Buongiorno e ben ritrovati sul blog.

Esce oggi, per Newton Compton, il secondo capitolo della serie dedicata alla detective coreana Hazel Cho (trovate la recensione del primo libro, L'orfanotrofio sul lago, QUI). Il libro si intitola "Lettere Mortali" e porta la firma di Daniel G. Miller.

Buona lettura!


Acquistalo QUI tramite il mio link affiliato

Pagine 352

Hazel ha tutto ciò che ha sempre desiderato. La sua agenzia investigativa è un successo, gli affari vanno a gonfie vele e sta con l’uomo dei suoi sogni. Ma tutto cambia quando la polizia di New York scopre il corpo senza vita di un amato sacerdote di quartiere... accanto a una misteriosa lettera rossa. Hazel accetta di indagare sull’omicidio per fare un favore a una vecchia amica. Ben presto, però, si accorge che il prete non è l’unico ad aver ricevuto una lettera rossa. Ci sono altre vittime, altre lettere rosse. E una connessione inquietante con un mostro del suo passato, che credeva sepolto per sempre. Lettera dopo lettera, omicidio dopo omicidio, l’enigma si infittisce. Ogni nuovo delitto è più terribile del precedente, e più Hazel si avvicina alla verità, più l’assassino si avvicina a lei. Così comincia a dubitare di tutto: di sé stessa, delle persone che ama, e delle certezze su cui ha costruito la sua vita. Ma per arrivare fino in fondo, dovrà trovare il coraggio di aprire un’ultima, terribile lettera rossa...


La ragazza che abbiamo conosciuto ne "L'orfanotrofio sul lago", un po' insicura, un po' piena di sogni e piena di capacità, ha lasciato il posto ad una donna in carriera che è riuscita a trasformare un sogno in realtà: la sue agenzia investigativa va a gonfie vele, così come la sua vita privata al fianco di Jack, candidato sindaco di New York. 

Tutto precipita quando il corpo di un famoso sacerdote viene ritrovato senza vita proprio all'interno della chiesa. Le immagini degli ultimi momento dell'uomo, molto caro ad Hazel, sono sconvolgenti e angoscianti. Per questo la ragazza, spinta anche da una vecchia amica, inizia ad indagare sul caso senza sapere che sta per scoperchiare un vaso di Pandora.

Tutti i tasselli di questo caso sembrano... strani. Un prete ucciso. Un giovane accusato dell'omicidio. Un processo affrettato.

Il modus operandi del killer è molto interessante: lettere rosse, come nelle migliori storie religiose a base di peccati e punizioni, passi biblici che alludono alla colpa del predestinato e una morte atroce per avvelenamento da tetrodotossina. Tutto molto scenografico e ansiogeno, ve lo assicuro.

Hazel non è che uno dei tanti personaggi che affollano la scena, l'autore li tratteggia tutti molto bene e li rende riconoscibili nei modi e negli atteggiamenti. In questo modo risulta molto semplice non perdersi e non c'è rischio di confonderli l'uno con l'altro.

L'ambientazione newyorkese è ben descritta, la città è quasi parte integrante dell'azione così come la struttura 'ecclesiastica' che, anche in questo libro, ha un ruolo centrale nella storia e nell'indagine.

Sta lì, rigido e impassibile, fischiettando e fissandomi. È immobile, composto, calmo. Rimango immobile anch'io, a guardarlo. Le immagini dei cadaveri contorti di Kenneally e Tweed mi attraversano la mente. La pelle d'oca mi sale lungo le braccia.

La penna dell'autore si conferma molto scorrevole e coinvolgente, l'ho trovato molto migliorato rispetto al primo libro. Questa storia ha più carattere ed è costruita in maniera quasi perfetta. Non mancheranno i colpi di scena e delle scelte totalmente inaspettate che, senza dubbio, destabilizzeranno il lettore e non poco. 

Se amate le storie investigative in cui le indagini sono la colonna portante, sono certa che apprezzerete moltissimo "Lettere mortali". Non è necessario aver letto il primo in quanto l'autore riesce a rendere le due storie abbastanza indipendenti l'una dall'altra, non vi sentirete persi anche se non conoscete il primo libro della serie.




SHARE 0 commenti

Scrivi un commento

COPYRIGHT © Voglio essere sommersa dai libri · DESIGNED BY CATNIP DESIGN