Buon pomeriggio e ben ritrovati sul blog.
Ho letto in lingua originale "Phantom Limb", in uscita domani per Newton Compton con il titolo "La gemella silenziosa". Si tratta della prima uscita italiana di un'autrice bestseller di cui avevo sentito parlare benissimo e ora capisco il perché...
Buona lettura!
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Pagine 271
Emily ed Elizabeth hanno trascorso l’infanzia chiuse in una stanza, terrorizzate da una madre che beveva troppo e spariva per giorni. Il destino delle due gemelle, identiche in tutto e per tutto, sembra cambiare quando vengono salvate da una famiglia decisa a diventare il loro porto sicuro. Ma ci sono orrori che neanche l’amore può cancellare… Elizabeth si risveglia in ospedale, immobilizzata a letto e incapace di muoversi o parlare. L’ultima immagine che ricorda è il corpo della gemella nel bagno. Indagando sul mistero della morte di Emily, Elizabeth scopre segreti sconvolgenti, mentre i vuoti di memoria la costringono a ricordare ciò che aveva cercato di dimenticare: le percosse, il sangue, gli “amici speciali”. La sua vita precipita a una velocità spaventosa mentre tenta disperatamente di ricomporre il puzzle psicologico del suo passato, prima che sia troppo tardi.
Lucinda Berry è una delle autrici più promettenti del panorama thriller internazionale. Finalmente ho trovato il tempo per recuperare una sua storia e, devo dire, che la sua fama è totalmente giustificata. Ne "La gemella silenziosa" ci racconta la storia di due sorelle gemelle, segnate da un'infanzia complessa costellata di violenza e abusi provocati e sostenuti dall'unica persona che dovrebbe sempre tenerci al sicuro: la mamma.
I risvolti psicologici del libro sono vari e descritti con dovizia di particolari: il quadro che ne emerge è angosciante e disturbante. Elizabeth ed Emily vivono portandosi dietro questo bagaglio scomodo che influenza ogni gesto della loro quotidianità, nonostante gli sforzi della famiglia che le ha adottate dopo che i servizi sociali le hanno liberate dal giogo della loro aguzzina.
I colpi di scena e le rivelazioni scioccanti sono di casa ne "La gemella silenziosa", Lucinda Berry non smette mai di stupire cambiando le carte in tavola, capitolo dopo capitolo. Ho apprezzato moltissimo il modo in cui è stata costruita la trama e la prosa dell'autrice è coinvolgente al massimo. Si nota la grande preparazione sui temi della gestione del trauma e i disturbi psichiatrici, dovuti all'esperienza dell'autrice come psicologa specializzata in traumi infantili.
Il finale, poi, è stata una chicca inaspettata che ha chiuso alla perfezione una storia che ha tutte le caratteristiche per conquistare gli amanti del thriller psicologico.
Super consigliato!


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