Buongiorno e ben ritrovati sul blog.
Una delle ultime scoperte dell'anno scorso è stata la serie poliziesca, firmata dall'autrice inglese D.S. Butler, dedicata alla detective Karen Hart. Dopo aver letto gli ultimi due volumi, ho deciso di rimettermi in pari iniziando dal primo volume "Non smettere di cercare" e non vedo l'ora di raccontarvelo.
Buona lettura!
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Pagine 323
Le piccole Emily e Sian, di dieci anni, sono scomparse da scuola e sembrano svanite nel nulla. Le famiglie sono disperate e la piccola comunità di Heighington, nella campagna inglese, è sconvolta. Le ricerche sono coordinate dalla squadra investigativa locale, guidata dalla sergente Karen Hart e dal suo nuovo superiore, l’ispettore Scott Morgan.
Col passare delle ore l’ipotesi del rapimento si fa sempre più concreta e spaventosa, mentre le indagini iniziano a girare a vuoto e la situazione di Karen si complica. C’è l’ispettore Morgan, che sembra non apprezzare le sue intuizioni investigative e vuole fatti concreti. E ci sono quei tragici fantasmi del passato, che ormai da anni popolano i suoi incubi peggiori. E poi c’è un ultimo tormento: la sparizione di una giovane donna diciotto mesi prima, un altro caso di probabile rapimento che Karen non è mai riuscita a risolvere.
C’è un legame tra quel mistero e il dramma delle bambine scomparse? O si tratta solo dell’ennesima fissazione della tormentata detective? È davvero possibile che nella tranquilla campagna del Lincolnshire si nasconda un pericoloso predatore seriale?
Finalmente una storia poliziesca, con protagonista femminile, degna di nota. Avendo letto già un paio di libri successivi non era la prima volta che incontravo il personaggio di Karen Morgan ma è stato piacevole vedere che non è mai cambiata nel tempo: determinata, testarda e dotata di un intuito eccezionale e fondamentale in un lavoro come il suo.
Quello che mi ha colpito moltissimo di questo libro è la capacità dell'autrice di tratteggiare perfettamente i suoi personaggi rendendoli quasi reali e "vivi". Non si tratta di persone idealizzate ma di individui che hanno pregi, difetti. Persone che vengono sopraffatte dalle emozioni sia positive che negative, come faremmo anche noi.
Il caso che Karen e la sua squadra devono affrontare è intricato e somiglia pericolosamente ad un'altra sparizione avvenuta qualche tempo prima. I due eventi sono collegati? Per Karen sembra di sì ma tutte le piste finiscono in vicoli ciechi e il senso di frustrazione va in crescendo.
Ho apprezzato molto il modo in cui l'autrice ha elaborato e gestito la trama, nonostante non ci siano grossi scossoni la storia è in continuo divenire e l'epilogo è davvero inaspettato e spiazzante.
E' stato bello conoscere tutti i protagonisti sapendo già che la strada che percorreranno sarà lunga e tortuosa, ovviamente ho amato il fatto che la squadra sarà sempre la stessa anche se in 'Non smettere di cercare' sono tutti molto più giovani rispetto all'ultimo capitolo "Sulla fredda terra".
In libreria mi aspettano già i capitoli due e tre quindi, prossimamente, arriveranno anche le loro recensioni. Nel frattempo, vi dico che se amate il genere poliziesco, non potete assolutamente perdervi questa serie!!


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