Buongiorno e ben ritrovati sul blog.
Esce oggi, per Newton Compton, un nuovo libro di John Marrs che ho avuto modo di leggere in anteprima durante le vacanze natalizie. Il romanzo si intitola "Tutto rimane in famiglia" e non vedo l'ora di raccontarlo nella recensione.
Buona lettura!
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Pagine 352
Mia e Finn stanno ristrutturando una casa fatiscente per trasformarla nella loro dimora dei sogni, quando Mia scopre di essere incinta. Sembra l’inizio della vita perfetta che desideravano, ma proprio quando tutto sembra pronto, la donna trova un messaggio agghiacciante inciso nel battiscopa: “li salverò dalla soffitta”. Seguendo l’indizio fino al sottotetto, la coppia trova delle vecchie valigie di pelle e fa una scoperta raccapricciante: quella che doveva essere la loro casa ideale è stata, un tempo, teatro di orrori. La quotidianità sembra riprendere il suo corso, arricchita dall’arrivo del loro bambino, ma Mia non riesce a liberarsi dall’ossessione per i crimini mostruosi avvenuti proprio sopra le loro teste. Turbata da ciò che ha visto e assetata di verità, si allontana sempre più dal marito. Indagando, frammenti di una verità terribile iniziano ad affiorare e Mia capisce che il pericolo è tutt’altro che relegato nel passato. È pronta a tutto pur di proteggere la sua famiglia... ma forse è già troppo tardi.
John Marrs ci ha abituato a storie che stupiscono ad ogni capitolo e "Tutto rimane in famiglia" non fa eccezione. Ho perso il conto dei colpi di scena e cambi di rotta che ho incontrato durante la lettura ma sicuramente non è una storia in cui ci si può annoiare.
L'unica nota stonata, e che preferisco raccontarvi subito giusto per toglierci il pensiero, è stato il ritmo lento soprattutto nella parte iniziale. Nonostante l'abbondanza di eventi, la lettura ci ha messo un po' a decollare anche se la questione migliora notevolmente nella seconda metà del libro.
La squadra di personaggi proposta da John Marrs vincerebbe sicuramente un paio di oscar per l'interpretazione. Disfunzionali e folli in egual misura, costituiscono un quadretto familiare davvero anomalo e malato. A memoria non credo di essermi mai trovata di fronte ad un livello di pazzia simile e quindi vi lascio solo immaginare quanto sia disturbante questa storia.
La penna dell'autore è sempre una coccola per gli occhi, il modo in cui ha sviluppato la trama (lentezza iniziale a parte) è a dir poco eccezionale e totalmente impossibile da prevedere. Sicuramente il caso trattato potrebbe disturbare gli animi più sensibili, soprattutto i lettori che non amano vedere tematiche legate alla violenza sui minori, quindi prestate attenzione a questo passaggio perché altrimenti potreste non trovare piacevole l'esperienza di lettura.
Le protagoniste che mi hanno convinta di più sono state quelle femminili ma la vera rivelazione è stato Finn che ho giudicato erroneamente dall'inizio alla fine, sia in positivo che in negativo.
Pur non essendo ai livelli de "La buona samaritana", il mio preferito tra i suoi romanzi, siamo di fronte ad una storia eccezionale che sicuramente vi intratterrà a dovere! Ne consiglio la lettura!
Altre recensioni:
- Il giorno in cui sei scomparso (in collaborazione per Thriller Life)


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