martedì 22 agosto 2017

Recensione "Shadow Play" di Domino Finn

Buongiorno cuori librosi,
oggi vi parlo del secondo romanzo di una serie urban fantasy che mi piace tantissimo.
Si tratta di "Shadow Play", di Domino Finn. Pronti a tornare a Miami?


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"Sì, sono un negromante. E sì, forse ho avuto ciò che mi meritavo. Ma non sono malvagio o un satanista o un evocatore di demoni. La magia della morte riflette la magia della vita."

Il negromante Cisco Suarez deve fare i conti con un nemico che per dieci anni lo ha tenuto sotto scacco portandolo a compiere le azioni più bieche.
La partita è appena iniziata.

"Qualcuno o qualcosa mi stava dando la caccia.
Non sapevo chi o cosa, ma avevo un'idea dannatamente buona del perché."

Più scende a fondo in questa vicenda, più scopre implicazioni esterne di un certo livello: creature spaventose e molto potenti sono sulle sue tracce. Di chi fidarsi? Come affrontare un nemico invisibile e notevolmente più potente di lui?

"Lì era cominciato tutto. E non solo questa storia, ma l'intera storia. Dieci anni prima, la mia vita era finita in quella casa e una nuova esistenza di assassinii era iniziata. Per fortuna, anche quella era finita. Avevo una vita completamente nuova, ora.
Non ingenua come la prima né spietata come la seconda.
Non sapevo a quale frequenza avrebbe finito per appartenere, ma avevo la sensazione che non dipendesse soltanto da me."

Una battaglia senza esclusione di colpi, chiarimenti e nuovi misteri da affrontare. 
La giostra della vita di Cisco Suarez, continua.

Questa serie si conferma un ottimo prodotto del genere urban fantasy. In 'Shadow Play' l'autore ha soddisfatto, in parte, la mia curiosità su tutti i retroscena della vita di Cisco. E' un personaggio eclettico e fuori dal comune, mi piace la sua sana follia e apprezzo molto l'ironia che tira fuori anche nelle situazioni peggiori spezzando un po' la tensione. La fervida immaginazione dell'autore mi ha rapita, ancora una volta.
Domino Finn ci regala una storia dal ritmo incalzante che riserva sorprese e misteri che incuriosiscono e affascinano. L'epilogo è il colpo di scena finale che, a mio avviso, apre tutta una serie di scenari che non vedo l'ora di leggere.
Se amate il fantasy, in tutte le sue sfumature, non lasciatevi scappare questa serie stupefacente.



Nelle puntate precedenti....

- Dead Man → recensione,  QUI


lunedì 21 agosto 2017

Recensione "Maestra" di Lisa Hilton

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un romanzo che ha destato molto scalpore e ha diviso il mondo dei lettori.
Si tratta di "Mestra", di Lisa Hilton, edito da Longanesi.
Da che parte sono io?
Leggetelo per scoprirlo.


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Londra, giorno. Judith Rashleigh è una giovane e inappuntabile assistente presso una prestigiosa casa d'aste. Londra, sera. Judith arrotonda il suo magro stipendio lavorando in un club esclusivo per soli uomini, lasciandosi educatamente adorare per la propria bellezza e fingendo di sorseggiare champagne. Londra, notte. Judith può essere finalmente se stessa. E il sesso è il suo momento di abbandono. Libero, intenso, spregiudicato. Judith è intelligente, colta, determinata e ambiziosa. Sa bene come mettersi in gioco e fino a che punto. Sa come vestirsi, come parlare, come recitare al cospetto dei potenti. Ha imparato a rispettare i ruoli, a fare la brava ragazza. Ma quando, dopo essere stata ingiustamente licenziata in tronco, Judith vede tutti i suoi sogni andare in frantumi, improvvisamente capisce come vanno le cose nella realtà. Non le rimane che rivolgersi a una sua vecchia amica. Un'amica che l'ha aiutata a camminare sempre a testa alta nonostante le avversità. Un'amica che l'ha sempre sostenuta nei momenti difficili. Un'amica che una brava ragazza come lei non dovrebbe avere: la rabbia. Ed è proprio spinta dalla rabbia che Judith lotta per ottenere vendetta, usando ogni mezzo a disposizione: l'astuzia, il sesso e, quando necessario, anche l'omicidio. Perché sono stati loro a iniziare... Ma sarà lei a mettere la parola fine.

Prima di intraprendere la lettura, avevo letto e sentito i pareri più discordanti su questo titolo.
A me è piaciuto moltissimo e non vedo l'ora di leggere il seguito. Judith è un personaggio straordinario. Non capita spesso di trovare protagoniste femminili con una tempra così forte e spietata. Non ha punti deboli, conserva una lucidità mentale notevole anche in situazioni di forte stress, è una stratega perfetta e letale. Entra di diritto tra i miei personaggi preferiti di sempre.
L'autrice ha una mente geniale: il romanzo è un susseguirsi di colpi di scena, momenti erotici ad alta intensità e intrighi e a non finire. Il tutto ambientato in location di lusso e famose casa d'asta.
Un mix narrativo perfetto mi ha tenuta incollata alle pagine. Spero di scoprire qualche tassello in più su Judith e la sua vita da adolescente, nel prossimo libro, per scoprire quali eventi hanno portato alla nascita di questa donna senza cuore.
Assolutamente da leggere!


venerdì 18 agosto 2017

[Blogtour] "Arte, amore e altri guai" di Alessandra Redaelli

Buongiorno lettori,
oggi ho il piacere di ospitare una tappa del tour dedicato al romanzo di Alessandra Redaelli, "Arte, amore e altri guai", edito da Newton Compton.
Pronti a scoprire il libro insieme?
Buona lettura!



Martina ha 42 anni, un marito bello e affascinante e due figli gemelli e adolescenti, Ananda e Nirvana. Hippy in gioventù, più tranquilla da mamma, si barcamena fra paste al pesto dell’ultimo secondo, articoli per un magazine, interviste a pittoreschi personaggi del mondo dell’arte, una rubrica per cuori spezzati, vernissage e la routine familiare. Fino a quando Martina inizia a sospettare che il marito abbia una doppia vita…
Fra equivoci, ospiti inattesi e insperati colpi di fortuna, Martina sconvolgerà completamente la sua vita. Accanto a lei, le preziose amiche e una giostra di personaggi originali che daranno colore anche alle giornate più difficili.





Penso che non ci sia titolo più giusto di questo per descrivere una storia tragicomica che mi è piaciuta moltissimo. La protagonista si chiama Martina, non è più giovanissima ed è una mamma e moglie in carriera. E' impossibile non amare la sua normalità, non si tratta del classico personaggio idealizzato e perfetto, anzi, l'autrice non si risparmia e ne mette in mostra pregi e difetti. Martina è una giornalista che si divide tra servizi sull'arte, il ruolo in cui si sente più a proprio agio ma che stenta a darle soddisfazione, e una rubrica per cuori infranti che ha, invece, un enorme successo.
I protagonisti che le fanno da spalla, sono altrettanto stravaganti e allegri. L'intera vicenda è al limite dell'ordinaria follia e coinvolge pienamente il lettore. La trama è originale e briosa, si passa da un argomento all'altro con facilità e questo rende la lettura sempre diversa e mai noiosa. Il tema romantico c'è, ma non è eccessivo e troppo melenso, l'ironia dell'autrice si espressa anche in questo senso. Si tratta, perlopiù, di un romanzo al femminile in quanto sono le donne a tirare le fila della vicenda, mentre tra i personaggi maschili, non c'è nessuna personalità di spicco. La passione per l'arte è l'altro tema importante del romanzo ed è stato affrontato con competenza e i giusti approfondimenti. Penso che il punto forte della storia, siano comunque i sentimenti e i rapporti interpersonali tra i vari personaggi. 
Ho amato lo stile dell'autrice, semplice ma curato al tempo stesso. La narrazione è stata coinvolgente e non banale.
Non è una storia che lascia il segno, ma senza dubbio vi farà passare qualche ora in allegria e leggerezza. Perfetto per affrontare questi ultimi giorni estivi.






Se hai perso le tappe precedenti, ecco il calendario e il riepilogo:


venerdì 11 agosto 2017

Recensione "Una finestra sul mare" di Corina Bomann

Buongiorno lettori,
ultima recensione per il blog prima delle ferie estive!
Vi parlo dell'ultimo e avvincente romanzo di Corina Bomann, "Una finestra sul mare".
Buona lettura!



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LA RECENSIONE:

"Aveva preso una decisione: se la ragazza fosse tornata le avrebbe dato il libro. Forse non sarebbe servito a nulla, ma era possibile che la aiutasse a ritrovare la voglia di vivere."

Kim sta affrontando uno dei traumi peggiori della vita, ha perso l'uomo che amava e tutto il futuro che stavano costruendo insieme. Quando scopre i segreti di Jake, la situazione non può che peggiorare e non vede soluzioni davanti a sé. Forse sarebbe un bene abbandonare questa vita di dolore e delusione, le scogliere della Cornovaglia sono perfette per questo scopo.
L'intervento provvidenziale di una misteriosa donnina, distoglie la giovane dal nefasto intento.
Entrambe si sono trovate nel posto giusto al momento giusto.

"Questo libro è una voce. Appartiene alla mia famiglia fin da quando i miei antenati si stabilirono a Land's End."

"Cosa vi troverò?"

"Tutto quello che vuoi."

La vicinanza di Janet è un toccasana per l'anima a brandelli di Kim. Il misterioso diario racconta una storia inquietante che, in qualche modo, la accomuna alla protagonista. Dopo qualche giorno, Kim non è più sicura di voler morire e la vita sembra volerle concedere una seconda occasione per essere felice. La storia del diario la appassiona e la incuriosisce ogni giorno di più e, senza volerlo, guarisce il suo cuore.

"Non ho intenzione di saltare."

"Ma come sai c'è il rischio di cadere senza volerlo."

"Sono sicura che riusciresti a salvarmi."

Il nipote di Janet, Dan, si ritrova ad affrontare una situazione più grande di lui. Non sa esattamente quale sia il legame tra sua nonna e Kim, ma è felice di non essere solo in un momento così difficile.
La dolce e cara Janet, sempre pronta ad aiutare il prossimo, ha predisposto ancora una volta le sue pedine, nella speranza che tutto fili per il verso giusto.

Lo stile di questa autrice mi affascina e mi appassiona ogni volta. Spesso viene paragonata alla Riley, ma dopo aver letto parecchi dei loro libri, posso dire che non è così. La Bomann ama raccontare storie particolari con protagonisti difficili, come Leandra. Non è facile dare consistenza e spessore a una donna muta dell'800. Tuttavia è stata uno dei personaggi più belli del libro, ho amato la sua storia. Ho apprezzato il rapporto tra Janet e Kim, sono state provvidenziali l'una per l'altra. E' una storia di donne, diverse ma guidate dalla forza del dolore e dell'amore. La narrazione è lineare e viene intervallata dalle pagine del diario di Leandra che rendono la vicenda ancora più avvincente e misteriosa. La prosa dell'autrice è elegante ed elaborata, un piacere per gli occhi. Ho divorato il romanzo in pochissimo tempo. Ho conservato la curiosità morbosa dall'inizio alla fine della storia e ho apprezzato l'epilogo non scontato ma estremamente reale. L'ambientazione è un altro tassello fondamentale del libro, il faro e queste meravigliose scogliere sferzate dal vento, hanno contribuito ad aggiungere ulteriore pathos al romanzo. E' stata una lettura bellissima che consiglio vivamente!
Non vi deluderà.



giovedì 10 agosto 2017

Recensione "Colazione in riva al mare" di Ali McNamara

Buongiorno lettori,
ultime recensioni prima delle vacanze =)
Oggi vi parlo del nuovo romanzo di Ali McNamara, "Colazione in riva al mare".
Buona lettura!



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LA RECENSIONE:

"E' strano come abbiamo la tendenza a confidarci con i perfetti sconosciuti che incontriamo sui treni o sugli autobus, penso, mentre osservo la stazione di Newcastle dal finestrino. E' vero, a volte è più facile aprirsi con un estraneo che con le persone che ci stanno accanto."

Grace è nata e cresciuta in un piccola cittadina sul mare che le è sempre stata stretta.
Durante l'adolescenza trascorre le giornate con il suo migliore amico, Charlie, e appuntamenti segreti con il belloccio del paese, tra i due è rivalità allo stato puro ma nessuno riesce a darle un motivo per restare e finalmente, con la scusa di seguire la carriera, inizia a viaggiare per il mondo senza voltarsi indietro.

"Continua pure a negare. E torniamo al punto iniziale della conversazione: ti comporti come quando avevi quindici anni, Grace. Neghi con tutte le tue forze."

Nonostante abbia trovato l'amore e sia riuscita a costruirsi una vita nella grande città, Grace sente ancora quel vuoto che l'ha spinta a fuggire da Sandybridge. Eppure ha sempre odiato quella piccola realtà, il negozio di antiquariato dei suoi, il clima familiare in cui si conoscono tutti. Come deve comportarsi, adesso? Magari trascorrere qualche giorno nella casa di famiglia le farà bene per ritrovare se stessa e capire, una volta per tutte, dov'è che vuole vivere davvero.

"Credo che dovresti fare ciò che ti rende felice. E' il massimo che possiamo fare. Dovresti stare con qualcuno che ti riempie il cuore di gioia ogni volta che lo vedi. Qualcuno che ti fa ridere  fino al mal di pancia. Qualcuno con un sorriso capace di illuminare la tua vita, la cui sola presenza ti fa sentire viva... "

L'aria di casa, quei volti familiari e una verità che ha sempre saputo fanno crollare definitivamente tutte le convinzioni di Grace che sarà costretta a riconsiderare la sua intera esistenza.
Dopotutto, casa è dove si trova il cuore.

Il libro è partito un po' in sordina. Con le varie date, salti temporali e miriade di nomi, inizialmente non ci ho capito moltissimo. Da metà in poi la storia prende il via e si acquisisce il senso dell'intera vicenda. Il personaggio di Grace non mi ha fatto impazzire, troppo ingenuo e troppo indeciso per i miei gusti, ho apprezzato molto di più i protagonisti maschili Charlie e Danny, diversissimi tra loro ma con due personalità molto interessanti. Tutti i personaggi vengono ampiamente descritti, mi sarebbe piaciuto avere una narrazione dai vari POV. Le dinamiche di questo rapporto a tre sono strambe, a prima vista sembrerebbe il classico triangolo amoroso, stile Dawson's Creek per capirci, ma proseguendo la lettura, si giunge a ben altre conclusioni. Sappiate che sono team Charlie!
Mi sono piaciute molto le lettere misteriose che hanno dato originalità alla trama e hanno suscitato il mio interesse di lettrice. 
La narrazione è scorrevole ma poco lineare, la prosa dell'autrice mi è sempre piaciuta molto e questo libro è un'ulteriore conferma della sua ottima capacità descrittiva e narrativa. Epilogo dolce e un po' scontato, ma nel romance è tollerabile. E' una storia frizzante e perfetta per le vostre vacanze.
La consiglio!