Buongiorno cuori librosi,
oggi voglio parlarvi di un romanzo molto carino edito da Amazon Crossing.
Si tratta de "Il caffè delle seconde occasioni", scritto da Alison Kent.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Lo strano sfarfallio che sentiva nello stomaco quando lui era nei paraggi... la faceva preoccupare. Non era lì per questo. Non l'aveva programmato. Non sapeva come reagire alle sensazioni che Ten suscitava in lei. La cosa che la preoccupava ancora di più era il desiderio di lasciarsi trascinare da lui."

Kaylie,una pasticcera di successo, decide di tornare in un piccola cittadina dove ha vissuto gran parte dell'adolescenza. La sua storia familiare non è delle migliori, sua madre era una drogata e suo padre è sparito, per questo è stata affidata ai servizi sociali e poi ad una deliziosa coppia di signori che sono stati per lei dei genitori a tutti gli effetti. La casa vittoriana che ha acquistato, apparteneva proprio a loro e l'idea di Kylie è quella di trasformarla in un bellissimo caffè, in cui le persone possano ritrovarsi per un pranzo veloce e assaggiare i leggendari brownies di Kylie. Viste le condizioni in cui versa lo stabile, Kylie decide di assumere un tuttofare del posto, Ten, ma l'uomo scatenerà in lei una serie di emozioni che credeva perse per sempre.

"Non l'avrebbe più persa di vista.
Mai più.
Non voleva pensare al momento in cui lei avrebbe scoperto il suo tradimento finché non fosse stato necessario. Starle vicino dopo tutti quegli anni e tutta quella sofferenza e tutto ciò che aveva dovuto passare perché lui l'aveva abbandonata era l'unica cosa importante. Ed era deciso a correre tutti i rischi necessari."

Tornare ad Hope Springs, però, non è solo un modo per ricominciare. Kylie si è resa conto che se davvero vuole un futuro radioso e sereno, deve far pace con il suo passato e, per farlo, deve scoprire cosa ne è stato del padre. I lavori di ristrutturazione proseguono  senza sosta, il rapporto con Ten cresce e si rafforza ogni giorno che passa. Accomunati da un passato non facile, cercano di trovare un modo per far pace con sé stessi confidandosi ricordi dolorosi, a lungo nascosti.

"Man mano che emergevano alcuni frammenti del passato, la voglia di guardare indietro si era attenuata. Il presente era splendido. Il futuro promettente. Voltarsi indietro per camminare nella direzione opposta sembrava uno sbaglio. Aveva creduto a lungo che sapere qualcosa sui suoi genitori le avrebbe dato la forza per chiudere la porta sulla vecchia vita e aprirne un'altra su quella nuova, ma adesso non ne era affatto convinta."

Circondata da nuovi amici e dall'amore di Ten, scoprire la verità diventa una questione meno rilevante. Ma, ormai, la macchina dei ricordi è stata avviata ed è impossibile da fermare. Tra un brownies e dolorose confessioni, Kylie avrà una seconda possibilità per costruire la vita che ha sempre sognato.


Questo è il genere di romanzo che amo. Una storia semplice, dolce e delicata, caratterizzata da momenti ironici e altri più seri e profondi. Ho apprezzato tutti i personaggi, a partire dai protagonisti, Kylie e Ten, fino al cagnolone Magoo, un vero angelo custode. Kylie e Ten sono molto simili ed entrambi attraversano un lungo processo di cambiamento nel corso della storia, man mano che le situazioni si evolvono, anche loro si dimostrano più maturi e pronti per affrontare un passato spiacevole. La trama è molto scorrevole e l'autrice ha una prosa elegante e piacevole da leggere. Carinissime le ricette presenti a intervalli regolari nel libro, proverò sicuramente a replicare i brownies di Kylie! Mi è piaciuta moltissimo anche la cittadina di Hope Springs e il clima familiare che si respira, sembra un posto perfetto per ricominciare! Lieto fine, forse scontato, ma che costituisce il perfetto finale di una storia in cui si ride, si soffre e ci si innamora, consapevoli del fatto che, per ognuno di noi, ci sarà sempre una seconda occasione!
Promosso!



Buongiorno cuori librosi,
in occasione della Giornata della Memoria, ho deciso di dedicare la recensione di oggi ad un libro che ripercorre un po' gli eventi, senza però risultare pesante o eccessivamente triste.
Si tratta de "Il fabbricante di giocattoli", scritto da Liam Pieper e pubblicato da BookMe.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Costruiva giocattoli. Capiva le persone, e aveva intuito che l'unico motivo per cui la gente teneva duro erano i bambini. E se i bambini del campo avessero perso la speranza, allora non ci sarebbe stato più futuro per nessuno."

Questa storia si apre a Melbourne, in Australia, in una delle più grandi fabbriche di giocattoli del mondo. Una fabbrica, con una storia profonda e anche triste, se vogliamo. Il fondatore, Arkady, è un sopravvissuto, una delle migliaia di vittime innocenti dei campi di concentramento durante la guerra.
A quei tempi, Arkady donava speranza ai bambini del campo fabbricando piccoli e rudimentali giocattoli, una volta libero dalla guerra e dai suoi fantasmi, ha fondato un impero basato proprio su quella bambolina di pezza che a tanti bambini aveva dato la forza e il coraggio di andare avanti.

"La rabbia non è produttiva. E' utile per un minuto, se serve a fuggire, a combattere, ma nei campi queste due cose non erano possibili, e dopo la guerra lo sono state ancora meno. Chi di noi è sopravvissuto ha dovuto imparare a tenere a freno l'odio, altrimenti lo avrebbe distrutto."

Adam, nipote di Arkady, ha preso le redini dell'azienda ma la sua condotta morale lascia molto a desiderare e ben presto si ritrova in una situazione molto scomoda e compromettente.
Per tirarsi fuori dai guai, decide di giocarsi il destino della fabbrica in un estremo tentativo di salvezza che, purtroppo, non ha gli esiti sperati. La stessa bambola che ha fatto la fortuna del marchio, ora ne decreta la fine. Una storia a cavallo tra il passato e il presente, tra l'orrore vero e la superficialità di chi non ha dovuto mai lottare nella vita. Un finale che colpisce al cuore e dà tutto un altro significato alla vicenda.


Quando ho scelto di leggere questa storia, avevo in mette un tipo di scenario che spesso mi è capitato di leggere in romanzi che trattano tematiche simili. Devo dire, però, che la storia raccontata da Liam Pieper, è diversa nel suo genere a partire dai toni utilizzati. Poche le scene crude della guerra e l'orrore dei campi, dolcissima l'idea di un fabbricante di giocattoli per i bambini del campo. Non ho apprezzato per nulla il personaggio di Adam, che si oppone con forza alla figura del vecchio Arkady e ai suoi ideali. Una trama molto complessa in cui nulla si ferma all'apparenza e niente è come sembra. Ci sono moltissimi colpi di scena, quello finale mi ha colpita e mi ha lasciato anche leggermente interdetta perché non me lo sarei mai aspettato.
Mi piace la prosa dell'autore e la narrazione forte e incisiva nei punti in cui si richiedevano tali caratteristiche, e dolce e delicata in momenti più intensi e profondi. E' senza dubbio un modo diverso per affrontare un ricordo che fa ancora male e che deve essere mantenuto vivo, anche attraverso storie di questo tipo. Non mi ha convinta al 100% ma è stata comunque una buona lettura che mi ha mostrato un altro lato di questo importantissimo capitolo di storia.





Buon pomeriggio cuori librosi,
in questo nuovo post, voglio parlarvi del romanzo d'esordio di Anna Giurickovic Dato, "La figlia femmina", in uscita oggi per Fazi Editore.
Ho avuto il piacere di leggerlo in anteprima e non vedo l'ora di farvelo conoscere.
Buona lettura!



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LA RECENSIONE:

"Sei la parte più importante della mia vita. Se qualche volta sono freddo o sono sgarbato è perché sento che mi sei indispensabile e questo mi fa paura. Provo a tenerti lontana, ma più ti allontano più mi sei vicina e il tuo grande amore per me è un laccio che non si slega."

Silvia è la moglie felice di un diplomatico italiano. Maria è il frutto del suo amore con Giorgio, ma è sempre stata una ragazzina problematica, scostante e avara di sentimenti. Silvia prova in tutti i modi a comprendere il carattere della figlia, ma le due non riescono a trovare nessun punto di incontro.
Nemmeno Giorgio riesce a farle andare d'accordo. 
Dopo la morte accidentale e prematura dell'uomo, madre e figlia abbandonano Rabat e si trasferiscono a Roma, alla ricerca di pace e serenità.

"Sai, Maria, penso si possano teorizzare due tipi di felicità: una felicità momentanea, legata al soddisfacimento di bisogni e pulsioni, e una felicità infinita e smisurata, come condizione di esistenza perenne. Ecco, quest'ultima credo non esista. E' qualcosa cui l'essere umano ambisce per natura, ma la consapevolezza che sia impossibile raggiungerla non comporta già di per sé uno stato cronico di infelicità?"

La nuova città rappresenta una possibilità per ricominciare da zero, nella speranza di appianare le vecchie divergenze tra madre e figlia, visto che ormai sono rimaste sole al mondo. Per Silvia arriva ben presto un nuovo amore, ma per qualche strano motivo, sua figlia assume un comportamento a dir poco insolente e provocatorio verso l'uomo lasciando basita la madre.

"Dio almeno mi crede."

"Tutti ti crediamo."

"Tu non mi crederesti mai."

"A cosa non dovrei credere, Maria?"

"Che io sono un diavolo."

"Tu sei un angioletto, sei una bimba."

"Non è vero. Io il diavolo ce l'ho qua. Ma non lo so chi ce l'ha messo, ci sono nata così."

Una confessione a cuore aperto e, davanti agli occhi di Silvia, viene finalmente a galla la verità. 
Un segreto nascosto nel profondo della sua famiglia, una figlia che non è mai stata una figura più ambigua. Una dinamica familiare intricata e complessa, in cui è difficile trovare una vittima e un colpevole.

"La figlia femmina" è un'opera molto particolare e, al tempo stesso, una storia bellissima e unica da leggere. L'autrice dimostra una bravura fuori dal comune e mi ha conquistata completamente.
La parte migliore del libro, è il quadro psicologico che gravita intorno ai personaggi. Inizialmente, ho fatto molta fatica a comprendere il personaggio di Maria in quanto l'unico punto di osservazione è quello della madre. Man mano che procedevo con la lettura, ho cambiato più volte opinione sui vari protagonisti, in quanto non c'è un confine netto e definito tra i buoni e i cattivi. Quello che è certo, è che dietro una famiglia rispettabile e, apparentemente, perfetta, si nascondono segreti che sconvolgono per sempre le vite dei personaggi. 
La prosa dell'autrice è molto scorrevole, ho divorato il romanzo in una sera, affascinata da un lessico elegante e ricercato e da uno stile forte e incisivo. Nonostante ci sia un unico narratore, l'autrice riesce a garantire una certa obiettività e coerenza per tutti i personaggi.
Un ottimo romanzo d'esordio per una giovane autrice che fa ben sperare.
Promosso e consigliato!






Buongiorno cuori librosi,
torna in libreria la brillante penna di Karin Slaughter, grazie ad Harper Collins Italia, e sono impaziente di parlarvi del suo nuovo lavoro.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Non era mai riuscita a comprendere a fondo il rapporto malato tra Will e Angie. Era qualcosa che aveva finito per accettare come si fa sempre con ciò che si tollera quando si ama qualcuno (...) Angie era una droga, una malattia.
Tutti avevano un passato."

Will Trent è un agente di polizia dal passato burrascoso e un matrimonio molto difficile alle spalle.
Indagando su un nuovo caso, la sua strada si incrocia di nuovo con quella della pericolosa e instabile ex moglie. Improvvisamente, la situazione si complica perché quando si parla di Angie, si preannunciano solo guai. 

"In ogni relazione, romantica o no, esisteva una certa dose di egoismo, che poteva aumentare o diminuire a seconda di chi fosse più forte o ne avesse più bisogno. Amanda assorbiva egoismo come una spugna, Faith lo lasciava andare con troppa facilità. Angie invece ti infilava una mano in gola, te lo strappava via e poi ti dava un calcio nelle palle per punirti di aver solo pensato di poter essere egoista."

Le indagini diventano più torbide ogni minuto che passa. Avere a che fare con il passato, non è facile, soprattutto perché ora Will sta con Sara, il medico legale della squadra, e cerca disperatamente di vivere una vita 'normale'. Angie non è dello stesso avviso, ha vissuto un'infanzia difficile con Will, ed è decisa a coinvolgerlo in un pericoloso gioco in cui rischieranno la vita.

"Se ami qualcuno, non gli fai del male. Non lo torturi. Non lo terrorizzi e non lo costringi a vivere nella paura. Non è così che funziona l'amore, non è così che fa la gente normale."

Una scia di sangue e di cadaveri, questi gli elementi da cui partire. Will deve assolutamente risolvere questo assurdo rebus, ne va della sua vita e della sua carriera. E' arrivato il momento di combattere, una volta per tutte, i demoni del passato. 


Mi sto davvero sforzando per non rivelare più del necessario su questo meraviglioso thriller di Karin Slaughter. Si tratta di una storia emozionante, ricca di colpi scena e dal ritmo incalzante. E' un romanzo al femminile, in quanto le donne protagoniste sono decisamente in maggioranza e hanno le personalità più disparate. La vera prima donna della situazione è Angie, un personaggio costruito magistralmente, intricato e complesso come pochi altri. Will, invece, mi è sembrato l'anello debole della catena, incapace di tenere a bada tutte le figure femminili che gli gravitano attorno. La trama è originale e ben sviluppata, ci sono molti elementi innovativi ma vengono rispettati, pienamente, i canoni del genere. La narrazione prosegue rapida e veloce, l'autrice ha una scrittura magnetica che tiene il lettore incollato alle pagine. Ci troviamo davanti a un thriller di ottima fattura, per nulla scontato e dal finale molto interessante. L'ho apprezzato moltissimo e ringrazio Harper Collins per avermi dato la possibilità di leggerlo!



Buongiorno cuori librosi e buon Mercoledì.
Oggi ho deciso di proporre la famosissima rubrica del W.W.W. Wednesday e farvi scoprire quali libri mi tengono compagnia questa settimana.




1. Quale libro hai finito?

La figlia femmina di Anna Giurickovic Dato


Questa è stata la mia ultima lettura, un romanzo d'esordio molto particolare dalla complessa dinamica psicologica. L'ho divorato ieri sera insieme ad una tazza gigante, e bollente, di tè.
La recensione, arriva domani sul blog.


2. Quale libro stai leggendo?

Carve the Mark di Veronica Roth e Il caffé delle seconde occasioni di Alison Kent

                 


Sì, sto leggendo due libri contemporaneamente. Non potrebbero essere storie più diverse, ma le sto apprezzando entrambe. Ve ne parlerò prossimamente.


3. Quale libro leggerai?

Il solo modo per coprirsi di foglie di Laura M. Leoni


Ho ricevuto questo libro il giorno in cui è uscito e sono curiosissima di leggerlo.
Spero di parlarvene al più presto.


E ora, sotto con i commenti.
Voglio sapere quali sono le vostre letture passate, presenti e future.
Fatemelo sapere in un commento! ✌

                                                 


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