Buongiorno e ben ritrovati sul blog,

nella recensione di oggi vi parlo del nuovo libro di Noelle W. Ihli che l’anno scorso mi ha conquistato con "Chiedi di Andrea". Il libro si intitola "La coinquilina" ed è pubblicato da Timecrime.

Buona lettura!




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Pagine 380

Nya ha dimenticato cosa significhi sentirsi al sicuro.

L’appartamento che ha affittato è fatiscente e cupo, ma è l’unica opzione che può permettersi per finire l’ultimo semestre del college. Quella che doveva essere solo una soluzione temporanea, però, si trasforma presto in un incubo domestico. Cibo che sparisce, oggetti spostati, la maniglia della camera da letto che cigola nel cuore della notte.

Nya ne è certa: non è un intruso a tormentarla. Il pericolo vive con lei, nascosto dietro il sorriso inquietante della sua coinquilina, Sidney. Ma in quella casa non ci sono vie d’uscita e i giochi mentali sono solo l’inizio di una spirale di violenza che metterà a nudo una verità terribile: Nya non rischia solo d’impazzire, rischia qualcosa che non può neanche immaginare...

Un thriller ad alta tensione in cui la vostra casa è una trappola senza via d’uscita. Una convivenza forzata dove ogni rumore notturno incombe come una minaccia e ogni ombra nasconde un pericolo. Rassegnatevi, sarete costretti a guardarvi le spalle anche dentro la vostra stanza.


Noelle W. Ihli, autrice statunitense che abbiamo conosciuto grazie al caso editoriale "Chiedi di Andrea", torna in libreria con una nuova storia che affronta delle tematiche simili ma in maniera totalmente differente.

Ne "La coinquilina" seguiamo le vicende di Nya, la protagonista, e la sua vita segnata da problemi e solitudine. Proviene da una famiglia molto conservatrice che non ha mai accettato la sua voglia di emanciparsi e, tantomeno, il fatto che stia frequentando il college. 

Non avendo sostegni e aiuti economici, si ritrova ad accettare l’affitto di una stanza in un’abitaziome fatiscente e la compagnia di Sidney, personaggio tutt’altro che rassicurante (leggendo capirete cosa intendo).

La parte centrale è la più interessante ed è quella in cui l’autrice fa sentire molto bene la tensione psicologica, il senso di oppressione che sfiora la claustrofobia, le stranezze e l’impotenza di fuggire davanti al pericolo che si respira nell’aria.

La casa in affitto era tanto brutta quanto era economica. Nya se lo aspettava. Quello che non si aspettava era il nodo di paura che le strinse lo stomaco quando la vide per la prima volta.

Nya cade nella paranoia più totale perché non è più sicura di nulla. L’entrata in scena di un ragazzo, che sembra seriamente interessato a lei, cambia tutti gli equilibri ma la fortuna non fa proprio parte del destino di Nya, quindi, ci aspetta un epilogo sconvolgente e carico di suspense.

Siamo molto lontani dai livelli di "Chiedi di Andrea", le svolte narrative sono abbastanza prevedibili, soprattutto per i lettori abituati al genere dei thriller psicologici. La prosa dell’autrice è sempre molto accattivante e, nonostante la prevedibilità della trama, coinvolge moltissimo il lettore che si approccia al testo.

Il libro si legge molto velocemente ma non lascia quell’effetto "wow" che ci si aspettava, considerando la bellezza del romanzo precedente.



Altri libri dell’autrice:

Chiedi di Andrea


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