Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un romanzo molto intenso, ironico ma serio e ricco di spunti di riflessione.
Si tratta del nuovo libro di Fulvio Fiori, "Il matrimonio è una fiaba a lieto inizio".
Buona lettura!


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Questo romanzo racconta la storia di Angelo, un uomo come tanti che la vita ha messo a dura prova e che i suoi amici, un'amica sciamana in particolare, e la scrittura hanno aiutato a tirarsi fuori dall'abisso di dolore in cui era precipitato.
In un bel giorno di settembre, sotto lo sguardo vigile delle sue amate montagne, Angelo si ritrova marito di Alice, innamorato e pieno di progetti. Il matrimonio è proprio una fiaba a lieto inizio, e la famiglia che in breve tempo prende corpo – Angelo, Alice, Alessandro, Pietro e Andrea – va a vivere in una splendida villa in collina. Poi, in un quadro che sembra perfetto, si aprono le prime, inspiegabili crepe. Quasi senza accorgersene, e senza colpe, Angelo comincia a perdere i pezzi della propria vita: il lavoro, la passione, la fiducia, fino al colpo più duro, che lo allontana dalla famiglia e lo trasforma da marito e padre felice in un estraneo, un uomo solo seduto in un aeroporto in attesa di un volo e di un futuro…
Ma Angelo non è solo: la risalita sarà dura, piena di ostacoli, incomprensioni e passi falsi, ma ci sarà qualcuno che non lo abbandonerà e che lo aiuterà a capire che quando un uomo perde tutto, forse può finalmente trovare se stesso.

La definizione di questo libro è 'romanzo terapeutico' e penso che non ci sia una sintesi più precisa.
L'autore ci regala, infatti, una storia molto particolare e importante. Uno spaccato di vita quotidiana che ha per protagonista Angelo, un uomo come tanti, un uomo che conduceva un'esistenza pressoché perfetta e che, nel giro di un battito di ciglia, si è ritrovato senza nulla. La delusione cocente, nei confronti della vita e dei sentimenti, lo spinge ad abbandonare la sicurezza dei luoghi in cui è nato e vissuto per intraprendere un viaggio alla ricerca di sé stesso in completa solitudine.
Per quanto i temi affrontati siano tutt'altro che leggeri  e divertenti, l'autore è riuscito a strapparmi più di qualche sorriso grazie ad una prosa sarcastica e molto autoironica. Angelo si interroga e si mette in discussione, si chiede dove e come ha sbagliato e perché ha perso la gioia di vivere. 

Non devo sentirmi a casa, non voglio sentirmi a casa.
Perché a casa c'è una situazione che mi fa male. 

Sono entrata molto in sintonia con il protagonista, nonostante abbia un'età e una storia molto lontana dalla mia. In qualche modo, l'autore riesce a coinvolgere il lettore nella vita di un uomo non più giovanissimo e sfiduciato. Sinceramente ho fatto il tifo per lui e sperato che tutto si risolvesse nel migliore dei modi. E' impossibile non affezionarsi a lui.
Non avendo mai letto nulla dell'autore, non sapevo cosa aspettarmi dal suo stile e dalla sua scelta narrativa ma è stata una lettura godibile e molto scorrevole. Ho divorato l'esiguo numero di pagine nel giro di un paio d'ore, il viaggio attraverso i vari paesi (Austria, Germania) è una piacevole distrazione dalla tematica principale del libro. Seppur in maniera molto veloce, l'autore ci concede anche brevi e dettagliate descrizioni di paesaggi, personaggi incontrati strada facendo e sentimenti.
Una lettura perfetta per un lettore maturo che non ricerca la favola ad ogni costo.
La realtà di Fulvio Fiori vi conquisterà.
Lo promuovo e lo consiglio.



Buon pomeriggio lettori,
nel secondo post di oggi vi parlo di una delle mie prossime letture.
Si tratta di "Gelsomino indiano", edito da Mondadori, un nuovo e imperdibile romanzo di Linda Kent. Buona lettura!


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Data di uscita: 3 Marzo

Dopo dieci anni di servizio presso la Compagnia delle Indie, per Rupert Selby è giunto il momento di tornare a Londra. Rupert è nobile, ricco, affascinante e il ton sarebbe disposto a perdonargli un passato scandaloso, se non fosse per la figlioletta di sangue misto che ha portato con sé. Ma lui la adora e decide di assumere un'istitutrice che la trasformi in una piccola lady. È così che Jasmine Hartwell entra nella sua vita, travolgendo ogni sua certezza e ribaltando i suoi piani con teorie schiette e sorprendenti. Jasmine è però in fuga da un passato pericoloso e sa di dover rifiutare l'amore di Rupert, anche se il sangue caldo e sensuale che le scorre nelle vene…

Cosa ne dite? Vi piace questo genere letterario?
Ve ne parlerò prossimamente sul blog!


Buongiorno lettori,
oggi è il mio turno di parlarvi de "Il posto delle lucciole", un romanzo di Vera Demes. Si tratta di una storia tutta al femminile, fatta di sentimenti contrastanti e pagine che riservano emozioni inaspettate.
Buona lettura! 


Ally, Elettra e Maia Corvini sono sorelle.
Portano il nome di tre stelle e sono legate da un affetto istintivo, possessivo e profondo. Nulla sembra poter alterare la loro quotidianità, ma la morte del loro padre Orione, improvvisa e lacerante, modifica tutto.
Specie dopo l'arrivo di Theo, affascinante ricercatore, al quale la facoltà di Orione Corvini ha deciso di affidare un compito molto importante.
In una spasmodica e struggente ricerca della felicità, le tre ragazze intraprendono un percorso in cui rischieranno di perdersi e confondersi. Ally, idealizzando l'amore; Maia, ostinandosi a mentire a se stessa; Elettra, convincendosi di non poter amare.
In un susseguirsi di eventi accidentato e difficile, in cui anche l'affetto e la lealtà fraterne saranno messe in gioco e ogni certezza sembrerà sgretolarsi, un segreto custodito per anni verrà finalmente alla luce.
E, allora, sarà tutto chiaro. Perché la felicità risiede nelle piccole cose e nell'essenza lieve delle emozioni che appaiono scontate. Una lezione di vita che le cambierà per sempre.


Quando ho iniziato a leggere "Il posto delle lucciole", non sapevo bene cosa aspettarmi. Le tre sorelle protagoniste del romanzo hanno delle personalità forti e molto differenti, tra loro. Elettra è stata quella con la quale sono entrata più in sintonia; quella che ,forse, ha avuto la vita più difficile di tutte e che deve sempre rimboccarsi le maniche per tenere unità la famiglia nel momento più tragico in cui si ritrovano completamente sole al mondo. Maia è la protagonista che ho apprezzato meno, mentre con Ally è scattata una buona sintonia. L'autrice non si risparmia e tratteggia in maniera molto definita e specifica le personalità di queste tre giovani donne alle prese con domande e problematiche molto più grandi di loro. A fargli da spalla, tre giovani co-protagonisti che rendono la situazione meno grave e, a tratti, anche un pizzico sensuale e romantica. Dopo la morte del padre, le ragazze vengono a conoscenza di segreti inaspettati che le sconvolgono. Devo dire che la trama del romanzo è più intricata di quanto non ci si aspetti. La narrazione corale è molto coinvolgente e ci permette di comprendere, al meglio, le decisioni e i comportamenti dei personaggi.

Non dev'essere stata un'impresa semplice, per l'autrice,  coniugare così tante personalità e condurle verso un'unica direzione. Ho apprezzato molto il dolce epilogo che rappresenta una sorta di promessa per il futuro: la promessa che, nonostante la tempesta,  tutto andrà per il meglio.
Avevo bisogno di un finale così:  non scontato ma, senza dubbio, meritatissimo da Elettra, Ally e Maia.

Ho apprezzato molto la prosa dell'autrice: scorrevole, delicata, elegante e molto dettagliata. L'amore per la natura, eredità paterna per le tre sorelle, si evince nelle numerose descrizioni e tra le mura della bellissima tenuta Corvini: un paradiso di ricordi, amore e paesaggi idilliaci. 
Ho trascorso dei momenti molto piacevoli in compagnia di questo romanzo, è stata una lettura profonda e che mi ha portata a riflettere su tanti temi e, soprattutto,  sul valore più importante: la famiglia. È chiarissimo il messaggio che l'autrice vuole lanciare e sono tante le emozioni che mi hanno travolta strada facendo. Sono quasi sicura che sentiremo ancora parlare di questa autrice perché parlare di sentimenti è una cosa molto gettonata, di questi tempi, ma farlo in maniera non banale e così profonda è una rarità. 
Ne consiglio la lettura!

Buongiorno lettori,
iniziamo la settimana alla grande con la recensione di un bellissimo fantasy edito da Nord.
Si tratta de "I guerrieri di Wyld", di Nicholas Eames.
Buona lettura!


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I giorni di gloria sono ormai finiti. Ma c'è un'ultima battaglia da combattere... Ogni sera, Clay Cooper entra nella solita locanda. Ogni sera, qualcuno ricorda le imprese dei Saga, la leggendaria banda di mercenari che ha segnato un'epoca. Ogni sera, Clay ascolta i giovani parlare del coraggio di quei guerrieri, ignari del fatto che uno dei Saga è seduto proprio lì, accanto a loro. Ma a Clay non importa. Quei tempi sono finiti, ed è come se il suo passato non gli appartenesse più. Ma poi, una notte, alla sua porta bussa Gabe, il vecchio comandante della banda. Gabe è l'ombra del condottiero che fu, eppure nei suoi occhi arde ancora la fiamma della guerra. Ed è determinato a ritrovare la figlia, scappata di casa per andare a difendere la repubblica di Castia dall'invasione di una devastante orda di orchi e mostri. All'inizio, Clay non vuole essere coinvolto: ha la sua famiglia cui pensare. Tuttavia non può ignorare che quella minaccia incombe anche su di loro. Senza rinforzi, Castia è condannata e l'orda continuerà la sua marcia di morte. Ma i rinforzi non arriveranno, perché il solo modo per raggiungere Castia è superare il Wyld, un luogo infestato da pericoli e orrori inimmaginabili. Un luogo da cui nessuno è mai uscito vivo. Tranne i Saga. Loro sono gli unici ad averlo attraversato ed essere sopravvissuti per raccontarlo. Ha ragione Gabe, devono rimettere insieme la banda. Insieme, potrebbero essere l'ultima speranza dell'intera stirpe degli uomini...

L'Orda è un esercito impareggiabile, e io le ho promesso Castia. Se fossero soltanto uomini, allora forse potrei arrestarli. Ma non sono uomini. Sono esseri selvaggi, creature arcane. Sono tutto ciò che temete e molto altro che avreste paura di conoscere, e non si lasceranno rimandare indietro. Nemmeno da me.

Una parola per definire 'I Saga'? Epici.
Sul serio e da ogni punto di vista. Questa banda di guerrieri è la protagonista assoluta di questo straordinario libro fantasy. La narrazione non annoia mai: sia per lo stile scorrevole, minuzioso e meravigliosamente descrittivo dell'autore, sia per i numerosi personaggi e creature che popolano questo fantastico e sanguinario mondo. Ho apprezzato molto il fatto che i protagonisti siano degli eroi d'altri tempi. I Saga, infatti, hanno smesso da tempo di compiere imprese eroiche ed epiche battaglie; quasi tutti hanno trovato una propria dimensione e una tranquillità familiare. Sono, ormai, adulti maturi e responsabili. Ma il legame tra loro non è mai svanito e la cosa è palpabile tra le righe.
Tutti i compagni di Gabe, per quanto titubanti, non possono fare a meno di rispondere al grido di aiuto dell'amico riunendo, per un'ultima volta, il gruppo per una battaglia destinata a passare alla storia, un'impresa disperata che diverrà leggenda.

Questo è il giorno, questo è il momento in cui vi libererete dell'ombra del passato. Oggi vi farete un nome. Oggi nasce la vostra leggenda. Domani, ogni storia che i bardi racconteranno parlerà di voi, perché oggi salveremo il mondo.

Il Wyld è un posto molto oscuro, uno spazio senza confini ben definiti e popolato dalle peggiori creature che una mente umana può concepire. Ho adorato le descrizioni e le connotazioni, fortemente fantasy, di questi luoghi  e dei loro abitanti. Devo ammettere di aver avuto il batticuore quasi tutto il tempo. Le immagini sono molto vivide grazie ad una prosa evocativa e curata fino al più piccolo dettaglio. Ho divorato in pochi giorni le quasi cinquecento pagine di questa storia originale dal ritmo incalzante. Se amate il fantasy, merita assolutamente di far parte delle vostre librerie.
Lo consiglio e lo promuovo!




Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi e mostrarvi un libro interessante nato da un progetto della giornalista Concita De Gregorio. Attraverso i testi delle canzoni di Fabrizio De André, 20 donne ci raccontano storie interessanti e particolari tutte da scoprire.


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"Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?". Le donne incontrate nelle canzoni di Fabrizio De André ci hanno accompagnato nella vita. È bastato incrociare il loro sguardo perché ne diventassero parte: con il loro mistero, il loro coraggio, la dignità. Senza etichette, senza giudizio: esistono, bisogna solo ascoltarle. "Questo libro è nato così" scrive Concita De Gregorio, "dalla meraviglia di trovarsi in tante, insieme, ad ascoltare (...). Queste voci hanno tutte, mi pare, un tratto in comune con Fabrizio De André. La fragilità inossidabile. La pervicacia nel procedere in direzione ostinata e contraria. Una ferita. Una debolezza nascosta dal movimento ed esibita nella solitudine. Un ciuffo di capelli che come una tenda lascia uno spiraglio e intanto ti ripara dal mondo, consentendoti di vederlo più a fuoco. (...) In venti, qui, abbiamo ascoltato la musica, condiviso le parole, curato queste pagine che adesso arrivano a voi nella speranza che sappiano, con voi, fare altrettanto. Che siano le storie a leggervi mentre le leggete". Un libro che è anche un oggetto speciale, un almanacco di ricchezza di talenti. Grazie a venti artiste le canzoni che abbiamo amato si alzano in piedi, Nina, Teresa, Marinella e tutte le altre ci fanno nuove domande, trovano un nuovo cammino e una nuova voce.


Questo libro è una vera e propria chicca per i contenuti e per la grafica eccezionale.
Ogni pagina è una scoperta soprattutto per me, che conoscevo poco e niente di Fabrizio De André.
Mi è piaciuta l'idea di ripercorrere, con i testi originali, il viaggio lunghissimo, e tutto al femminile, nella discografia dell'autore. Le storie raccontate da 20 autrici diverse, sono rivisitazioni in chiave moderna di temi particolari che vogliono omaggiare il significato e il messaggio che De André ci ha lasciato in eredità.
E' un romanzo che scorre via in un lampo ma non che non lascia indifferenti. E' ideale per i fan dell'autore, ma anche per chi vuole saperne di più sulle opere di uno degli artisti più importanti del nostro Paese, un pioniere della musica e un cantante dalle mille sfaccettature.
Mi è piaciuto moltissimo sfogliare le pagine, colorate e curatissime, del libro e immergermi in vicende che non conoscevo. Un viaggio musicale, filosofico e culturale che vi consiglio.




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