Buongiorno miei amati lettori,
oggi è il turno di Felicia Kingsley e del suo nuovo, bellissimo, romanzo.
'Due cuori in affitto' è uscito ieri per Newton Compton e non vedo l'ora di raccontarvelo.
Buona lettura!


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Summer ha ventisette anni ed è californiana. Blake ne ha quasi trentatré ed è newyorkese fino al midollo. Lei aspira a diventare sceneggiatrice, ma per ora è solo assistente del direttore di produzione di una serie tv. Lui è uno scrittore da svariati milioni di copie e i suoi bestseller sono sempre in classifca sul «New York Times». Summer è fidanzata con un uomo molto più grande di lei, mentre Blake è un consumato casanova e nel suo letto entrano ed escono pop-star, attrici e modelle. Lei è una persona ordinata, precisa e mattiniera, fa yoga e beve tè verde; lui fa colazione con un Bloody Mary e due Marlboro, vive nel caos e non si sveglia mai prima delle due del pomeriggio. Summer e Blake non hanno proprio niente in comune, a parte una casa delle vacanze che per un mancato passaggio di informazioni è stata affittata a entrambi. Uno dei due se ne deve andare, ma entrambi hanno ottime ragioni per restare. E le ragioni potrebbero aumentare con il passare dei giorni...

E' possibile non stancarsi mai dello stile irriverente, delle battute argute e dei dialoghi brillanti di Felicia Kingsley? La risposta è 'sì'. Io adoro questa autrice e quando penso che non possa raccontarmi nulla di nuovo, mi regala sempre nuove favole in cui credere e nuovi personaggi da amare, in questo caso più di altri. Mi sono innamorata perdutamente di Blake e, anche a distanza di giorni, non riesco a togliermelo dalla testa. Sì, ok, è un uomo burbero, scontroso e che non sa cosa sia la modestia.. ma anche dei difetti, giuro! L'ho amato tantissimo ma nemmeno Summer è un personaggio da sottovalutare. E' la classica ragazza della porta accanto ma senza la sindrome della 'povera vittima' quindi no, non vuole essere salvata/mantenuta e sostenuta da nessuno. E' una ragazza che sa cosa vuole e che lotta con le unghie e con i denti per il suo sogno: è stata una fonte di ispirazione, oltre che un ottimo personaggio.

La dinamica tra i due tiene con il fiato sospeso perché sono tante le differenze, e gli ostacoli, che si frappongono tra chi ha già una strada da seguire e chi cerca ancora il suo posto nel mondo. L'ambientazione è magica e idilliaca: chi non ha mai sognato di trascorrere le vacanze in qualche super megagalattica villa negli Hamptons? Lasciatevi incantare dal panorama perché lo adorerete!

La trama può sembrare quella del classico romance da strapazzo ma ciò che apprezzo della Kingsley è la sua capacità di inserire elementi sempre nuovi ed originali in un contesto forse prevedibile e forse scontato: lei riesce comunque ad irretire la mente di chi legge. Ho amato ogni singola pagina di questo romanzo, ho amato la penna sagace dell'autrice, in grado di strapparmi tante risate ma che mi ha regalato anche momenti romantici ed emozionanti. Quel che è certo, quando mi rapporto con un libro di Felicia Kingsley, è che non resterò delusa da ciò che leggerò, anzi!
Non so se esista ancora qualcuno che non abbia mai letto nemmeno un suo libro, ma non è mai troppo tardi per iniziare a farlo!


Altri romanzi:

Matrimonio di convenienza

Stronze si nasce

Una cenerentola a Manhattan
Buongiorno, lettori, e buon inizio settimana.
Vi preannuncio che saranno giorni pieni di letture bellissime che non vedo l'ora di raccontarvi e cominciamo subito con un ritorno attesissimo: quello di Angela Marsons.
Esce oggi, in libreria, "Linea di sangue" e io l'ho amato!
Buona lettura.


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Quando la polizia ritrova il cadavere di un assistente sociale ucciso da un'unica letale coltellata, tutto fa pensare a una rapina andata male. Ma per la detective Kim Stone qualcosa non torna. Pochi giorni dopo, un tossicodipendente della zona viene ucciso nello stesso identico modo. L'istinto di Kim le suggerisce che dietro c'è la mano dello stesso assassino. Eppure non c'è niente a collegare le due vittime, a eccezione dell'inquietante precisione con cui sono state uccise: una singola coltellata al cuore. Mentre Kim è alle prese con il caso, un fantasma del suo passato torna a farle visita con un'inquietante lettera che riapre antiche ferite del passato, mai del tutto cicatrizzate. Se vuole davvero fermare l'assassino prima che il numero delle vittime cresca ancora, dovrà rimanere vigile per districarsi nella fitta rete di intrighi e di bugie che le si sta stringendo attorno... anche se significa mettere in grave pericolo la sua stessa vita.

Attendo sempre con ansia l'uscita annuale del nuovo libro di Angela Marsons: ogni volta c'è sempre la curiosità di scoprire la nuova avventura di Kim Stone ma anche la paura di non trovare una storia all'altezza delle precedenti, dato che ormai siamo arrivati al quinto libro della serie.
In 'Linea di sangue', oltre alla nostra amatissima protagonista e al suo fenomenale team, ritroviamo un altro personaggio straordinario già conosciuto ne 'Il gioco del male': Alexandra Thorne. 
Le due donne si sfidano, ancora una volta, in un gioco pericolosissimo senza esclusioni di colpi che rischierà di mettere in serio pericolo la vita di Kim.

La battaglia psicologica tra le due donne non è, tuttavia, l'unico tema del libro che racconta in contemporanea anche un caso interessante da risolvere per la squadra del detective Stone. Le vittime sembrano non avere nulla in comune e trovare una connessione, stavolta, non sarà un'impresa facile. La Marsons calca la mano aggiungendo allo stress di Kim, anche l'eventuale rilascio di sua madre dalla struttura psichiatrica in cui è rinchiusa. La sua nemesi, la persona che l'ha resa un covo di rabbia e oscurità potrebbe tornare presto in libertà e lei non può permetterlo. L'autrice descrive molto bene le ansie, i dubbi, perfino il velo di paura che intercorre tra le due donne.

La tensione psicologica è altissima perché tutte queste situazioni si mescolano insieme e per Kim non è facile restare lucida e controllare i nemici che si affollano numerosi nel suo campo di azione. La mia stima verso questo personaggio è cresciuta in maniera esponenziale. La Marsons ha la capacità incredibile di incatenare il lettore alle pagine attraverso storie sempre nuove e l'analisi della sua complessa protagonista. Non mi stanco mai di interrogarmi sui sospettati e sugli indizi disseminati nel libro. 

Non è semplice appassionare un lettore ad una serie thriller ma l'autrice ci riesce benissimo regalando storie che vorremmo non finissero mai. Se ancora non avete letto nulla di Angela Marsons vi consiglio di darle un'occasione, sono certa che non resterete delusi e che entrerete nel circolo vizioso - dal quale è impossibile uscire- legato alla detective più forte di tutti i tempi.
Un super evviva per Kim Stone e la sua nuova avventura!!!

Nelle puntate precedenti:





Buongiorno, lettori.
Ultimo post della settimana per raccontarvi il nuovo romanzo di Jesmyn Ward, "Canta, spirito, canta", edito da NN Editore.
Buona lettura!



Dopo "Salvare le ossa", non credevo di poter leggere qualcosa di ancora più bello e coinvolgente ma la Ward mi ha prontamente smentita! In questo secondo capitolo della "Trilogia di Bois Sauvage", mi sono scontrata nuovamente con lo stile asettico dell'autrice che ama raccontare storie vere, carnali e dense di delusione e dolore. Siamo abituati a trovare, nei libri, una via di fuga dalla realtà ma non vi consiglio di addentrarvi nei libri di Jesmyn Ward se questo è il vostro scopo perché rischiereste una delusione totale.

I personaggi di questa nuova storia sono i componenti di una famiglia anonima composta da due bambini legatissimi, una  mamma troppo distratta, un padre in galera e due nonni che tentano di tamponare il tutto tra antichi culti  e medicina alternativa. La trama non è articolata, non ha colpi di scena e scorre placida con tutta la sua brutale verità e condizioni di vita precarie e dolorose per i due fratellini che ho amato con tutta me stessa. I due hanno un rapporto unico che sfida l'inefficienza e la mancanza di affetto dei grandi, troppo presi da vecchi rancori e speranzosi per un futuro che pare improbabile.

Mi colpisce, come una schiaffo, la penna diretta e schietta di un'autrice che non si risparmia regalando uno scorcio veritiero della vita degli "invisibili", personaggi che raramente trovano spazio nei romanzi e dalle loro realtà patinate. Interessante l'approfondimento sulla medicina alternativa e il culto degli spiriti, tipico della popolazione afro, decisamente affascinante.
Attenderò con ansia e trepidazione l'ultimo capitolo della serie, certa di non rimanere delusa da un'autrice unica e brillante.


Buongiorno, lettori!
Come avete passato il 1 Maggio? Io dedicandomi agli sport mangerecci e recuperando qualche pagina. Oggi voglio parlarvi di una storia meravigliosa che mi è piaciuta moltissimo e che sono felice di aver letto, nonostante la titubanza iniziale.
Si tratta del nuovo romanzo di Franco Faggiani, in uscita oggi per Fazi Editore, "Il guardiano della collina dei ciliegi".
Buona lettura!


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"Il guardiano della collina dei ciliegi", ispirato a una storia vera, ripercorre le vicende di Shizo Kanakuri, il maratoneta olimpico che, dopo una serie di vicissitudini e incredibili avventure, ottenne il tempo eccezionale di gara di 54 anni, 8 mesi, 6 giorni, 5 ore, 32 minuti e 20 secondi. Nato a Tamana, nel Sud del Giappone, Shizo venne notato giovanissimo per l'estrema abilità nella corsa. Grazie al sostegno dell'Università di Tokyo e agli allenamenti con Jigoro Kano, futuro fondatore del judo, Shizo ebbe modo di partecipare alle Olimpiadi svedesi del 1912 dove l'imperatore alla guida del Paese, desideroso di rinforzare i rapporti diplomatici con l'Occidente, inviò per la prima volta una delegazione di atleti. Dopo un movimentato e quasi interminabile viaggio per raggiungere Stoccolma, Shizo, già dato come favorito e in buona posizione nella maratona, a meno di sette chilometri dal traguardo, mancò il suo obiettivo e, per ragioni misteriose anche a se stesso, sparì nel nulla dandosi alla fuga. Da qui ha inizio la storia travagliata di espiazione e conoscenza che porterà il protagonista di questo libro dapprima a nascondersi per la vergogna e il disonore dopo aver deluso le aspettative dell'imperatore, poi a trovare la pace come guardiano di una collina di ciliegi.

Questo libro è stato un toccasana per gli occhi e per l'anima. Franco Faggiani mi aveva già conquistata con 'La manutenzione dei sensi', e adesso mi ha fatta definitivamente capitolare con la sua nuova storia che ha surclassato, di gran lunga, la precedente e un livello già altissimo.
Questo autore è un maestro quando si tratta di raccontare i paesaggi e la natura e, anche stavolta, mi ha incantata con una ambientazione idilliaca e unica: il Giappone.

Protagonista del libro, in parte ispirato ad una storia vera, è il maratoneta Shizo Kanakuri e la sua misteriosa scomparsa durante le Olimpiadi di Stoccolma del 1912. Cosa ne è stato di lui? Perché è scomparso nel nulla? L'autore ha provato a rispondere a questi interrogativi con una versione tutta sua della vicenda e una vita piena di avventure che, però, non risparmia al protagonista tanto dolore e solitudine. Questi sentimenti sembrano essere il pesantissimo contrappasso da pagare per non aver mai terminato l'impresa a lui richiesta direttamente dall'imperatore in persona. 

La vicenda copre un arco di tempo lunghissimo ma forte è la sensazione di vuoto e incompiuto che il nostro protagonista deve affrontare. Le sue pene si attenuano, almeno in parte, solo quando lavora tra gli alberi di ciliegio della sua collina a cui si dedica anima e corpo, in perfetta sintonia con la natura. E' straordinario il senso di pace che si respira su questa montagnola isolata e il legame intrinseco con la terra, unica compagna di una vita segnata da lutti e insoddisfazione.

L'autore regala al suo protagonista la possibilità di un riscatto finale, un sigillo da apporre per concludere quello che era rimasto incompiuto, per fare pace con il passato e cercare, finalmente, di trovare pace e armonia. In un epilogo quasi commovente, ritroviamo un personaggio diverso da quello che abbiamo conosciuto all'inizio. Ritroviamo un uomo che ha portato un fardello pesantissimo, per tutta una vita e ora, finalmente, può ricominciare a respirare. 

La prosa dell'autore, elegantissima e curata in ogni dettaglio, ci conduce in un racconto che attraversa paesi ed epoche diverse, senza mai perdere la propria identità e unicità. La scrittura è calda e coinvolgente, irretisce il lettore senza possibilità di scelta dall'inizio alla fine. Non sono riuscita a staccare gli occhi dalle pagine e avrei voluto che la storia non finisse mai.
Sono felicissima di averlo letto e lo consiglio con tutto il cuore, lo amerete!



Buongioro, lettori.
Oggi torno a parlarvi di gialli con un titolo che ha tutte le caratteristiche per sbancare ma che, purtroppo, non mi ha convinta al cento per cento. Si tratta del libro di Marius Serra, "Il romanzo di Sant Jordi", edito da Marcos y Marcos.
Buona lettura!



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È il 23 di aprile, giornata mondiale del libro, celebrata gloriosamente a Barcellona. Dalle 5:55 alle 23:59, il tempo scorre in fretta, scandito da capitoli brevi e fulminanti. In un'atmosfera frenetica e festosa, tra banchetti di libri e di rose, maratone di lettura, dirette radiofoniche, feste alternative e feste ufficiali, seguiamo le mosse dell'assassino, di una giovanissima interprete spaesata, di un editore disincantato, di un appassionato di giochi che segue alla lettera gli insegnamenti dell'Uomo dei dadi di Luke Rhinehart, di uno scrittore che vede la trama del suo romanzo realizzarsi pericolosamente nella realtà. Si ride e si sorride parecchio, ma attenzione a non farci distrarre: come diceva Edgar Allan Poe, il posto migliore per nascondere qualcosa è in piena vista, e la soluzione del mistero potrebbe essere sotto il nostro naso... teniamo gli occhi aperti!

Per chi ama i libri, la lettura ed è appassionato di gialli, questo romanzo rappresenta la perfezione, almeno sulla carta. Lo scrittore Marius Serra, ci regala una storia ambientata nel giorno più bello dell'anno per noi lettori: Sant Jordi, giorno in cui si festeggiano i libri con iniziative dedicate e uniche nella bella Barcellona. La particolarità che rende unico il romanzo, è il fatto che si tratti di una storia nella storia ma, soprattutto, che gli eventi siano reali in un certo senso. Marius Serra, e il suo libro, sono infatti protagonisti della vicenda così come moltissimi volti noti menzionati nella storia (tra l'altro, volevo dire all'autore che Zafon non si tocca nemmeno per scherzo!!!). 

Questa curiosa trama che mescola, quindi, realtà e finzione, è la stessa del libro di cui parla la storia (sì, lo so è intricata e illogica come cosa), perciò abbiamo tre storyline identiche che si sviluppano nel giro di quattrocento pagine e con un giallo ancora più misterioso da risolvere. Per quanto mi riguarda, è stata messa troppa carne al fuoco, troppissima!!!! Ho fatto una fatica pazzesca a seguire la narrazione, i capitoli sono brevi e cambiano continuamente POV, il ritmo è velocissimo ed è difficile metabolizzare il tutto. Tanti nomi da ricordare, tanti dettagli e un gioco complicatissimo che è la chiave per risolvere il caso.

Di base, l'idea è interessante e l'ambientazione mi è piaciuta tantissimo ed è ben descritta ma per il resto non ci siamo e la storia si riprende solo verso l'epilogo che, tra l'altro, ci regala un finale apertissimo che mi ha lasciato una curiosità pazzesca, della serie 'ma finisce proprio ora che iniziavo a capirci qualcosa?!'. Cosa dire, quindi, ci sono elementi positivi e negativi, come in tutte le cose, ma dato che quasi sicuramente ci sarà un seguito, lo promuovo con riserva in attesa di avere un quadro completo sulla storia!


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