mercoledì 31 ottobre 2018

[Halloween] "Mortina e l'amico fantasma" di Barbara Cantini

Buongiorno, lettori!
Nella giornata più spaventosa dell'anno, voglio parlarvi di una storia carinissima, perfetta da regalare ai più piccini.
Si tratta di "Mortina e l'amico fantasma", un libro di Barbara Cantini edito da Mondadori.


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Chi è il misterioso bambino fantasma che tenta di entrare a Villa Decadente alla vigilia della tenebrosa festa di Capodanno Trapassato? Insieme a Mesto, il suo fedele levriero albino, Morfina cerca ogni dettaglio utile a scoprire da dove arrivi il loro nuovo, spettrale amico, in una spassosa indagine che le farà battere il cuore.


La lettura perfetta per la giornata più tenebrosa dell'anno? Senza dubbio l'ultima avventura di Mortina, la bambina zombie che vive a Villa Decadente in compagnia della zia Dipartita e altri loschi figuri provenienti direttamente dalla migliore tradizione di Halloween.
In questo nuovo capitolo, si aggiunge alla combriccola un bambino fantasma, un po' spaurito e curioso. L'amicizia con la giovane Mortina è immediata e tenerissima. 


Tutti gli abitanti della casa, si uniscono alle ricerche dei giovani ragazzi sull'origine del bambino fantasma e su come sia arrivato a Villa Decadente. Un viaggio esilarante, tenero e macabro ma in modo ironico. Le illustrazioni sono fantastiche e curate nel dettaglio, è una lettura che ho terminato nel giro di una mezz'ora ma che mi sono divertita a rileggere più di una volta per studiare meglio i dettagli dei protagonisti e dei disegni.

Non importa la vostra età, "Mortina e l'amico fantasma" è la lettura giusta da fare oggi magari in compagnia dei vostri bimbi! 



[Blogtour] "Palazzamore" di Barbara Villa

Buongiorno, lettori.
Oggi ho il piacere di ospitare l'ultima tappa del tour dedicato a "Palazzamore", un romanzo di Barbara Villa edito da Bookabook. Nel particolare, potrete leggere una piccola intervista ad una inquilina mooolto speciale del palazzo: una stella!
Buona lettura!




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DAL PIANO INFINITO DEL CIELO
intervista

1. Cara 'stella', sei forse l'inquilina più fortunata del palazzo poiché puoi vedere tutto dall'alto della tua postazione. Cosa ne pensi degli altri inquilini?

Mia cara, mi sento particolarmente fortunata a essere sospesa in mezzo a tutto questo splendore.  Poter osservare tutti e festeggiare con loro le vittorie e gli amori che nascono. Ma sai quante volte vorrei poter scendere un po’ giù?!! Soprattutto quando qualcosa non va, quando il dolore spacca in due il cuore e tu l’urlo lo senti fin lassù. Vorrei stringermi a loro, dare calore e qualche carezza. Io lo so come ci si sente quando ti senti con le mani legate e pensi che nulla andrà come vuoi. Ecco, vorrei essere lì in quel momento, per spingere via la delusione e la convinzione di non riuscire.

2. Come ti senti a raccogliere i sogni e i desideri di tutti?

A volte piena, piena di magia. Colma dei vostri sogni meravigliosi. Altre vuota, quando proprio non mi riesce di realizzarlo e magari è uno dei più grandi.

3. Come trascorri le tue giornate in attesa di prendere posto per il tuo 'turno' di lavoro?

Resto tutto il giorno a studiare i sogni e i desideri delle persone. Leggo e guardo i fogli piene di liste, di stelline e nomi. Parlo con le mie compagne, mangiando zucchero filato e caramelle gommose e qualche volta davanti a tisane calde e dolci di mandorla. Spesso non mi ritrovo con i conti. Ma questo è tutta colpa della luna.

4. Ma, alla fine, i desideri li realizzi davvero?

Io metto tutta me stessa. Mi impegno per far realizzare tutti i sogni, ma non sempre finisce bene. A volte ci sono disegni più grandi anche di noi, che siamo solo delle piccole stelle.




Se avete perso le interviste agli altri inquilini di "Palazzamore", ecco il calendario per recuperarle!



martedì 30 ottobre 2018

Recensione "Buonanotte a te" di Roberto Emanuelli

Buongiorno, lettori.
E' uscito da poco, in libreria, l'ultimo romanzo di Roberto Emanuelli e, dopo aver avuto la fortuna di leggerlo, posso affermare tranquillamente che questo è il suo libro più bello e significativo, almeno per quanto mi riguarda.
Buona lettura!


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Capita a tutti, sai? Capita a tutti di guardare le stelle, prima di addormentarsi, e desiderare che ci regalino qualcosa di buono. Capita a tutti, alla fine di una giornata storta, di sperare che quella dopo sia migliore. Capita a tutti di credere nel destino. Ma il destino, a volte, è solo una scusa. Il destino esiste se noi ne siamo padroni: lui ti passa accanto, sta a te decidere se coglierlo al volo o lasciarlo andare. È quello che succede ai protagonisti di questa storia. Due coppie, due mondi apparentemente lontanissimi che si sfiorano come universi paralleli, con un unico vero punto di contatto: l’amore. Sally è giovanissima, esplosiva e passionale, cerca la sua strada e vive sempre alla massima intensità. Quando canta, la sua voce è pura magia; quando ama, dà tutta se stessa, anche se sa che chi mette il cuore nelle mani di qualcun altro spesso rischia di farsi male. Simone, invece, ha trentacinque anni e si è già perso. Dell’amore sembra essersi dimenticato, perché ha fatto altre scelte: lavoro, soldi, successo, un futuro già scritto in cui adesso fa fatica a riconoscere i suoi sogni. Eppure basta così poco per essere felici: sono i piccoli gesti quelli che ti cambiano la vita. Ed è grazie a un piccolo, grande gesto che i destini di Sally e Simone si incroceranno in un modo magico e inaspettato. Perché l’amore non è quello che poteva essere e non è stato, ma quello che sarà, se lo vorrai...

"Buonanotte a te", è un romanzo molto realistico e attuale: i protagonisti, che si trovano a vivere due esperienze parallele, vengono messi completamente a nudo, senza abbellimenti retorici e ruoli stereotipati. La loro vita scorre senza particolari scosse emotive, tra la strofa di una canzone e l'altra, finché l'amore non dà una svolta alle loro vite, seppur in maniera molto differente. Per una questione anagrafica, e di storyline, mi sono appassionata molto di più alla vicenda che vede coinvolto Simone, un uomo convinto di avere tutto e che, alla fine, si accorge che quel tutto non è niente. Un buon lavoro e una vita piena di agi non ti fanno battere il cuore come una persona che ti ama e che ti aspetta, ogni sera, per il bacio della buonanotte.
Sally è un vulcano di adolescenza, dilemmi d'amore, forti amicizie e amore per la musica ma, a mio avviso, interpreta fin troppo bene la parte di adolescente immatura per buona parte del libro, motivo per il quale non sono riuscita ad entrare in sintonia con il suo personaggio.

Per la prima volta, ho trovato molta sostanza in un lavoro di Emanuelli. Finora ho sempre pensato che le sue storie fossero una bella stesura di pensieri filosofici sapientemente elaborati ed espressi, molta teoria e poca sostanza, diciamo. Invece, in questo libro, la realtà e la vita vera mi è stata sbattuta in faccia con una schiettezza inaspettata. Mi sono appassionata moltissimo alla lettura, terminandola nel giro di poche ore. La prosa dell'autore, sempre ottima ed elegante, è molto scorrevole e piacevole da leggere. Mi è piaciuta moltissimo anche l'idea che sta dietro al concept della copertina e vi consiglio di regalarvi la versione cartacea del romanzo per capire di cosa sto parlando. Con questo libro, ho visto una salto di qualità di un autore che ha delle grandissime potenzialità e che spero ci regalerà sempre storie di questo tipo. Promosso a pieni voti!


Recensione "La biblioteca segreta di Leonardo" di Francesco Fioretti

Buongiorno, lettori.
Oggi torno a parlarvi di personaggi storici importanti con il romanzo di Francesco Fioretti, "La biblioteca segreta di Leonardo", edito da Piemme.
Buona lettura!



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Milano, 1496. Leonardo da Vinci ha atteso con ansia quel primo incontro con frate Luca Pacioli, allievo di Piero della Francesca e illustre matematico. Entrato nella cella del frate nel monastero che lo ospita, nell'attesa che questi arrivi, Leonardo si sofferma su un dipinto che ritrae lo studioso. Un insieme di allegorie e di richiami alla geometria euclidea che lo colpisce infinitamente: di certo è stato il frate a scegliere ogni dettaglio. Per Leonardo, da sempre interessato a ogni branca del sapere, la matematica, il cui studio gli era stato precluso, rimane la regina di ogni scienza. Proprio per questo aveva chiesto all'ambasciatore milanese a Venezia di invitare il francescano a Milano. Da lui, potrà finalmente apprendere quel sapere. L'incontro tra i due uomini, però, viene funestato dalla morte del vicino di cella di Pacioli, un sedicente frate, in realtà un ladro, reo di aver trafugato degli antichi testi bizantini giunti in Italia in seguito alla rovinosa crociata in Morea condotta da Sigismondo Pandolfo Malatesta. Quei volumi, scomparsi insieme all'assassino, sono di grandissimo interesse anche per Leonardo e per Pacioli. Insieme, da Milano a Venezia, da Firenze a Urbino, attraversando un'Italia ormai al tramonto della felice epoca pacifica e indipendente di Lorenzo dei Medici, degli Sforza e dei Montefeltro, i due si metteranno sulle tracce dell'assassino e dei testi rubati, e Leonardo scoprirà l'enigma nascosto nel quadro che raffigura Pacioli.

Pur non essendo una grande appassionata di arte, e geometria, ho un'ammirazione incommensurabile per la figura di Leonardo Da Vinci e per tutte le sue opere. In questo romanzo, l'autore riesce a dare spessore e personalità ad un mito, impresa non semplice. Ho apprezzato tantissimo la trama e la prosa dell'autore. Ho divorato il libro nel giro di una mattina, affascinata dal modo di concepire l'arte e dall'immenso intelletto di questo personaggio, capace di vedere oltre le apparenze. Il suo viaggio insieme a frate Pacioli, è emozionante e all'insegna dell'avventura. La ricerca di antichi testi scomparsi e un viaggio su e giù per l'Italia, garantisce un ritmo dinamico alla storia che non annoia mai.

L'autore inserisce, nel suo libro, anche tantissime personalità importanti dell'epoca. Leggendo il romanzo, si è come risucchiati in un altro mondo: l'epoca rinascimentale è un concentrato di idee e innovazioni che il caro Leonardo rappresenta pienamente. Attraverso vari passaggi narrativi, Fioretti ci consente anche di dare uno sguardo a quello che era la società dell'epoca in cui una famiglia importante o un protettore, potevano aprire molte porte e tenerne chiuse altre.
Forse la grandezza di Leonardo, risiede anche nell'essersi 'fatto da solo': le sue umili origini non gli hanno garantito uno status elevato e nemmeno un'istruzione completa ma, nonostante questo, è riuscito ad entrare nella storia grazie alle straordinarie invenzioni e agli studi che ha condotto.

E' evidente il grande lavoro di ricerca operato prima della stesura, l'autore è padrone dell'argomento e bravissimo nel trasmettere al lettore tutte le sue conoscenze. Potete star certi che, dopo aver letto il libro, avrete una maggiore conoscenza di questo immenso personaggio storico e di quella che è stata la sua vita anche al di là delle sue opere più famose. Non avevo mai letto nulla dell'autore, ma devo dire, di essere rimasta piacevolmente stupita dalla bravura e dal suo modo di raccontare. Mi sono appassionata moltissimo alla vicenda e ho avuto il piacere di ammirare i dettagli grafici sul cartaceo che rendono il libro davvero perfetto e curato, in ogni sua parte.
Consigliato a tutti gli appassionati del genere storico e, soprattutto, ai fan di Leonardo!


lunedì 29 ottobre 2018

Recensione "Misteriosa" di Elisabetta Gnone

Buongiorno, lettori.
Esce oggi, per Salani editore, un nuovo capitolo delle storie di Olga di carta, serie di successo firmata dalla penna di Elisabetta Gnone.
Questo nuovo, e coloratissimo, capitolo affronta una delle più grandi paure dell'uomo: crescere.
Buona lettura!


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Cosa significa diventare grandi? E come si fa? «Crescere è una faccenda complicata» direbbe il professor Debrìs, e Olga lo sa bene: per rassicurare una giovane amica, che di crescere non vuole sentire parlare, le racconta la storia di una bambina a cui i vestiti stavano sempre troppo grandi, anche se l'etichetta riportava la sua età, o la sua taglia, e che saltava nei disegni per fuggire dalla realtà. La storia di Misteriosa è la storia di chi fatica a trovare il proprio posto nel mondo, fugge da responsabilità e doveri, incapace di assumersene il carico, e combatte strenuamente per restare fanciullo. È anche, però, la storia di una bambina che non si arrende. Una storia che farà ridere, pensare e spalancare gli occhi per lo stupore; e che rassicurerà Olga, i suoi amici e i lettori di tutte le età su un punto, che è certo: per diventare splendidi adulti occorre restare un po' bambini. 

Sono una grande fan di Elisabetta Gnone: le sue storie, nonostante siano rivolte ad un pubblico decisamente più giovane di me, hanno il potere di farmi estraniare dalla realtà e di farmi riflettere attraverso messaggi semplici ma diretti. 'Misteriosa' è la nuova avventura raccontata da Olga, la protagonista di questa serie, maestra nel raccontare storie. In questa nuovo romanzo ci troviamo di fronte ad una bambina particolare, con i vestiti sempre grandi e un dono speciale: saltare in quadri e disegni per allontanarsi dalla realtà e andare alla scoperta di altri mondi.

Questa sua capacità non è altro che una bellissima metafora di una delle paure più grandi dell'uomo: la paura di crescere, di affrontare le responsabilità delle nostre azioni e di ottemperare agli obblighi che ci vengono richiesti. Alzi la mano chi non ha mai desiderato di scomparire prima di un esame tosto o prima di una giornata lavorativa cruciale per la carriera. Ci sono momenti in cui la vita diventa pesante, già da quando siamo bambini. Nessuno perde del tempo a spiegare alle giovani menti la bellezza e l'impegno del diventare grandi e, di conseguenza, si genera una grande paura verso l'ignoto e verso il mondo degli adulti.

L'autrice ci guida in questo viaggio oltre la paura attraverso una narrazione semplice, curata e ricca di metafore. I suoi disegni sono meravigliosi e fanno da cornice ad una storia magica in cui fantasia e realtà diventano una cosa sola. I protagonisti sono stati tutti carinissimi e ben costruiti, ho ritrovato con piacere alcuni personaggi già incontrati nei libri precedenti e apprezzato, ancora di più, la figura di Olga e il suo mondo fatto di storie e insegnamenti. Pur non essendo più una bambina, ho trovato questa lettura molto gradevole e interessante, credo che possa dare un insegnamento importante anche a noi adulti. La consiglio!



[Cover Reveal] "Il buongiorno si vede dal marito" di Sara Pratesi

Buongiorno, lettori.
Oggi ho il piacere di ospitare il cover reveal della prossima uscita della Darcy Edizioni, "Il buongiorno si vede dal marito", di Sara Pratesi.
Buona visione!


Titolo: Il buongiorno si vede dal… marito
Autore: Sara Pratesi
Editore: Darcy Edizioni
Genere: Commedia romantica/Chick lit
Pagine: 450
Data d’uscita: 22 Novembre
Costo:  €2,99 ebook -  €16,00 cartaceo
in offerta lancio per il pre-order e il 22 novembre a €0,99
Disponibile su KU
Ordina la tua copia, QUI



What happens in Vegas, stays in Vegas
Così è solito dire quando si parla della città degli eccessi e del gioco d’azzardo, Las Vegas.
Quel che succede a Las Vegas, tuttavia, non potrà restare confinato tra le strade calde del Nevada.
In fondo, quando un addio al celibato e un addio al nubilato hanno in comune Las Vegas potrebbe succedere di tutto. Persino per un milanese, dalle idee chiare e un lavoro facoltoso, ma itinerante, come Davide Mancini e una messicana piena di vita e credente come Belen Pilar Torres Jiménez.
Quando a Las Vegas le strade dei due mondi vanno in collisione, il destino metterà in scena una scoppiettante filiera di guai e imprevisti che renderà possibile tutto… persino svegliarsi con il marito sbagliato.
Una storia dai contorni ironici e catastrofici.



domenica 28 ottobre 2018

Recensione "Hanover House" di Brenda Novak

Buongiorno, lettori.
Approfitto del week end per recuperare qualche recensione e, oggi, è il turno di "Hanover House", attesissimo seguito di "Alaska", un thriller psicologico firmato da Brenda Novak.
Buona lettura!


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È trascorso ormai un anno da quando Evelyn Talbot si è trasferita in Alaska, ad Hanover House, la clinica psichiatrica di massima sicurezza dove vengono internati i serial killer più efferati. Solo pochi di loro hanno una mente così brillante da riuscire a spiegare il complesso modus operandi che si cela dietro ai propri crimini, e uno di questi è appena arrivato. Si tratta di Lyman Bishop, il "Fabbricante di Zombi", un genetista accusato di lobotomizzare le sue vittime con un rompighiaccio. L' unico il cui raffinato intelletto regge il confronto con il famigerato Hannibal Lecter. Appena Evelyn lo incontra sente il sangue gelarsi nelle vene, e non è certo per la tempesta di ghiaccio che sta per abbattersi sulla zona... Ha la netta sensazione che qualcosa nella sua vita stia per cambiare, irreparabilmente. Quando viene ritrovato il corpo di una nuova vittima uccisa con un rompighiaccio, il dubbio che Bishop sia l'uomo sbagliato emerge con violenza. Ma le sfide non sono finite per Evelyn, perché la minaccia di Jasper, il ragazzo che a sedici anni l'ha segregata e seviziata, sembra più vicina che mai. Esiste un legame tra questi eventi? È solo un caso che la donna massacrata assomigli terribilmente alla bella psichiatra? Per Evelyn e l'uomo che ama, il tenace commissario Amarok, la caccia è di nuovo aperta. Perché nessuno è al sicuro nel grande freddo.

"Alaska" è stato uno dei libri più belli che ho letto lo scorso anno e aspettavo, con ansia trepidante, il seguito della storia. Ancora una volta, Brenda Novak ci regala un capitolo entusiasmante e dall'altissimo tasso di suspense. Ho scoperto nuovi dettagli sulla vita e sul passato travagliato della dottoressa Evelyn, ho assistito all'evoluzione del suo rapporto con Amarok e mi è piaciuto moltissimo riscontrare un po' di sano romanticismo in una vicenda così sanguinaria.
'Hanover House', come struttura, continua a mettermi i brividi: così isolata e sperduta nelle lande sconfinate dell'Alaska, è il posto perfetto dove radunare dei folli serial killer.

Unitamente a Jasper, il vero villain della serie, incontriamo il 'Fabbricante di zombi', una figura inquietante e dall'intelligenza sopraffina. Evelyn dovrà mettere in campo tutte le sue conoscenze, e i suoi trucchetti, per riuscire a fronteggiarlo. Si respira ansia e terrore puro, in alcune pagine. Il passato, e la sua professione, la rendono il bersaglio perfetto dei più pericolosi killer d'America, una situazione non facile da gestire per la dottoressa e che impensierisce costantemente il povero commissario. Dopo un inizio, tutto sommato, tranquillo il libro prende il via in una spirale di colpi di scena e momenti in cui la tensione si taglia con il coltello. L'autrice è bravissima a trascinare il lettore grazie ad una scrittura evocativa e uno stile sintetico ma coinvolgente. Che dire dell'epilogo? Totalmente inaspettato e mi ha lasciato con un pugno di mosche in mano, voglio assolutamente un altro libro e lo voglio adesso! Si conferma un vera chicca per tutti gli amanti del genere e speriamo di non dover aspettare molto per il seguito!


sabato 27 ottobre 2018

Recensione "Non chiedermi mai perché" di Lucrezia Scali

Buon pomeriggio, lettori.
In questa giornata un po' uggiosa ho finalmente trovato un po' tempo per raccontarvi quanto ho amato l'ultimo romanzo di Lucrezia Scali, un'autrice a cui sono particolarmente legata e che ho avuto la fortuna di leggere fin dal suo esordio in self. Penso che "Non chiedermi mai perché", sia la storia della maturità, è un libro diverso dai precedenti ma si è conquistato di diritto il primo posto nella classifica.
Buona lettura!


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È la vigilia di Natale e Ottavia si gode uno dei periodi dell'anno che preferisce. Anche suo figlio è al settimo cielo: col nasino all'insù osserva i fiocchi di neve che imbiancano i tetti delle case. I biscotti allo zenzero sono ancora caldi, riempiono del loro profumo l'auto carica di regali, una musica allegra accompagna Ottavia, Mattia e Stefano mentre si mettono in viaggio verso la casa dei nonni. Quasi abbagliati dalla felicità, si accorgono troppo tardi della macchina davanti a loro... Ottavia si sveglia in un letto d'ospedale e capisce subito che qualcosa è cambiato: lo vede negli occhi e nella voce della madre, negli sguardi dei medici. Fuori continua a nevicare, come se la soffice coltre bianca volesse coprire ogni cosa, ma il ricordo di Mattia e Stefano è e sarà troppo vivo per potere essere dimenticato... È possibile trovare il modo per non annegare nel dolore? Si può trovare la forza, dopo aver toccato il fondo, per riscrivere il proprio destino?

Arriva per tutti i grandi autori un momento in cui si compie un salto di qualità, prendendo un po' le distanze dalle storie che li hanno sempre contraddistinti per esplorare un mondo nuovo, con tutti i rischi che ne concernono. "Non chiedermi mai perché", è il salto di qualità di Lucrezia Scali: un nome sempre più importante nel panorama del romance e un'autrice che trova sempre il modo di entrare nel cuore di chi legge. In questo libro, ci regala dei personaggi straordinari e intensi. Ottavia è una donna che ho adorato e con cui ho condiviso ogni pagina di dolore e sofferenza. Ha perso la sua famiglia in un momento, non ha avuto nemmeno il tempo per dire addio perché, a volte, il destino sa essere davvero molto crudele.

Nonostante il tragico e accidentale evento, la storia non è malinconica o triste. L'autrice lascia il tempo giusto per metabolizzare il lutto e poi ci guida in uno straordinario percorso di rinascita. Lucrezia Scali affronta un tema importantissimo, nel libro, un tema che mi sta molto cuore e che non vi svelerò in quanto costituisce la vera svolta del romanzo. 
La prosa dell'autrice è sempre molto dolce ed emozionante, ho divorato il libro nel giro di una sera guidata da una narrazione scorrevole e mai pesante. 

In poche pagine, resterete travolti in un tornado di emozioni diverse. Attraverserete momenti dolorosi e toccanti per poi rinascere proprio grazie alla forza tratta dalla perdita e dalla sofferenza. Questo è un romanzo che insegna a superare il distacco eterno, una storia che insegna a sopravvivere anche quando è impossibile trovare la luce in fondo al tunnel. E' un libro profondo, da non prendere alla leggera ma che, vi assicuro, resta nel cuore.
Consigliatissimo!





venerdì 26 ottobre 2018

Recensione "Nel castello del lupo" di Angela White

Buon pomeriggio, lettori.
Nella seconda recensione di oggi, vi parlo di un carinissimo romance storico firmato da Angela White. Non so voi, ma io adoro leggere questo tipo di romanzi e ho, letteralmente, amato "Nel castello del lupo", edito da Mondadori.
Buona lettura!


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Dopo anni di conquiste nelle terre d'Oriente, Warrick il ribelle torna ad Ashton Castle, regno del gemello Warren. Il suo cuore di lupo è deciso a reclamare per sé la bellissima Aisley dagli occhi di smeraldo, la dolce fanciulla che sola ha saputo donargli la pace durante gli anni irrequieti della sua tempestosa giovinezza. Aisley, però, è diventata donna all'ombra di un segreto che ha cambiato per sempre la sua vita. Il ragazzo da lei tanto amato in passato è oggi un uomo che la spaventa, ma anche la attrae inesorabilmente. Riuscirà a resistergli e proteggersi dalla forza della sua passione? E quale futuro potrà esserci tra una serva e il suo signore?

Dopo aver letto, ed amato, la storia di Warren in Cuore di ghiaccio, non vedevo l'ora di leggere quella di Warrick, suo fratello gemello dall'animo tutt'altro che tenero e dolce. Nel libro precedente, il suo personaggio era appena accennato, così come quello di Aisley ed è stato fantastico ritrovarli. Mi sono piaciuti tantissimo e ho apprezzato l'introspezione con cui l'autrice ce li ha raccontati. Sono due personalità interessanti, due anime che hanno sofferto molto e che non riescono ad accettare il sentimento che li lega da sempre. 
La differenti classi sociali, alle quali appartengono, offrono uno spaccato di quella che era la realtà ai tempi delle dame e dei cavalieri: un periodo storico in cui bastava pochissimo per impedire il lieto fine di un amore.

Ad aggiungere paglia al fuoco, ci pensa il caratteraccio irascibile e orgoglioso di Warrick che si impegna al massimo per farsi odiare dalla povera Aisley. Lei è un vero angelo, sono entrata in perfetta sintonia con il suo personaggio e mi sono immedesimata nella sua difficile condizione. Ho sognato con lei e sperato in un miracolo, come una Cenerentola d'altri tempi, Aisley sogna una vita felice accanto al suo principe. Non mancano gli episodi incresciosi e le battaglie con casate rivali. Ogni cosa, nel libro, è perfettamente costruita e consona al periodo storico.
Ho una vera e propria adorazione per la prosa di Angela White, sempre elegante e aulica, i suoi libri sono sempre troppo brevi! 

E' una storia romantica, dallo stile evocativo e con un finale degno delle migliori favole. L'autrice è un vero e proprio talento del romance storico perciò, se amate il genere, vi consiglio di recuperare le sue storie, sono una più bella dell'altra. Voglio precisare che, pur essendo due personaggi accennati in un altro libro, il romanzo è perfettamente leggibile e godibile anche in autonomia perciò non avete scuse. Promosso a pieni voti!


Recensione "L'ordine imperfetto" di Maria Letizia Grossi

Buongiorno, lettori.
Oggi voglio parlarvi di un giallo tutto italiano ambientato nella bellissima Firenze.
Si tratta de "L'ordine imperfetto", di Maria Letizia Grossi, edito da Giunti.
Buona lettura!


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Firenze, viale dei Colli. Il ricco e potente imprenditore Alfonso Nassi è stato ucciso per un trauma da corpo contundente. Sulla scena del crimine tutto è in perfetto ordine, non ci sono segni di effrazione né di colluttazione: solo il cadavere, rannicchiato in una posa contorta, sembra in contrasto con l’impeccabile arredamento. A indagare sull’omicidio viene chiamata Valeria Bardi, meglio nota come la “commissaria”. La dedizione totale al lavoro e il suo grande fiuto le hanno valso la fama di profiler e l’hanno portata, unica donna in Italia, a capo della Squadra Mobile di Firenze. Questo comunque non le ha evitato un divorzio, un difficile rapporto con la figlia e una serie infinita di grane burocratiche. Tra cui le pressioni del Questore per risolvere al più presto il caso Nassi. 
I sospetti cadono dapprima sulla cerchia familiare: la moglie Tea, da cui la vittima si era appena separata, e i suoi amici Stefano e Giorgio – alquanto intimi – fin dai tempi dell’università; e successivamente sull’ambito lavorativo, le speculazioni edilizie e le attività più o meno legali della Edil Nassi. 
Tra interrogatori e alibi da confermare, un inaspettato ritrovamento: il romanzo sentimentale di Stefano, da sempre innamorato di Tea, fonte preziosa di gossip sulle ambigue relazioni tra i sospettati. Ma servirà molto di più alla tenace commissaria per rimettere ordine in questo angolo di mondo sporcato da delitti e vizi inconfessabili.

Sono rimasta subito affascinata dalla copertina e dalla trama di questo giallo tutto italiano. Ci troviamo nella bellissima Firenze, tra colline bucoliche e stradine storiche. La 'commissaria' Valeria Bardi è un personaggio che mi ha conquistata sin dall'inizio: è una professionista molto capace, dotata di un intuito fuori dal comune. Quando si trova sulla scena di un crimine, i suoi sensi si risvegliano e si amplificano, entrando in modalità profiler. Ogni dettaglio, seppur insignificante, può essere vitale ai fini dell'indagine. Interessante anche il triangolo amoroso tra i vari sospettati: Tea, Stefano e Giorgio sono amici da sempre ma ciò che li lega va oltre questo. Entrambi gli uomini sono evidentemente innamorati di Tea e, sembrano, disposti a tutto pur di aiutarla.

Tra tutti, la protagonista che ho fatto fatica a capire è proprio Tea. Il suo animo è torbido e poco chiaro, è difficile capire cosa pensa veramente e quanto ciò che mostra sia reale e non una maschera. Per la commissaria è difficile introdursi in questo strano rapporto e ciò rende difficoltosa la ricerca della verità. Altri misteri si aggiungono al quadro mentre si passa al setaccio la vita della vittima che appare losca, sul lavoro, e crudele nella vita privata. Le indagini vengono descritte nel dettaglio, da questo punto di vista, il libro è un poliziesco perfetto in cui nulla è come sembra e tutto è possibile.

L'autrice riesce a mantenere sempre viva l'attenzione del lettore attraverso uno stile molto schietto e accurato. Come accennavo sopra, il vero fulcro della storia sono i rapporti interpersonali dei tre amici e sarà molto difficile, per noi lettori e per Valeria, arrivare fino in fondo. Una nota che non ho apprezzato particolarmente, riguarda proprio il personaggio principale a cui non viene dedicata la stessa cura e la stessa attenzione degli altri personaggi. Insomma, la commissaria non è per nulla in grado di dominare la scena e la sua figura appare vaga e fumosa, spero che sia un effetto voluto e che la sua persona sarà più definita in eventuali capitoli futuri.
Nel complesso, non mi è dispiaciuto ma c'è un notevole margine di miglioramento.



giovedì 25 ottobre 2018

[Review Tour] "A... come amore" di Serena Brucculeri

Buongiorno, lettori.
Oggi ho il piacere di partecipare al review tour di uno dei romanzi rosa più carini che ho letto quest'anno. Si tratta di "A... come amore", di Serena Brucculeri, edito da Darcy Edizioni.
Buona lettura!


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Jensen odia le donne. In seguito a una scottatura con la sua ex ragazza, pensa che siano tutte uguali e decide di restare single, rimorchiandone una a sera ma evitando sempre di impegnarsi. Melody è una mamma a tempo pieno, non è interessata alle avventure di una notte, vuole solo pensare al suo bambino e al lavoro. Jensen e Melody saranno costretti a lavorare fianco a fianco a un progetto e, nonostante le ritrosie e i pregiudizi iniziali, scopriranno entrambi che le prime impressioni non sono quasi mai esatte. Una sera, complice la forte attrazione che li lega, tutto cambia e i limiti che entrambi si sono imposti vengono infranti. Riusciranno, però, ad avere un futuro, nonostante il loro passato? Una storia che fa sognare e battere il cuore, perché l'amore può essere imprevedibile, può far rinascere o distruggere.

In questi anni, abbiamo assistito ad una vera e propria invasione di romance e, ormai, non è facile trovare un prodotto di qualità e una trama un minimo originale. Mi sono approcciata al libro con cautela e con qualche pregiudizio dato dal titolo e la copertina leggermente smielati ma, in realtà, è stata una delle letture più carine che ho fatto quest'anno. I protagonisti mi sono piaciuti moltissimo, soprattutto Melody. E' una donna sola, con un bambino a cui badare e un nuovo lavoro in un mondo di uomini che non vedono l'ora di sminuirla e dimostrare che non è possibile essere una buona madre e una brava professionista contemporaneamente. La tenacia, però, è una dote che la contraddistingue ed è stato fantastico vederla fare a pezzi pregiudizi e luoghi comuni.

Jensen è complicato, sembra un uomo fatto e finito, uno di quelli che non deve chiedere mai, padrone del mondo e indipendente ma molti dei suoi comportamenti rivelano una realtà diversa: a tratti l'ho trovato molto infantile e poco maturo, mentre in altre circostanze mi ha stupito con atteggiamenti consoni ad un uomo della sua età. Sulla carta, non ha nulla a che vedere con la dolce Melody, soprattutto visto che si fa promotore di una campagna contro di lei ricercando ogni più piccola inadeguatezza della donna, ma diciamo che nel corso del romanzo, riesce a farsi perdonare questi eccessi di superficialità.


Non conoscevo l'autrice, ma ne sono rimasta piacevolmente stupita. Il suo stile è leggero e fresco, è una storia romantica ma non smielata, la Brucculeri si diverte a mettere parecchi ostacoli tra i personaggi, mettendone in mostra i lati peggiori del carattere. E' una lettura che conquista con la sua semplicità e con la forza del sentimento più bello del mondo... l'amore!
Mi è piaciuto moltissimo e vi consiglio di dargli una possibilità, sono certa che vi innamorerete di questa coppia. Promosso a pieni voti.




[Review Party] "Tutta colpa mia" di Juno Dawson

Buongiorno, lettori.
Ho il piacere di ospitare il review party del romanzo di Juno Dawson, "Tutta colpa mia", in uscita oggi per Newton Compton.
Buona lettura!


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Quando si sveglia sul sedile posteriore di un'auto di lusso, Lexi non capisce cosa le sia successo. Mentre tenta di articolare qualche parola, riconosce la voce di suo fratello Nik. Le sta dicendo che va tutto bene, che presto starà meglio. Ed ecco che i primi ricordi della notte precedente cominciano ad affiorare. Il suo vestito da diecimila sterline, le luci, la festa, lo sballo... La sensazione di milioni di glitter iniettati nelle vene. E poi il buio. Quando la macchina si ferma, non ha bisogno di guardare fuori per capire dove l'ha portata Nik. Lexi pensava di aver toccato il fondo con la droga, ma si sbagliava. Il fondo è il Centro Clarity, una lussuosa clinica di riabilitazione. La terapia è durissima, medici e infermieri sono premurosi ma inflessibili: l'unica speranza di uscire dal tunnel è stringere amicizia con gli altri pazienti. E forse anche qualcosa di più... Perché non c'è danno che non si possa riparare e la droga più potente di tutte è l'amore.

Juno Dawson definisce la sua storia 'scomoda', nei ringraziamenti, e posso confermarvi che non si tratta del classico romanzetto con personaggi stereotipati e una trama scialba e insignificante.
Questa è una storia che fa riflettere, una storia con una protagonista che dà il peggio di sé e, nonostante questo, riesce a conquistarsi un posticino nel cuore di chi legge. Lexi è una ragazza che ha tutto, e anche di più, ma si sta divertendo ad autodistruggersi senza motivo, almeno apparentemente. 
La sua dipendenza da sostanze stupefacenti di vario genere, la rende instabile e irresponsabile. Non si rende nemmeno conto dei pericoli che corre e di quanto sia vicina alla fine.
Un ricovero, forzato e urgente, in una clinica di lusso segna l'inizio di un nuovo capitolo della sua vita, tutt'altro che in discesa.

La vita al Clarity scorre come una lenta prigionia e per una buona prima parte del libro, Lexi si rifiuta di accettare aiuti e consigli, ritenendosi beatamente al di sopra dello status quo. La vita agiata, e una famiglia potente alle spalle, l'ha resa una ragazzina viziata e snob con una personalità che non sembra avere lati positivi. Vi garantisco che ce la mette davvero tutta per rendersi odiosa, riuscendoci anche in parte. Poi, tutto cambia e si entra nel vivo del libro: nei problemi, nei traumi mai superati, nelle mancanze che non sempre sono riconducibili ad oggetti materiali. Quando Lexi capisce di avere un serio problema, ci mostra un lato bellissimo e inaspettato. Una ragazza fragile, una ragazza che soffre per una grande perdita, una ragazza cresciuta a suon di regali e paghette come sostituti di due genitori amorevoli. E' una metafora esasperata della vita di moltissimi giovani di oggi che cercano lo sballo per colmare vuoti emotivi.

La prosa della Dawson è tutt'altro che delicata ed elegante, al contrario, è molto diretta e schietta. Attraverso le voci dei suoi personaggi, lancia dei messaggi importanti e denuncia un fenomeno dilagante come l'abuso di droghe. C'è una parte emozionale pazzesca, nel libro: tante sensazioni si mescolano tra loro regalando al lettore un saliscendi di momenti belli, dolorosi, ironici e tristi al tempo stesso. Mi ha stupito e convinto quasi del tutto e lo consiglio a tutti i lettori in cerca di una storia vera e sincera, fuori dagli schemi.



mercoledì 24 ottobre 2018

Recensione "La BandaCadabra" di Neil Patrick Harris

Buongiorno, lettori.
Oggi voglio parlarvi di magia e di un libro che mi è piaciuto moltissimo!
Si tratta de "La BandaCadabra", un romanzo di Neil Patrick Harris, edito da Il Castoro.
Buona lettura!



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Quando Carter, un giovane mago di strada, scappa da uno zio più imbroglione che amorevole, non si aspetta certo di trovare amici e magia in una piccola e apparentemente tranquilla cittadina del New England. Ma, come in ogni trucco che si rispetti, le cose cambiano all'improvviso quando in città arrivano l'avido B.B. Bosso e la sua banda di mascalzoni, pronti a mettere a segno il colpo della vita: rubare il diamante più grande del mondo! Dopo il fatidico incontro con Dante Vernon, illusionista e proprietario del negozio di magia della città, Carter si unirà ad altri cinque ragazzini con abilità straordinarie, per salvare la città dalle grinfie del perfido B.B. Bosso. Con grande lavoro di squadra e un pizzico di magia, la BandaCadabra vivrà un'avventura incredibile!

Quando mi rapporto con un libro per ragazzi, ho sempre paura di non riuscire ad apprezzarlo in pieno: di ritrovare una trama troppo semplice, un linguaggio poco curato e, in generale, una storia troppo lontana dalla realtà. "La BandaCadabra", è stato una bellissima scoperta. Mi è capitato raramente di appassionarmi così ad un libro per bambini. L'ho divorato in un giorno, conquistata da Carter e dagli altri membri della banda. Questi ragazzi mi hanno insegnato tanto, nonostante siano così giovani, hanno le idee molto chiare sul mondo e sulle persone che vogliono essere.
La storia è un inno all'onestà e alla voglia di cambiare il mondo anche quando si hanno mezzi molto scarsi a disposizione. Carter è un bambino di straordinaria intelligenza che ha sempre vissuto in un contesto sfortunato e deviante, l'incontro con gli altri membri della banda gli mostra che esiste un altro modo per vivere e per sfruttare le sue straordinarie capacità.

La magia sta negli occhi di chi guarda e, anche se sono sempre molti gli scettici, questo libro insegna ad andare oltre le definizioni e a cercare l'elemento magico in tutto ciò che ci circonda. Ho imparato molto grazie agli inserti dedicati ai trucchi di magia (non ho ancora smesso di propinare a tutti il trucco per indovinare un numero!), e mi sto impegnando molto per riuscire a fare quello della monetina. Vi assicuro che non c'è niente di ridicolo in questo romanzo, parola di una quasi trentenne.
L'autore si racconta in prima persona, rapportandosi direttamente con il lettore e coinvolgendolo in tutte le parti del libro con esperienze, giochini da scoprire e indovinelli da risolvere. Lo definirei un libro 'interattivo' che riesce a suscitare curiosità e stupore anche in noi adulti.

La storia, poi, è molto dolce e, a tratti, triste. Harris riesce a nascondere dietro la costante positività una storia fatta di dolore, abbandono e mancanza degli affetti più semplici. Il libro è curato in ogni dettaglio, troverete delle bellissime illustrazioni in ogni pagina. Riderete di gusto, resterete a bocca aperta per gli aspetti magici della storia e vi appassionerete tantissimo al gruppo. Già mi mancano e spero di leggere, presto, una loro nuova avventura! Promosso a pieni voti e consigliato a grandi e piccini.


martedì 23 ottobre 2018

Recensione "I due esorcisti" di Ray Russell

Buongiorno, lettori.
Halloween si avvicina e oggi vi racconto una storia perfetta per questo periodo. Si tratta de "I due esorcisti", di Ray Russell.
Buona lettura!


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Susan Garth è una ragazza perbene: occhi limpidi, capelli biondi, brava a scuola, tutte le domeniche a messa... Almeno fino al giorno in cui comincia a comportarsi in maniera insolita e alla chiesa non riesce più nemmeno ad avvicinarsi, o alla notte in cui si spoglia di fronte al vecchio parroco e gli affonda le unghie nella gola... Gli anni Sessanta stanno sbocciando, e i preti ormai confidano più spesso nella psichiatria che nella demonologia, ma non il vescovo Crimmings, convinto che dietro quello sguardo apparentemente innocente si nasconda il Principe delle Tenebre, il Diavolo in persona. A Susan non serve un bravo psicologo, bensì un esorcismo in piena regola e, per eseguire il rito, il prelato chiede aiuto al nuovo parroco, padre Sargent, un giovane e disinvolto prete dalla mentalità aperta e la passione per il brandy. Insieme, i due esorcisti, in un crescendo di tensione e violenza, affronteranno l'oscurità che tormenta la ragazza. Ma un'altra sconvolgente verità attende di essere rivelata. Perché se il Male ha un solo nome, può avere molti volti...

Quando parliamo di horror, nulla mi spaventa di più delle storie sulla possessione demoniaca. Ho letto "I due esorcisti" tra le palpitazioni e l'ansia, è stato come guardare un film. L'autore descrive perfettamente ogni fase e ogni momento dell'esorcismo, così come le personalità dei protagonisti.
Il vescovo è, senza dubbio, un personaggio della vecchia scuola, pienamente convinto dell'esistenza del bene e del male. Padre Sargent, invece, è un forte sostenitore del progresso ed ha un approccio decisamente più scientifico ai problemi comportamentali di Susan Garth. 
Una brava ragazza che improvvisamente inizia a comportarsi in modo strano attira l'attenzione e se questo succede in una piccola cittadina la cosa ha ancora più ridondanza. 

Come salvare la giovane Susan? E come capire la verità tra le sue assurde illazioni? Dopo una prima parte tranquilla, la scena si fa convulsa e sempre più inquietante. Persino il pragmatico padre Sarget inizia e rivedere le sue posizioni in favore di un sempre più convinto Crimmings. La lotta con il male è estenuante e sembra pendere più dalla parte del nemico. Come si può combattere un qualcosa in cui non si crede? Questa la domanda da porsi e la vera chiave della storia.
L'autore ha uno stile scarno e molto diretto. Il libro è una sorta di racconto di cronaca ma è una storia da brivido. Vi assicuro che ricalca perfettamente la tradizione dei migliori film del genere, pertanto se apprezzate le storie di questo tipo sono certa che adorerete il libro!


lunedì 22 ottobre 2018

Recensione "Spezie e desideri" di Jane Rose Caruso

Buongiorno, lettori.
Iniziamo la settimana con una storia gustosa e dolcissima firmata da Jane Rose Caruso.
Si tratta di "Spezie e desideri", primo libro sulle avventure di una simpatica signora di mezza età e delle sue avventure tra i fornelli e le strade di Beltory.
Buona lettura!


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Miss Garnette Catharine Book è una donna straordinaria: i suoi deliziosi manicaretti hanno un potere speciale, curano i malanni dell’anima. Gli abitanti di Beltory, la tranquilla cittadina sul mare dove Miss Catharine Book vive, lo sanno benissimo, ecco perché si rivolgono a lei quando qualcosa non va: che si tratti di stanchezza, tristezza o affari di cuore, Miss Garnette Catharine Book troverà la soluzione con le sue spezie.Morti sospette, cuori infranti,visite a sorpresa, infusi speciali e profumate torte sono gli ingredienti di questo bizzarro e dolcissimo ricettario del cuore, il primo volume delle avventure di Miss Garnette Catharine Book.

Sono innamorata di Miss Garnette Catharine Book. La sua personalità estrosa, l'allegria e i mille rimedi la rendono una protagonista eccezionale capace di conquistare il cuore di chi legge. In questo primo capitolo delle sue avventure, l'autrice ci racconta un po' di lei e ci introduce nella carinissima cittadina di Beltory, un luogo fuori dal tempo e dallo spazio in cui tutti sembrano vivere in armonia. Nonostante questo possa apparire perfetto, vi assicuro che nel libro non tutto fila liscio come l'olio. Per fortuna a sistemare tutte le problematiche degli abitanti del paese ci pensano le ricette e i rimedi speziati della cara Miss Garnette. Tra una tazzina di tè e l'altra, Jane Rose Caruso ci trascina in un esilarante viaggio culinario nel quale ogni manicaretto viene perfettamente contestualizzato e illustrato.

Alla fine di ogni capitolo, l'autrice regala una ricetta semplice e gustosissima, mi sono divertita a prendere appunti e a replicare qualcosa, la torta di mele è venuta benissimo e assaporandone una fetta, è stato come vivere l'esperienza di lettura al cento per cento. Lo stile dell'autrice la rappresenta in pieno: è dolce, semplice e scorrevole. Ho divorato le pagine nel giro di una mattina e già non vedo l'ora di avere tra le mani la novella di prossima uscita. 
Una cosa che ho apprezzato moltissimo, è la cura per i dettagli grafici: la copertina e gli interni del libro sono una vera delizia per gli occhi. E' un gioiellino che fa la sua bella figura, in libreria.
E poi, di dolci e personaggi deliziosi non se ha mai abbastanza, giusto?
Consigliato!!


domenica 21 ottobre 2018

Recensione "Fuoco invisibile" di Javier Sierra

Buongiorno, lettori.
Oggi voglio parlarvi di una storia che mi è piaciuta moltissimo. Si tratta dell'avvincente romanzo di Javier Sierra, "Fuoco invisibile", edito da Dea Planeta.
Buona lettura!


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Il più grande mistero dell'umanità sta per essere svelato. Al Trinity College di Dublino, il giovane e brillante «esperto di parole» David Salas ha appena finito il dottorato. Non ha programmi per l'estate, deve sgombrare l'ufficio dalle carte accumulate in lunghi anni di studio e, come se non bastasse, non vede di buon occhio le prossime nozze della madre con l'insulso fidanzato, di molti anni più giovane. Così, quando la sua responsabile gli propone di partire alla volta di Madrid in cerca di uno dei testi più rari e preziosi del Siglo de Oro, David accetta al volo l'occasione di cambiare aria e tornare nella terra dei suoi avi. Ma appena arrivato a Madrid si ritrova risucchiato nell'orbita dapprima di Paula, affascinante storica dell'arte, e poi di Victoria, vecchia amica di famiglia che dietro la facciata di rispettata scrittrice coltiva arcane e pericolose passioni. Ben presto, quello che per David doveva essere un incrocio tra una vacanza e una spedizione di lavoro si trasforma in un'incredibile e rischiosa avventura fra pregiate collezioni d'arte, misteriose scritte scolpite nella pietra e chiese romaniche sperdute nei Pirenei. Sarà un'indagine senza esclusione di colpi quella che porterà David a far luce sulla morte di un allievo di Victoria. E, forse, ad apprendere la verità sulla sorte del padre, scomparso molti anni prima in circostanze mai chiarite.

Piccola premessa: ho una passione sconfinata per le parole; fin da piccola, mi è sempre piaciuto scoprire nuovi termini e i loro significati. Crescendo, e frequentando il liceo classico, mi sono interessata moltissimo alle traduzioni e al come una stessa parola possa acquisire un significato diverso in base all'epoca e al contesto. Potete immaginare, quindi, quanto possa aver apprezzato questo romanzo che pone al centro dell'attenzione proprio le parole e il loro significato.
Il protagonista principale, David, è un linguista esperto che porta avanti una tradizione di famiglia: è, infatti, una dote comune quella di studiare le parole e riuscire a carpirne ogni piccola sfumatura.

Scrivere è un mestiere pericoloso. Immaginare personaggi ti espone all'influenza di menti sconosciute. Finisci per sentire voci che ti sussurrano. Vedi cose che gli altri non vedono ed è difficile non impazzire. E poi ci sono quelle ombre... Cercano in tutti i modi di farti sprofondare nel nulla e di rubarti il fuoco invisibile della creatività.

Victoria, protagonista femminile del libro, è una figura affascinante e misteriosa. Costruisce una ragnatela perfetta per catturare il giovane Javier che, da subito, non riesce a tirarsi fuori dalla situazione torbida e e pericolosa in cui viene coinvolto con l'inganno. In un certo senso, è come una marionetta nelle abili mani di una donna disposta a tutto pur di arrivare fino in fondo. L'inserimento di elementi e leggende legate al cristianesimo rende tutto più interessante e avvincente.

Non sono un demonio, signor Salas. Sono un'energia che non può morire. Una mente senza corpo fisso, incagliata nelle pieghe del tempo.

Javier Sierra ci conduce in una storia a cavallo tra realtà e sogno, una storia in cui il confine tra il bene e il male, tra verità e bugia, è molto labile e poco netto. Lo stile dell'autore è attento e ricercato, il libro si legge in un soffio ed è evidente l'ottimo lavoro di ricerca svolto prima della stesura. Nulla è lasciato al caso e ogni elemento della trama è perfettamente inserito e contestualizzato. E' un romanzo che si legge da solo e che sicuramente sarà in grado di catturarvi e coinvolgervi dall'inizio alla fine.
Se amate il thriller storico con sfumature mistiche, sono certa che lo adorerete!



sabato 20 ottobre 2018

Recensione "Sotto il sole di mezzanotte" di Keigo Higashino

Buon pomeriggio, lettori.
Nel secondo post di oggi, torno a parlarvi di thriller con una storia che ci porta in Oriente.
La penna di Keigo Higashino, ci fa compiere una viaggio cruento e sanguinoso in Giappone attraverso il libro, "Sotto il sole di mezzanotte", edito da Giunti.
Buona lettura!


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Doveva essere un giorno di riposo per l'ispettore Sasagaki, invece è l'inizio di un caso inestricabile che finirà per ossessionarlo per molto, molto tempo. Il corpo di Yosuke Kirihara, stimato proprietario di un banco di pegni, viene rinvenuto in un edificio abbandonato. Sdraiato su un divano, i capelli composti, l'abito elegante, come addormentato, non fosse per quella chiazza di sangue in mezzo al torace. I sospetti ricadono di volta in volta sui familiari, poi sui clienti del negozio, infine su una presunta amante, ma più il cerchio si stringe più la polizia brancola nel buio: non ci sono prove schiaccianti e gli indiziati hanno alibi che si sostengono a vicenda. E, come una maledizione, tutti coloro che hanno a che fare con il caso Kirihara finiscono per morire in strane circostanze. Tutti tranne il figlio della vittima, Ryo, un ragazzo cupo e impenetrabile che vive arricchendosi con traffici illegali, e la figlia dell'amante di Kirihara, Yukiho, studentessa brillante e di una bellezza mozzafiato. Si dice che la pazienza sia la virtù dei forti, ma vent'anni sono davvero troppi, specialmente quando si tratta di un efferato omicidio. Riuscirà l'ispettore Sasagaki a sciogliere il mistero che lo tormenta e a incastrare un colpevole che gli sfugge da decenni?

Avevo delle aspettative molto alte su questo libro: vuoi per il titolo misterioso, vuoi la copertina intrigante o semplicemente la bravura di un autore come Higashino che non ha bisogno di presentazioni; tuttavia, vi dico subito che questa storia non mi ha fatto impazzire e non mi ha convinta più di tanto. I personaggi, e la trama in generale, sono abbastanza interessanti e ben costruiti, il problema vero è la lentezza dell'azione e una prosa sconnessa e difficile da seguire. Non so quanto queste cose siano dovute all'autore piuttosto che ad una traduzione, e un editing, che lascia un po' a desiderare. Fatto sta  che la lettura non si è rivelata scorrevole e la cosa ha pesato sul giudizio generale di una storia tutto sommato interessante.

Un thriller psicologico è fatto di suspense, di ritmi incalzanti e una curiosità crescente.. tutte caratteristiche che non ho riscontrato in questo libro, con mio sommo dispiacere.
A risollevare un po' la situazione, un'ambientazione ricostruita nel dettaglio e una cultura immensa che traspare in ogni pagina del romanzo. La vicenda, in sé, è interessante. Il periodo storico descritto è ricco di avvenimenti che influenzano la vita di tutti i personaggi. 
Non era semplice mantenere l'attenzione del lettore per tutte le 700 pagine del libro ma, in qualche modo, la bravura dell'autore è riuscita a suscitare la mia curiosità conducendomi fino alla fine della lettura, nonostante più di una volta sia stata sul punto di abbandonare la nave.

Raggiunge una sufficienza piena perché non si può bocciare un autore come Keigo Higashino, ma è stata una lettura decisamente lenta, con tanti interrogativi e pochi elementi positivi. Se siete appassionati del genere, e del Giappone, potete provare a dargli un'occasione ma tenete presente i difetti di cui vi ho parlato sopra. Spero di potermi ricredere, in futuro, e magari in una revisione del testo. Per me è nì.


Recensione "Io odio internet" di Jarett Kobek

Buongiorno, lettori.
Oggi voglio parlarvi di un romanzo dalla tematica molto attuale e che mi ha fornito parecchi spunti di riflessione. Si tratta del libro di Jarett Kobek, "Io odio internet", edito da Fazi Editore.
Buona lettura!


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Adeline è una quarantacinquenne semifamosa per aver pubblicato un fumetto di successo negli anni Novanta. Vive a San Francisco. Invitata a parlare in un'università, finisce sotto attacco sui social network per aver «commesso l'unico errore imperdonabile del ventunesimo secolo», ossia non rendersi conto che qualcuno la riprendeva mentre esprimeva quello che pensava. Bisogna tenere conto che Adelina (1) è una donna in una cultura che odia le donne, (2) è semifamosa e (3) ha espresso un'opinione poco popolare. E vive nell'era Internet. Adelina diventa così un trend su Twitter, e quindi se ne occupa la stampa, incapace di svolgere un lavoro più serio. Adelina diventa il bersaglio degli haters...

La vita ai tempi di internet? E' dura, più di quanto si possa pensare. Da dietro uno schermo la maggior parte di noi perde ogni briciolo di umanità, educazione e inibizione sparando a zero su tutto e tutti. Spesso ci dimentichiamo di aver a che fare con delle persone, ci dimentichiamo di pesare le parole non accorgendoci di compiere azioni vili e crudeli nei confronti del prossimo.
Vi è mai capitato di leggere un articolo su Facebook e commentare in maniera negativa il pensiero espresso o il diretto interessato che ha 'osato' dire la sua? Adeline si ritrova a provare sulla pelle l'odio e la frustrazione di centinaia di sconosciuti. Lo chiamano cyber bullismo, ma potremo semplicemente definirla stupidità virtuale. L'autore mette in mostra questo fenomeno devastante dei nostri anni parlandone senza filtri e senza censure. Vengono affrontate, punto per punto, tutte le conseguenze di questo atteggiamento aggressivo e pericoloso di cui è facile restare vittime se si ha una discreta vita virtuale.

Ognuno di noi, infatti, si crede libero di poter esprimere il proprio pensiero sulle varie piattaforme social, ma è sempre più facile trovare haters e una pioggia di critiche da parte di chi ha un pensiero opposto. Per Kobek non è da condannare la libertà di espressione e la diversità di pensiero, ma l'accanimento e l'esagerazione di tutti quelli che si divertono a giudicare e offendere senza pietà. La colpa delle vittime? Quello di appartenere ad una determinata categoria, come nel caso della nostra protagonista, o semplicemente basta esprimere un parere negativo rispetto a quello della massa. In un era di 'libertà' (apparente) assoluta, siamo in realtà prigionieri di un fenomeno dannoso e distruttivo dilagante.

Mi è piaciuto moltissimo lo stile asettico e diretto di Jarett Kobek, ho tratto parecchi spunti di riflessione tra le righe e sono entrata in perfetta sintonia con Adeline, di cui ho apprezzato ogni sottile sfumatura. E' una trama molto semplice e lineare, quella che ci tiene compagnia in 'Io odio internet', ma allo stesso tempo, ci parla di temi preziosi e spesso fin troppo sottovalutati. E' un romanzo adatto a tutte le età, addirittura mi sentirei di consigliarlo soprattutto ad un pubblico adolescente per lanciare un messaggio importante: non bisogna MAI dimenticare che dietro ogni schermo, ci sono delle persone e, come tali, vanno rispettate sempre e comunque!