mercoledì 23 settembre 2015

Recensione "Dopo di lei" di Joyce Maynard

Buongiorno cari lettori,
oggi vi parlo di un romanzo interessante edito dalla Harlequin Mondadori, firmato da Joyce Maynard.
Si tratta del libro, "Dopo di lei", la storia di un legame indissolubile di due sorelle e di un'avventura che non avrebbero mai dimenticato.


LA COPERTINA:



LA TRAMA:

È l'estate del 1979 a Marin, California. Rachel e la sorellina Patty esplorano indisturbate la montagna dietro casa, lasciate un po' a loro stesse da un padre detective di polizia, affascinante e molto impegnato, e da una madre triste e depressa, che si occupa di loro un po' da lontano. Possono sperimentare la libertà, i giochi di un'infanzia senza confini, inventarsi le giornate senza seguire alcuna regola in particolare. Finché un giorno delle giovani donne iniziano a essere uccise su quella montagna. Il padre di Rachel viene incaricato del caso, il più importante e difficile che gli sia mai stato affidato. Ma la sua grande occasione si trasforma presto in un fallimento, quando tarda a trovare il Killer de Tramonto. Per aiutarlo Rachel e Patty decidono allora di lanciarsi nel gioco più pericoloso che abbiano mai azzardato: iniziano a investigare, mettendo a rischio se stesse e compromettendo per sempre la carriera del padre.
Sono passati trent'anni da quell'estate, e Rachel, ora affermata scrittrice, non è ancora riuscita a dimenticarla ed è per liberarsene per sempre che decide di raccontarla.

LA RECENSIONE:
"Provai un fremito di orgoglio nell'udirlo parlare di noi a quel modo: pensava a noi, badava a noi. Di tutti i padri, di tutti i poliziotti, e anche di tutti gli ispettori, avevano scelto lui per rassicurare la popolazione, perché era il più forte e il migliore. Ed era tutto nostro."
Siamo agli inizi degli anni Ottanta, in una piccola cittadina ai piedi di una montagna. Qui, come in ogni piccolo centro, non succede mai nulla e tutti vivono tranquilli e sereni le loro esistenze. Rachel e Patty sono due sorelle inseparabili, da quando i genitori hanno divorziato vivono abbandonate a loro stesse: non hanno divieti, non ricevono raccomandazioni, sono libere di fare ogni cosa. Amano trascorrere il tempo in montagna e inscenare giochi strani per passare il tempo. Tutto cambia il giorno in cui, sulla loro montagna, vengono commessi una serie di brutali omicidi.
"Era come se il mondo intero stesse crollando a pezzi, e tutto ciò che desideravo era rimanere stretta all'unica persona che non se ne sarebbe andata via. Per tutta la vita avevo pensato che ci sarebbe sempre stato nostro padre a salvarci, invece ora cominciavo a rendermi conto che era lui ad avere bisogno di noi."
Le due ragazze hanno sempre visto il padre come un eroe e quando viene messo a capo delle indagini sul "killer del tramonto", non possono che provare un moto di orgoglio verso di lui. Più il tempo passa, più aumentano le vittime, il killer non lascia indizi e la polizia brancola nel buio. Per aiutare suo padre, Rachel coinvolge Patty in una indagine personale per scoprire chi si cela dietro questi omicidi seriali.
Aveva la straordinaria capacità di arrivare alla verità delle cose. "Sono la tua migliore amica, non ne troverai mai un'altra come me."
"Lo so."
Una cosa è certa, il legame di queste due sorelle supererà il dolore, la paura, la perdita.. potranno sempre contare l'una sull'altra perché sono due metà di una cosa sola.

IL MIO GIUDIZIO:
Il romanzo è diviso in tre parti narrate in prima persona dalla protagonista della storia. A metà tra un thriller e un diario, il libro è incentrato sul legame profondo di queste due sorelle che possono contare solo su loro stesse. Entrambi i personaggi sono ben costruiti e caratterizzati, sono due personalità diametralmente opposte che insieme funzionano alla grande. La narrazione è lineare nel tempo, partendo dal passato e arrivando al presente. Lo stile dell'autrice è fluido e abbastanza scorrevole. Sarebbe stato bello avere una parte scritta dal POV di Patty che appare sempre come una figura taciturna e protettiva nei confronti dell'intraprendente Rachel. Nel complesso la storia mi è piaciuta, soprattutto per la trama non scontata che stupisce il lettore, non accade nulla di quello che ci si aspetta, ma tutto il contrario. Consigliato!

2 commenti:

  1. Mi è proprio piaciuto, diverso dai soliti romanzi, avevo bisogno di un libro così.

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