Buongiorno e ben ritrovati sul blog.
Oggi vi parlo di un libro molto particolare che si intitola “La sparizione di Emma Harte”, firmato da Andrew Hughes, edito da Otto Edizioni.
Buona lettura!
“La sparizione di Emma Harte” è stata una sorpresa inaspettata. Ammetto, con molta sincerità, di essere stata sul punto di abbandonarlo in quanto la costruzione narrativa iniziale mi ha causato non pochi problemi: tutta la prima parte è molto confusionaria e ridondante; non è chiaro l’intento dell’autore e nemmeno il ruolo interpretato dal protagonista, James Lyster.
È tutto un susseguirsi di azioni normali, un uso quasi spasmodico dei social, la presentazione di un gran numero di personaggi con ruoli indefiniti e che vengono appena abbozzati, il tutto intervallato da spezzoni in cui si accenna alla fantomatica scomparsa di Emma Harte citata nel titolo.
Fortunatamente, il registro cambia totalmente una volta raggiunta la seconda parte e, ancor più, la terza. È a questo punto che Andrew Hughes dà concretamente forma e senso alla sua storia con una serie di rivelazioni e colpi di scena totalmente inaspettati, quasi inverosimili per certi aspetti.
L’atmosfera che si respira tra le pagine è molto particolare e ambigua: la figura del protagonista rimane rimane misteriosa quasi fino alla fine. È impossibile capire la sua personalità ed entrare nei suoi pensieri. Questo contribuisce ad accrescere l’attenzione del lettore perché la curiosità di scoprire la verità diventa un elemento motivante per proseguire la lettura.
Nel complesso, il libro si è rivelato una storia particolare e interessante ma l’inizio andrebbe sicuramente rivisto e reso più accattivante perché mette un po’ troppo a dura prova…


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