mercoledì 19 agosto 2015

Recensione "Tutto ciò che sappiamo dell'amore" di Colleen Hoover

La seconda recensione di oggi, è per un romanzo che mi ha fatto ridere, piangere, sognare e amare.
Si tratta de "Tutto ciò che sappiamo dell'amore" di Collen Hoover per Fabbri Editori.


LA COPERTINA:


LA TRAMA:

Lake ha vissuto l’anno peggiore del la sua vita: la morte del padre, i litigi con la madre, un trasloco in una nuova città e la fatica di reinventarsi una vita. Finché non conosce Will, il vicino di casa. Anche lui è stato costretto dalla vita a crescere in fretta.
L’intesa tra di loro è immediata, ma il primo giorno di lezione Lake scopre che il loro è un amore impossibile: Will ha solo qualche anno più di lei, ma è uno dei suoi professori.
Eppure quello che c’è tra di loro, a partire da un primo bacio scambiato quando ancora non sapevano di doversi evitare, sembra irresistibile. E così Lake e Will – costretti a restare lontani – si parlano attraverso la poesia, anzi, le poesie, in pubblico ma in segreto, servendosi di uno slam (una gara di versi) per dirsi tutto ciò che devono e vogliono dirsi. Alla fine, è qualcosa di molto semplice ed essenziale: come ha scritto la famosa poetessa Emily Dickinson, tutto ciò che sappiamo dell’amore è che l’amore è tutto. E spesso è l’unica forza che può tenerci a galla quando ogni cosa intorno a noi sembra mandarci a fondo.



LA RECENSIONE:

"E' un gioco al massacro con me stessa. Vorrei trovare il modo di spezzare questo potere che ha su di me. Mi sembra che lui invece sia riuscito piuttosto bene a voltare pagina."

Lake è arrivata in una nuova città. Senza amici, senza tutte quelle sicurezze che aveva consolidato nei suoi diciotto anni, senza una figura fondamentale come quella di suo padre, scomparso prematuramente. Quasi non riesce a credere di aver incontrato un volto "amico", anzi, molto più che amico. Peccato che Will, suo nuovo vicino di casa, sia in realtà un professore, il suo professore. Una storia finita ancor prima di cominciare.

"E se non mi sbaglio, Lake? Bisogna sempre mettere in discussione tutto. E se lui volesse scegliere te? Non lo saprai mai se non gli dici cosa provi. L'hai completamente tagliato fuori dalla tua vita. Non gli hai dato la possibilità di sceglierti."

Questo amore, bloccato sul nascere, lascia dietro di sé un lungo strascico di emozioni e sensazioni che non possono essere cancellate con la stessa facilità. Nonostante ci sia da entrambe le parti la volontà di non portare avanti una relazione in una situazione così critica, i sentimenti continuano a crescere liberi portandoli ad interrogarsi continuamente. Parlano attraverso le poesie che compongono in attesa di trovare il coraggio per farlo faccia a faccia.

"Scegliete le vostre battaglie, ma non sceglietene troppe.
Cercate di mantenere sempre la mente aperta: è l'unico modo per invitare le cose nuove a farsi avanti.
E alla fine, ultimo ma non meno importante, anzi per niente meno importante: non abbiate rimpianti."

Un finale emozionante come pochi, un futuro ancora da scoprire.
Questa la conclusione di un libro speciale!


IL MIO GIUDIZIO:

Aspettative altissime sia per l'autrice che per il romanzo. Devo dire che è davvero meraviglioso come dicono tutti.
Una storia ricca di emozioni dalla prima all'ultima pagina.
Lo stile dell'autrice è scorrevole e molto curato, è difficile smettere di leggere.
Una storia dolce e ironica che parla di dolore, di speranza e di rinascita. I personaggi sono ben caratterizzati e riescono ad entrare nel cuore del lettore.
Mi è piaciuto da morire e non vedo l'ora di leggere il seguito!
Consigliatissimo!

3 commenti:

  1. Una bellissima recensione! Non vedo l'ora di comprarlo e averlo tra le mani *-*

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  2. Ciao, bellissima recensione, si, ma ahimè io non ho provato le stesse cose che hai provato tu leggendo questo libro. Mi aspettavo una storia d’amore indimenticabile e invece no >.<
    Una storia bella, si, con personaggi azzeccati e con un elemento estremamente affascinante che è quello della poesia, ma purtroppo nulla di più. La solita storia mediocre con un taglio particolarmente drammatico. La mia prima esperienza con la Hoover non è stata sensazionale, quindi.
    E’ carina, certo, ma niente di che, ecco.
    Se vuoi leggere il mio triste parere su questo libro che prometteva di essere favoloso lo trovi qui c:
    Rainy

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