Buon pomeriggio lettori, oggi vi parlo del nuovo libro di David Falchi in uscita, Venerdì 29 settembre, per Dunwich Edizioni. Buona lettura!

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Eden.
Un nome paradisiaco per un posto partorito dalla mente di un essere infernale. Non sapevamo che saremmo arrivati lì, una volta attraversato il portale. Ma non avevamo scelta. C’era una ragazzina scomparsa da ritrovare, un’esca troppo perfetta perché potessimo resistere.
Eden.
Un luogo dove la mia magia e le mie protezioni non avevano più alcun potere, dove gli spiriti erano tangibili quanto gli esseri viventi. Un luogo dove Lerner era capace di esistere fuori dallo specchio.
Eden.
Il punto d’inizio di un viaggio che ci avrebbe portati oltre i confini del tempo e dello spazio.


Quando scopro che la Dunwich Edizioni pubblicherà un nuovo libro di David Falchi sono sempre curiosissima di scoprire quali avventure affronteranno Marcello Kiesel, il flagello di ogni entità soprannaturale, e il suo fido aiutante (nonché amore della mia vita) Lerner, uno spettro condannato a vivere in uno specchio dove divora spiriti mostruosi. Questo libro ci presenta tutta una serie di novità che ho apprezzato particolarmente. Chi segue la serie, ritroverà volti noti ma tante nuovi personaggi avvolti nel mistero e tutti da scoprire.

Non eravamo pronti. Nessuno di noi.
Il silenzio con cui scivolammo nel passaggio scavato nella cantina ne era un chiaro segno.
La barriera brillava come una piccola stella davanti ai nostri occhi,
come a sfidarci a procedere.
Le cose, ad Eden, sono diverse. Ma non vi aspettate richiami ai bucolici paesaggi biblici sul regno perfetto, anzi. L'autore si è impegnato molto nel conferire un aspetto tenebroso a questa città di non morti pronti ad invadere il mondo. La cosa che mi colpisce sempre, dei romanzi di Falchi, è che vengono costruiti in un'ottica credibile e coerente. Il confine tra realtà e fantasy è molto labile sia nelle ambientazioni che nei personaggi. Tanto è vero che lo stesso Marcello Kiesel non è propriamente un essere umano, pur essendo un rappresentante di questa categoria.



Non ti fidi di me adesso, Kiesel?

Ma lo facevi fino a quando ero nello specchio.
Che c'è, ti piacciono i cani soltanto quando sono al guinzaglio?

Finalmente, si è avverato il mio sogno di vedere Lerner fuori dallo specchio ma, mai come in questo libro, ho temuto per il rapporto con Kiesel. Per la prima volta, infatti, i due protagonisti principali si affrontano in campo neutro e ad armi pari, è stato interessante vedere l'evoluzione della loro storia d'amore ed odio. Come sempre, non tutti i segreti sono stati svelati e, nonostante un epilogo soddisfacente, non vedo l'ora di immergermi ancora nel nuovo progetto che l'autore ha immaginato per noi.

Ero partito in compagnia degli uomini migliori
con cui potessi affrontare una missione.
Ora mi ritrovavo da solo.
Klaus disperso e Lerner... perso anche lui.
Non capivo, ma era evidente che le parole non sarebbero servite.
La decisione era già stata presa.
Una storia piena di azione e colpi di scena, rivelazioni che vi lasceranno col fiato sospeso e momenti carichi di suspense. David Falchi non si è risparmiato e ci ha regalato l'inizio di una nuova e promettente avventura letteraria. Consigliatissimo, soprattutto agli amanti del fantasy!

Buongiorno lettori,
oggi ospito il review party dedicato al romanzo di Kerry Lonsdale, "Le cose da dimenticare", edito da Leggereditore. Ho preparato anche qualche estratto per stuzzicare un po' la vostra curiosità.
Buona lettura!

Ho apprezzato moltissimo questo nuovo romanzo di Kerry Lonsdale e l'evoluzione dei personaggi.
Pur essendo il secondo libro di una serie (vi parlo del primo, QUI) si può tranquillamente leggere anche da solo e vi consiglio di farlo perché una storia molto, molto interessante.
Il protagonista assoluto è un uomo che si trova alle prese con un dualismo difficile da sostenere in quanto le sue due identità non coesistono ma si annullano l'una con l'altra.
Quando è nei panni di James Donato, ama Aimee ed è impegnato e sventare i loschi affari di famiglia; quando è Carlos Dominguez ha una famiglia amorevole e una carriera di pittore in un altro paese. E' affascinante vedere come l'autrice sia riuscita a destreggiarsi con facilità tra i due ruoli senza tradirsi o cadere in contraddizione.


Le due protagoniste femminili, Natalia e Aimee, non possono fare altro che stare a guardare e subire il cambiamento di ruolo. Avevo apprezzato molto Aimee nel primo romanzo e ho trovato ulteriori conferme positive in questo libro. Natalia è stata una vera rivelazione e pur essendo molto diversa, sia fisicamente che caratterialmente, da Aimee, è una donna altrettanto giudiziosa e forte.
La famiglia Donato viene definitivamente demolita per poi trovare un accenno di redenzione sul finale che, devo dire, è arrivato inaspettato. 

La trama è un susseguirsi di salti nel passato facilmente posizionabili su un'ipotetica linea temporale grazie all'intestazione che li precede. Si segue con piacere grazie alla narrazione scorrevole e coinvolgente dell'autrice. Come vi accennavo all'inizio, potete leggerlo anche se non avete letto il primo in quanto i tratti principali e salienti della storia vengono ripresi anche in questo libro.
Per avere una visione più completa sui personaggi vi consiglio, comunque, di recuperare anche la lettura del precedente.
Lo consiglio!


Continuate a seguirci per scoprire i pareri delle mie colleghe e curiosi approfondimenti sul libro!




Buongiorno a tutti,
voglio parlarvi dell'ultimo libro di Federica Bosco. Una storia che mi ha emozionata moltissimo come non mi accadeva da tempo.
Buona lettura!


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A volte per far nascere un'amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina, che da quel giorno sono diventate come sorelle. Sorelle che non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra. Caterina è un vulcano di energia, non conosce cosa sia la paura. Per Ludovica la paura è una parola tatuata a fuoco nella sua vita e sul suo cuore. Nessuno spazio per il rischio, solo scelte sempre uguali. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po' di responsabilità nei giorni dell'amica dominati dal caos. Un'equazione perfetta. Un'unione senza ombre dall'infanzia alla maturità, attraverso l'adolescenza, fino a giungere a quel punto della vita in cui Ludovica si rende conto che la sua vita è impacchettata e precisa come un trolley della Ryanair, per evitare sorprese al check-in, un muro costruito meticolosamente che la protegge dagli urti della vita: lavoro in banca, fidanzato storico, niente figli, nel tentativo di arginare le onde. Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalle curve del destino. Dalla vita che a volte fortifica, distrugge, cambia. E, inaspettatamente, travolge. Dopo un'esistenza passata da Ludovica a vivere della luce emanata dalla vitalità di Caterina, ora è quest'ultima che ha bisogno di lei. Ora è Caterina a chiederle il regalo più grande. Quello di slacciare le funi che saldano la barca al porto e lasciarsi andare al mare aperto, dove tutto è pericoloso, inatteso, imprevisto. Ma inevitabilmente sorprendente.

Un proverbio famoso recita così: "Chi trova un amico, trova un tesoro". E Ludovica e Caterina ne sono la prova vivente. Mi ha colpita subito la diversità di queste due protagoniste. Una riflessiva, timorosa e remissiva; l'altra un uragano di idee, allegria e una vita vissuta al mille per mille. Non ho preferito l'una o l'altra, ma ho apprezzato moltissimo i pregi e difetti di entrambe. Sono due donne molto umane e realistiche, non sono per nulla stereotipate e la loro amicizia è vera e sincera, nonostante gli alti e bassi.

Nel mio mondo pieno di spigoli lei era una piacevole imbottitura.
Perché a me la vita metteva sempre un po' in soggezione,
come se fossi sua ospite e non volessi disturbare,
mentre Cate non si faceva nessun problema a camminarle sui tappeti
con le scarpe sporche.

Il rapporto tra le due è il perno centrale del romanzo, è un'amicizia che cresce e affronta gli ostacoli più diversi. Mi è piaciuto vedere il percorso in evoluzione di Ludovica e la sua ri-nascita. Dalla prima alla seconda parte del libro il suo personaggio subisce la trasformazione più evidente ma anche l'esuberante Caterina ci riserverà dei momenti assolutamente emozionanti.
La trama del libro è mix ben riuscito su varie tematiche che coinvolge il lettore al cento per cento.
L'autrice mantiene la capacità di emozionare il lettore ed entrare nel cuore attraverso personaggi unici. Non era facile parlare di malattia senza scadere drammatico, ma la Bosco è riuscita ad affrontare tutto con una delicatezza disarmante.

L'amore, quando si è grandi e si sono fatti un bel po' di errori,
ha un sapore migliore.
Sa di fiducia.

Una storia che va al di là dell'amicizia, al di là del dolore e della speranza.
Una storia che insegna a vivere il presente, a non lasciarsi guidare da un vita gestita dagli altri, dal rancore e dalla rabbia. Un romanzo che serve a far pace con sé stessi. L'ho letto in una giornata triste, tristissima ed è riuscito ad essermi di conforto e di insegnamento.
Non sarà il classico romanzo ironico della Bosco, ma vi assicuro che vi ruberà il cuore.
E' inevitabile.





Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di una storia carinissima e super romantica firmata da un autore amatissimo, Nicolas Barreau.
Buona lettura!


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Eleonore Delacourt ha venticinque anni e ama la lentezza. Invece di correre, passeggia. Invece di agire d’impulso, riflette. Invece di dichiarare il suo amore al professore di filosofia alla Sorbonne, sogna. E non salirebbe mai e poi mai su un aereo, in nessuna circostanza.
Timida e romantica, Nelly – come preferisce essere chiamata – adora i vecchi libri, crede nei presagi, piccoli messaggeri del destino, diffida degli uomini troppo belli e non è certo coraggiosa come l’adorata nonna bretone con cui è cresciuta, che le ha lasciato in eredità l’oggetto a lei più caro: un anello di granati con dentro una scritta in latino, “Omnia vincit amor”.
Sicuramente, Nelly non è il tipo di persona che di punto in bianco ritira tutti i propri risparmi, compra una costosissima borsa rossa e, in una fredda mattina di gennaio, lascia Parigi in fretta e furia per saltare su un treno. Un treno diretto a Venezia. Ma a volte nella vita le cose, semplicemente, accadono. Cose come una brutta influenza e una delusione d’amore ancora più brutta. Cose come una frase enigmatica trovata dentro un vecchio libro della nonna, con accanto una certa citazione in latino...
Un’incantevole storia d’amore che racconta perché può essere una fortuna far cadere la propria borsa nel Canal Grande, concedere un po’ di fiducia a un veneziano scandalosamente bello e accettare di sentirsi letteralmente mancare la terra sotto i piedi. Un viaggio appassionante tra i "quais" di Parigi e le calli di Venezia, fino a un piccolo caffè dove si celano segreti in attesa di essere svelati e i miracoli sembrano davvero possibili.

Nelly crede nei segni e nei significati nascosti. E' una protagonista singolare, insicura e innamorata del romanticismo, oltre che del suo professore. Sembra il più classico dei cliché, ma vi assicuro che per Barreau è stato solo il punto di partenza. Non c'è nulla di scontato nel romanzo, anzi, c'è anche un mistero intrigante da svelare e un viaggio avventuroso da intraprendere.
Dopo un'antipatia iniziale con l'apatica Nelly, ho rivalutato molto il suo personaggio apprezzandone la sincerità e la timidezza.

Che magnifica sensazione doveva essere, 
lasciarsi trasportare nel cielo azzurro, sempre più su,
leggeri e senza peso e lontani da tutto, 
sapendo che bastava allungare un dito per sfiorare le nuvole.

Quando la storia si sposta a Venezia inizia la vera magia. L'autore descrive benissimo una delle città più romantiche del mondo e il colpo di fulmine tra Nelly e un affascinante restauratore.  La narrazione si divide equamente tra le parti descrittive e quelle puramente narrative sulla dedica misteriosa. Ci sono tantissimi momenti esilaranti e romantici, è una storia fresca che si legge velocemente e con piacere. E' bello vedere che la protagonista, strada facendo, abbatte tutti i suoi limiti scoprendo che fare esperienze, per quanto folli possano sembrare, arricchisce e fa crescere.

Si vede solo ciò che si vuole vedere.
E tu hai visto solo ciò che volevi vedere.

Tra malintesi e gite in gondola, l'autore ci regala una storia magica e decisamente romantica.
Ogni donna dovrebbe avere un Valentino pronto a tutto pur di fare breccia nel suo cuore!
Si legge tutto d'un fiato e, ancora una volta, Barreau ci regala un romanzo interessante e divertente, tutto da scoprire. 

P.s. prima di leggerlo prenotate un giro in mongolfiera perché, dopo aver terminato la lettura, avrete una voglia matta di farlo!





Buongiorno lettori,
oggi ho il piacere di ospitare il review party del romanzo "La madre sbagliata", di Sally Hepworth edito da Piemme.
Buona lettura!


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Le donne della famiglia Bradley sembrano, da tre generazioni, essere nate con una missione: portare alla luce i bambini delle altre donne. Neva è la più giovane: sua nonna Floss, una donna saggia e di buon senso, ora in pensione, ha aiutato tantissimi neonati a venire al mondo; sua madre Grace ha fatto la stessa cosa, e ogni bambino traghettato alla vita dalle sue mani esperte è stato per lei una magia in grado di rinnovarsi ogni volta. Ma adesso che è lei stessa a portare in grembo un bambino, Neva sa che dovrà portare con sé anche un segreto: l'identità del padre, che non vuole, e non può, rivelare a nessuno. Ma sua madre, Grace, non riesce a capirlo: e più cerca di scoprire la verità, più Neva si ritrae. Quanto a Floss, il segreto che circonda la maternità della nipote la riporta a un altro segreto. Il suo segreto, di sessant'anni prima. Forse è il momento di svelarlo? O forse ci sono certe verità che è meglio tenere nascoste anche alle persone più vicine?


Questo romanzo mi è piaciuto davvero, davvero molto. All'inizio serbavo qualche dubbio sulla scelta di far parlare tre protagoniste femminili e, per di più, imparentate tra loro ma ho dovuto ricredermi perché le ho apprezzate tantissimo. Ci troviamo di fronte ad una famiglia matriarcale con una storia ciclica, tutte e tre queste signore sono madri e ostetriche bravissime, i rapporti tra loro sono distesi ma non sinceri come credono e il mistero si infittisce ad ogni pagina. 
Floss è il personaggio più anziano e la custode del segreto più grande, seguita a ruota dalla nipote Neva e, infine, dalla figlia Grace che possiamo definire 'vittima' di entrambe.
Tutte le protagoniste vengono descritte e caratterizzate nel dettaglio, l'autrice né mostra ogni aspetto sia fisico che caratteriale e non è difficile immaginarle.

Puoi flagellarti da sola, se vuoi, 
giustificare tutte le ragioni per cui non tornerà da te,
le ragioni per cui non dovrebbe farlo. 
Ma sai una cosa? Il risultato non cambierà.
Faresti meglio a concentrarti su quello che hai adesso.

La protagonista che ho apprezzato di più è Neva che incarna i tratti migliori di Floss e Grace e ne ha ereditato la bravura. Mi è piaciuta l'importanza totale che l'autrice ha riservato al mondo del parto e della nascita, ci sono descrizioni accuratissime e delicate di momenti magici che solo chi ha vissuto può capire. Mi è capitato di assistere, come infermiera, a qualche parto e vi assicuro che l'autrice ha raccontato magnificamente questo evento. Non sono presenti parti molto tecniche e il romanzo è godibile anche se non avete nozioni in materia. Voglio fare un piccolo accenno al personaggio di Patrick, un vero tesoro di ragazzo (capirete il perché leggendo).
Ho apprezzato lo stile narrativo e l'eleganza del lessico utilizzato. E' un romanzo unico nel suo genere, è una storia tutta al femminile che trasmette una forza incredibile che solo le donne possiedono.
Divorato nel giro di poche ore e super consigliato!



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