Buongiorno lettori,
oggi ho il piacere di ospitare il review party del romanzo "La madre sbagliata", di Sally Hepworth edito da Piemme.
Buona lettura!


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Le donne della famiglia Bradley sembrano, da tre generazioni, essere nate con una missione: portare alla luce i bambini delle altre donne. Neva è la più giovane: sua nonna Floss, una donna saggia e di buon senso, ora in pensione, ha aiutato tantissimi neonati a venire al mondo; sua madre Grace ha fatto la stessa cosa, e ogni bambino traghettato alla vita dalle sue mani esperte è stato per lei una magia in grado di rinnovarsi ogni volta. Ma adesso che è lei stessa a portare in grembo un bambino, Neva sa che dovrà portare con sé anche un segreto: l'identità del padre, che non vuole, e non può, rivelare a nessuno. Ma sua madre, Grace, non riesce a capirlo: e più cerca di scoprire la verità, più Neva si ritrae. Quanto a Floss, il segreto che circonda la maternità della nipote la riporta a un altro segreto. Il suo segreto, di sessant'anni prima. Forse è il momento di svelarlo? O forse ci sono certe verità che è meglio tenere nascoste anche alle persone più vicine?


Questo romanzo mi è piaciuto davvero, davvero molto. All'inizio serbavo qualche dubbio sulla scelta di far parlare tre protagoniste femminili e, per di più, imparentate tra loro ma ho dovuto ricredermi perché le ho apprezzate tantissimo. Ci troviamo di fronte ad una famiglia matriarcale con una storia ciclica, tutte e tre queste signore sono madri e ostetriche bravissime, i rapporti tra loro sono distesi ma non sinceri come credono e il mistero si infittisce ad ogni pagina. 
Floss è il personaggio più anziano e la custode del segreto più grande, seguita a ruota dalla nipote Neva e, infine, dalla figlia Grace che possiamo definire 'vittima' di entrambe.
Tutte le protagoniste vengono descritte e caratterizzate nel dettaglio, l'autrice né mostra ogni aspetto sia fisico che caratteriale e non è difficile immaginarle.

Puoi flagellarti da sola, se vuoi, 
giustificare tutte le ragioni per cui non tornerà da te,
le ragioni per cui non dovrebbe farlo. 
Ma sai una cosa? Il risultato non cambierà.
Faresti meglio a concentrarti su quello che hai adesso.

La protagonista che ho apprezzato di più è Neva che incarna i tratti migliori di Floss e Grace e ne ha ereditato la bravura. Mi è piaciuta l'importanza totale che l'autrice ha riservato al mondo del parto e della nascita, ci sono descrizioni accuratissime e delicate di momenti magici che solo chi ha vissuto può capire. Mi è capitato di assistere, come infermiera, a qualche parto e vi assicuro che l'autrice ha raccontato magnificamente questo evento. Non sono presenti parti molto tecniche e il romanzo è godibile anche se non avete nozioni in materia. Voglio fare un piccolo accenno al personaggio di Patrick, un vero tesoro di ragazzo (capirete il perché leggendo).
Ho apprezzato lo stile narrativo e l'eleganza del lessico utilizzato. E' un romanzo unico nel suo genere, è una storia tutta al femminile che trasmette una forza incredibile che solo le donne possiedono.
Divorato nel giro di poche ore e super consigliato!



Buongiorno lettori,
oggi vi parlo dell'ultimo capitolo della chiacchieratissima serie dedicata ai bad boys "The Royal".
Ho finalmente letto "Paper Palace" grazie a Sperling & Kupfer e sono prontissima per parlarvene.
Buona lettura!


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Ella è arrivata a Bayview ormai da qualche mese, ma il tempo è volato. Capita, quando sei impegnata a combattere bulli e a innamorarti. Le ostilità dell'inizio sono soltanto un ricordo, e adesso può contare su una migliore amica che, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla, su un fidanzato che tutte le invidiano, su fratelli adottivi che adora e su un uomo, Callum Royal, che è quanto di più simile a un padre Ella abbia mai avuto. Ma le sfide per lei non sono finite. Perché, proprio quando le cose sembrano andare per il verso giusto, e lei e Reed si sono appena ritrovati, il destino è pronto a separarli di nuovo. E questa volta potrebbe essere per sempre. Il futuro di Reed corre infatti sul filo del rasoio. Il suo carattere impulsivo e irascibile e i suoi pugni facili potrebbero avergli giocato un brutto tiro. E la sua tendenza a superare ogni ostacolo con la violenza potrebbe costargli cara. Si è spinto davvero troppo oltre? Ella è una combattente, ed è disposta a tutto per difendere le persone che ama, proteggere Reed, e stare con i Royal. Ma questa volta potrebbe essere troppo persino per lei.

Sembra trascorsa un'eternità da quando la giovane Ella è arrivata al palazzo dei Royal, ma in realtà è questione di pochi mesi. Abbiamo letto del suo arrivo, del rapporto di amore e odio con Reed, dei problemi a scuola, di un passato doloroso e malintesi a non finire. 'Paper Palace' non fa eccezione e mantiene la linea dei precedenti romanzi. Il ritmo narrativo è coinvolgente e velocissimo. Il rapporto con Reed si è evoluto ed è maturato, anche se continuo a non apprezzare il costante ricorso al sesso anche in situazioni molto critiche che richiederebbero un po' più di serietà, a mio avviso.

Alle nostre spalle,
c'è un passato tormentato e terribile;
davanti a noi un futuro luminoso.

Grandi assenti gli altri fratelli Royal che, in questo volume, fanno solo piccole apparizioni e rapidi interventi. Per la prima volta, nel corso dei tre libri, ho rivalutato il personaggio di Ella che ha dimostrato un lato caratteriale che non avevo ancora visto. Mi è piaciuto moltissimo anche il senso di lealtà e appartenenza della famiglia Royal che, nonostante i tanti difetti e problemi, resta unita contro gli attacchi multipli che vengono mossi nei loro confronti. 

Ella Harper sarà tutto ciò che vedrò,
perché è il mio futuro.
E' il mio acciaio, è il mio fuoco e la mia salvezza.
Ella è tutto.

Il secondo libro non mi aveva convinta, mentre 'Paper Palace' è riuscito nell'impresa concludendo una saga young adult che ho apprezzato, nel bene e nel male.
Di sicuro non dimenticherò facilmente i Royal e le loro follie. 
Questo capitolo conclusivo chiude perfettamente una serie che ci ha emozionato, stuzzicato e shockato più volte. Queste due autrici hanno mantenuto, per tutti e tre i libri, la straordinaria capacità di coinvolgere il lettore nel mondo appassionato e luccicante dei Royal.
Se amate il genere young adult, non potete proprio lasciarvi sfuggire questa serie!

Nelle puntate precedenti:

- Paper Princess → recensione

- Paper Prince → recensione

Buongiorno lettori,
le attività del blog riprendono a pieno ritmo dopo questa breve pausa.
Oggi voglio parlarvi di "Com'è giusto che sia", un thriller firmato da Marina Di Guardo.
L'ho apprezzato moltissimo e sono contentissima di aver recuperato questa lettura.


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Bellissima e sensibile nel fulgore dei suoi vent'anni, Dalia potrebbe possedere il mondo. Invece, la sua fiducia nell'umanità è già gravemente compromessa: abbandonata dal padre prima ancora di nascere, è stata cresciuta dalla madre in completa solitudine, rotta soltanto dalla relazione con un uomo violento, delle cui aggressioni Dalia è stata testimone fin da piccola. Tormentata da incubi ricorrenti e con l'anima annerita dai lividi, la ragazza cova un desiderio inesprimibile, una sete di riscatto e vendetta che la brillante carriera di studentessa in medicina non basta a placare. Il volontariato in un centro per donne vittime di violenza le conferma ogni giorno quanto gli uomini possano macchiarsi di atrocità rimanendo impuniti. Finché il gelo che ha dentro finalmente deflagra, e decide di vendicare, una per una, tutte le donne abusate che ha incontrato sulla propria strada, a cominciare dalla madre. Si trasforma così in un angelo sterminatore che sceglie le sue prede con metodo e somministra loro l'estremo castigo con un calcolo e una freddezza che sfidano l'ingegno dei poliziotti incaricati di indagare sugli omicidi.E mentre la Dalia serial killer agisce indisturbata, la Dalia timida studentessa si imbatte in Alessandro, laureando in filosofia e barman introverso, che la corteggia con gesti premurosi e pensieri gentili. Tra i due si instaura una connessione profonda fatta di silenzi, slanci trattenuti, ferite condivise, che schiude una crepa nella corazza che Dalia si è cucita addosso per mettersi al riparo dall'amore. Ma ciò che non immaginerebbe mai è che, proprio adesso, dal suo passato possa tornare a braccarla il più spaventoso degli incubi.

Da tempo non trovavo una protagonista così ben costruita e padrona di sé. Siamo abituati a personaggi femminili bisognosi di protezione e dalla personalità debole, Dalia sovverte questo schema e dimostra una freddezza e una risolutezza senza precedenti. Ho fatto il tifo per lei dall'inizio alla fine in un crescendo di emozioni e suspense. Dalia è una donna dalla doppia personalità: da un lato, la studentessa modello dal volto angelico; dall'altra, una killer spietata con una missione nobile quanto folle.
Oltre la sete di giustizia,
c'era la percezione del piacere.
Nemmeno troppo nascosta.
Piacere dell'attesa, della sofferenza inflitta,
del potere su un altro essere umano.
Potere di vita e di morte. 
Come un angelo sterminatore.
La trama è costruita alla perfezione in un escalation di crudeltà e voglia di vendetta. Dalia appare davvero come un angelo sterminatore deciso a porre rimedio ai soprusi subiti dalle donne che la circondano e che non hanno avuto la forza di reagire. Mi è piaciuto il modo diretto e accurato con cui l'autrice ha descritto ogni passaggio, questo suo stile mi ha permesso di entrare in completa sintonia con il personaggio e di immedesimarmi in ogni scena. 
Il ritmo narrativo è incalzante e il colpo di scena finale è stato inaspettato quanto prevedibile per chiudere alla grande una storia straordinaria. Adoro lo stile dell'autrice e le idee che sviluppa nei suoi libri, sono contenta di aver recuperato la lettura di questo thriller perché rispecchia pienamente i miei gusti di lettrice. 
In un momento storico/sociale come quello in cui viviamo, è stato bello leggere una denuncia contro la violenza sulle donne. E' un tema di cui si parla sempre troppo poco e un personaggio come Dalia potrebbe dare forza e coraggio a tutte quelle donne che vivono o hanno vissuto situazioni simili. 
Se avete amato thriller come 'Maestra', questo libro vi farà impazzire. Consigliatissimo!







Buongiorno lettori,
esce oggi il nuovo romanzo di Francesca Borrione, "La stagione arida di Minerva Jones", e io sono felice di ospitare il release party e darvi qualche informazione in più sul romanzo.
Buona lettura!


Genere: Narrativa
Formato: cartaceo
Editore: Les Flaneurs Edizioni
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Minerva ha diciassette anni, gli occhi grigi di suo padre e un’ombra di capelli che pochi ricordano come fossero. Veste abiti più grandi di lei, ormai fuori moda, e cammina nei suoi consunti stivali bordeaux, ai margini di un paese e di una vita con cui non è più in sintonia. Come la Minerva Jones di Lee Masters è assetata di amore e di vita, ma niente sembra essere adatto a lei, tranne le beffe che si fanno gli altri, William e Albert primi fra tutti. Quando, dopo l’estate, torna a casa da suo padre, però, qualcosa cambia e il destino diventa imprevedibile e scostante. Tenace come un fiore che affonda le radici nel terreno più ostile, e si nutre delle gocce di rugiada che può rubare a dispetto del mattino grigio e freddo, Minerva ha un’importante lezione di vita da dare a tutti, stipata nei suoi silenzi: se «le persone sanno soltanto quello a cui vogliono credere», l’amore è più forte di tutto. E lo merita anche lei.


L'autrice:

Francesca Borrione (1978), ricercatrice e scrittrice, è dottore di ricerca in Scienze Umane e dell’Educazione (Università degli Studi di Perugia), ed è attualmente impegnata nel conseguimento del suo secondo PhD in Inglese presso la University of Rhode Island, Stati Uniti, dove studia il cinema e la letteratura italoamericani. È autrice di diversi articoli accademici e quattro monografie, e dei romanzi L'uomo che attraversò il tempo per me (2013), L’amore è un rito (2013) e Il richiamo delle onde (2015).

Potete contattarla, QUI
Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di uno dei miei tantissimi arretrati.
Si tratta del romanzo, "Se basta un fiore", di Giulia Blasi edito da Piemme.
Buona lettura!


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Le famiglie De Santo e Bertelli vivono a pochi metri l'una dall'altra, in due ville dai giardini confinanti in zona Giustiniana. Adriano De Santo è un palazzinaro rampante e senza scrupoli che con la sua impresa edile ha cementificato mezza Roma; peccato che nessuno dei suoi figli abbia voluto seguire le sue orme né tantomeno adeguarsi al suo stile di vita. Ora tutte le speranze sono riposte in Max, diplomato a pieni voti al Liceo Scientifico, ingegnere in pectore ed erede designato. Il taciturno Max però nutre una passione segreta per la cucina e per la bella e disinibita vicina di casa, Clara, che spia da anni senza avere il coraggio di parlarle. Clara Bertelli è cresciuta come figlia unica, viziata e privilegiata, di due intellettuali radical chic che lavorano nel mondo del cinema. All'inizio dell'estate, però, due persone entrano nella sua vita per sconvolgerla: Gloria, la sorellastra nata da una relazione del padre prima del matrimonio, e un vicino di casa più interessante di quel che sembra. Il figlio del palazzinaro e la figlia dei cinematografari scopriranno, nel rapporto con l'altro, una parte di se stessi che non credevano esistesse, e nelle azioni di guerrilla gardening organizzate dal gruppo di Gloria una scelta di libertà e rivoluzione pacifica. Le voci intrecciate di Max e Clara raccontano un momento di passaggio per due famiglie vicinissime e lontanissime, costrette a confrontarsi con il passato e a ricostruire il futuro.

L'inizio del libro sembrava una barzelletta, a partire dai nomi scelti e dai dialoghi.
Per una buona prima parte ho pensato di avere tra le mani una storia senza né capo né coda poi, contro ogni aspettativa, mi sono appassionata alle vite adolescenziali di Max e Clara.
I due hanno un background completamente opposto, così come il carattere. Clara è espansiva e socievole, anche troppo, mentre Max si aggira per il quartiere spaurito e con l'aria di un super nerd che, però, invece di dedicarsi a giochi e pc, si diletta ai fornelli.

L'ho sempre guardata da lontano, 
senza darle confidenza, sperando che fosse lei a venire da me,
e invece era persa nei suoi giri, fra le sue amiche, con i ragazzi con cui 
stava di volta in volta.

Ho apprezzato entrambi i personaggi, li ho trovati spontanei e veri al cento per cento. L'autrice non fa nulla per abbellire le loro storie e le loro personalità. Ci vengono mostrati sotto ogni sfaccettatura, con pregi e, soprattutto, difetti. In un certo senso sono vittime di un sistema che li circonda, famiglie in primis. I vari giri di amicizie non fanno che accentuare alcune sfumature caratteriali in positivo e in negativo. In un primo momento, ho trovato strano leggere dei dialoghi quasi interamente in dialetto romano (che amo, sia chiaro) poi tutto sommato, mi sono resa conto che la scelta contribuisce a rendere la storia ancora più vera e reale.

Dove vuoi andare?

- Da qualsiasi parte.

'Se basta un fiore' è la cronaca della vita di due ragazzi della Roma bene, alle prese con scaramucce e tematiche più grandi di loro. Sono, fondamentalmente, due anime sole che fanno squadra per affrontare un mondo di pregiudizi in cui sembrano essere condannati a pagare per gli errori degli altri.
Sono un'accoppiata vincente, per quanto improbabile. 
L'autrice è dotata di un sarcasmo velato e un'ironia travolgente ma non eccessiva. E' riuscita a conquistarmi con una storia semplice e senza fronzoli in cui l'umanità è il soggetto principale.
E' stata una lettura diversa che ho apprezzato molto.
La consiglio!



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