Buongiorno lettori,
oggi si torna bambini col il terzo libro della serie de 'I quattro misteri di Fairy Oak', di Elisabetta Gnone.
Buona lettura!


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Succede sempre così, un giorno di settembre, qualcuno commette una stranezza più strana delle solite stranezze, e da quel momento, per un mese, a volte due, da Fairy Oak è bandita la normalità. La chiamano "La danza delle follie di stagione". È esilarante quel che avviene in quei giorni e bellissimo, perché ciascuno sembra dare davvero il meglio di sé quanto a fantasia, forza, abilità e... stravaganza. Anche gli alberi non scherzano, l'intera Valle sembra stregata. E Flox ha una teoria al riguardo: basta guardare gli occhi di chi danza per capire che... Lasciamolo dire a Flox, questo mistero lo svelerà lei, la ragazza arcobaleno, l'amica del cuore di Vi e Babù. Questa storia è dedicata a lei e all'amicizia, quella che ovunque ti volti te la ritrovi davanti e qualche volta ti lascia i lividi. E non solo sulla pelle...



Come tutti sapete, adoro Elisabetta Gnone e la magnifica serie di Fairy Oak.
Il viaggio nei quattro misteri sta per finire ma, intanto, possiamo goderci questa terza incredibile storia di amicizia e ironia.
Flox è il personaggio centrale del libro, ho amato il suo estro creativo e la simpatia dirompente.


I ragazzi di Fairy Oak ne combinano sempre una e l'autrice ha una prosa appassionante e coinvolgente. Rispetto ai due volumi precedenti, mi ha coinvolto molto di più per la storia e l'inimitabile Flox.


L'edizione è curatissima, colorata e una vera delizia per gli occhi.
Ho terminato il libro con un velo di tristezza perché so che, ormai, siamo quasi alla fine di questa nuova serie, ma è una lettura che merita assolutamente e ci permette di viaggiare con la fantasia.
Non è facile restare coinvolti con storie di fate e magia, ma il potere della Gnone non conosce età.
Non lasciatevi ingannare dall'apparenza, amerete questa serie anche da 'adulti'! :)



Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di una storia straordinaria che ho avuto il piacere di leggere in anteprima e che sono pronta a raccontarvi.
Si tratta di "La mappa che mi porta a te", di J.P. Monninger, in uscita il 29 Agosto per Sperling & Kupfer.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"A quel punto mi sorrise e io fui tentata di fare altrettanto.
Dovevo ammettere che era divertente battibeccare con lui. Non sembrava prendere granché sul serio quello che ci dicevamo. La sola cosa che sembrava prendere sul serio era la forza con cui i nostri sguardi si catturavano a vicenda."

Se le avessero detto che la sua vita sarebbe cambiata su un treno per Amsterdam, Heather non ci avrebbe mai creduto. Di buona famiglia e neolaureata con il massimo dei voti, è in vacanza con le amiche di sempre in Europa, prima di rientrare a New York con un ufficio in una banca prestigiosa che aspetta solo lei. Nessun dramma, nessun trauma, solo una vita felice destinata alla tranquillità e alla realizzazione personale. Poi arriva Jack e tutto cambia, lentamente ma inesorabilmente.

"Adesso ti rapisco (...) Ti porto in un posto in cui mai ti sogneresti di andare e che invece devi assolutamente vedere. Dobbiamo assolutamente vederlo tutti e due."

"Non è così che si invoglia una persona a fare qualcosa, Jack."

"Tu fidati di me. Le nostre vite stanno per cambiare."

Dopo aver incontrato Jack, con i suoi modi e pensieri bizzarri, il viaggio di Heather cambia completamente prospettiva e significato. Tra loro c'è una forte complicità e un'attrazione pazzesca, ma spesso e volentieri hanno opinioni divergenti sulla vita e su come affrontarla. Jack ha un modo tutto suo per esprimersi, Heather non è sicura di capirlo al cento per cento, ma quel ragazzo riesce a farle battere il cuore come mai le era successo e il prezzo da pagare per stargli accanto è un po' di sana follia, è pronta a pagarlo.

"Sono tutti convinti che prima o poi ti passerà, invece non succederà. Con gli uomini di quel genere non può passarti. Quelli lasciano il segno."

Heather vorrebbe che l'estate non finisse mai, vorrebbe continuare a seguire quella vecchia mappa con Jack e continuare a visitare luoghi incredibili e panorami che tolgono il fiato. Ma Jack non è stato del tutto sincero con lei e il destino sembra volerli dividere per sempre. Potrà un amore estivo resistere alla tempesta e sopravvivere, nonostante tutto?

Questa è la classica storia che ti conquista piano piano, senza che tu te ne accorga o possa fare qualcosa per impedirlo. Dopo l'inizio in sordina, ci si ritrova subito a sognare con la storia di Heather e Jack, nel loro folle e divertente viaggio per l'Europa. Ho apprezzato entrambi questi due personaggi, ho visto Heather cambiare sotto l'influenza di Jack e diventare una donna migliore. Jack è semplicemente Jack, l'ho amato dal primo momento e lo porterò nel cuore per sempre. Il suo modo di affrontare la vita è unico ed è stato capace di farmi sognare attraverso pagine di racconti e gesti improbabili e romantici all'ennesima potenza. Poi è arrivato il momento di scoprire la verità, e lì il mio cuore di lettrice ha perso un battito, sapevo che sarebbe arrivato, ma è stato comunque un trauma. Ho sofferto insieme a Heather e ho sperato con lei fino a un epilogo che non mi sarei mai aspettata. Ringrazio l'autore per la scelta che ha fatto e la approvo pienamente.
E' una storia che si legge in un lampo, la prosa dell'autore è elegante, ricca di dettagli ed emozionante come poche. Penso sia stata una delle letture più belle di quest'anno e sono felice di sapere che diventerà presto un film. Fatevi un regalo, leggete questa storia e innamoratevi di Heather e Jack.


Buongiorno cuori librosi,
oggi voliamo a Parigi con una storia d'amore epistolare super romantica.
Proseguite la lettura per scoprire insieme, "Sette lettere da Parigi", di Samantha Vérant, edito da Sperling & Kupfer.


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"Tutte queste lettere rappresentano il tempo che non abbiamo avuto a disposizione per conoscerci meglio. E così, visto che non posso parlarti, do voce ai miei pensieri su un foglio, come uno scrittore pazzo."

La vita di Samantha si sta sgretolando, pezzo dopo pezzo. Il matrimonio, il lavoro, la vita solida e felice che pensava di aver costruito sono solo un lontano ricordo... E proprio i ricordi le danno la forza per ricominciare.
Sette lettere, un ragazzo meraviglioso e affascinante a cui non pensa da vent'anni.
Obiettivo? Ritrovarlo e scusarsi per non aver mai risposto alle sue missive.

"Così tanti castelli, così poco tempo.
Mi stavo innamorando perdutamente e profondamene di quest'uomo. 
Il che mi spaventava a morte."

Ritrovare Jean- Luc non è stato difficile, come si aspettava, ma la cosa ancor più inaspettata è scoprire che non le serba alcun rancore.
Nulla sembra essere cambiato nei sentimenti che provava allora.

"Quando ho dovuto fare i conti con le questioni materiali, mi sono accorta che non erano affatto importanti. Tutto quello di cui avevo bisogno era una vita ricca d'amore."

Per quanto guidati da questo travolgente amore ritrovato, i due devono fare i conti con la realtà, con l'oceano che li divide e due vite completamente differenti da portare avanti. 
Ma non è forse vero che l'amore tutto può?

Questa lettura è stata una pillola di puro romanticismo. Le sette lettere d'amore non sono che il punto di partenza per questa bellissima reunion che sembrava impossibile.
Samantha è un personaggio che non si perde d'animo, pur ricevendo solo porte in faccia. Ho ammirato la sua personalità, non lo nego, ma ho preferito Jean - Luc e la sua positività travolgente.
L'autrice non rende certo le cose facili, ma il risultato finale è zuccheroso e tenero da morire. La storia parte benissimo, ma vi confesso di aver portato a termine la lettura a fatica: a mio avviso, ci sono troppe digressioni che rendono la narrazione statica. La prosa dell'autrice è elegante e ricca di espressioni in francese che rendono i dialoghi molto più verosimili e realistici.
E' una storia carina e, decisamente, romantica.
Se amate il genere, la adorerete.



Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di 'Changed', il nuovo romanzo di Julia B. Williams.
Buona lettura!


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"Avevo tutto - soldi, successo, donne, salute - allora perché sentivo di non essere completo?
Perché non ero capace di godere di ciò che ero e di ciò che avevo, senza essere perennemente insoddisfatto?"

La vita di Daniel è un turbinio di emozioni forti e amplificate. E' una rockstar e si gode ogni benefit di questo status. Le donne per lui sono figurine da collezione, cose di poco valore e di poca importanza, fin quando non incontra Leda e i suoi ipnotici occhi eterocromi.

"Leda. Chi era Leda ancora non lo avevo scoperto, ma ciò che sapevo era stato sufficiente per creare una spaccatura nella mia vita che tutti consideravano perfetta."

Per Leda le cose sono ben diverse, ama fare del bene e prodigarsi per i più deboli, conduce un'esistenza ordinaria in cui ogni cosa è a posto e i piccoli gesti sono quelli che contano.
Non riesce proprio a capire l'interesse di Daniel verso di lei.

"Le parole sono nate intorno al ricordo che avevo di te, Leda, alle sensazioni che mi suscitava pensarti e alle vivide immagini impresse a fuoco nella mia memoria. Ogni volta che ti guardo non vedo niente, niente eccetto te. Ogni volta che ti penso non desidero niente, niente eccetto te."

Che futuro potrebbero mai avere?
Come potrebbero superare le differenze abissali che li separano?

'Changed' è un new adult in piena regola con tutti i cliché del caso. 
Leda è la ragazza della porta accanto, quella acqua e sapone senza grilli per la testa. Daniel è il bello e dannato, con tanto di super tatuaggi decorativi.
Non sono entrata in sintonia con nessuno dei due, mentre ho apprezzato molto di più altri personaggi secondari (Chloe mi resterà per sempre nel cuore).
Il loro rapporto è improbabile e malsano, inizialmente. L'autrice non rende le cose più facili e impone alla coppia ostacoli su ostacoli da superare. La trama non mi ha convinta moltissimo per i troppi luoghi comuni, credo di aver letto almeno altre due storie simili solo quest'anno.
Invece devo dire di aver apprezzato moltissimo l'epilogo, mi ha fatto rivalutare l'intera storia.
Nota positivissima è lo stile dell'autrice corretto e scorrevole, ogni volta che leggo un suo nuovo libro trovo dei miglioramenti e non posso che apprezzare questo percorso di crescita.
Con un pizzico di originalità in più sarebbe stato perfetto ma lo promuovo e lo consiglio soprattutto se amate il genere.



Buongiorno cuori librosi,
oggi vi parlo del secondo romanzo di una serie urban fantasy che mi piace tantissimo.
Si tratta di "Shadow Play", di Domino Finn. Pronti a tornare a Miami?


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"Sì, sono un negromante. E sì, forse ho avuto ciò che mi meritavo. Ma non sono malvagio o un satanista o un evocatore di demoni. La magia della morte riflette la magia della vita."

Il negromante Cisco Suarez deve fare i conti con un nemico che per dieci anni lo ha tenuto sotto scacco portandolo a compiere le azioni più bieche.
La partita è appena iniziata.

"Qualcuno o qualcosa mi stava dando la caccia.
Non sapevo chi o cosa, ma avevo un'idea dannatamente buona del perché."

Più scende a fondo in questa vicenda, più scopre implicazioni esterne di un certo livello: creature spaventose e molto potenti sono sulle sue tracce. Di chi fidarsi? Come affrontare un nemico invisibile e notevolmente più potente di lui?

"Lì era cominciato tutto. E non solo questa storia, ma l'intera storia. Dieci anni prima, la mia vita era finita in quella casa e una nuova esistenza di assassinii era iniziata. Per fortuna, anche quella era finita. Avevo una vita completamente nuova, ora.
Non ingenua come la prima né spietata come la seconda.
Non sapevo a quale frequenza avrebbe finito per appartenere, ma avevo la sensazione che non dipendesse soltanto da me."

Una battaglia senza esclusione di colpi, chiarimenti e nuovi misteri da affrontare. 
La giostra della vita di Cisco Suarez, continua.

Questa serie si conferma un ottimo prodotto del genere urban fantasy. In 'Shadow Play' l'autore ha soddisfatto, in parte, la mia curiosità su tutti i retroscena della vita di Cisco. E' un personaggio eclettico e fuori dal comune, mi piace la sua sana follia e apprezzo molto l'ironia che tira fuori anche nelle situazioni peggiori spezzando un po' la tensione. La fervida immaginazione dell'autore mi ha rapita, ancora una volta.
Domino Finn ci regala una storia dal ritmo incalzante che riserva sorprese e misteri che incuriosiscono e affascinano. L'epilogo è il colpo di scena finale che, a mio avviso, apre tutta una serie di scenari che non vedo l'ora di leggere.
Se amate il fantasy, in tutte le sue sfumature, non lasciatevi scappare questa serie stupefacente.



Nelle puntate precedenti....

- Dead Man → recensione,  QUI


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