Buon pomeriggio cuori librosi,
torna l'appuntamento con i post-it e le citazioni d'autore.
Questa settimana, vi parlo di una saga meravigliosa, la regina delle saghe: Harry Potter!
Ovviamente tre citazioni sono infinitamente poche per esprimere l'amore che provo per questa storia, perciò questo sarà solo il primo appuntamento e le prime tre citazioni.
Buona lettura!


La prima citazione è tratta da 'Harry Potter e la pietra filosofale'.



La seconda, da 'Harry Potter e il prigioniero di Azkaban'.



L'ultima citazione, per questo appuntamento, è una delle mie preferite in assoluto!
E' tratta dal libro 'Harry Potter e il calice di fuoco'.



Per oggi è tutto, vi invito a visitare i blog delle mie compagne di avventura e vi do appuntamento alla prossima settimana!









Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di una storia perfetta per chi ama i libri e la lettura.
Si tratta de "La donna che sparì con un libro" , di Idra Novey, edito da Garzanti.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"In un parco fatiscente della zona più fatiscente di Copacabana, una donna con una valigia e un sigaro si fermò sotto un mandorlo. Era rotondetta e aveva una crocchia di capelli grigi annodata sulla nuca. Guardò in su per un minuto, poi si mise in bocca il sigaro, posò la valigia sul ramo più basso e ci si arrampicò sopra."

La donna sull'albero è Beatriz Yagoda, è una scrittrice e di lei non si hanno più notizie da quel giorno.
La sua traduttrice americana, nonché fan numero uno, non crede che sia stato tutto un caso, anzi. Ricorda per certo che una scena analoga, è stata descritta dall'autrice in uno dei suoi primi libri.
Forte della sua deduzione, decide di partire immediatamente per Rio de Janeiro, abbandonando il futuro marito nel bel mezzo dei preparativi delle nozze. Arrivata in Brasile, scopre di non essere l'unica sulle tracce della donna. I figli, l'editore e uno strozzino, non vedono l'ora di ritrovarla, per i motivi più svariati.

"In fondo era quella la magia della traduzione: scoprire frasi bellissime e avere l'opportunità di farle conoscere a chi altrimenti non avrebbe modo di capirle. Provare almeno una volta il senso di intimità irripetibile creato dalle parole che si srotolano sulla pagina in quell'ordine preciso."

Emma è l'unica in grado di notare indizi e prove lasciati da Beatriz. Ha passato talmente tanto tempo in compagnia della donna e dei suoi manoscritti, che ne conosce ogni dettaglio. Per questo l'intera 'squadra' di ricerca confida in lei e nelle sue capacità. Ma più indagano sulla vita della scrittrice, più scoprono un mondo cupo e abitudini poco consone a una donna della sua età e della sua levatura culturale. C'è poco tempo, soprattutto perché lo strozzino vuole recuperare al più presto i soldi e minaccia, poco velatamente, di fare del male a tutti loro se non restituiranno la somma dovuta.

"Due donne che non si piacevano affatto si sedettero sul bordo del letto di una camera d'albergo come sorelle. Per un po' rimasero chine sul minuscolo schermo di un cellulare, aspettando la notifica di una nuova e-mail."

Emma e Raquel, rispettivamente traduttrice e figlia di Beatriz, sembrano essere le uniche ad avere in mano la situazione. Non corre simpatia tra loro, ma al momento la priorità è ritrovare la donna e saldare il debito con lo strozzino prima che la situazione degeneri.
Riusciranno a ritrovare la scrittrice?

A dispetto della copertina, molto delicata ed elegante, siamo di fronte ad un vero romanzo giallo in cui ci sono anche deboli accenni di violenza, gioco d'azzardo e tutta la malavita di Rio.
Emma, una donna profondamente insoddisfatta della sua vita, coglie la palla al balzo e si reca in Brasile nella speranza di ritrovare quella che, per lei, è a tutti gli effetti una seconda madre. I due fratelli e figli della scrittrice, non potrebbero essere più diversi e non dimostrano quasi per niente, un qualche accenno di attaccamento materno. La figura di Beatriz è avvolta nel mistero, fino alla fine. La vediamo solamente nella scena iniziale con l'immancabile libro e un sigaro, tutto ciò che scopriamo di lei è attraverso le parole degli altri. Il giallo intorno alla sua scomparsa è il perno centrale della narrazione e suscita non poca curiosità nel lettore. Per quanto mi riguarda, trovo che l'epilogo sia stato poco esaustivo e molto affrettato, mi aspettavo qualcosa di meglio. La prosa dell'autrice è molto scorrevole, ammetto che si tratta di un lavoro notevole considerando che è il suo romanzo d'esordio. La lettura è scorrevolissima, l'ho terminato in poche ore.
Con finale diverso, gli avrei dato il massimo, ma resta comunque una buona e ben scritta storia.



Buongiorno cuori librosi,
oggi vi parlo dell'atteso ritorno di Silvia Montemurro, autrice del meraviglioso romanzo "Cercami nel vento" (recensito, qui).
Il suo nuovo libro, è il primo di una serie, si intitola "Shake my colors - La mia luce sei tu" ed è stato pubblicato dalla Sperling & Kupfer.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Immaginate di essere in un prato. C'è l'erba verde brillante, quel verde intenso che si scorge solo dopo una giornata di pioggia. Sul prato ci sono dei fiorellini blu, cobalto, se vogliamo essere più precisi. I fiorellini ospitano, di tanto in tanto, alcune farfalle gialle. Il cielo è azzurro, e nuvole rosa pallido ci nuotano in mezzo. Avete in testa questa immagine?
Bene. Spegnete il verde brillante dell'erba. Il colore scompare. Adesso togliete anche il blu dei fiori. Le farfalle non sono più gialle. Spegnete anche il colore del cielo. (...) Se ci state riuscendo, avete un'idea precisa di come vedo il mondo tutti i giorni. In bianco e nero."

Laura ha diciassette anni e da tutta la vita combatte contro un malattia invisibile ma disarmante.
Non può vedere i colori, da piccola i medici pensavano che fosse cieca, invece i suoi occhi non riescono a cogliere i colori e le loro migliaia di sfumature. Vede il mondo in bianco e nero e la cosa l'ha sempre limitata. Per esempio, a scuola, faceva disegni diversi colorando la luna di viola o un viso di rosso. Non potrà mai guidare o vedere il colore degli occhi del ragazzo che le piace. Solo sul ghiaccio riesce ad essere sé stessa senza preoccuparsi di nulla. Il bianco è il suo colore, non ha sfumature e le permette di 'vedere' il mondo da un'altra prospettiva. 

"Su questo non ti sbagli. Impari ad amare quello che ti manca, a conoscerlo meglio degli altri, a sforzarti di saperne di più. Perché non potrò mai vedere l'aurora boreale, ma posso sentire le vibrazioni delle persone accanto a me che la guardano. E so che i colori sono emozione. Solo che tutti se ne dimenticano sempre. Non ci danno importanza."

Al suo fianco, fin dall'asilo, c'è sempre stato Paolo a sostenerla e proteggerla da un mondo che ancora non capisce una patologia così grave. I due sono inseparabili, sanno tutto l'uno dell'altra e hanno una casetta sull'albero dove rifugiarsi quando le cose si fanno difficili da affrontare. Il loro rapporto è saldo, almeno fino a quando non arriva Geo, un giovane barman che fa capitolare il cuore della nostra giovane Laura. Forse, dietro l'amicizia, c'è un sentimento più profondo e l'arrivo di una terza persona ha stravolto il loro equilibrio e li ha messi davanti alla verità. Non possono più nascondersi dietro i supereroi, sono cresciuti, così come i sentimenti che provano. Ma Laura è pronta ad affrontare tutti questi cambiamenti? 

"I colori sono la mia vita.
Forse i giudici non valuteranno in maniera positiva questa mia pazza performance a occhi bendati, ma io sono contenta. Mentre mando un bacio nel vento diretto a mia madre e ai miei tre amici, penso che sono sulla strada giusta per capire che la mia diversità è un punto di forza, non una debolezza. 
(...) La vita è meravigliosa anche in bianco e nero, se i colori li hai dentro di te."

Il problema di fondo, è che Laura non ci ha mai creduto abbastanza. Non crede di essere abbastanza per un ragazza come Geo, non crede di essere una brava pattinatrice e che potrebbe avere un grande futuro in questo campo, non crede di essere una buona amica o una buona figlia. Il fatto è che è difficile farsi capire e non compatire, è difficile leggere spasmodicamente qualsiasi informazione o dettaglio sui colori e sapere che comunque non avrai mai la possibilità di vederli davvero. 
Ma la sua vita è proprio così pessima? No, non lo è. In realtà è circondata da persone che la amano e le vogliono bene. Persone che vogliono solo il meglio per lei e sono pronte ad essere i colori che tanto le mancano. Deve solo lasciarsi andare e il resto verrà da sé.

Io adoro Silvia Montemurro. E' un dato di fatto. Aspettavo con ansia, trepidazione e molta aspettativa questo suo nuovo romanzo, curiosa di scoprire se mi avrebbe emozionato come il primo. Si tratta, senza dubbio, di due storie diverse ed emozioni diverse, ma ho adorato 'Shake my colors'. L'ho divorato in un pomeriggio e ho amato ogni singola pagina. La piccola Laura è un forza della natura, non si arrende e combatte per i propri sogni, nonostante il brutto scherzo che le è stato giocato dal destino. Paolo e Geo sono gli altri due grandi protagonisti: il primo è l'amico di sempre, affidabile e premuroso; il secondo è quello che ti fa battere il cuore, il ragazzo che credi inarrivabile e invece si interessa a te, quello che non sbaglia una frase e sa sempre cosa dire o fare. Tra i due, ho preferito senza dubbio Paolo, di una dolcezza unica e palesemente cotto della nostra pattinatrice. Sono curiosa di sapere cosa ha in serbo per lui la nostra cara autrice. 
Ho apprezzato l'originalità del tema trattato e la prosa meravigliosa della Montemurro. Ho amato le descrizioni, il mondo dei colori e le mille emozioni che è stata in grado di suscitare nel corso della lettura. Ho gradito molto il finale, trattandosi di una serie, temevo già il classico epilogo sospeso, invece l'autrice ci ha regalato una fine soddisfacente, almeno per il momento.
Sono certa che questa storia ci riserverà ancora molte sorprese e non vedo l'ora di scoprirle.
Nel frattempo vi consiglio ASSOLUTAMENTE di leggere il libro, non ve ne pentirete!



Buongiorno cuori librosi,
oggi è un giorno, per me, specialissimo. Torna in libreria un carissimo amico, nonché scrittore preferito, Diego Galdino, che promette di incantare i cuori di tutte noi romantiche lettrici.
Scopriamo insieme "Ti vedo per la prima volta", e gli appuntamenti imperdibili per conoscere l'autore in giro per l'Italia.


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LA SINOSSI:

Josephine ha grandi occhi verdi e un sorriso contagioso, nonostante la vita l'abbia presto messa alla prova costringendola a convivere con una malattia che le rende difficili anche le azioni più semplici, e che lei esorcizza tramite la fotografia, grazie a una vecchia polaroid appartenuta a sua madre. Anche se lei, in realtà, sua madre non l'ha mai conosciuta. Anzi, l'ha creduta morta per anni e, quando ha scoperto la verità, ormai era troppo tardi. In compenso però ha trovato una nuova famiglia: tre fratellastri di cui non ha mai sospettato l'esistenza. Carlotta, Emilia e Lorenzo. Arrivata a Roma per scoprire qualcosa di più del suo passato e del suo inaspettato presente, Josephine è subito stregata dal romanticismo della città eterna. Abituata a guardarne le immagini in televisione o al cinema o sui libri, vedere dal vivo tanta meraviglia le dà quasi alla testa. Così, mentre il suo cicerone d'eccezione, Lorenzo, la guida attraverso i luoghi preferiti dalla madre e alla scoperta di incantevoli angoli nascosti, Josephine deve ammettere a se stessa che è pressoché inevitabile innamorarsi di Roma, così come di quel ragazzo dagli occhi gentili...



INCONTRA L'AUTORE

Di seguito trovate tutti gli appuntamenti per andare a conoscere l'autore nelle varie presentazioni del libro.




Buona lettura!
Appuntamento alla prossima settimana con la recensione del libro 💓



Buongiorno lettori,
dopo una breve pausa per le vacanze di Pasqua, ritorno con la recensione di un libro carinissimo e dal tema molto caro ad una appassionata di libri come me.
Si tratta del romanzo di Michael Uras, "Le parole degli altri", edito da Nord.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Quando la porta si apre è sempre lo stesso, la stessa incredulità, lo stesso stupore, lo stesso interrogativo. Come farà costui ad aiutarmi usando solo i suoi libri?"

Alex ha sempre avuto una passione sconfinata per i libri, frutto di un'educazione ferrea dei genitori e di una predisposizione naturale verso questi potenti strumenti di comunicazione. Con gli anni, ha deciso di mettere a frutto questa conoscenza diventando un biblioterapeuta: una persona che cura disturbi e problematiche attraverso i libri. I clienti non mancano e, seppur increduli sulle sue capacità, almeno inizialmente, si affidano a lui e alle sue scelte.

"Ci sono momenti fondamentali nelle nostre esistenze, momenti così forti da anestetizzare la realtà. Momenti in cui l'olio di fegato di merluzzo arriva a sembrare una pietanza ricca di sapore, o la puntura di un calabrone una carezza affettuosa. Ma per goderne bisogna saperli riconoscere. Non buttarli via. Perché non tornano più e lasciano in bocca il gusto amaro del tempo perduto."

Ma i libri funzionano davvero? La risposta è sì. Potete chiederlo a tutti i 'pazienti' di Alex. Al calciatore che, con vergogna, chiede di essere aiutato; al ragazzo innamorato che non trova un modo a lui consono per dichiararsi alla donna che ama. Il potere delle parole fa il suo effetto, compiendo magie e apparenti miracoli insperati. Svolgendo una professione del genere, però, Alex si accorge presto che non è solo la vita degli altri ad avere problemi e lui stesso avrebbe bisogno di un supporto.

"I libri non riescono a fare tutto, ma accompagnano chi ha bisogno di una dose d'immaginario per staccarsi dal reale. E' una vecchia storia.
I biblioterapeuti, con buona pace degli scettici, avranno sempre più pazienti e sempre più libri. Gli altri se ne faranno una ragione."

Quando si tratta di scegliere un testo per gli altri, Alex è imbattibile. Ma cosa succede se è lui stesso ad aver bisogno di una parola di conforto?
Cosa succede se i problemi insormontabili non sono dell'uomo d'affari ma i suoi? Cosa scegliere?
Si può davvero guarire con un libro?

Quando ho visto la copertina e letto la trama di questo romanzo, ho pensato che non potevo perdermi una lettura del genere. Si parla di libri, si parla del potere magico delle parole e del loro significato.. tutti elementi in cui credo saldamente. Ritengo possibile che un libro possa far guarire ogni malanno dell'animo umano e non ho avuto alcuna difficoltà ad identificarmi con Alex, il nostro preparatissimo biblioterapeuta. I suoi clienti, rappresentano vari stereotipi della società ed è interessante vedere il loro percorso e le scelte mirate che Alex fa per ognuno di loro. L'autore dimostra di avere una profonda conoscenza e cultura in ambito letterario e ci coccola con estratti di opere meravigliose e non sempre note. Mi sono divertita a prendere qualche appunto, di sicuro leggerò qualche titolo tra quelli proposti. Lo stile di Michael Uras è asettico, ha un approccio molto filosofico ma la prosa è scorrevole e piacevole da leggere. Le uniche pecche, a mio avviso, sono alcuni spezzoni in cui la trama diventa davvero statica e si fatica a mantenere l'attenzione e la scarsa caratterizzazione e descrizione dei personaggi.
Per il resto, è stata una lettura interessante che mi ha arricchita e stimolata. Quando si tratta di libri, non si finisce mai di imparare. Promosso!



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