Buongiorno e ben ritrovati sul blog.

Oggi vi parlo di un'autrice che amo molto anche se non sempre mi convince con le sue storie.

Si tratta di Ruth Ware che da poco è tornata in libreria con il sequel de "La donna della cabina numero 10", uscito anni fa per Corbaccio. Stavolta il libro si intitola "La donna della camera numero 11" ed è edito da Newton Compton.

Buona lettura!



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Pagine 384

Lo Blacklock non vede l’ora di tornare al giornalismo: dopo tre anni di stop, tra maternità e pandemia, è pronta a rilanciare la sua carriera. L’occasione perfetta sembra arrivare con l’invito per la presentazione alla stampa di un lussuoso hotel svizzero di proprietà dello schivo miliardario Marcus Leidmann. Lo chalet sulle rive del lago di Ginevra è tutto ciò che Lo ha sempre sognato, e spera di riuscire a ottenere un’intervista con Marcus. Purtroppo, lui si rivela ancora più sfuggente di quanto la sua fama lasci intendere. Quando Lo riceve una telefonata a tarda notte che la invita a raggiungere la stanza d’albergo di Marcus, accetta nonostante qualche esitazione. Ma ad accoglierla trova una donna che afferma di essere l’amante di Marcus, e che si trova in pericolo di vita. Quello che segue è un emozionante gioco del gatto col topo attraverso l’Europa, che costringerà Lo a chiedersi fino a che punto sia disposta a spingersi per salvare questa donna... e se possa davvero fidarsi di lei.


Inizio subito col dire che ho trovato questo sequel molto più sviluppato ed elaborato rispetto al primo libro. La storia e i personaggi hanno tutti un arco narrativo completo e sensato, a differenza del libro precedente in cui sembrava tutto più 'improvvisato'.

Ritrovare Lo e gli altri è stato come fare un viaggio nel passato, anche in questo libro sono riuniti in un contesto particolare: un hotel di lusso in Svizzera. E, anche stavolta, c'è un omicidio a sconvolgere la situazione. Sono presenti spoiler sul libro precedente quindi, se non lo avete ancora letto, vi consiglio di farlo prima di approcciarvi a questo secondo libro. E' necessario per comprendere al meglio i ruoli dei vari personaggi anche se Ruth Ware fa un discreto recap degli eventi accaduti a bordo dell'Aurora. 

Sorvolando sul fatto che Lo non sia assolutamente la persona più fortunata del mondo, dato che ogni volta che fa un viaggio finisce in pericolo di vita/ invischiata in indagini per omicidio, ho apprezzato molto il senso di continuità con la storia precedente e questa sorta di chiusura degli eventi che erano, in qualche modo, rimasti sospesi la scorsa volta.

E' stata una storia molto dinamica e adrenalinica che ho letto molto velocemente, mi è dispiaciuto però vedere i tantissimi errori di battitura presenti: un libro davvero poco curato da questo punto di vista ed è un peccato perché anche questa è una parte importante che influisce sul giudizio generale. Non è la prima volta che mi capita con questa casa editrice, anche se mai in maniera così evidente, e mi sento in dovere di sottolineare la questione per rispetto di tutti i lettori che acquistano un prodotto che dovrebbe essere curato al meglio dall'editore.

Non finisce tra i preferiti dell'autrice ma, nonostante i difetti, è stata una buona lettura.




Altre recensioni:

La donna della cabina numero 10

Il giro di chiave

L'eredità di Mrs Westway

L'invito

Il gioco bugiardo

L'ultima coppia

L'inganno perfetto

The It Girl





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