Buongiorno lettori,
oggi ho il piacere di ospitare il blogtour dedicato "Consigli pratici per uccidere mia suocera", di Giulio Perrone, edito da Rizzoli.
In questa tappa vi faccio conoscere meglio il libro con la recensione.
Buona lettura!



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LA RECENSIONE:

"Le sto dicendo che lei si rifiuta di vivere le emozioni, di soffermarsi su quello che prova, e l'unica strada che conosce è quella della fuga. Per questo sono contenta  che finalmente oggi si stia almeno scuotendo. Non può pensare davvero che il suo comportamento di ieri sia normale. Si rassegni al fatto che prova delle emozioni anche se si ostina a ignorarle."

Una parola per definire Leo? Indeciso, terribilmente indeciso. Nonostante l'età e una matrimonio fallito (?) alle spalle, non è in grado di prendere decisioni definitive a breve e a lungo termine. Non è stato in grado nemmeno di lasciarsi alla spalle definitivamente l'ex moglie, Marta, passata dallo status dignitoso di compagna della vita ad amante segreta, visto che il caro Leo non ha perso tempo a trovarsi comunque una nuova complice, Annalisa, giovane e ingenua fanciulla. Nemmeno il campo lavorativo gli dà troppe soddisfazioni, anzi. Il capo l'ha coinvolto in un assurdo progetto segreto e la sua assunzione in pianta stabile nella casa editrice, dipende da un'idea geniale per uccidere una suocera. La vita di Leo fa acqua da tutte le parte, il caso è chiuso.

"In un posto sporco e impolverato non posso fare a meno di immaginare una vita. Forse quella che poteva essere, forse quella che vorrei.
Questione di impegno e dedizione.
Questione di sogni e, perché no, di emozioni.
Ma soprattutto questione di scelte. Posso davvero continuare a fare in modo che sia tutto affidato agli altri o, ancora peggio, al caso?"

Può dare la colpa a un cattivo esempio ricevuto, suo padre non ha di certo vinto il premio del 'Miglior papà dell'anno', ma alla fine della fiera, la situazione perennemente in bilico in cui vive, è soltanto la conseguenza di tutte le decisioni non prese, del tempo che passa e della vita che scorre comunque, con o senza Leo. Una notizia inaspettata, lo mette di fronte al fallimento totale della sua vita come uomo, come figlio e come compagno. Forse, dopo anni, è arrivato il momento di prendere in mano le redini della sua esistenza. Un vero uomo il destino se lo crea da solo.

Questo romanzo è stato tutto il contrario di ciò che mi aspettavo. Dal titolo e dalla copertina, ho immaginato un certo tipo di storia, una nuora arrabbiata in cerca della soluzione per un delitto perfetto. Invece mi sono ritrovata l'apatico Leo, un uomo che fugge qualsiasi tipo di impegno gravoso o definitivo. Un uomo che si separa, trova una nuova compagna e la tradisce con l'ex moglie in una fiera dell'assurdo continua. Nonostante lo smarrimento iniziale, però, la storia non mi è dispiaciuta, anzi. Dopo averlo inizialmente detestato, sono arrivata anche a fare il tifo per Leo, l'indeciso. Sono sempre stata una sostenitrice del motto 'meglio tardi che mai', perciò ho apprezzato molto l'epilogo.
 Il mio personaggio preferito è Dustin, padre folle di Leo. Vi giuro che è un tipetto niente male, nella sua pazzia e nel suo essere sfuggente ha un fascino senza tempo. Per quanto riguarda Marta e Annalisa, non ho amato particolarmente nessuna delle due: sono due opposti, una decisa e diretta (forse anche troppo), l'altra dolce, ingenua e spaurita.
Il titolo non è poi così dettato dal caso, in quanto si riferisce ad un progetto lavorativo del protagonista, una sorta di bando di assunzione. L'idea migliore per uccidere una suocera, senza destare sospetti, ovviamente, è il biglietto di sola andata per il posto fisso. Devo dire che alcune idee non erano male, ho preso appunti. L'autore ha una prosa travolgente, il libro si legge in pochissimo tempo e ha una sua linearità. La trama è tutt'altro che scontata e alterna momenti e situazioni esilaranti ad altre più posate e serie. E' stata una lettura diversa, la consiglio.



Volete vincere una copia del libro e un'agendina bellissima piena di citazioni librose?



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Vi lascio il calendario delle altre tappe 👇




Buongiorno lettori e ben trovati con la rubrica dei 'Post-it d'autore'.
Sono prontissima con le tre citazioni che ho scelto questa settimana.
Buona lettura!





La prima citazione è tratta da un libro bellissimo di Amy Harmon, 'Infinito +1'



La seconda citazione, invece, è tratta dal primo libro della serie dedicata a 'The Originals'.
Una storia che mi appassiona tanto quanto la serie televisiva.



L'ultima citazione è tratta da uno dei miei romanzi preferiti, 'Il primo caffè del mattino' di Diego Galdino.




Vi ricordo i blog delle mie compagne di avventura!
Appuntamento alla prossima settimana!







Buongiorno lettori,
anche queste mese partecipo al domino letterario, un'iniziativa in collaborazione con altre colleghe blogger in cui tutte le letture vengono scelte e collegate come in un gigantesco domino libroso.
Per la mia tessera, ho scelto un libro che avevo acquistato tempo fa e che non avevo ancora avuto il tempo di leggere. Si tratta di "Non dirgli che ti manca" di Alessandra Angelini.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Per strada mi sentivo agitata, ansiosa, ma di un nervosismo buono, di quelli che ti riempiono di entusiasmo. Avrei inseguito quell'illusione fino in fondo. Ovunque mi avesse condotto."

Quando Isabella incontra per la prima volta i Bad Attitude, non sa quanto quel gruppo di scapestrati cambierà la sua vita. In particolar modo Denis, batterista della band, innesca una reazione quasi istantanea, un'attrazione irrefrenabile. I motivi per stargli lontano sono moltissimi, le loro vite e le loro aspirazioni viaggiano su piani diametralmente opposti. Ma è anche vero che al cuore non si comanda.

"Eravamo due piume strappate dalla stessa ala, indifese, ci avvicinavamo e allontanavamo in una spirale fatta di lacrime e sorrisi, carezze e schiaffi. Anime gemelle destinate a riunirsi, appena prima di cadere."

Il rapporto tra i due non fila proprio liscio. Isabella non riesce a fidarsi di Denis e dubita di lui in continuazione. Il fatto che la sua famiglia le abbia dato un ultimatum, proprio a causa di questa frequentazione, non aiuta. Perso il sostegno economico dei genitori, la ragazza deve rimboccarsi le maniche se vuole proseguire sul lungo percorso per diventare medico. La vita con la band diventa via via una routine, i ragazzi diventano come una famiglia, per lei. Anche Denis ce la mette tutta per dimostrarle che prova un interesse reale e che non si tratta di un capriccio del momento.

"Lasciarsi trasportare, seguire la corrente, schiavi delle abitudini e di una visione limitata del mondo non costava fatica; decidere di ribellarsi, di cambiare, era il vero atto di coraggio."

Segreti e incomprensioni minacciano costantemente una storia che si trova sempre sul filo del rasoio. 
Alcune differenze, alcuni avvenimenti, sono difficili da superare. Entrambi hanno un forte temperamento e non hanno intenzione di cedere. Forse, la musica e i sentimenti, riusciranno a far pendere l'ago della bilancia sull'esito di questa relazione, qualunque esso sia.

Sinceramente non so da dove iniziare con questo libro. Avevo molte aspettative e avevo sentito tantissimi pareri positivi ma non ne sono rimasta colpita. I protagonisti sono un cliché ambulante, non c'è profondità nei loro sentimenti e nemmeno nel loro rapporto. Ho preferito di gran lunga i momenti con la band al completo e i sentimenti di amicizia che, al contrario, sono stati ampiamente descritti. 
La trama è abbastanza prevedibile, avrò letto almeno un'altra decina di libri con questa tematica. Alcune parti sono terribilmente lente, mentre altre troppo veloci. Non ci sono vie di mezzo.
Una nota positiva? La prosa che, perlomeno, è scorrevole da leggere. 
Avrei preferito maggiori descrizioni e più spessore nel descrivere situazioni, ambientazioni e sentimenti. La storia di base non è neppure malvagia ma, a mio avviso, andava sviluppata meglio.
Mi spiace ma non ne consiglio la lettura, peccato.



Buongiorno e benvenuti al consueto appuntamento con la rubrica del W.W.W. Wednesday.
Sono prontissima per mostrarvi i titoli che mi accompagnano questa settimana!


1. Quale libro hai finito?


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Era la prima volta che mi confrontavo con questa autrice e il romanzo non mi è dispiaciuto.
Ve ne parlerò sul blog nei prossimi giorni.


2. Quale libro stai leggendo?


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La copertina è fantastica e rende bene solo dal vivo. La storia non sembra male, ma vi farò sapere strada facendo.


3. Quale libro leggerai?


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Ho recuperato pian piano i precedenti e adesso non vedo l'ora di scoprire cosa succede nel magico mondo del gioco di Hyperversum.



Come sempre, aspetto i vostri commenti e le vostre letture.
Appuntamento alla prossima settimana!



Buon pomeriggio lettori,
voglio parlarvi di un romanzo che ho avuto il piacere di leggere in anteprima per la Dunwich Edizioni.
Si tratta di "Crash", scritto da Barbara Poscolieri. Una storia che inaugura la nuova collana Dunwich Life che si distanzierà totalmente dai toni horror/ fantasy che contraddistinguono, da sempre, questa casa editrice.
Non mi resta che augurarvi una buona lettura!


Data di uscita: 27 Marzo
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LA RECENSIONE:

"Seduto senza gambe su una sedia a rotelle, Alessandro troneggia sorridente su tutti loro.
Probabilmente è l'unico a credere che il suo sogno sia ancora possibile, ma non importa."

Nelle gare automobilistiche, un millesimo di secondo può fare la differenza: per una qualifica, per un posto sul podio o per un incidente che ti cambia la vita per sempre. Alessandro Alari è all'apice del successo quando tutto finisce. Hanno dovuto amputare entrambe le gambe, fino al ginocchio, e ritornare in pista è un'ipotesi quanto mai improbabile. Eppure Alessandro non sembra poi così scoraggiato dalla cosa, deve ancora rendersi conto della portata dei danni subiti e del fatto che la sua vita non sarà più la stessa.

"Capisce ora che su quella curva non ha lasciato solo la sua macchina e le sue gambe. Lì è rimasta anche la vita che conosceva: si è frantumata nello scontro assieme al muso della Speed-Y e poi la pioggia l'ha cancellata dal mondo come ha cancellato il sangue dall'asfalto. Lì è rimasta la sua carriera, è rimasto il suo futuro e sono rimaste le sue speranze.
Lì è rimasto Alessandro."

Sostenuto dalla famiglia e da Federica, la sua storica compagna, Alessandro ricomincia pian piano a vivere. Spera di poter tornare in pista al più presto, ma qualche modifica non può cancellare quello che è stato e nemmeno i limiti che deve, obiettivamente, affrontare a causa della sua menomazione.
Che senso ha sottoporsi ad ore e ore di dolorosa fisioterapia se non potrà più tornare in pista?
Su quell'asfalto Alessandro ha perso tutto, e forse, è meglio abbandonare ogni sogno di gloria e affrontare a testa bassa la realtà e una vita fuori dai box.

"Non ho più le gambe, Fede."

"Direi che ce ne siamo accorti un po' tutti."

"Tu meriti di più."

"Che c'entra un paio di gambe con il valore di un uomo, Ale?
Che c'entra un paio di gambe con l'amore?
Io amo te, amo ciò che sei, con o senza gambe."

E' difficile cambiare il nostro essere, Alessandro lo sa bene. Non riesce a stare lontano dai motori.
Per quanto sia terrorizzato dal fatto di non essere all'altezza, di non essere abbastanza in forma per stare al passo con i colleghi normodotati, decide di tornare in pista e mettercela tutta. La sua Federica è al suo fianco, così come i due fierissimi genitori e questa, in fondo, è la sua vittoria più grande!

Che dire di questo libro? Sono rimasta davvero senza parole, ed è una cosa rara.
Ho amato moltissimo la storia di Alessandro, in ogni sua parte. Ho apprezzato il suo personaggio: i dubbi, la paura di non essere abbastanza, l'incertezza di una vita senza gambe, la perdita dell'indipendenza. Il trauma è forte, di quelli che ti cambiano per sempre, eppure è riuscito a non perdersi. Trovo che rappresenti un grande esempio di vita, nel suo piccolo. Federica è il personaggio che ho amato di più in assoluto, è una donna che ama incondizionatamente, anche quando il gioco si fa duro; la sua dolcezza è disarmante. Un plauso all'autrice per aver affrontato in maniera perfetta una tematica così delicata. Attraverso una prosa scorrevole ed elegante, ci ha insegnato che gli ostacoli si superano, anche quando è dura farlo. E' un romanzo originale, di sconfitte e di vittorie, di amore e di dolore. Una storia reale, che ti smuove qualcosa dentro e diventa parte di te. Senza dubbio ha conquistato un pezzetto del mio cuore, dobbiamo vivere a pieno la nostra vita e non  dare MAI nulla per scontato! Stra- consigliato, un debutto eccezionale per questa nuova collana Dunwich.
Promosso a pieni voti!



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