domenica 28 giugno 2015

Recensione "La cisterna" di Nicola Lombardi

Buon pomeriggio lettori,
pronti per un'altra recensione? Stavolta parliamo di una storia horror/psicologica davvero bella!
Si tratta de "La cisterna" di Nicola Lombardi per Dunwich Edizioni.


LA COPERTINA:



LA TRAMA:

Nuovo Ordine Morale. Una feroce dittatura militare. Un nuovo sistema carcerario estremo in cui le Cisterne rappresentano il terribile strumento per una radicale epurazione della società. 
Giovanni Corte, giovane pieno di speranze, conquista l’ambito ruolo di Custode della Cisterna 9, nella quale dovrà trascorrere un anno. E comincia così per lui un cammino - inesorabile, claustrofobico, allucinante - lungo gli oscuri sentieri dell’anima umana, verso il cuore buio di tutti gli orrori che albergano fuori e dentro ciascuno di noi.


LA RECENSIONE:


"In nome del Nuovo Ordine Morale affido a te, Giovanni Corte, custode pro tempore, le chiavi della Cisterna del Campo 9 (..) affinché tu abbia cura di tutto ciò che essa contiene fino all'ultimo giorno del tuo mandato."

In un momento storico, non meglio specificato, un nuovo regime governa e amministra la società con pene severe per tutte quelle categorie di persone "scomode", da punire e mettere ai margini della vita stessa. In gigantesche cisterne, vengono stipati i corpi di centinaia di uomini che hanno "peccato" nei confronti del NOM, e che per questo, meritano la più crudele delle punizioni. Ogni anno un custode viene scelto come guardiano e boia della cisterna. Giovanni Corte è fiero di essere stato scelto, e non vede l'ora di dimostrare la sua fedeltà al regime.

"Ciò che contava era andare avanti, un passo dopo l'altro, un giorno dopo l'altro. Al calendario appeso all'ingresso mancavano già due fogli, e un terzo sarebbe stato eliminato di lì a quarantotto ore. Andava bene così."

Inutile dire che la vita, all'interno della cisterna, è abbastanza claustrofobica. I contatti con l'esterno sono ridotti al minimo e le giornate si susseguono sempre uguali alle altre. Ma ciò che più appare distruttivo, è l'aspetto psicologico del ruolo ricoperto dal custode. A distanza di qualche strato di cemento, degli uomini stanno morendo o sono già morti, è responsabile di ogni corpo presente in quella cisterna ed il peso della coscienza rischia di schiacciarlo.

"Aveva respirato ombre, si era nutrito di morte; si era dissetato con l'immaginazione di acido e sangue...per troppo tempo. Non se ne sarebbe mai liberato. La sua anima si era a tal punto impregnata d'orrori che sarebbe stato davvero sciocco credere di poterla purificare."

Il suo mandato sta per terminare, gli effetti dei tanti, troppi mesi nella cisterna, iniziano a farsi sentire. Un finale degno di una storia così intensa e particolare.


IL MIO GIUDIZIO:

Dopo aver terminato questo libro, mi sento alquanto scombussolata. E' una storia inquietante dalla prima all'ultima pagina, emotivamente molto intenso per il lettore che rimane incollato al libro. La trama è tra le più originali che abbia mai letto e viene raccontata attraverso uno stile ben curato e scorrevole. Il quadro psicologico tracciato intorno alla figura del custode, è molto interessante; riesce a creare una sorta di empatia con il lettore che vive e respira le stesse sensazioni del personaggio. Diventa tutto claustrofobico, salvo poi accorgersi che "accade solo nel libro".
Originale, coinvolgente, un horror psicologico che merita di essere letto, consigliatissimo!
Un nuovo centro per questa casa editrice che non smette mai di stupirmi con storie fuori dal comune!


1 commento:

  1. Wow. Una storia molto originale. Mi sono Immedesimata per qualche minuto in Giovanni e stavo per impazzire. Non è il mio genere, ma credo che un'opportunità gliela darei molto volentieri!

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