Buongiorno e ben ritrovati sul blog,
in ritardo vi parlo dell'ultimo libro della serie di Melinda Leigh dedicato alla figura di Bree Taggert, che si intitola "Vendetta mortale". A mio avviso, uno dei migliori della serie!
Buona lettura!
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Pagine 336
Lo sceriffo Bree Taggert pensava di aver chiuso i conti con il male quando ha arrestato il feroce assassino a sangue freddo Travis Ekin. Ma il sangue chiama sangue: la famiglia di Travis, un clan di psicopatici violenti, giura una vendetta senza scrupoli e Bree diventa il loro bersaglio numero uno. Ogni ombra nasconde una minaccia, ogni passo un pericolo.
Nel frattempo, la vita della sua migliore amica, Dana Romano, precipita in un incubo. Arrivata per un appuntamento romantico, trova il suo fidanzato riverso a terra, un foro di proiettile nel petto. Uno sconosciuto la aggredisce selvaggiamente, svanendo poi nel nulla attraverso la porta sul retro. Ma la verità non basta a salvarla: il crimine ricade sotto un’altra giurisdizione e Dana si ritrova intrappolata come principale sospettata, con il cappio della giustizia che si stringe intorno al suo collo.
Bree, affiancata dall’investigatore Matt Flynn, si lancia in un’indagine clandestina per scagionare Dana, ma il tempo gioca contro di loro. Minacce di morte sempre più perverse colpiscono la sua famiglia, mentre un secondo omicidio scuote le indagini, portando alla luce una prova che lega i due casi in un intreccio agghiacciante.
Con un killer che sembra sempre un passo avanti, Bree e Matt dovranno scavare nel cuore oscuro della verità, prima che l’ira della famiglia Ekin e un assassino senza volto trasformino la loro caccia in una vendetta mortale.
Se c’è una cosa che "Vendetta mortale" conferma, è che Melinda Leigh sa esattamente come tenere un lettore sveglio fino alle due di notte per leggere “ancora un capitolo” (frase da ripetere per almeno dieci volte di fila).
In questo settimo volume, la tensione parte praticamente dalla prima pagina e non rallenta mai. Bree Taggert si ritrova a fare i conti con le conseguenze dell’arresto di Travis Ekin, e la sensazione costante è quella che il pericolo possa travolgerla da un momento all'altro, sempre. La famiglia Ekin trasuda cattiveria da tutti i pori: non sono i classici cattivi, ma un gruppo di persone disturbanti e imprevedibili che rendono l’atmosfera molto più pesante e ansiogena.
La parte che mi ha coinvolto di più, però, è stata tutta la storyline di Dana. Vederla passare da una serata romantica a principale sospettata di omicidio, nel giro di pochi minuti, crea un livello di tensione altissimo, anche perché si sa per certo che qualcosa non torna ma il sistema sembra deciso a schiacciarla comunque.
Bree e Matt funzionano ancora benissimo insieme: hanno quella chimica solida, fatta più di fiducia e complicità che di drammi forzati, e questo è uno dei punti forti dell’intera serie. Anche le scene investigative sono costruite bene, con indizi che si intrecciano senza risultare troppo confusionari. Ogni volta che pensi di aver capito dove stia andando la storia, spunta un dettaglio che ribalta tutto.
In alcuni momenti il ritmo è così serrato da lasciare poco spazio alla componente emotiva, ma sinceramente ho apprezzato questo squilibrio: sembra una caccia continua contro qualcosa di inevitabile.
L'epilogo è spiazzante perché la verità dietro le azioni intimidatorie descritte per tutta la vicenda, non sono imputabili ai soggetti sospettati fin dall'inizio.
Se amate i thriller con protagoniste forti, minacce familiari inquietanti, indagini piene di tensione e quella sensazione costante di essere osservati, "Vendetta mortale" è il libro giusto. E riuscire ancora a mantenere questo livello di adrenalina, arrivati al settimo libro, non è affatto scontato.


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