Buon pomeriggio e ben trovati che la rubrica delle citazioni d'autore!
Oggi la 'puntata' sarà tutta concentrata sulla Twilight Saga, una serie che ho amato tantissimo ben prima che diventasse un fenomeno mondiale.
Buona lettura!













Queste le mie citazioni della settimana.
Vi invito a visitare anche le colleghe di rubrica e scoprire quali sono state le loro scelte!









Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di un romanzo straordinario che ho letto tutto d'un fiato.
Si tratta di "La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola", un libro scritto da Raphaelle Giordano e pubblicato da Garzanti.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Non è che io sia proprio infelice, però non sono nemmeno felice... Ed è terribile, questa sensazione che la felicità mi sia scivolata fra le dita."

Camille non ha apparenti motivi per lamentarsi della sua vita. Ha un lavoro fisso, un marito e un figlio che ama, un tetto sopra la testa.. insomma, tutte le principali sicurezze che si cercano per tutta la vita, eppure il senso di infelicità è ormai alle stelle. Quando incontra Claude, in una circostanza a dir poco bizzarra, scopre che potrebbe soffrire di abitudinologia e, per sua fortuna, l'uomo è proprio un abitudinologo!

"Ma la cosa più importante, lo ha intuito, è ciò che lei sprigiona da dentro. La fiducia in sé stessi è il principale punto di forza. Sia felice e sarà irresistibile! Si sazi di bellezza e sarà attraente. Mi creda, la bontà e la gentilezza brillano più dei gioielli più preziosi! Quello che lei è dentro si vede da fuori."

Inizia così un percorso fatto di esperienze meravigliose e del tutto nuove, volte a ritrovare la vera Camille e la sua gioia di vivere. Ci saranno screzi e momenti in cui Claude troverà non poche difficoltà ad ottenere la completa fiducia di Camille e trascinarla in questo particolare percorso terapeutico, ma il risultato sarà grandioso.

Ho divorato il romanzo in qualche ora, la trama è a dir poco geniale.
La prosa dell'autrice è di un'eleganza e delicatezza disarmante, il lettore ne viene completamente rapito. Camille è un buon personaggio, c'è molto di vero e reale nel suo stato d'animo. Penso che prima o poi tutti si sentano insoddisfatti della propria vita, anche quando sembra perfetta. Il suo personaggio affronta un percorso in salita nel quale dovrà scontrarsi con molti ostacoli, sopratutto a livello mentale. Per riuscire, dovrà abbattere tutte le barriere e fare un salto nel vuoto. Claude è un vero genio. Ho amato questo personaggio dall'inizio alla fine, il suo carisma, la sua calma e la sua tranquillità perenne, anche e soprattutto di fronte alle crisi di Camille. Il finale mi ha spiazzata tanto quanto la protagonista, ma su questo ho la bocca cucita! Non voglio in alcun modo rovinare l'effetto sorpresa. Come vi ho accennato, è una storia che si legge tutta d'un fiato e che mi ha dato molti insegnamenti e spunti per non cadere vittima dell'abitudinologia. Scrittura scorrevole e ricca di descrizioni, l'ambientazione parigina ha il suo fascino. E' un libro di rinascita e di seconde occasioni per essere felici, un libro che insegna ad apprezzare ogni piccolo e insignificante particolare delle nostre vite, un libro che ci insegna a coltivare la nostra anima lasciando fuori veleni ed emozioni negative.
E' una storia che mi ha convinta al cento per cento e che vi consiglio assolutamente, non vi pentirete di avergli dato una possibilità!







Buongiorno lettori,
oggi il blog ospita con piacere una tappa del tour dedicato a "Tredici", di Jay Asher.
In questo post, scopriremo insieme il romanzo attraverso la recensione.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita.
O meglio, come mai è finita. 
E se state ascoltando queste cassette, è perché voi siete una delle ragioni."

Hanna Baker è morta.
Nessuno sa bene le modalità in cui è avvenuta la tragica e prematura morte della ragazza, ma molte persone si sentono, in qualche modo, responsabili per non aver capito un disagio così profondo.
Quando una scatola di scarpe piena di cassette viene recapitata a casa di Clay, il ragazzo pensa subito ad uno scherzo, ma quando sente la voce di Hanna il mondo intorno a lui crolla definitivamente.

"Non sembra una cosa poi così grave, vero?
Non per voi, forse. Ma la scuola aveva smesso di essere un rifugio sicuro già da molto tempo, per me. E dopo il tuo exploit fotografico, caro Tyler, non lo era più nemmeno casa mia.
D'un tratto, persino i miei pensieri venivano sbandierati ai quattro venti e ridicolizzati."

Hanna ha deciso di raccontare la verità e di indicare le tredici persone che hanno contribuito al suo suicidio. La vita di tredici ragazzi sta per essere sconvolta da un gigantesco effetto domino in cui tutti sono colpevoli: per non aver ascoltato, per non aver capito, per aver alimentato bugie e pettegolezzi.
Se Hanna Baker non c'è più, è anche per colpa loro.

"Una di queste cose non è come le altre. Una di queste cose non ne fa parte. Proprio come te, Clay. Ma è necessario comunque che tu sia presente, se voglio raccontare la mia storia. Tutta la mia storia."

Ne sentiamo parlare spesso, il bullismo è la piaga dei nostri tempi.
Eppure, ogni volta che leggo queste storie, ne rimango sconvolta. 
Sconvolta perché basterebbe poco per evitare simili tragedie, basterebbe un po' di buon senso e la consapevolezza che, spesso, i nostri gesti e le nostre parole possono avere gravi ripercussioni sugli altri. Hanna è stata vittima del menefreghismo e dell'egoismo altrui. Mi è dispiaciuto vedere l'impotenza di Clay, il personaggio a cui mi sono affezionata di più. Una parte fondamentale, che viene sviscerata con dovizie di particolari, è il quadro psicologico di Hanna. 
Clay viene devastato dal senso di colpa che va in crescendo, se solo avesse avuto il coraggio di affrontarla, avrebbe potuto salvarla dai cupi pensieri che affollavano la sua mente. 
La trama è di un realismo devastante, è una lettura che trascina il lettore capitolo dopo capitolo.
E' una storia che mi ha suscitato molteplici emozioni e mi ha fatto molto riflettere su questo tema così delicato. Penso che sia un libro da diffondere, soprattutto in ambiente scolastico.
Io l'ho apprezzato moltissimo e lo consiglio!


Il 31 Marzo, è arrivata su Netflix, la serie tratta da questo romanzo. Io la sto vedendo ed è meravigliosa, ma ce ne parleranno meglio le Book's Angels nella prossima tappa del blogtour!




Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi dell'ultimo libro di Virginia Bramati, "Tutta colpa della mia impazienza (e di un fiore appena sbocciato)", edito da Giunti.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Ascolta, Agnese, non sarà facile. è inutile che ti dica il contrario, dovrai affrontare molte cose nuove e tuo padre... Bé, su tuo padre non potrai contare molto, devi avere molta pazienza con lui, stargli vicino."

Agnese è una ragazza esuberante al limite del possibile, odia le attese e cerca il più possibile di evitare la tranquillità e la monotonia. Quando perde la madre, la sua vita inevitabilmente cambia. Dalla grande città, si trasferisce nella campagna lombarda dove l'esistenza scorre placida e senza particolari scossoni, praticamente l'inferno per un tipo come Agnese. Si abitua a fatica alla sua nuova vita, grazie ad Adelchi, un amico 'speciale', il mondo è un posto un po' meno brutto, anche se la ragazza vorrebbe solo avere vicino suo padre e renderlo orgoglioso di lei.

"Non ti senti una privilegiata?"

"Perché dovrei?"

"Perché una frase come 'il risveglio della natura a primavera' per noi avrà più senso che per i nostri compagni che vivono in città. Noi questo risveglio lo vivremo in diretta e in quantità industriale."

Finalmente il cupo inverno è finito e la primavera è alla porte. Tutto, intorno a lei, è un tripudio di colori e profumi. La natura non tarda a risvegliarsi, portando con sé tutta la magia della primavera. 
La nuova stagione, tuttavia, non è l'unica novità. Il medico sostituto di suo padre è finalmente arrivato, ma non assomiglia nemmeno lontanamente al vecchio dottor Nava, anzi!
La convivenza forzata tra i due, si trasforma ben presto in una piacevole abitudine. Nonostante la differenza di età e di vissuto, tra i due c'è una complicità non indifferente.

"Che interessi ci possono essere in comune? Uno di trent'anni viene con te in fumetteria? E ai concerti di Ed Sheeran? Gli piacerà McDonald's? O sarai costretta a discutere con lui del'articolo di fondo del Corriere, andare a noiose serate di jazz e frequentare ingessati ristoranti stellati?"

Come può una ragazzina neo diplomata intraprendere una relazione con un medico trentenne? Come si può essere all'altezza del ruolo? Agnese ancora non ha risposte per queste domande, ma nella vita non si arrende facilmente. Contemporaneamente, concentra tutti i suoi sforzi su un'indagine personale. Il padre di Adelchi è morto a causa di un incidente e la morte non sembra un caso.
E' più che mai decisa ad andare fino in fondo nella faccenda, senza pensare agli enormi rischi ai quali potrebbe andare incontro.

E' stata la mia 'prima volta' con la Bramati e devo dire di essere rimasta piacevolmente colpita.
A partire dalla deliziosa copertina, ho scoperto una storia molto carina, ben scritta e dalla trama che non risparmia colpi di scena. L'intraprendenza e la caparbia di Agnese trasudano ad ogni pagina. La ragazza è un vero uragano, difficile da gestire anche per i suoi parenti più stretti. Se si pone un obiettivo, arriva fino in fondo senza pensare alle  conseguenze. Mi è piaciuta moltissimo come personaggio e ho apprezzato la sua verve travolgente. La trama riserva molte sorprese e mi è piaciuto l'inserimento del mistero da risolvere, di sicuro conferisce un tocco in più alla storia. La prosa dell'autrice è molto scorrevole e piacevole da leggere, ho divorato il romanzo in pochissime ore.
L'autrice mi ha convinta e mi ha fatto trascorrere qualche ora di spensieratezza. Ho intenzione di recuperare anche i libri precedenti.
Lo consiglio anche a chi, come me, non ha mai letto nulla dell'autrice. Vi piacerà sicuramente!


Buon pomeriggio lettori,
finalmente trovo cinque minuti per parlarvi di un romanzo bellissimo che è finito diretto tra i miei preferiti di quest'anno. Si tratta de "La meraviglia di essere simili" ed è l'ultimo libro di Daniela Volonté, edito da Newton Compton.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Siamo l'uno di fronte all'altra. Ha lo sguardo afflitto, ma non mi preoccupo perché so che Alex è forte. Non è come i suoi coetanei, lui è già un uomo."

Si dice spesso che l'amore non ha età e quando ci capita di vedere un uomo, anche molto maturo, con una donna più giovane non battiamo ciglio. Ma se l'amore scatta tra una venticinquenne insegnante e uno suo studente quasi diciottenne? E' giusto? E' sbagliato? E' immorale? Non ho intenzione di dare un giudizio su questo, mi limiterò a raccontare, così come l'autrice, la storia di due spiriti affini, quelli di Elisabeth e Alex, accomunati da tante, troppe esperienze negative. Lei è la sua ultima speranza, l'ultimo raggio di sole in un'esistenza fatta di bugie e segreti; l'ultima possibilità per un ragazzo cresciuto troppo in fretta, ma dall'animo nobile e gentile.

"Come faccio a spiegarle le emozioni che m'invadono se non sono chiare neanche a me? Tuttavia, tento di farle capire quello che provo senza sembrare pazzo e provando a usare le parole giuste. Vorrei farle comprendere che con lei mi sento diverso... O meglio, che con lei sono me stesso!"

Alex vive con una madre depressa e alcolizzata e una sorellina più piccola che sta cercando di salvaguardare ad ogni costo. Quando non è a scuola, lavora e si occupa di lei e della gestione della casa. Non ha idea di cosa significhi la parola 'spensieratezza', perché non l'ha mai sperimentata. Nella sua nuova professoressa di economia, Elisabeth per l'appunto, trova un punto di riferimento, una confidente, qualcuno che crede in lui e nelle sue capacità. Per entrambi è difficile ammettere quell'affinità sempre più forte, per ovvi motivi. Più trascorrono del tempo insieme e più diventa difficile negare quelle emozioni bellissime che stanno sbocciando tra loro. Sarà poi così sbagliato provare un po' di felicità dopo tanta sofferenza?

"Desidero che tu sia mia per sempre.
Vivevo nell'ombra prima che tu arrivassi.
Ogni giorno uguale all'altro.
Ma il mio sole mi ha trovato e voglio tenerlo il più stretto possibile."

Non mancano i dubbi e le incertezze, la paura del giudizio degli altri, la paura di un sentimento così viscerale e puro. In un crescendo emozionale, l'autrice ci guida in un meraviglioso epilogo, sospirato e combattuto. 

Per quanto mi riguarda, questa è una storia eccezionale che ha nulla da invidiare ai romanzi alla Colleen Hoover, anzi! La storia di Alex ed Elisabeth mi è entrata nel cuore fin da subito. La profondità con cui l'autrice costruisce e cura questi due personaggi, li fa entrare in completa sintonia con il lettore. I temi trattati, non sono dei più facili e l'autrice li ha affrontati tutti in maniera esemplare e delicata. Si parla di depressione, si parla di suicidi, tentati e riusciti, si parla di un ragazzo alle prese con responsabilità più grandi di lui e di violenza sulle donne. Come avrete capito, non si tratta del classico romanzetto stile commedia americana. L'happy ending è tutt'altro che scontato. I personaggi dovranno combattere per la propria felicità e per far valere un sentimento profondo e forte. Mi è sempre piaciuta la scrittura di questa autrice, ma ho visto un ulteriore salto di qualità. La sua prosa scorrevole ed elegante ci accompagna con dolcezza, e allo stesso tempo con decisione, tra gli alti e i bassi della trama. Il doppio narratore ci aiuta a carpire ogni sfumatura e a vedere ogni evento da entrambi i punti di vista dei protagonisti. 
Penso sia il libro più bello scritto da Daniela Volonté, finora.
Promosso a pieni e voti e consigliatissimo!



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