Buongiorno lettori,
torno a parlarvi della collana degli ebook Youfeel con il nuovo romanzo di Grazia Cioce, "La ricetta della felicità".
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Ce la faremo anche questa volta. La meritiamo anche noi, la felicità, in fondo.
Poi ripeto tra me e me la ricetta per la felicità, correggendo la versione precedente. 
La troverò, prima o poi, la ricetta giusta."

Carlotta è la titolare della pasticceria "Da Giacomo". Il locale apparteneva a suo marito, scomparso prematuramente, ed è l'unica cosa che le resta. L'unico legame con l'uomo che ha amato e padre di sua figlia. Lei non ha una grossa predisposizione per il mondo dei dolci, ma da cinque anni tenta in ogni modo di salvare la pasticceria, senza successo.
Le sue dipendenti decidono, quindi, di rivolgersi ad un reality tv che si occupa proprio di salvare pasticcerie in difficoltà grazie all'intervento del temibile Andrea Colonna.

"E che ingredienti ha la ricetta della felicità?"

"Non lo so! Scrivo quelli che mi sembrano i giusti ingredienti, le giuste procedure, ma ogni volta un evento, un'emozione, subentrano e cancello quello che ho annotato prima.
Sinceramente, non so che ingredienti abbia la felicità, ma è una ricetta molto complessa. La più complessa di tutte."

Carlotta non sopporta i modi di fare del famoso maestro Colonna: lo trova arrogante e borioso.
Sua figlia, invece, lo adora così come le sue dipendenti. Forse, l'uomo rappresenta il cambiamento definitivo e un taglio netto con il passato e per questo Carlotta non riesce a collaborare in nessun modo con lui. Se vuole salvare il locale, deve necessariamente abbattere ogni difesa e voltare pagina.

"Questi quattro giorni stanno cambiando la mia vita, eppure sono certa che sia un bene. Ogni cambiamento comporta una fase di passaggio che può farci paura, ma se riesco a superare la notte, l'alba che attende me e la mia piccola sarà bella."

Quattro giorni possono cambiare una vita intera?
Andrea Colonna è veramente solo un personaggio ben costruito, o nasconde delle sfumature più umane e dolci?

Penso sia una delle storie più carine dell'autrice, e le ho lette quasi tutte.
Mi sono follemente innamorata di Andrea Colonna, dei suoi modi, della sua schiettezza e dei suoi lati nascosti che si rivelano pian piano e solo con Carlotta e Bea. E' l'esempio perfetto del fatto che non ci si deve mai fermare all'apparenza. Carlotta attraversa un momento estremamente fragile della sua vita, si è ritrovata a rivestire il ruolo di madre e di padre per la sua piccola, a salvare il sogno di suo marito e combattere con una suocera che non vuole proprio renderle le cose facili. Ho apprezzato la forza e la tenacia che dimostra, non è la classica dama da salvare. Mi è piaciuto il tema molto attuale e originale scelto, non è facile riuscire a creare una trama coerente e completa e svilupparla in poco più di cento pagine. La prosa dell'autrice è frizzante, delicata e ironica. Bellissimi i dialoghi botta e risposta tra Andrea e Carlotta, senza esclusione di colpi. La piccola Bea è stata, senza dubbio, la mia preferita in assoluto ma, in generale, ho apprezzato ogni personaggio e ogni parte della storia.
Un romanzo davvero ben fatto e perfetto da portare in vacanza.
Lo consiglio!





Felice release day a Chiara Cilli!
Esce oggi Per Combatterti, quinto volume della serie dark contemporanea Blood Bonds, il secondo con protagonisti André Lamaze e Nadyia Volkov! Scorrete il post per i link d'acquisto, godetevi l'estratto e il booktrailer e partecipate al giveaway per vincere una copia autografata ❤



Titolo: Per Combatterti
Serie: Blood Bonds #5
Genere: Dark Contemporary Romance
Pagine: 208
Editore: Selfpublished
Prezzo eBook: € 2.99
Prezzo cartaceo: 11.58



Nella mia mente sento ancora il riverbero delle frustate.
Ogni giorno i segni sulla mia pelle mi ricordano quello che lui mi ha fatto.

Ho dovuto lasciarla, o saremmo morti.
Credevo sarebbe tornato per portarmi via. Ma non l’ha fatto.

Ora devo concentrarmi sul mio scopo.
Ora appartengo alla Regina.

È arrivato il momento di punire coloro che mi hanno fatto del male.
Il momento di affrontare il mio primo incarico è arrivato.

Non importa se mi ritroverò Nadyia tra i piedi.
Ma non sarò mai in grado di uccidere colui che ho amato.

Avrò la mia vendetta.


LA RECENSIONE:

"Avrei voluto che accadesse davvero. Perché guardando la luna, capii ciò che in quegli ultimi giorni mi ero rifiutata di accettare.
No, André non sarebbe venuto.
Ero sola."

Nadya, ormai, fa parte della scuderia di assassine della Regina Neela Sarapova. 
Il suo addestramento è, quasi, completo. Manca l'esame finale, la sfida più dura. Tagliare definitivamente i ponti con il passato uccidendo una persona importante della propria vita precedente.
Sconvolta dall'abbandono di André e da questo ignobile compito che la aspetta, Nadya decide che sarebbe meglio morire piuttosto che continuare a vivere così.

"Non importa quello che provo per te. Ero felice. Ero amata. Amavo così tanto.
Poi sei arrivato tu. Sei un tornado che si lascia dietro solo macerie."

André non può restarsene con le mani in mano. Quello per Nadya è un sentimento puro e vuole difenderla ad ogni costo, anche se questo significa perderla per sempre o porre un confine netto e invalicabile tra loro due. Deve ritrovare se stesso, ottenere una vendetta che aspetta da tempo e assicurarsi che Nadya porti a termine il compito che le è stato affidato, in un modo o nell'altro.

"Non volevo il suo perdono. Non gliel'avevo mai chiesto, non me ne facevo niente.
Eppure... eppure.
Volevo correre da lei. Urlarle in faccia che avrei dato qualsiasi cosa, pur di tornare indietro nel tempo e non scegliere lei da quella fottuta lista. Dirle sottovoce che mi dispiaceva per tutto."

Tutti siamo il frutto di quello che abbiamo subito e Nadya ha visto troppo, ne ha passate ancora di più. Non c'è più il minimo segno di umanità in lei e la colpa di tutto questo è di André.
Questa fredda e brutale consapevolezza cambierà i loro destini per sempre.

Rispetto al precedente, si tratta di una storia molto più sanguinosa e violenta. Se avevo covato qualche flebile speranza romantica, con questo libro l'ho abbandonata definitivamente.
Le pedine sono state disposte in maniera impeccabile, è facile adesso prevedere le prossime mosse e capire che non si torna indietro. Non ci sarà perdono o redenzione, ma solo tanta, incontenibile violenza. Nadya ha subito una radicale trasformazione e penso che ci riserverà grandi sorprese nell'ultimo capitolo di questa trilogia. André mi è sembrato quasi rassegnato all'inevitabile. Conserva la sue verve battagliera e vendicativa, ma il suo cuore si è rotto per sempre da quando ha perso la rossa. Mi è piaciuto il momento di fratellanza con Henri e la voglia di ricreare un trio compatto pronto a combattere per il dominio di Verès. Lo stile della Cilli è sempre unico ed inimitabile. 
Amo la sua brutalità, amo la sua prosa narrativa. Amo i colpi di scena e le scelte spietate che mietono vittime nei cuori di noi povere lettrici. Ho paura di sapere cosa succederà adesso, questa trilogia è emotivamente molto più intensa rispetto a quella precedente e non possiamo aspettarci nulla di buono.
Consigliato come, del resto, tutta la serie! 




Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene violente e omicidi. Non adatto a persone suscettibili ai temi trattati. +18


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NON PERDERE I PRIMI TRE ROMANZI DELLA SERIE




LEGGI L'ESTRATTO

«Voglio andare a casa», gemetti incollerita.
«Non hai più una casa, Nadyia.»
Mi voltai di colpo, ringhiando a denti stretti: «A causa tua».
André mi fissò, penetrante. Sondava il mio sguardo con troppa attenzione, il volto duro come la pietra.
Avrei voluto attaccarlo. Qui, in mezzo alla strada, davanti a tutta questa gente. Costringerlo a reagire così da poter gridare e attirare l’attenzione dei miei genitori.
«Non farlo, Nadyia», mi avvertì André, quasi mi avesse letto nel pensiero. «Firmeresti la loro condanna a morte.»
Serrai gli occhi, ricadendo con la fronte sul suo petto. L’ira e la sofferenza mi bruciavano l’ossigeno nei polmoni, mi ostruivano la trachea. Volevo solo piangere disperatamente. Dio, quanto lo volevo.
Volevo crollare tra le braccia di colui che aveva dato origine alla mia pena.
Attraverso le palpebre dischiuse, vidi che lui stava stringendo le mani con tale veemenza da far sbiancare le nocche.
Si stava trattenendo con tutte le sue forze per non toccarmi.
Lo odiavo.
«Ho visto cos’è successo stamattina, in quella cucina», disse di punto in bianco.
Trasalii, tirandomi indietro di scatto. Stava… stava parlando di quello che era accaduto con Marc? Come faceva a saperlo? Poi capii. Una microcamera. Chissà quante altre ne aveva piazzate in giro per la casa, mentre io ero di guardia alla camera di Marc.
Un senso di vergogna mi invase, facendomi schizzare il battito alle stelle. Mi aveva visto approssimarmi al mio migliore amico come una leonessa pronta ad avventarsi sulla gazzella. Mi aveva visto perdere il contatto con me stessa.
Aveva visto affiorare il sicario forgiato da lui e Ekaterina.
Aprii la bocca per dire qualcosa, ma nulla ne uscì.
André espirò pesantemente dalle narici, l’espressione inflessibile. «Fa’ il tuo lavoro e torna a Véres. Oggi.»
Raddrizzai le spalle con piglio determinato. «Non porterò a termine la missione. Dirò a Ekaterina che scelgo di diventare una sentinella della città.»
All’improvviso i suoi occhi mandarono lampi. «E nel momento in cui lo farai, lei ti ammazzerà.»
Tentai di non rabbrividire. «Possiamo scegliere.»
«Le altre possono. Tu no. Tu sei diversa per la Regina.»
Distolsi lo sguardo con rabbia.
Un istante dopo lui mi ghermì per la mascella, gli occhi che divoravano i miei. «Lei vuole il tuo dolore e la tua resa. Se andrai contro il suo volere, ti farà giustiziare.»
Non replicai.
Non mi interessava.
André mi aveva salvato la vita una volta, non poteva farlo di nuovo. Non volevo.
Se aveva ragione, allora avrei affrontato il mio fato a testa alta.
Lentamente, mi sottrassi alla sua presa e mi girai per osservare i miei genitori per l’ultima volta. Mi portai le dita alle labbra e mandai loro un bacio, asciugandomi la lacrima che, solitaria, mi solcò la guancia.
«Non importa quello che provo per te», dissi, il tono che incarnava desolazione. «Ero felice. Ero amata. Amavo così tanto.» Trassi un profondo respiro, quindi ruotai nuovamente verso André. «Poi sei arrivato tu. Sei un tornado che si lascia dietro solo macerie.» Boccheggiai, combattendo per ingoiare il magone e il rancore che distorcevano la mia voce. «Tu mi hai tolto tutto. E non ti perdonerò mai, mai per questo.»
André rimase stoico, scrutandomi dall’alto con severità.
Sapendo che non avrebbe aggiunto altro, me ne andai, i pezzi del mio cuore che piombavano sui sampietrini passo dopo passo.


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L'AUTRICE

Nata il 24 gennaio 1991, Chiara Cilli vive a Pescara. I generi di cui scrive spaziano dal Dark Fantasy e Dark contemporaneo all’Erotic Suspense. Ama le storie d'amore intense e tragiche, con personaggi oscuri, deviati e complicati.

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Buongiorno cuori librosi!
Vi siete mai chiesti quali sono le biblioteche più grandi del mondo?
La piattaforma del self publishing, InstaScribe, ha realizzato una classifica che elenca le 20 biblioteche più grandi della Terra.
Al primo posto, la 'British Library', che può ospitare l'esorbitante cifra di 170 milioni di libri!
Della serie, seppellitemi viva qui!
Scopriamo insieme quali sono le altre compagne di classifica.







British Library




Library of Congress




Library and Archives Canada



Delle vere e proprie meraviglie architettoniche e stracolme di libri.
Se passate in qualche città di quelle sopracitate, mi raccomando le foto!!!
Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un giallo/thriller molto carino che ho apprezzato particolarmente.
Si tratta de "Il gioco del ragno", di Donatella Perullo, edito da Fanucci.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Se devi lavorare con me, ragazzina, impara a tenere a freno la lingua. Se le tue idee sono buone o meno lo decido io. Le iniziative personali non mi piacciono, soprattutto se rischiano di mandare a puttane un'azione. Sono poche regole e se riuscirai a seguirle, andremo d'accordo."

Andrea Suarez è, a prima vista, un uomo forte e sicuro di sé. Un poliziotto che sa il fatto suo, tanto da essere a capo di una squadra speciale. Tuttavia nasconde un passato non facile, segnato dalla follia omicida di un uomo che gli ha tolto ogni cosa, ma non la voglia di rivalsa. Una nuova indagine lo attende e ad affiancarlo sarà Mizar, una novellina paragonata a lui e alla sua squadra. Per qualche strano motivo il loro superiore è convinto che formeranno una bella squadra, ma tra i due sono subito scintille, e non in senso positivo.

"E' in gamba la ragazza! Dove l'hai agguantata, Suarez?"

"E' lei che ha agguantato me."

"Se le cose stanno così, credo sia la volta buona che tu abbia trovato pane per i tuoi denti. Speriamo solo che non stia per crollare un mito, per il genere femminile sarebbe un duro colpo."

Mizar vuole far vedere di che pasta è fatta, non solo per soddisfazione professionale, ma anche personale. Anche lei, come Andrea, nasconde un segreto che la lega da sempre a lui.
Finalmente ha la possibilità di lavorare al suo fianco e capire meglio cosa si nasconde dietro la facciata dell'uomo che popola la sua mente da anni. L'indagine si rivela più semplice del previsto ma apre uno scenario più ampio e pericoloso. Quando i giochi sembrano finiti, in realtà, non sono nemmeno cominciati.

"Sei tu il senso, Andrea! Vivendo hai reso viva anche lei! Per me è un po' come se lei vivesse dentro di te, come se ti avesse donato il cuore. Ogni vita che hai salvato, ogni persona che hai aiutato, ogni sorriso che hai regalato, tutte le volte che sei stato felice, hai reso meno insensata la sua morte."

Le indagini sono una corsa contro il tempo con un nemico invisibile e molto organizzato.
Andrea dovrà spingere il suo intuito e le sue capacità oltre i limiti per riuscire a spuntarla e salvare la vita di una bambina innocente. 

Una storia dal ritmo serrato quella di Donatella Perullo. Dopo un inizio soft e convulso, si delinea un quadro interessante per la squadra guidata da Andrea. Lui e Mizar sono due ottimi co protagonisti, accomunati da un destino avverso che ha guidato le loro scelte e decisioni fino a questo momento.
Tra i due non è tutto rose e fiori, sopratutto all'inizio, ma col procedere della storia, il loro rapporto si evolve e si rafforza con la scoperta della verità sul loro passato. Entrambi sono ben caratterizzati e si rivelano elementi chiave per risolvere le indagini. La narrazione viene portata avanti con un ritmo incalzante e con un colpo di scena dietro l'altro. Ho terminato la lettura in pochissimo tempo. 
L'elemento romance è appena accennato ma costituisce una piacevole distrazione. 
L'autrice ha uno stile diretto, ricercato e ben strutturato. Le parti tecniche sono presenti ma non esasperate e sono di facile lettura. E' un cerchio che si chiude, portando finalmente la serenità per Andrea e Mizar di cui, forse, leggeremo ancora.
Se amate il genere, lo apprezzerete sicuramente!



Buongiorno cuori librosi,
esce oggi per Newton Compton, un romanzo carinissimo e perfetto per le vacanze.
Si tratta de, "Il libro dell'estate", di Michelle Gable.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"E' da un po' che non vengo a Sconset, ma c'è sempre stato qualcosa di curiosamente confortante nel sapere che Cliff House mi stava aspettando, come un piano di riserva."

Cliff House è una splendida casa colonica che appartiene alla famiglia di Bess da generazioni.
La casa è sempre stata piena di ospiti che hanno lasciato il proprio segno e le loro storie tra le pagine del 'Libro dell'estate'. Chiamata con urgenza dalla madre, Bess ritrova un mondo sempre uguale e confortante che rischia di essere spazzato via per sempre. Sua madre ha speso tutto per evitare di perdere Cliff House, ora tocca a lei.

"Cliff House è un massiccio edificio, come qualche altro che sorge lungo la stessa strada, mentre la maggior parte delle abitazioni è di dimensioni più modeste. Ci sono vasi un po' malconci alle finestre, quasi tutti strapieni di fiori. Ti fa venire voglia di lasciar perdere tutto e metterti a fare il pescatore."

Il potere magico della casa risiede nella vista spettacolare che regala. Cliff House sorge sul picco di una scogliera, di fronte a lei solo una distesa azzurra infinita capace di curare ogni male.
Leggendo le storie del libro e sentendo parlare di nonna Ruby, Bess inizia ad affezionarsi alla casa e a capire come mai le due donne prima di lei abbiano cercato di salvarla ad ogni costo dalla demolizione. Ma come si può contrastare la forza della natura?

"Dovrei passare in rassegna con lei la storia delle nostre estati com'è delineata in questo Libro.
Abbiamo passato davvero dei bei momenti.
Peccato averlo capito adesso."

L'erosione continua della costa, è una minaccia reale e inevitabile per la casa ma, forse, nonostante non ci siano speranze, Cliff House può ancora compiere la sua magia chiudendo un cerchio che dura da tre generazioni.

Ho apprezzato molto il messaggio che l'autrice ha voluto nascondere tra queste pagine.
Cliff House è soltanto la versione romanzata di moltissime case sulle scogliere di Santaky, a Siasconset, che sono andate perdute a causa dell'erosione incontrastata. Chissà che questo libro non possa aiutare qualche progetto per fermare l'avanzata di questo fenomeno. Tornando al libro, mi è piaciuta molto la visione matriarcale della storia: è un libro di donne forti che lottano fino alla fine per ciò a cui tengono. Avrei apprezzato una maggiore caratterizzazione di queste tre donne.
Mi sono affezionata anche io a questa maestosa villa grazie ai piccoli aneddoti dei tanti ospiti che vi hanno trascorso delle piacevoli vacanze estive. Il 'Libro dell'estate' è un elemento fondamentale della storia che permette, a noi e a Bess, di capire l'importanza rivestita dalla casa. La prosa dell'autrice è molto fluida e scorrevole, ma la narrazione non è sempre ben collegata e si rischia spesso di perdere il filo del discorso. Il romanzo non presenta particolari colpi di scena, né un epilogo scontato. E' una storia carina con un significato sociale importante, è perfetta per le vacanze.



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