Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un progetto letterario molto interessante che riguarda il mondo del distopico. Si tratta di una serie composta da quattro romanzi, scritti da altrettanti autori, che hanno per protagonisti quattro adolescenti alle prese con un misterioso e letale virus che ha distrutto la maggior parte della popolazione mondiale.
Garzanti ha portato in Italia il primo capitolo che ho, letteralmente, divorato.
Buona lettura!



Il mondo è popolato solo da adolescenti che hanno tra 15 e 18 anni: gli unici sopravvissuti al virus U4. Koridwen vive in una fattoria isolata in Bretagna dove, da sola, prova a rimettere in piedi la propria vita. Fino al giorno in cui tutto cambia. Fino al giorno in cui scopre di essere la prescelta per fermare il virus nella sua corsa mortale. Koridwen non capisce perché abbiano scelto proprio a lei, ma non può non rispondere al misterioso appello che ha ricevuto da Khronos, il game master di Warriors of Time, il videogioco online di cui era appassionata prima della catastrofe: deve trovarsi il 24 dicembre a mezzanotte sotto l’orologio più antico di Parigi. Spetta a lei salvare il mondo. Koridwen ha paura, eppure sa che c’è una sola cosa che può darle la forza di affrontare il suo destino: la lettera che la nonna le ha lasciato e che le rivelerà il segreto che si nasconde nel suo nome. Quello che trova arrivata nella capitale francese è una realtà totalmente nel caos: il cibo scarseggia, le comunicazioni sono impossibili, non c’è elettricità e i monumenti più importanti della città sono stati presi d’assalto. Koridwen deve fare di tutto per proteggere la sua vita e raggiungere il luogo dell’appuntamento. Ma non è sola. Con lei altri tre ragazzi, altri tre prescelti: Jules che ha tra le mani segreti che non può svelare; Stéphane, convinta che il padre medico non sia morto; e Yannis, assetato di vendetta per la morte della sorellina. Insieme sono l’unica speranza di salvezza per l’umanità. Non c’è tempo per la paura, i dubbi, le incertezze: anche se sono solo quattro ragazzi devono sfoderare il loro coraggio e tutte le loro risorse. Perché nessuno sa cosa li aspetta. Nessuno sa cosa dovranno affrontare. Nessuno sa perché è toccato proprio a loro. L’unica cosa sicura è che il futuro è nelle loro mani.

Il destino non si può cambiare, Koridwen. Quello che succede è già scritto e, anche se è duro, è senz'altro necessario.

Inizio col dirvi che la trama di questo romanzo è molto complicata e ricca di misteri e colpi di scena che saranno svelati solo in parte, al termine di questo primo capitolo della serie. La protagonista, Koridwen, è una ragazza molto intraprendente e con un grande spirito di iniziativa.  Immaginate di ritrovarvi soli al mondo e di dover provvedere a voi stessi rinunciando a quasi tutta la tecnologia esistente. Io penso che avrei avuto un quarto dello spirito di adattamento di Kori che, al contrario, sembra essere nata per sopravvivere. Siamo in Bretagna e il paesaggio che ci si prospetta davanti è surreale e inquietante, non è rimasto altro che devastazione e dolore per le perdite inflitte all'umanità intera da questo virus letale. Ogni giorno è uguale all'altro e l'aria che si respira si fa presto pesante e opprimente. Il vero punto di svolta, è la scelta di Kori di muoversi verso Parigi sulle basi di un messaggio criptico ma che costituisce, allo stato delle cose, la sua ultima speranza.

Mi aggrappo alle parole di mia nonna, che mi ha detto che avevo una missione da compiere, che la vita dell'umanità dipendeva da me... e che di conseguenza non avevo il diritto di morire.

Il viaggio verso Parigi è lungo, tortuoso e difficile. I fantasmi delle persone che ha perso le fanno spesso visita provocando momenti di sconforto totale che si alternano ad altri molto più dinamici e pieni di azione. Si susseguono molti personaggi, più o meno importanti, che aiuteranno Kori nella sua missione ma, soprattutto, faranno luce su ogni singolo aspetto della sua personalità. Sono ancora molti gli interrogativi che necessitano di risposte ma, tutto sommato, è stato un antipasto molto ricco e soddisfacente. Provo molta curiosità per questo progetto e non vedo l'ora di vedere come sarà portato avanti dalle prossime coppie  autore/personaggio.
Per quanto riguarda l'autore,  ho apprezzato molto lo stile narrativo e la scrittura diretta e brutale. La vicenda ha un ritmo molto dinamico e coinvolgente ed è arricchita da elementi interessanti della cultura celtica. Il ruolo, quasi da predestinata, di Koridwen è un diversivo interessante dalla tematica distopica e centrale del romanzo.  Ho divorato il libro nel giro di poche ore e non vedo l'ora che arrivi Maggio per leggere un nuovo capitolo.


Buon pomeriggio lettori,
ho deciso di inaugurare una nuova rubrica in cui vi parlerò di tutto quello che c'è nelle mie infinite wishlist (e, spesso, non si tratta solo di libri).
In questa prima puntata, vi mostro tre cartacei a cui faccio la corte da un po' e che spero di acquistare, prima o poi.
Buona lettura!


1. Una perfetta sconosciuta


Info e trama, QUI

Corro dietro a questo titolo praticamente dalla sua uscita e visto che, di recente, è uscito in edizione economica penso proprio che sarà uno dei miei prossimi acquisti!

2. La bastarda degli Sforza


Info e trama, QUI

Ho una vera e propria passione per i romanzi storici che raccontano di personaggi realmente esistiti perciò questo romanzo è in wish list da un po'. Ho sentito parlare molto bene dell'autrice, questo titolo mi incuriosisce moltissimo. Il fatto che esista la versione economica è una tentazione irresistibile.

3. Bunker Diary


Info e trama, QUI

Poteva mancare un thriller? Ovviamente, no. Questo libro mi incuriosisce molto, l'ho visto praticamente in ogni blog quando è uscito ma io ero nel periodo rosa e l'ho relegato in un angolino della mente senza, però, dimenticarmi della trama mooolto intrigante.


Avete letto questi titoli? Me li consigliate? 
Aiutatemi a scegliere il mio prossimo acquisto!



Buongiorno lettori,
oggi ho il piacere di ospitare una tappa del tour dedicato al romanzo di Mauro Zucconi, "Io qui, tu là". Si tratta di un diario divertente e dal lessico sagace che racconta le disavventure di un povero scrittore e delle sue pene d'amore.
Il mio compito è quello di fornirvi cinque motivi per leggere il libro, perciò non mi resta che augurarvi una buona lettura!



Eugenio è uno scrittore la cui prima aspirazione è sempre stata quella di essere felice. A trentacinque anni, però, si ritrova stretto in una relazione frustrante, non ha veri amici, è sempre più solo, senza speranze né prospettive. Da troppo tempo ormai vive una storia soffocante con Addolorata: i due si disprezzano, stanno male insieme, ma non riescono a prendere l'unica decisione che sarebbe opportuno prendere, quella di lasciarsi. A salvare Eugenio dallo sconforto e dall'apatia che ormai caratterizzano le sue giornate è l'incontro telematico con un'intraprendente lettrice, nonché sua ammiratrice, che grazie a uno scambio di email dapprima sporadico, poi sempre più intenso, riuscirà a strappare il protagonista alla sua cronica insoddisfazione, dandogli motivo di rinnovare la sua voglia di vivere nella ricerca della felicità. Il vero amore alla fine soppianterà quello malato, portando la storia a un lieto fine che poteva non essere così scontato. I complicati meccanismi che regolano l'attrazione tra uomini e donne, portando spesso a fraintendimenti e inganni, sono al centro di questo libro che è un po' trattato filosofico, un po' diario di vita vissuta.


1.Il protagonista:

Io credo che sia impossibile non appassionarsi all'incredibile vita di Eugenio. Il libro è una sorta di diario delle sue disavventure: d'amore e di vita. Quello che mi ha colpita molto di questo personaggio è la capacità di cogliere il meglio del peggio. Nonostante stia vivendo un periodo in cui nulla va come dovrebbe, riesce sempre ad affrontare la giornata con lo spirito giusto.

2. L'ironia:

Ricollegandomi alla frase precedente, penso che un punto forte del libro sia senz'altro l'ironia che regna sovrana tra le pagine. È una storia che ho letto con le lacrime agli occhi per le risate genuine scaturite per i monologhi interiori del protagonista e per alcuni dialoghi esilaranti. E quando si termina una lettura con il sorriso, è sempre un buon segno!

3.I sentimenti:

"Io qui, tu là" è un inno ai sentimenti di ogni genere: è un libro in cui lo stesso protagonista si lascia andare senza vergogna a momenti drammatici versando lacrime amare. C'è spazio anche per l'amore  e il desiderio, per la rabbia e la delusione. Da questo punto di vista, Mauro Zucconi non ci fa mancare nulla.

4.È una storia istruttiva:

La cosa che mi porterò dietro, dopo aver letto il libro, è il messaggio che l'autore  ha voluto comunicare. Qui non siamo di fronte ad un romanzo di chissà quale levatura filosofica ma, nella sua semplicità,  Zucconi ci vuole dimostrare che si può ancora credere nell'amore, nonostante al giorno d'oggi sia difficile portare avanti una relazione seria e confrontarsi con persone vere e genuine. L'amore bisogna cercarlo, inseguirlo e anche prenderlo con la forza, se serve. Ma non ci si deve MAI rassegnare ad una vita senza amore. Eugenio docet. 

5.Dura il tempo di un caffè:

Spesso risulta difficile ritagliarsi il tempo per leggere, ma "Io qui, tu là" con le sue duecento pagine scarse, dura il tempo di una pausa caffè e, senza dubbio, vi aiuterà a distendere i nervi e a svagare la mente.

Se volete conoscere meglio il romanzo, continuate a seguire il nostro tour che trovate riassunto nel calendario sottostante.


Buongiorno lettori,
oggi ho il piacere di partecipare al review party dedicato al romanzo di Joanna Cannon, "A proposito di Elsie", in uscita oggi per Corbaccio.
Si tratta di una storia molto particolare in cui nulla è come sembra.
Buona lettura!



Florence, ottantaquattro anni, è caduta nel suo appartamentino nella residenza per anziani a Cherry Tree Home. Ma non è questo che la sconvolge, perché sa che presto qualcuno verrà a soccorrerla: è che sta per svelare, finalmente, dopo tanti anni, un segreto che riguarda lei, la sua amica Elsie e un uomo che credeva morto da più di mezzo secolo e che invece ha fatto irruzione nel suo presente, proprio lì a Cherry Tree Home. E svolgendo con fatica, caparbietà e tanto coraggio le fila del suo passato, allineando ricordi come libri su uno scaffale, Florence scoprirà che nella sua vita, come in quella di chiunque, c’è molto di più di quello che credeva, che i fili sottili che la legavano agli altri sono in realtà legami indissolubili, che un gesto che aveva creduto un tragico errore era stato in realtà un gesto d’amore.


Quando ho iniziato a leggere "A proposito di Elsie", mi aspettavo un certo tipo di storia vista la copertina e Letta la trama, invece è  stata una scoperta continua e un colpo di scena dietro l'altro.  Le protagoniste, Florence e Elsie, sono ospiti di una casa di riposo dopo una vita trascorsa a prendersi cura una dell'altra, la loro è un'amicizia storica che ho ammirato sempre di più,  pagina dopo pagina. La mente di Florence non è più affidabile, ormai, i ricordi si accavallano ed episodi del passato fanno capolino e chiedono di essere ascoltati. Elsie è la regista di questi pensieri e aiuta l'amica a fare ordine, la tira su di morale e la consola quando lo sconforto prende il sopravvento. Mi ha commosso questo loro rapporto e la loro amicizia. In maniera quasi contemporanea, l'autrice porta avanti un vero e proprio giallo all'interno della struttura nella quale sono ospiti Elsie e Florence. Un uomo, misterioso e ambiguo,  si aggira tra i corridoi di Cherry Tree Home e Florence pensa proprio di sapere chi si tratta. Un passato che per molto tempo ha cercato di mettere a tacere, è ora di fronte a lei ed ha tutta l'intenzione di farle tirare fuori un episodio che, da anni,  tenta di nascondere.

Sono una brutta persona. Sono merce difettosa. Avariata. 

-Certo che lo sei. (...) Lo siamo tutti. Ciascuno di noi è difettoso: abbiamo bisogno dei difetti , delle crepe, delle linee di frattura.

La lettura è un sali e scendi di sensazioni diverse: più volte mi sono domandata dove volesse portarmi l'autrice,  ma nessuna delle risposte che mi sono data si è avvicinata lontanamente alla verità.  Come vi accennavo all'inizio,  questo è un romanzo che vi stupirà di continuo anche nei momenti più improbabili. La Cannon è stata a dir poco magistrale nell'elaborare una storia del genere. Non mi sarei mai aspettata un epilogo del genere e nemmeno una verità così sconvolgente sul passato di Florence e Elsie.  La scelta di queste due protagoniste,  anziane e relegate  in una casa di riposo è  stata molto azzardata ma, vi assicuro, che sarà impossibile non appassionarsi alla storia. Questo libro è un mix perfetto di più generi che vi farà ridere, piangere e amare. Il romanzo di Johanna Cannon è un'opera originale, con una prosa scorrevole e avvincente che mi è piaciuta moltissimo.
Inaspettata e brillante,  questi gli aggettivi che riassumono perfettamente "A proposito di Elsie". Ne consiglio assolutamente la lettura!




Buon pomeriggio lettori,
questa mattina ho terminato la lettura in ANTEPRIMA de "Il profumo del mosto e dei ricordi", il nuovo romanzo di Alessia Coppola e non vedo l'ora di parlarvene!
Potrete trovare questa meraviglia, in libreria, a partire da domani.
Buona lettura!


Lavinia vive a Firenze, dove studia e lavora come restauratrice. Quando un telegramma le annuncia la morte del nonno, che non ha mai conosciuto, sarà proprio lei a partire per la Puglia per valutare l’eredità ricevuta. Al suo arrivo trova un’antica masseria da ristrutturare, terre e vigneti in stato di abbandono, ma trova anche una grande famiglia pronta ad accoglierla. Abituata alla città, Lavinia si sente quasi a disagio in quell’ambiente rustico, e mal sopporta le premure e l’affetto che tutti le riservano, convinti che lei sia lì per risollevare le sorti della tenuta. E invece Lavinia è pronta a venderla, anche se non ha il coraggio di confessarlo. Quel viaggio in una terra sconosciuta, selvaggia e vigorosa, ha però in serbo delle sorprese. Alessandro, il giovane agronomo che lavorava a fianco del nonno, le farà conoscere ogni angolo della proprietà, la guiderà alla scoperta delle sue radici, narrandole storie che nessuno le ha mai raccontato. Ripercorrere insieme a lui quel passato, avvolto nel mistero e capace di risvegliare tanti ricordi, le farà cambiare idea su molte cose…



Il passato è un luogo di ombre, Lavinia. Non puoi cavarci niente. È come la tana di un ragno, anzi peggio, un vaso di Pandora pronto a sputare fuori spettri.

Avendo letto, praticamente, ogni libro di Alessia Coppola e avendola conosciuta soprattutto in ambito Fantasy, ero molto curiosa di vedere come se la sarebbe cavata in questa nuova veste. Devo dire che non sono rimasta per nulla delusa dal libro: ho ritrovato la prosa magica dell'autrice,  sempre molto delicata, elegante e ricercata, e un trama coinvolgente che mi ha trascinata in un Salento lussureggiante. Mi sono rivista molto in Lavinia e ho compreso il suo smarrimento davanti alla masseria semi distrutta che ha ricevuto in eredità.  Anche io, come lei, mi sarei messa le mani nei capelli per la terra,  gli animali e il caldo asfissiante ma, allo stesso modo, penso che mi sarei innamorata della cucina di Anna e dei profumi di una terra magica che appartiene alla sua famiglia da sempre. Ho ammirato il  coraggio che ha dimostrato e la volontà di mettersi alla prova, di certo non si tratta della solita protagonista scontata che ritroviamo spesso nei romanzi.


Siete molto legati agli oggetti, ai ricordi.

-Perché è la memoria a donarci un senso di appartenenza al mondo. Facciamo parte di questa o quella realtà,  poiché ricordiamo. La memoria costituisce la nostra identità. 

L'incontro con Alessandro porta subito molto scompiglio nella vita di entrambi. Ho apprezzato tanto anche lui e i suoi modi di fare da uomo d'altri tempi. È un ragazzo con la testa sulla spalle e una profondità inaspettata. Anche in questo caso, non si tratta di un protagonista stereotipato dal fisico statuario e zero sale in zucca, anzi! Trovo che insieme formino un binomio straordinario e bellissimo, nonostante i pregi e i difetti. Una cosa che mi è piaciuta molto è la forte caratterizzazione dei personaggi che non si limita solo a livello fisico. Esclusi macro dettagli, infatti, l'autrice si sofferma molto sulla psicologia dei suoi personaggi e poco sulla loro avvenenza fisica.


Esistono solchi ben più profondi di quelli scavati da un ulivo, che impiega secoli per tenersi stretta la sua zolla e levarsi verso il cielo. Sono le radici del cuore.

Una storia familiare in cui i legami tra i personaggi sono i veri protagonisti assoluti. Nulla, nella narrazione, è lasciato al caso e nell'epilogo tutti i segreti e le mezze verità verranno portate alla luce mettendo tutti i protagonisti a confronto con le proprie paure e i propri limiti. La prosa dell'autrice è un piacere da leggere e da scoprire, ho divorato il romanzo in una giornata ma avrei voluto non finirlo mai.
Una storia completa e curata a trecentosessanta gradi che ha quel quid necessario per entrare nel cuore del lettore. Interessante anche l'excursus enogastronomico pugliese, ha conferito originalità al libro. Se amate i romanzi familiari ambientati in posti bucolici, la storia di Alessia Coppola fa al caso vostro!



COPYRIGHT © Voglio essere sommersa dai libri · DESIGNED BY CATNIP DESIGN