Buongiorno e ben ritrovati sul blog.

Oggi vi parlo dell'ultima uscita firmata da Mary Burton, edita da Indomitus Publishing, che si intitola "L'ultima cosa che ha visto".

Buona lettura!


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Pagine 396

Sloane Grayson, reporter specializzata in casi irrisolti, non ha mai smesso di cercare risposte. Trent'anni prima, sua madre svanì nel nulla durante un festival musicale in una remota cittadina montana della Virginia, insieme ad altre tre donne. Il promoter dell'evento fu condannato per i loro omicidi, ma i corpi non furono mai ritrovati. Per Sloane, quel caso è un'ossessione: la verità è ancora nascosta, da qualche parte, in quel luogo dimenticato.
Con lo sceriffo che chiuse il caso ormai morto, Sloane si immerge in un'indagine solitaria, interrogando famiglie distrutte e testimoni restii a rivangare un crimine che ha segnato per sempre la loro città. Ma ogni domanda riapre vecchie ferite e il killer, ancora dietro le sbarre, giura di essere innocente. E se dicesse la verità?
Tra boschi silenziosi e tombe senza nome, Sloane segue le tracce di un passato che qualcuno vuole tenere sepolto a ogni costo. Più si avvicina alla verità, più il pericolo si stringe intorno a lei: un'ombra letale la osserva, pronta a tutto per fermarla. In un gioco mortale di inganni e rivelazioni, Sloane scoprirà che la chiave del mistero è l'ultima cosa che qualcuno ha visto ... e potrebbe essere anche l'ultima che vedrà lei.

"L'ultima cosa che ha visto", mi ha colpito per più di un motivo. Ho amato moltissimo il personaggio di Sloane Grayson, una protagonista anti conformista costruita alla perfezione. È una donna che non cerca supporto e che prova emozioni in modo del tutto diverso rispetto alle altre persone. Interpreta il ruolo di una reporter che si occupa di cold case, ma il suo arrivo a Dawson nasconde una motivazione molto personale: sua madre fa parte di un gruppo di donne, tristemente noto come "Le quattro del festival", scomparse senza lasciare traccia molti anni prima.

«Ti capita spesso di contattare i fantasmi quando lavori ai tuoi articoli?»

- Sono disposta ad ascoltare chiunque mi dia un punto di vista diverso sulla vicenda.

«Avrai più fortuna con i vivi.»

Le indagini di Sloane sono appassionanti, un vero e proprio viaggio a ritroso alla scoperta della catena di eventi che portarono alla scomparsa delle quattro attraverso la scoperta di indizi, sparsi qui e là, che man mano fanno intuire cosa accadde davvero quella notte.

L'ambientazione è un altro elemento vincente: la cittadina di Dawson è piccola e chiusa, i suoi abitanti hanno pagato un prezzo altissimo per gli eventi del Festival, alcuni di loro non si sono mai ripresi e, tra quelle montagne, continuano a vivere di rimorsi e rimpianti. 

Secondo te quante probabilità ci sono?

-Di trovare le ragazze? Non lo so di preciso. Sto facendo del mio meglio per smuovere le acque. Il che fa innervosire la gente. E la gente nervosa commette errori.

L'epilogo giunge inaspettato ma pienamente risolutivo. I capitoli brevi danno ritmo e dinamicità alla narrazione facendo in modo che in libro si legga molto velocemente. 

In futuro, mi piacerebbe leggere un nuovo caso seguito da Sloane per vedere come e se la scoperta della verità ha cambiato la sua essenza. Nel complesso, "L'ultima cosa che ha visto" è la storia perfetta se amate i cold case e le protagoniste indimenticabili. 
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