzione di rendergli le cose facili.


"Emozionante e bellissima".
"Una storia fuori dal comune, che non ti lascia andare via".


goodreads


Teaser Imperfetto

Full Cover Imperfetto

L'AUTORE



Sagara Lux crede nelle seconde occasioni, benché la vita non gliene abbia mai concesse.
Non ama parlare di sé, ma ama scrivere e dare a vita a personaggi capaci di colpire stomaco e cuore insieme.
Se volete, potete trovarla qui.


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martedì 22 maggio 2018

[Review Party] " Le amiche stupende" di Georgia Clark

Buongiorno di nuovo, lettori!
Altro giro, altra recensione. Stavolta vi parlo de "Le amiche stupende", un romanzo di Georgia Clark, in uscita oggi per Dea Planeta. Si tratta di una storia molto particolare, totalmente dedicata al mondo femminile e all'eterna ossessione per la bellezza.
Buona lettura!


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C'è qualcosa che non faresti in cambio della bellezza? Evie, Krista e Willow sono tre ragazze normali - e amiche inseparabili. Quando una vecchia conoscenza regala a Krista una boccetta contenente un misterioso liquido viola, lei non immagina che la sua vita stia per cambiare di colpo. Poche gocce del bizzarro intruglio e si ritrova in possesso di un visetto da bambola e di un corpo perfetto - non un semplice upgrade delle sue sembianze normali, ma qualcosa di completamente diverso e perfettamente inspiegabile: la grazia incarnata, l'ideale divenuto in realtà. Nel timore che l'effetto del Pretty - così le ragazze battezzano la strana pozione - possa svanire all'improvviso, Krista non perde tempo nel presentarsi a un provino che, tra esilaranti disavventure ed equivoci, le spalanca le porte di un'improbabile carriera d'attrice. Ma proprio quando sono a un passo dal realizzare i propri obiettivi e le fantasie più sfrenate, le tre amiche si ritrovano faccia a faccia con le debolezze e le contraddizioni che le rendono irrimediabilmente loro stesse. Perché non c'è avventura più grande che imparare ad amare e ad amarsi.

La storia di Georgia Clark, come vi accennavo, è molto particolare e difficile da inserire in uno specifico genere. E' un romanzo tutto al femminile in cui si affronta una tematica importante, soprattutto per noi donne: la ricerca costante della perfezione. Nella prima parte del libro, l'autrice ci presenta le sue protagoniste, sono ragazze normalissime alle prese con una vita privata difficile di cui non sono per nulla soddisfatte. Quando entra in scena una miracolosa pozione magica, aka Pretty, tutto cambia. Basta una goccia di questo miscuglio misterioso per trasformarsi nella versione perfetta e trendy di sé stessi. Da ragazze anonime, e anche un po' sfigate se vogliamo, le tre ragazze diventano delle donne straordinarie, bellissime e sicure di sé. Strade che fino a quel momento erano state chiuse, improvvisamente si aprono dinnanzi a loro, con tanto di tappeto rosso. Dov'è la fregatura? Vi chiederete. Vi confesso che se avessi a disposizione una magia del genere mi tratterrei a fatica dal provarla, ma è proprio su questo concetto che l'autrice punta l'attenzione smontando pezzo dopo pezzo l'euforia iniziale. Tutti noi vorremmo essere più belli, più magri, più alti con la pelle luminosa e un sorriso scintillante ma come ci si sente ad ottenere dei risultati nei panni di qualcun'altro e con un aspetto che non è il nostro? E' davvero bello e soddisfacente essere lodati per qualcosa che non ci appartiene, un imbroglio bello e buono?
Evie, Krista e Willow troveranno, a loro discapito, le risposte a tutti questi interrogativi. E' sicuramente meraviglioso avere un fascino irresistibile ma sareste disposti a rinunciare alla vostra unicità e originalità a favore della perfezione esteriore?

E' una storia che si concentra su un tema apparentemente frivolo come quello della bellezza, anche la divisione e la nomenclatura dei capitoli richiama la routine completa per un trucco perfetto, ma l'autrice è stata in grado di andare oltre ponendo degli ottimi spunti di riflessione e degli interrogativi interessanti. E' strano perché ho amato le ragazze in entrambe le loro versioni, la Clark ce le descrive nel dettaglio, anche per quanto riguarda l'aspetto psicologico. Non mi aspettavo di rimanere così coinvolta dal libro ma ne sono rimasta piacevolmente colpita. Nonostante la mole importante di pagine, è un romanzo che si legge molto velocemente grazie alla prosa dinamica e coinvolgente dell'autrice. L'amore per i dettagli si evince ad ogni pagina e le descrizioni accurate sono state fondamentali per non perdersi tra i personaggi, i loro alter ego e la realtà. Una proposta interessante ed originale a cui vi consiglio di dare una possibilità, sono sicura che il pubblico femminile apprezzerà moltissimo la storia e la morale che l'autrice ci regala.
Promossa!



[Review Party] "Perché la notte appartiene a noi" di Amabile Giusti

Buongiorno cuori librosi,
esce oggi il nuovo, attesissimo romanzo di Amabile Giusti, "Perché la notte appartiene a noi".
Inutile dire che ero curiosissima di leggerlo e sono molto felice di aver avuto la possibilità di farlo in anteprima. La recensione è senza spoiler perciò potete leggerla tranquillamente.
Buona lettura!


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L’inverno in Alaska è spietato: lo sa bene la giovane Mira Kendall che non si è mai allontanata da Noweetna, un villaggio di trecento anime. Per affrontare il buio perenne di quelle latitudini, la ragazza si è creata un piccolo mondo interiore ricco di luce: legge tantissimo, colleziona fiocchi di neve e sogna di vivere un grande amore romantico.
L’arrivo di Kade scuote ogni suo equilibrio. Lui è un trentenne tanto bello quanto inquietante: ha i capelli lunghi, un occhio verde e uno nero, strani tatuaggi perfino sul viso e sulle mani, e un pessimo carattere. Non socializza con nessuno, vive da solo su una vecchia barca arenata e nasconde di sicuro un terribile segreto.
Impossibile per loro non incontrarsi, così com’è impossibile per Mira non trovarsi combattuta fra due emozioni opposte. Una parte di sé disapprova Kade per i suoi modi sgarbati, e l’altra è irresistibilmente attratta dal suo fascino feroce e dal mistero che lo avvolge.
Lentamente, l’iniziale reciproca antipatia si trasforma in un sentimento inatteso, tanto profondo da travolgerli entrambi. Ma Kade ha troppe cose da nascondere. Quando il suo passato torna a minacciarlo, diventa necessario fare una scelta dolorosa che potrebbe separarli per sempre.


Sono una fan relativamente nuova dell'autrice, ma ad ogni libro mi appassiono sempre di più al suo modo di raccontare l'amore e i sentimenti. "Perché la notte appartiene a noi", se escludiamo un'ambientazione particolare, segue una trama abbastanza classica e ha come protagonisti due personaggi diversissimi tra loro. Da una parte abbiamo Mira Kendall: la sua vita placida, una madre opprimente e un amore finito male alle spalle; dall'altra Kade un uomo misterioso, dal fisico statuario e un livello di irritabilità che si avvicina molto a quella degli orsi appena si risvegliano dal letargo. Mira è gentile, disponibile e con il fascino di una brava ragazza che, come prevedibile, è attratta da Kade come una falena dalla luce. Lui rappresenta una serie infinita di interrogativi, un pericolo e un mistero da risolvere.. tutti elementi profondamente affascinanti per una donna che non ha mai varcato i confini del suo microscopico paesino dell'Alaska. Kade è rude, a tratti grezzo e senza filtri, non vuole conquistare nessuno (anzi!) ma in qualche modo vi ritroverete innamorate di lui e del suo caratteraccio. Le mie battute preferite, sono state pronunciate tutte da lui!!!
Non c'è niente di buono in me. E chi s'illude muore. Chi è stato drago una volta, lo è per sempre. Anche se cambia vita e le sue mani non sono più sporche di sangue, il drago rimane, in letargo, ma vivo.
Mi è piaciuta moltissimo l'ambientazione. L'autrice non sceglie una strada facilissima con l'Alaska, pochi paesaggi bucolici e romantici e più scenari rurali e difficili che richiamano un po' il carattere dell'affascinante Kade. La loro storia non segue un filone ben definito, un momento sembrano aver stipulato una tregua e quello dopo si feriscono con parole più affilate di un coltello. E' tutto un saliscendi di emozioni, la Giusti si diverte a tenere il lettore sulle spine fino alla fine. Il passato che ritorna dà una svolta all'apparente stasi tra Mira e Kade. Quello che non ti aspetti, in un romance, è azione e dinamicità ma l'autrice ha deciso di regalarci dei momenti in cui la tensione si taglia con il rasoio e non per colpa dei sentimenti dei protagonisti. Non voglio svelare altro, ma vi assicuro che amerete questi due personaggi! Per quanto riguarda l'autrice, e il suo stile, non credo che abbia bisogno di troppi complimenti. La scrittura di Ambile Giusti, così intensa e feroce a tratti, è una voce avvolgente che conquista pagina dopo pagina. Le emozioni e le sensazioni che racconta diventano reali e palpabili grazie ad una prosa travolgente e un fiume di parole che escono dal cuore dell'autrice per arrivare a quello di chi legge. Mi ha regalato un amore fuori dagli schemi e una storia intensa che ho divorato in poche ore. Un libro che non può mancare tra gli scaffali delle vostre librerie, un romanzo che conquista senza che nemmeno ve ne rendiate conto. Un equilibrio perfetto di passione, amore, suspense e azione. Da leggere!!


lunedì 21 maggio 2018

Recensione "Trinity Body" di Audrey Carlan

Buongiorno cuori librosi,
voglio parlarvi di una delle serie più attese di quest'anno: quella firmata da Audrey Carlan, "Trinity".
Si tratta di una serie new adult, composta da ben cinque libri, che ha conquistato milioni di lettrici in tutto il mondo ma, come spesso accade, non ha convinto per niente me.
Buona lettura!


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Gli uomini rovinano le donne. Specialmente gli uomini come Chase Davis: bello, intelligente, ricco e potente. Non ho mai avuto speranze di sfuggirgli. Non volevo desiderarlo. Non volevo avere bisogno di lui. Non volevo innamorarmi. Ma lui non avrebbe mai accettato un no come risposta e io gli ho permesso di consumarmi. Un po’ alla volta, con i suoi modi arroganti, presuntuosi, e con quella sua ossessione per il controllo. Quando è entrato nella mia vita mi ero appena ripresa da una relazione sbagliata che mi aveva distrutta. Per questo mi sono decisa a dargli fiducia, per non chiudermi in me stessa. Ma nel momento esatto in cui l’ho lasciato entrare, mi ha circondata con una luce così brillante da accecarmi. Così che non vedessi la verità: gli uomini non rovinano le donne. Le divorano. 


Prima di raccontarvi il mio pensiero su questo primo romanzo della serie "Trinity", voglio specificare che non sono né un'esperta né un'appassionata del genere, anzi. Nell'insieme, penso sia una storia carina che segue un po' il filone delle sfumature: abbiamo un protagonista maschile bello, bellissimo e ricco, ricchissimo che, guarda caso, dopo una serie infinita di storielle e flirt, si innamora perdutamente di Gillian che, come da copione, ha i capelli rossi e una personalità abbastanza anonima e passiva. Purtroppo per la Carlan, odio questo binomio e, soprattutto, odio le trame scontate fatte di pagine e pagine di momenti erotici più o meno discutibili e poco altro. Le descrizioni fisiche dei personaggi sono abbastanza accurate e precise, non ho fatto fatica ad immaginarli; manca totalmente una parte più introspettiva che avrebbe aiutato sicuramente a farmi appassionare un po' di più alla storia. Tra i due, salverei senza dubbio Chase che mi è sembrato più completo e coerente. Non ho trovato nulla di positivo in Gillian: rappresenta tutto ciò che una donna non dovrebbe essere. E' scialba, arrendevole e priva di personalità. Nonostante non sia il mio genere preferito, mi sono spesso ritrovata tra le mani dei romanzi NA decisamente migliori e ben strutturati. Perché il problema non è tanto incentrare un intero libro sul sesso, e sugli incontri ravvicinati del terzo tipo tra i personaggi, ma il modo in cui essi vengono proposti. Anche l'erotismo può avere il suo fascino se scritto in maniera opportuna e coinvolgente ma non è questo il caso. 
Sapete quanto non mi piaccia stroncare i libri, ma con questa storia non è proprio scattata la scintilla.
Il libro si riprende un po' nella seconda parte ma, anche in questo caso, l'autrice non ha saputo sfruttare una tematica importante a proprio favore, ma ha ridotto il tutto a momenti inverosimili in camera da letto. Non voglio spoilerarvi nulla ma se una persona è appena guarita da un'ustione di terzo grado, difficilmente se ne andrà in giro con un ciocco di legno in fiamme tra le mani.. spero di aver reso l'idea. Non so ancora se deciderò di dare una seconda occasione alla serie, se non altro per il titolo ("Mind") che mi fa sperare in un quid in più. Per quanto riguarda lo stile dell'autrice, l'ho trovato molto semplice e poco elaborato ma, per fortuna, molto scorrevole e tutto sommato piacevole da leggere.
In ogni caso, non mi sento assolutamente di consigliarne la lettura ma, se amate il genere, potete provare a concedergli un'occasione. Sarei curiosa di leggere pareri diversi dal mio.




sabato 19 maggio 2018

Recensione "Absence - l'altro volto del cielo" di Chiara Panzuti

Buongiorno lettori,
chiudiamo la settimana con la recensione di un titolo attesissimo e di una storia che mi era mancata molto. Si tratta del secondo capitolo della serie "Absence", firmata dalla giovanissima Chiara Panzuti, pubblicata da Fazi Editore.
Mi è piaciuto molto più del primo, scoprite perché.....



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In "L'altro volto del cielo", nuovo capitolo della trilogia di Absence, è trascorso appena un mese dall'inizio del gioco insidioso di cui l'uomo in nero tiene le fila, e le coordinate dell'ultimo biglietto conducono Faith e i suoi compagni a Est. L'invisibilità è diventata per Faith, Jared, Scott e Christabel una strana routine, per sopravvivere in un mondo che non ha memoria di loro, e il motivo che li spinge a continuare il viaggio intrapreso per tornare a esistere. Ma il siero NH1 comincia a indebolire il fisico dei ragazzi e la conquista dell'antidoto si fa sempre più indispensabile. Soltanto Faith sembra resistere agli effetti collaterali e sviluppa un'inaspettata prontezza fisica e mentale. Sotto l'ombra dell'Illusionista e sulle tracce dei biglietti dell'uomo in nero, i ragazzi della squadra Gamma fronteggiano più volte le squadre degli Alfa e dei Beta: il gioco, però, comincia a svelare il suo lato crudele, che non accetta provocazioni né debolezze. Dopo uno scontro violento con una squadra avversaria nella base navale di Changi Bay, a Singapore, Faith scoprirà alcuni risvolti delle regole spietate dell'Illusionista e si troverà faccia a faccia con l'altro volto della competizione e di se stessa.

Per la prima volta non fu più paura, perché quella notte io c'ero. Io ero vera, reale, visibile... viva, e sapevo dove trovare la mia identità. In un momento vissuto davvero.


L'epilogo del primo libro (che trovate recensito QUI) ci lasciava con tanti interrogativi e molta curiosità sul futuro di Faith, Jared, Scott e Christabel. Ritrovare questi personaggi è stato un po' come tornare a casa dopo molto tempo, con la paura di cambiamenti troppo grandi da recuperare ma, da subito, ho ritrovato la complicità con la storia e con la prosa di un'autrice che riesce a rendere credibile e reale anche un argomento bizzarro e dalle sfumature fantasy. Faith continua a far parlare di sé e a farsi conoscere, a volte assumendo anche condotte discutibili che la rendono imprevedibile e inaffidabile anche agli occhi dei suoi compagni di avventura. L'autrice ci parla di lei a trecentosessanta gradi ma introduce anche nuovi e intriganti personaggi. La grande tela della storia, viene finemente lavorata dall'Illusionista, una figura che trama nell'ombra ed è sempre un passo avanti agli altri. Il quadro psicologico, e fisico, nel quale si muovono i ragazzi delle varie squadre, appare sempre più compromesso e instabile. Il siero NH1, oltre ad averli resi invisibili, si diffonde come un male incurabile ed ha degli effetti collaterali devastanti. Non mi aspettavo alcuni risvolti presi dalla trama, l'autrice mi ha riservato più di un colpo di scena tenendomi incollata alle pagine per parecchie ore. E' un libro molto dinamico e d'azione, lo scenario cambia di continuo e, ad ogni capitolo, la situazione si ribalta totalmente spiazzando il lettore. 

Ci sono persone che riescono a vedere solo il cielo azzurro, quello chiazzato di nuvole e stelle. Non sono in grado di guardare oltre, non riescono a concepire l'intero universo che si cela dall'altra parte. Ma tu hai oltrepassato quel confine. Hai visto l'altro volto del cielo, i pianeti, le galassie, tutte le costellazioni. Hai visto cosa puoi diventare.

Quello che, ancora una volta, mi ha colpito di questa storia, è il senso metaforico che l'autrice ha voluto trasmetterci. In maniera molto più consapevole, mi ha trascinata in una realtà parallela fatta di intrighi e sordidi piani ai danni di persone innocenti, un mondo in cui non sempre quello che vediamo è la vera essenza delle cose. Come vi dicevo all'inizio, ho amato moltissimo il libro forse anche più del primo perché ho fatto miei i personaggi della Panzuti e le loro storie, ho notato molti miglioramenti in una scrittura già scorrevole e perfetta, mi sono ritrovata alla fine con un enorme senso di perdita, oltre che con una voglia pazzesca di stringere subito tra le mani il prossimo volume. "Absence" crea dipendenza e, ora più che mai, rappresenta una storia coerente e poco romanzata (leggendolo capirete cosa intendo). Ripetere il successo di un primo libro è sempre difficile ma Chiara Panzuti ha fatto di meglio: è andata oltre, a mio avviso, con una storia curata nel dettaglio, una trama complessa e mai scontata, dei personaggi diversissimi tra loro che riescono a conquistarsi un posto d'onore nel cuore del lettore. Quella di Chiara Panzuti è una stella che brilla sempre di più nel panorama della letteratura giovanile italiana. Amo questa serie e non vedo l'ora di andare fino in fondo con la storia e scoprire la verità sull'Illusionista e il destino di Faith e i suoi amici.


venerdì 18 maggio 2018

[Review Party] "Frammenti di felicità" di Anne Østby

Buongiorno cuori librosi,
oggi ho il piacere di partecipare al review party per l'uscita di "Frammenti di felicità", un romanzo di Anne Østby, edito da Garzanti.
Buona lettura!


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Nel bel mezzo dell'oceano Pacifico c'è una piccola isola dove la terra incontra il cielo e il mare è così cristallino da riempire gli occhi di meraviglia. È qui che Kat ha scelto di vivere trovando nelle onde calde di sole e nelle distese di sabbia bianchissima frammenti di una felicità più grande. Una felicità costruita con pazienza, pezzo dopo pezzo, e che ora è pronta a condividere con le amiche di una vita. Per questo invia a ognuna di loro una lettera: per sfidarle a rischiare, a lasciarsi alle spalle tutto quello che non ha funzionato e ricominciare insieme all'ombra delle palme fijane. Nessuno saprebbe resistere a una proposta tanto allettante. Nemmeno Sina, madre single con un figlio egoista e arrogante. O Maya, a cui la vita sta scivolando tra le dita un poco ogni giorno. O ancora Ingrid, troppo abituata alla solitudine, e Lisbeth, prigioniera delle apparenze. Armate solo di intraprendenza ed entusiasmo, le quattro amiche trovano il coraggio di trasferirsi sull'isola e, sotto la guida sapiente di Kat, danno vita a una piccola fabbrica di cioccolato. Un luogo speciale, dove imparano a racchiudere in bocconi cremosi e vellutati tutto il loro amore per la vita. Un luogo dove, istante dopo istante, avvolte dall'aroma intenso del cacao, riscoprono una nuova forma di leggerezza e arrivano a gustare il sapore dolce della libertà. Ma anche in un paradiso come questo, dove il tempo sembra essersi fermato in un eterno presente, è impossibile non fare i conti con l'ombra lunga del passato. Sina, Maya, Ingrid, Lisbeth e la stessa Kat non tarderanno a confrontarsi con i segreti che ognuna di loro si porta dentro e che rischiano di mettere a dura prova il loro legame e tutto quello che hanno costruito insieme.

Questa è una storia delicatissima che vi permetterà di viaggiare nel mondo e nei sentimenti grazie ad un gruppo di amiche. Inizialmente ho fatto un po' di fatica a prendere il ritmo della storia ma, piano piano, mi sono appassionata a Kat, Sina, Maya, Ingrid e Lisbeth. Sono donne profondamente diverse, tra loro, a partire dalla vita che conducono. L'autrice si spende molto per le sue protagoniste, affidandogli la narrazione di interi capitoli, questo ci permette di entrare in sintonia con loro, di comprenderne il carattere fino in fondo, di carpire ogni sfumatura e ogni comportamento. Nonostante le abbia apprezzate tutte e cinque, ho un debole per Kat e per la sua missione di salvataggio. Dietro il suo invito sull'isola, ho letto tra le righe la voglia di ritrovare una vecchia e profonda amicizia ma, soprattutto, la voglia di aiutare ognuna di loro a superare i segreti e i problemi che devono affrontare nelle loro vite.

Le signore di questa casa sono come una catena di conchiglie: vengono dalla stessa spiaggia, ma sono tutte un po' diverse l'una dall'altra. Ognuna si preoccupa per quella accanto.

Ho adorato il progetto della fabbrica di cioccolato, un sogno semplice che sarà il collante necessario per superare tutte le questioni irrisolte nell'amicizia di queste grandi donne. Ci sono stati momenti in cui mi sono commossa, ma non posso svelarvi perché. I romanzi al femminile sono i più difficili da scrivere, credo, ma sono i più belli da leggere perché, come donna, posso identificarmi e rispecchiarmi in un'abitudine, in un gesto o un comportamento. Le donne sono una vera forza della natura, in grado di trasformare il dolore in gioia senza mai perdere la speranza. 
Il titolo e la copertina di questo romanzo sono la sintesi perfetta di ciò che troverete in questa storia. 
Con una prosa delicata e minuziosa, la Østby ci regala un libro magico ed emozionante; un libro semplice e complesso al tempo stesso. Una carezza sul cuore e un inno all'amicizia e alla forza delle donne. "Frammenti di felicità", ha tutte le caratteristiche per entrare nell'animo dei lettori. 
Assolutamente promosso e consigliato!



giovedì 17 maggio 2018

Recensione "Il principe - il romanzo di Cesare Borgia" di Giulio Leoni

Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di un meraviglioso romanzo storico dell'autore Giulio Leoni.
Si tratta de "Il principe - il romanzo di Cesare Borgia", in libreria dal 10 Maggio per la Nord.
Buona lettura!



Imola, dicembre del 1502. Asserragliato in città con le poche truppe ancora fedeli, Cesare Borgia si trova a contemplare il tramonto di quello che è stato il suo grande sogno: dominare l'Italia intera. I capitani di ventura che lo hanno accompagnato fino a adesso lo hanno ormai abbandonato e ora si apprestano a tradirlo. Cesare è in preda alla disperazione, con la mente che vaga tra i fantasmi delle sue passate vittorie. Ma come fosse un segno di benevolenza divina, proprio in quel momento le vedette annunciano il ritorno di Leonardo da Vinci, l'uomo cui il duca Valentino ha affidato il compito di ideare nuove armi e di rafforzare le fortificazioni dei nuovi domini. Un'improvvisa luce di speranza si accende nella cupa fortezza in cui si è rifugiato. E non è solo l'offerta di innovativi e terribili strumenti di distruzione a risollevare l'animo di Cesare. L'arrivo del maestro riaccende anche quella fascinazione reciproca nata nel corso del loro primo incontro a Milano, anni prima. E il dialogo si trasforma in un confronto tra due concezioni del mondo apparentemente agli antipodi, sebbene entrambe soggiogate da un desiderio spasmodico di bellezza: bellezza nell'armonia del corpo e della sua rappresentazione per l'artista, bellezza nella forma di un grande progetto politico per il condottiero. Nella lotta comune contro ogni limite, che è stata la cifra delle rispettive esistenze, Cesare e Leonardo esplorano insieme le loro affinità e differenze. Ed evocando il ricordo delle battaglie passate, insieme con squarci della difficile giovinezza di Cesare e delle sinistre premonizioni della sua fine, prende corpo l'intuizione per superare con un colpo magistrale l'attuale difficoltà: quando Leonardo gli illustra il progetto della sua Battaglia di Anghiari e la grande allegoria della crudeltà umana che ne sarà il cardine, nella mente del Borgia si forma a poco a poco un affresco altrettanto maestoso, quello che sarà il capolavoro politico del suo genio spietato...

O Cesare o nessuno, questo ho scritto nella mia impresa.
Questo resterà nella storia, dovesse andare a concludersi dall'altra parte della terra.

Credo che a tutti sia capitato di leggere o studiare il celebre trattato politico, "Il principe", di Niccolò Machiavelli, ispirato proprio alla figura di Cesare Borgia. Con Giulio Leoni entriamo nel mondo di questo enigmatico condottiero attraverso un resoconto accurato delle sue imprese più famose e memorabili.
Amo la storia e i romanzi come questo costituiscono un ottimo modo per approfondire le mie conoscenze su determinati personaggi. Sono rimasta molto affascinata dalla figura del Valentino, dalla sua ambizione sconfinata e dalla sua voglia di cambiare il destino. Ha sempre dovuto lottare per mantenere la propria posizione e questo ha rafforzato la sua personalità e contribuito ha creare una barriera impenetrabile nel suo cuore. Un uomo con un carisma e un'intelligenza fuori dal comune, spietato quando serve e stratega perfetto. Il suo lato sanguinario lo rende reale e umano. L'ambizione è insita nell'uomo e, quella di Cesare Borgia, lo condusse ad un passo dal suo sogno: diventare il re d'Italia. 

Non c'è Dio qui, maestro. Sono io il dio di questi luoghi, finché ne avrò la forza.

Quello di Borgia non è il solo volto noto che incontriamo strada facendo. Tra le pagine fa capolino un'altra personalità interessante e geniale dell'epoca: Leonardo Da Vinci. Il rapporto, tra i due personaggi, è contorto e complesso. Entrambi sono alla ricerca del bello, della perfezione e di cosa si cela, veramente, nell'animo umano. Due personalità importanti che entrano perfettamente in sintonia, regalandoci profonde riflessioni. L'autore non trascura nulla sia a livello storico che narrativo. La prosa è perfettamente consona all'epoca, molto elegante e piacevolissima da leggere. I personaggi e i luoghi, vengono descritti in maniera molto vivida ed evocativa. 
Non è facile parlare di storia senza appesantire la trama e, al tempo stesso, senza tralasciare avvenimenti importanti, l'autore ha fatto un grandissimo lavoro in questo senso.
Giulio Leoni ci regala un racconto splendido, intenso e interessante che si legge con piacere. E' un libro forte che esprime, senza censure, l'ascesa e il declino di un uomo e del sogno di passare alla storia. Se siete appassionati del genere, non potete lasciarvi sfuggire questo romanzo. Mi è piaciuto moltissimo e lo promuovo a pieni voti!