Buongiorno e ben ritrovati sul blog.

Il libro di oggi è stata un’autentica scoperta che non vedo l’ora di raccontarvi. Si tratta del romanzo d’esordio di Carlo Frapiccini, "Sul sentiero del gatto. Il delitto della Maggiolina", edito da Fox and Sparrow Edizioni.

Buona lettura!



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Pagine 240

Milano, quartiere Maggiolina. Una strada tranquilla, un cancello socchiuso, un gatto che non dovrebbe essere lì. È così che Franco Imelio, uomo solitario con un passato tetro, capisce che qualcosa non va. Dietro quella cancellata, i coniugi Ganzer giacciono senza vita, uccisi da due colpi di pistola. Tra le pieghe di una città che nasconde più di quanto riveli, si dipana un’indagine che scava nel tempo e nell’animo dei personaggi. Il legame tra Franco e una delle vittime riaccende vecchi sospetti su un omicidio di molti anni prima, avvenuto in circostanze mai chiarite. Coincidenze? O il disegno lucido e freddo di un assassino? Guidata dal Commissario Laura Caneva, donna d’acciaio e mente analitica, la polizia riapre i dossier. Intanto Franco è costretto a guardarsi dentro, a fare i conti con l’amore perduto, con i sensi di colpa, con la verità. 

Il giallo dalle sfumature noir firmato da Carlo Frapiccini è stata una piacevole scoperta. Non sapevo cosa aspettarmi da questa storia, ambientata nel quartiere della Maggiolina di Milano, ma ho apprezzato moltissimo il caso e la figura del protagonista, Franco Imelio.

È proprio lui che fa il ritrovamento drammatico dei cadaveri dei suoi vicini grazie a un simpatico gattino, testimone silenzioso di ciò che è accaduto.

Le indagini rivelano che Franco era legato sentimentalmente a una delle vittime e questo lo pone in una situazione scomoda agli occhi del commissario Caneva.

La costruzione della storia è solida e ben congeniata, un risultato notevole se consideriamo che si tratta pur sempre di un’opera prima. 

Il fulcro della vicenda è un legame con il passato del protagonista che rivela dei collegamenti insospettabili e un disegno machiavellico che lascia l’amaro in bocca, una volta preso atto della conclusione.

Un altro elemento che ho apprezzato molto è la descrizione dell’ambientazione e il ruolo centrale del quartiere che non si limita a essere un sottotitolo in copertina ma un vero e proprio protagonista della scena.

Nel complesso, credo che dovrò tenere d’occhio l’autore perché le premesse sono ottime e sono convinta che ci siano ancora ulteriori margini di miglioramento!



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