Buongiorno cuori librosi,
questo mese ho avuto il piacere di partecipare nuovamente al domino letterario con una lettura che mi è piaciuta moltissimo!
Si tratta di un thriller di Tami Hoag, edito dalla Newton Compton.
Buona lettura.


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LA RECENSIONE:

"Molti killer avevano iniziato la loro carriera per sbaglio: al culmine della frenesia, per autodifesa, a causa di una rabbia improvvisa quando un'arma era a portata di mano. Attaccavano e uccidevano- poi c'era l'adrenalina, l'ondata di potere mentre realizzavano ciò che avevano fatto. Per una persona senza coscienza poche cose erano più inebrianti del pieno controllo sulla vita e la morte."

La detective Nikki Liska è una mamma single che ama il suo lavoro e l'adrenalina che la travolge in ogni indagine. Per passare più tempo con i figli, decide di entrare a far parte di una nuova squadra del dipartimento dedicata ai casi irrisolti. Il nuovo lavoro è decisamente più tranquillo, fin troppo, e meno frenetico del precedente, almeno finché le indagini sull'omicidio di un collega avvenuto vent'anni prima, non prendono una piega inaspettata.

"Farò tutto quello che posso per risolvere l'omicidio di suo fratello. Cercherò cose che nessuno ha pensato di cercare. Parlerò con persone con cui nessuno si è preso la briga di parlare. Perché sono quelle persone che vedono le cose - quelle che nessuno nota."

Il suo ex partner, Sam Kovac, è a lavoro su un duplice e brutale omicidio. Una coppia di signori di mezza età è stata brutalmente assassinata, a colpi di katana, nella loro elegante casa. Il detective intuisce subito che dietro l'apparente normalità della coppia, si nascondono dinamiche più complesse che forniscono un ampia scelta di sospettati e moventi. Le cose si fanno interessanti quando entrambi i casi, sembrano ricondurre ad un'unica persona. I migliori detective della città, possono lavorare di nuovo insieme, più motivati di prima.

"Era bastato un secondo per cambiare tutto. Un secondo per vedere la cosa sbagliata. Un secondo per essere nel posto sbagliato al momento sbagliato. Un secondo per scoprire che la verità più profonda in cui aveva creduto era la più oscura delle bugie. "

Due casi diversi, avvenuti a vent'anni di distanza uno dall'altro. Tre morti in attesa di giustizia e oscuri segreti che vengono via via alla luce. L'esperienza e l'affiatamento dei due detective sarà la chiave per dare una svolta decisiva alle indagini e scrivere la parola 'fine' su questi brutali omicidi.


Ho sempre sentito parlare bene di Tami Hoag, ho acquistato anche i precedenti libri ma, per mancanza di tempo, non avevo mai avuto l'occasione di leggerli. "Vittima senza nome" è un libro particolare e complesso. I due casi da risolvere, sono completamente diversi uno dall'altro e, almeno all'apparenza, sembrano non avere nulla in comune. Mi è piaciuto molto il personaggio di Nikki Liska, la sua determinazione e la voglia di dimostrare il proprio valore, anche in un caso irrisolto e quasi dimenticato. Per quanto riguarda il detective Novac, ho apprezzato la sua ironia pungente e il rapporto di stima e, celato, affetto che lo lega a Nikki. La trama è intricata al punto giusto e la narrazione ha un ritmo incalzante. L'autrice è bravissima a mantenere costante il livello di suspense e curiosità, mi ha tenuta incollata alle pagine. E' stato interessante vedere che i due casi convergevano verso la stessa direzione, ma nulla è stato lasciato al caso e il finale è tutt'altro che scontato.
E' un ottimo thriller che consiglio a tutti gli appassionati del genere. Io cercherò di recuperare al più presto la lettura dei precedenti romanzi di un'autrice che mi ha conquistata.



Siete curiosi di scoprire le altre tessere del domino?
Vi lascio il calendario per seguire tutte le nostre letture del mese 💓




Buongiorno cuori librosi,
oggi vi parlo di un romanzo che ho divorato in qualche ora.
Si tratta del nuovo libro di Giulia Besa, "Con te al di là del mare", edito da Giunti.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Non mi sentivo così emozionata da... da mai! E' la prima volta che mi succede, è la prima volta che... Oddio, non mi starò innamorando? Innamorando sul serio, come capita nei film?"

Quando Aurora si trasferisce da Roma nella vecchia casa del nonno in un paesino sperduto, pensa che non ci sia nulla di peggio. Purtroppo, però, è stato un sacrificio necessario per sfuggire ad uno scandalo in cui è stato coinvolto suo padre. Tutte le certezze sono crollate e adattarsi a questa nuova realtà non è impresa facile, nessun'amica e nessuno con cui sfogarsi. Perfino sua madre, è diventata l'ombra di sé stessa e si trascina durante il giorno, senza reagire. Una improvvisa passione per il modellismo, la porta su un forum in cui conosce Alessandro che si trasforma, ben presto, nell'amico perfetto.

"Mi sono tormentata per settimane chiedendomi dove sbagliavo, se non volesse incontrarmi per colpa mia, se fosse già fidanzato. Gli ho confidato di mio padre. Ho aperto il mio cuore mostrandogli le cicatrici che il dolore mi aveva lasciato nell'animo. Gli ho concesso la mia fiducia incondizionata. E lui invece ha taciuto la verità."

Le telefonate quotidiane diventano una distrazione piacevole alla routine e al passato che ogni tanto adombra questa nuova felicità. Quello che sente per Alessandro inizia ad andare oltre la semplice amicizia e Aurora non vede l'ora di incontrarlo. Poi, tutto va storto. Alessandro ha omesso un dettaglio importantissimo minando la fiducia di Aurora e tanti progetti che iniziavano a prendere forma nella sua mente. Inoltre, non è il solo interessato a lei. Il bad boy della scuola, Riccardo, è particolarmente interessato ed è pronto a dare battaglia, nel vero senso della parola.

"Sono arrivata in tempo. Non lo avrei mai permesso. Lo avrei fermato, lo avrei afferrato anche se si fosse buttato nella fornace di un vulcano. Perché è la scelta più stupida del mondo decidere di lasciare tutto proprio quando si è felici."

Le emozioni, non sono un qualcosa di razionale, qualcosa che possiamo controllare. Quando una persona ci entra nel cuore, non ci sono segreti, bugie e sbagli che tengano. Si può solo correre a perdifiato e sperare di arrivare in tempo!

Non conoscevo questa autrice, ma sono rimasta piacevolmente colpita dal suo romanzo.
Aurora è una ragazza alle prese con problemi più grandi di lei e con la confusione tipica degli adolescenti. I due protagonisti maschili sono agli antipodi: uno ribelle e attaccabrighe, uno posato, timido e gentile. Per Aurora non è semplice scegliere. Non mi aspettavo assolutamente il colpo di scena con Alessandro, ma ho amato il finale davvero da film! Mi è piaciuta la maturità di Aurora nell'affrontare il problema e il coraggio mostrato, nonostante la giovane età.
L'autrice ha una prosa scorrevolissima, semplice e corretta. Si parla d'amore ma non in modo stucchevole o melenso. Nonostante sia un romanzo rivolto ad un target di adolescenti, è stata una piacevole lettura.
Vi consiglio di dargli una possibilità!



Buongiorno cuori librosi,
oggi vi parlo di un romanzo particolare ambientato nei bellissimi paesaggi della Sicilia.
Si tratta de "L'uroboro di corallo", scritto da Rosalba Perrotta e pubblicato da Salani.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Ma è inutile fantasticare, ed è prematuro rammaricarsi.
Fino a domani il tempo è sospeso.
Tanto vale vivere come tra parentesi. Godersi il momento."

Anastasia è una signora di mezz'età con due figlie e un marito che l'ha abbandonata. Essendo molto all'antica, la donna vive questa situazione addossandosi colpe e con la speranza di riunire un giorno la famiglia. La madre l'ha cresciuta in un mondo di pregiudizi e non le ha dato mai la possibilità di aprire la mente per vedere le cose da un'altra prospettiva. L'improvvisa eredità della "lituana", amante di suo nonno, è l'occasione giusta per rimettersi in gioco e scoprire come sarebbe il mondo senza inutili paletti e costrizioni.

"Era così contenta per tutte le novità e adesso l'euforia le è scivolata dalle mani; come se avesse afferrato con troppa ingordigia quel barbaglio di gioia, e la gioia se ne fosse fuggita. Capita quando si prende la sabbia: bisogna tenerla nel palmo aperto, senza stringere, se si vuole che resti."

L'eredità consiste in un vecchio palazzo semi abbandonato, in una zona malfamata di Catania, e in una scatola piena di oggetti di dubbia utilità. Anastasia resta subito affascinata dall'uroboro, tanto da appuntarlo sulla giacca per non toglierlo più. Suggestionata, o forse no, dall'effetto mistico della spilla, la sua vita cambia radicalmente. La donna acquista una sicurezza mai avuta prima e ha il coraggio di riconsiderare le cose con una mente più aperta costruendo un ottimo rapporto con le cugine, che le erano sempre state descritte come donne prive di valori e troppo fuori dal sistema. La vita non le è mai sembrata più bella di così. Forse la spilla ha davvero dei poteri magici.

"La biblioteca la chiameremo Uroboro, un simbolo di rinascita. Sarà un punto di incontro per chi vuole uscire dalla routine e dare significato alle sue giornate."

Anche sul fronte amoroso ci sono grosse novità in vista. Grazie alla ritrovata autostima, Anastasia smette di aspettare il marito perduto, attirando su di sé le attenzioni del tenace Colonnello e del misterioso cavalier Santospirito. Ma la sua mente è rivolta altrove, verso un amore del passato che ha perduto a causa di una incomprensione. Chissà che il potere della spilla non possa intercedere anche con la freccia di Cupido!


Questa lettura mi ha trasmesso molta allegria e serenità. I colori della Sicilia mi hanno completamente conquistata e trasportata in una terra che, purtroppo, non ho mai avuto modo di conoscere, ma che è piena di vita! I personaggi sono molteplici e diversi tra loro: c'è Anastasia, molto introversa e insicura; le tre cugine 'continentali', una vero inno al femminismo e all'indipendenza; le due figlie di Anastasia, così diverse ma in lotta con le questioni di cuore; il cavalier Santospirito, forse uno dei miei preferiti con le sua strambe credenze legate all'occulto. E' come una tavolozza piena di colori sgargianti che, nell'insieme, costituiscono un bellissimo e vivace quadro. Lo stile dell'autrice è molto scorrevole e curato, ma non troppo serioso, l'utilizzo di alcune espressioni in dialetto dona ancora più verve alla storia. Una trama interessante e originale, non è il classico romanzo d'amore ma una storia di rinascita e cambiamento. Devo dire che ne sono rimasta a dir poco affascinata e spero di poter vedere, un giorno, la bellissima Sicilia. 
Promosso e consigliato!



Buon pomeriggio cuori librosi,
oggi vi parlo di una storia meravigliosa adatta a grandi e piccini.
Si tratta del primo dei nuovi episodi dedicati al magico mondo di Fairy Oak, scritto da Elisabetta Gnone.
Buona lettura!



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LA RECENSIONE:




"Una storia per ogni sera per quattro sere, dopo di che non avrei mai più parlato del passato.
La prima sera parlai d'amore
la seconda di strepitosi incanti
la terza di amicizia
la quarta sera raccontai un addio."

La Banda del Capitano, composta da cinque ragazzi, è pronta per una nuova avventura.
Un baule misterioso, infatti, li trascinerà nell'avvincente storia di William Talbooth.
Scoprire la verità, basandosi su pochissimi indizi, si rivela da subito un'impresa non facile. Ma ogni oggetto del baule costituisce un nuovo spunto e un nuovo tassello del puzzle.





"Ho sempre pensato, infatti, che gli esseri umani siano 'fragili' all'amore. Soffrono ancor prima di giorne e temono che esso possa svanire come il fior dell'ipomea che fiorisce e subito muore. Ma l'amore non è così. Il vero amore è solido come la roccia e sopravvive al tempo e alla distanza. "

L'unica cosa certa, è che il giovane William, era innamorato e cercava di tornare dalla donna amata prima che la nave, a bordo della quale viaggiava, naufragasse. L'amore è uno dei sentimenti più potenti, che permette all'uomo di superare sé stesso e di affrontare qualsiasi difficoltà. Chissà che l'amore non sia proprio la chiave per il lieto fine.



E' stato un viaggio emozionante all'insegna dell'amore e dell'avventura.
L'edizione è curatissima e ricca di magnifiche illustrazioni e ben due inserti speciali. Ho amato la Banda del Capitano, i protagonisti sono tutti diversi tra loro, gemelle comprese, ma si compensano creando l'alchimia perfetta. La narrazione è scorrevole e piacevole da leggere, l'autrice ci incanta con una prosa elegante e ricercata. La trama è ricca di colpi di scena e molto avvincente. Nonostante sia un libro per ragazzi, mi ha fatto trascorrere comunque delle ore piacevoli e spensierate. Sono rimasta rapita e affascinata dal magico mondo di Fairy Oak e non vedo l'ora di scoprire i prossimi episodi di una serie che promette di incantare, ancora una volta, i cuori di grandi e piccini.
Consigliatissimo!




Buongiorno cuori librosi,
oggi sono felice di ospitare il blogtour dedicato al romanzo di Raffaella Silvestri, "La fragilità delle certezze", edito da Garzanti.
In questa tappa, avrete la possibilità di leggere alcuni estratti del romanzo. 💓
Inoltre, seguendo me e i miei colleghi nel tour, avrete la possibilità di adottare una della tre copie che cercano casa.
Buona lettura!





ESTRATTI:



    

"Tutte le sovrastrutture caricate in secoli, millenni di civiltà: non esistono, in fondo.
Solo i belli e i forti. E quelli che sono entrambe le cose, in cima alla piramide del nostro viver civile.
E come questo poi si intersechi con la ricchezza. I figli dei ricchi sono sempre biondi.
Teo non era biondo: aveva i capelli castani, ma c'era comunque una certa chiarezza, una certa luce che si portava dietro- quella che in inglese chiamano 'fairness', che poi vuol dire chiaro, ma vuol dire anche giusto.
Chiaro e giusto."




"Erano i tempi di affluenza, tempo di promesse per loro: erano speciali per nessun merito particolare se non di essere loro stessi ed esprimerlo; potevano fare qualsiasi cosa, purché si impegnassero. Perché i tempi lo concedevano, la luminosità, la rilassatezza, le strade, i negozi.
Ma erano tempi fragili, tempi di vetro: si sarebbero infranti presto, non con il rumore secco del vetro che cade ma con una crepa sottile, che si espande lenta.
E tutto sembra uguale, e tutto si può trascurare."


"Nelle vetrine è riflessa una donna sui trent'anni, altezza media, corporature media, capelli rossi legati in una coda disordinata. Carnagione chiara. Scarpe basse, nessun colo di testa, nessun segno di gusto per la moda.
Jeans scuri comodi. Stivali neri comodi. Cappotto nero.
Sotto, il ricordo troppo vago di un corpo sepolto dai vestiti e dimenticato nell'assenza di specchi."



"Accadeva che io la odiassi. Pensavo di meritare la sua attenzione.
Meritavo di stare fuori dalla massa, di emergere: almeno ai suoi occhi che vedevano, secondo me, delle frequenze di luce diversa.
Doveva vedermi diversa da come mi vedevano le altre persone."





 📚  TRE COPIE CERCANO CASA  📚

Partecipare è semplicissimo:

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IL CALENDARIO




Se siete a Milano, l'autrice vi aspetta questa sera, alle 21:00, alla "Libreria Verso" 💓






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