Buongiorno e ben ritrovati sul blog.
Oggi torno a parlarvi dello sceriffo Bree Taggert nel quinto libro della serie, che si intitola "Al centro di ogni sospetto", firmato dall'autrice bestseller Melinda Leigh.
Buona lettura!
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Chiamato in una fattoria isolata per controllare un'anziana vedova, lo sceriffo Bree Taggert scopre un brutale duplice omicidio. Una delle vittime è Eugene Oscar, l'ex vice sceriffo corrotto e rancoroso che Bree ha recentemente costretto ad abbandonare il dipartimento.
Grazie all'aiuto dell'investigatore criminale Matt Flynn, Bree scopre di non essere l'unica ad avere un precedente preoccupante con Oscar. Ma qualcuno non vuole che Bree riporti alla luce il passato. Diventa quindi il bersaglio della campagna malata e subdola di uno sconosciuto, creata per distruggere la sua reputazione, la sua carriera e la sua famiglia, oltre alla sua nuova relazione con Matt. A peggiorare le cose, sembra proprio che Bree sia la principale sospettata dell’omicidio di Oscar.
Quando il suo vicesceriffo scompare durante le indagini, Bree rifiuta di fare marcia indietro. La vita del suo collega e il futuro di Bree dipendono dalla scoperta di un assassino che nutre una rabbia vendicativa, ma Bree combatterà allo stremo delle sue forze per evitare che ci sia un'altra vittim Loa.
"Al centro di ogni sospetto" riprende gli eventi che si sono conclusi al termine del libro precedente. Lo sceriffo Bree Taggert ha esonerato un membro della sua squadra, accusato di aver nascosto delle prove importanti, e ora si trova alle prese con il suo omicidio.
Probabilmente è il titolo in cui più emerge lo scetticismo e l'insofferenza che ai piani alti hanno verso di lei, principalmente per il suo essere donna in relazione al ruolo che ricopre.
Melinda Leigh si concentra moltissimo su un tema attuale: l'uso dell'intelligenza artificiale e i pericoli che si nascondono sul web. Attraverso un fotomontaggio, infatti, Bree si ritrova protagonista di un’ingiuriosa campagna diffamatoria che dividerà gli animi e che rischierà seriamente di mettere fine alla sua carriera.
Fa riflettere vedere a cosa possa portare l’odio online e alle ripercussioni che può avere nella vita reale. Si tratta di nemici invisibili e quasi impossibile da stanare che possono danneggiare una persona in maniera molto seria.
"Al centro di ogni sospetto" si legge quasi tutto d'un fiato, l'indagine riscopre un posto importante all'interno della costruzione narrativa e viene approfondita in ogni sua parte.
La penna di Melinda Leigh è estremamente riconoscibile nei suoi fraseggi poco ricercati ma precisi, nell'utilizzo dei termini tecnici necessari, ma in questo caso specifico anche in grado di esprimere molto bene tutta la componente emotiva necessaria in questa particolare vicenda.

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