Buongiorno e ben ritrovati sul blog.
Oggi vi parlo del secondo libro di una trilogia che sto amando follemente. Si tratta de "Il gioco dell'anima", edito da Salani e scritto da Javier Castillo, in cui continuiamo a seguire le vicende di Miren Triggs, giornalista investigativa.
Buona lettura!
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Pagine 384
New York, 2011. Una ragazza di quindici anni viene trovata crocifissa in un quartiere di periferia. Poco dopo Miren Triggs, una giovane giornalista investigativa del Manhattan Press, riceve una strana busta. Dentro trova la polaroid sfocata di un'altra adolescente imbavagliata, con una sola annotazione: «Gina Pebbles, 2002». Sulla busta, in una grafia irregolare, c'è scritto: ‘vuoi giocare?' Un invito inquietante che Miren accetta immergendosi senza riserve nell'indagine sulla scomparsa della ragazza, con l'aiuto del suo ex professore di giornalismo, Jim Schmoer. Gina è ancora viva? Che legame c'è con l'altro macabro omicidio? Ma soprattutto: chi sono i Corvi di Dio? Difficile stabilire il confine tra un gruppo di adolescenti annoiati e una setta di pericolosi fanatici, tra una sfida provocatoria e un rito sanguinario. Dopo "Ragazza di neve", da cui è stata tratta la serie Netflix, Javier Castillo torna con un thriller che trascina il lettore in un gioco fatale, in cui si lanciano i dadi della fede, della passione e dell'inganno. In palio un oscuro segreto che, se scoperto, può cambiare tutto.
Dopo averla presentata e raccontata ne "La ragazza di neve", Javier Castillo continua a tratteggiare storia, carattere e personalità della giornalista investigativa Miren Triggs in un secondo e adrenalinico capitolo della serie. La struttura narrativa richiama lo stile del primo libro quindi troveremo salti temporali, una narrazione da più punti di vista, un nuovo cold case su cui indagare in una storia che si rivelerà decisamente più adrenalinica e pericolosa della precedente.
L'ambientazione è sempre la stessa: New York in tutte le sue mille sfumature, complessità e problematiche. Una metropoli talmente grande che, ogni anno, sembra quasi far sparire nel nulla centinaia di persone, molte delle quali non vengono mai più ritrovate.
Ad affiancarla, troviamo nuovamente Jim e Ben, rispettivamente professore/mentore di Miren e agente di polizia della sezione investigativa. Pur essendo tre personalità molto diverse, funzionano perfettamente una volta messe sulla scena: ognuna ha un ruolo fondamentale e segue un suo percorso. Javier Castillo, infatti, non lascia nulla al caso e approfondisce moltissimo anche la vita e la storia di questi due personaggi rendendoli, a tutti gli effetti, dei co-protagonisti.
Ne "Il gioco dell'anima" ci muoviamo in una zona d'ombra in cui religione, esoterismo e violenza si mescolano insieme dando vita ad una storia ricca di colpi di scena, segnali da interpretare, presagi oscuri e inganni inaspettati.
La scrittura precisa e attenta di Javier Castillo ci accompagna in questo viaggio ricco di suspense, nel quale è davvero impossibile annoiarsi, e ci garantisce un'esperienza di lettura totalmente immersiva grazie ai POV in prima persona dei vari personaggi. Ho apprezzato tantissimo la gestione dei vari punti di vista che, essendo numerosi, era difficile da portare avanti in modo coerente.
Al momento è il mio preferito della serie ma non vedo l'ora di proseguire con il terzo e ultimo capitolo della trilogia, "La crepa del silenzio". Ve ne parlerò presto, su questi schermi, perciò rimanete sintonizzati!


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