Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un thriller che attendevo moltissimo e che avuto il piacere di leggere la scorsa settimana. Si tratta de "La donna di ghiaccio", di Robert Bryndza.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Il freddo era intenso e tagliente. Ingoiò quell'acqua marcia, scalciò, agitò le braccia. In qualche modo riuscì a raggiungere la fiancata della barca. Si tirò su e vomitò. Quanto avrebbe voluto prendere quel telefono. E non per venderlo. Voleva solo chiedere aiuto."

Andrea è una ricca ragazza inglese che aveva tutti i numeri per avere successo nella vita.
Quando viene ritrovata brutalmente assassinata, nella sua tomba di ghiaccio, rimangono tutti sconvolti e scioccati. La detective Erika Foster è appena rientrata in servizio dopo un evento tragico e delicato che ha cambiato la sua vita per sempre. La ragazza e la sua ingombrante famiglia, costituiscono un caso scottante e per Erika sarà un'occasione unica per dimostrare di essere di nuovo al top.

"Rimase in ascolto per un istante, poi si voltò e andò verso la porta di fronte. La figura provò un improvviso bisogno di uscire di lì, di andarsene. Di escogitare un piano.
La detective Foster mi ha forzato la mano.
Credo che dovrò ucciderla."

Le indagini vengono ostacolate ad ogni passo, l'impulsività di Erika rischia, più volte, di metterla nei guai. ma la voglia di scoprire la verità e dare un volto al misterioso assassino è più forte del buon senso e della prudenza. A quanto pare, la vita di Andrea non era così perfetta come poteva sembrare ad una prima occhiata e la sua morte non è stata un caso accidentale e isolato. 

Questo era uno dei titoli che attendevo di più, quest'anno. Amo i thriller e sono sempre alla ricerca di nuovi libri e nuove storie intriganti e ricche di suspence. 'La donna di ghiaccio', ha una trama ben congegnata e complessa al punto giusto. Una fitta rete di segreti, misteri e bugie è lo scenario perfetto in cui ambientare le indagini della detective Foster. Il suo personaggio, insieme a quello della vittima, Andrea, è quello che viene più sviscerato e raccontato. Alla fine del libro, il lettore conosce ogni angolo della sua mente e ogni avvenimento della sua vita. La donna ci viene mostrata senza filtri, fragilità e punti di forza inclusi. L'autore ha una prosa molto diretta e accattivante, il ritmo della storia è incalzante e incuriosisce sempre di più, pagina dopo pagina. Mi è piaciuto molto lo sviluppo e l'epilogo, non scontato e con colpo di scena assicurato. Le dinamiche familiari dei Douglas- Brown mostrano uno scorcio interessante sulla società e sul modo di agire inglese quando si tratta di avere a che fare con Lord e nobili di vario rango. Nel complesso mi è piaciuto moltissimo come libro e come storia, spero di leggere ancora di Erika Foster in qualche altra brillante e oscura indagine.



Buongiorno lettori,
ho il piacere di ospitare una tappa del blogtour dedicato a "Tre metri sotto un treno", di Giulia Valesi, edito da Piemme.
Nel particolare, vi parlerò di 5 modi per sopravvivere ad una delusione d'amore.
Chi di voi non ha mai sofferto del famigerato e spietato mal d'amore?
Lo vediamo nei film, lo viviamo o lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle.
L'amore non è solo un sentimento bellissimo e stucchevole, è anche il motivo per il quale prosciughiamo i nostri condotti lacrimali, ci chiudiamo lo stomaco e ci disperiamo.
Ma non temete gente, con i miei cinque consigli, non sarete più 'tre metri sotto un treno'!





Quando una storia finisce, cambiare aria può essere la terapia migliore.
Non importa il luogo o la compagnia, la parola d'ordine è: SVAGO.




Spesso capita che, soprattutto dopo anni di relazione, ci si trascuri un po' mettendo da parte sogni e aspirazioni. Riprendere in mano le redini della propria vita può essere un'occasione di rivincita personale e un piacevole diversivo.




Si sa che una delle tantissime funzioni del cibo è quella consolatoria. 
Per affrontare lo stomaco chiuso, deliziatevi con i vostri piatti preferiti. Via libera a maxi pizze, cascate di sushi e i mitici barattoloni di gelato al cioccolato.
Alla linea ci penseremo un'altra volta!




Spesso le storie si lasciano dietro situazioni rancorose e tanta rabbia.
Sfruttate e sfogate questa energia attraverso lo sport. 
Iscrivetevi in palestra, chissà che, circondate da adoni muscolosi, non diventi più facile dimenticare la delusione.




Come vi accennavo all'inizio del post, l'amore non ci lega soltanto a un uomo o a una donna.
L'amore è anche quello per la famiglia e gli amici.
Circondatevi di persone sincere e amorevoli, non esiste rimedio migliore.

N.B. Ricordate che non esiste una notte tanto grande da non permettere al sole di risorgere il giorno dopo! 💓


Continuate a seguirci nel tour più divertente e strappalacrime della storia!
Ecco il calendario con le prossime tappe!



Buon pomeriggio lettori,
anche questo mese partecipo con piacere al 'Domino Letterario', un'iniziativa organizzata dai blog per promuovere la lettura attraverso la recensione di libri tutti collegati tra loro.
Per la mia tessera ho scelto il romanzo autobiografico di Amos Oz, "Una storia di amore e di tenebra".
Buona lettura!


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Amore e tenebra sono due delle forze che agiscono in questo libro, un'autobiografia in forma di romanzo, un'opera letteraria che comprende le origini della famiglia di Oz, la storia della sua infanzia e giovinezza a Gerusalemme e poi nel kibbutz di Hulda, l'esistenza tragica dei suoi genitori, e una descrizione epica della Gerusalemme di quegli anni, di Tel Aviv che ne è il contrasto, della vita in kibbutz, negli anni trenta, quaranta e cinquanta. La narrazione si muove avanti e indietro nel tempo, ricostruendo in 120 anni di storia familiare una saga che vede protagonisti quattro generazioni di sognatori, uomini d'affari falliti e poeti egocentrici, riformatori del mondo, impenitenti donnaioli e pecore nere.

Non è stata una lettura semplice, non è stata una lettura facile, ma è stata una lettura che mi ha arricchita, su questo non c'è dubbio. Con le autobiografie è così, non si tratta di classici romanzi, ma pezzi di vita di un individuo che meritano sempre rispetto e la giusta attenzione da parte di chi legge.
L'autore mescola alla perfezione elementi storici importanti, come la nascita dello Stato di Israele, ed avvenimenti familiari di un certo livello e di un certo impatto. La figura della madre, Fania, è un elemento fondamentale e il legame più forte che l'autore instaura nella sua vita. Il suicidio della donna sconvolge, e non poco, la sua vita e segna una frattura profonda e insanabile anche nel rapporto con il padre. Un giovane Amos lotta, da sempre, contro un destino che sembra essere stato tracciato da altri, il suo cognome stesso ne è la prova: Oz, in ebraico, significa forza ed è senza dubbio un elemento che non caratterizza l'animo gentile e tormentato dell'autore. La narrazione è costellata da un elevato numero di personaggi, più o meno noti, e avvenimenti storici, i numerosi salti temporali contribuiscono ad arricchire una trama, già complessa, rendendo la lettura poco scorrevole e, a tratti, confusionaria. Ho apprezzato moltissimo le descrizioni, accurate e dettagliate, dei luoghi e della meravigliosa cultura ebraica. Come vi dicevo, non è un libro di facile lettura ma è una storia intensa e di impatto che mi ha arricchita. Sono contenta del tempo speso in compagnia di un racconto unico nel suo genere che riesce ad amalgamare perfettamente una storia familiare con quella di un paese intero. Nel bene o nel male, questo libro ha lasciato un segno perciò non posso non consigliarlo.



Vi lascio il calendario con il domino di questo mese.
Continuate a seguirci!





Buongiorno lettori,
oggi vi segnalo l'uscita del nuovo romanzo di Silvia Devitofrancesco, "Dietro le apparenze".
Scopriamo insieme la copertina e la trama.


Data di uscita: 5 Giugno
Formato: cartaceo/ebook
Prenotalo, QUI


SINOSSI:

"Ci sono segreti che non possono essere rivelati." 

Laura Alberti lavora come fotografa presso la redazione di una rivista femminile. Gemma Bruschi, la donna con la veletta, colei che ha fatto delle apparenze una filosofia di vita, è la regina dei salotti romani. Un evento benefico le farà incontrare mettendo a nudo una inaspettata verità. Tra dubbi, rimorsi, aspettative, deduzioni e una complessa indagine di femminicidio, le esistenze delle due donne sono destinate a mutare per sempre. 


L'AUTRICE:

Silvia Devitofrancesco, classe 1990, è nata a Bari, dove vive tuttora. Ha conseguito la Maturità Classica e successivamente la Laurea triennale in Lettere (Curriculum “Editoria e giornalismo”). Dopo aver pubblicato racconti in antologie, approda al romanzo con Lo specchio del tempo (pubblicato per la prima volta nel 2014 dalla Casa Editrice Libro Aperto International Publishing e ripubblicato nel 2016 in versione Self Publishing) col quale si classifica prima al contest “Autore possibile 2016” nell’ambito della quindicesima edizione del Festival del Libro Possibile di Polignano a Mare. Nel 2016 pubblica Ultimo accesso alle…; firma assieme ad Arianna Berna, Monica Coppola e Loriana Lucciarini il volume solidale 4 petali rossi – frammenti di storie spezzate (Arpeggio Libero Editore) e pubblica la commedia romantica natalizia Un secondo, primo Natale. Nel 2017 omaggia le donne con la raccolta di racconti Essenzialmente donna.

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo del nuovo romanzo di Sophie Hannah, "Non tornare indietro".
Una storia di segreti e pericolose dinamiche che si nascondono dietro le personalità più impensabili.
Buona lettura.


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LA RECENSIONE:

"C'è il brivido della trasgressione quando ci si spoglia per fare porcherie di nascosto con uno sconosciuto, c'è il profondo coinvolgimento affettivo del fare l'amore con l'anima gemella... e poi c'è il genere di intimità che si crea tra due persone che condividono un segreto.
Un grande segreto, significativo per entrambe."

Un famoso opinionista inglese viene ritrovato assassinato in casa sua.
Sulla scena del delitto, nessun indizio e una misteriosa frase che diventa subito un rompicapo per la polizia. Nicki è una casalinga come tante che, dietro la facciata di moglie e madre perfetta, nasconde inclinazioni e segreti discutibili. Le telecamere di zona riprendono più volte la sua macchina nei pressi della scena del crimine e i detective non vedono l'ora di sentire la sua giustificazione in merito.

"Io avevo gli occhi bendati ma provavo un fortissimo desiderio di vederlo, eppure trovai la situazione a suo modo intrigante. Forse addirittura eccitante. Tutti gli altri sensi erano in allerta. Inspirai il suo odore quando si sdraiò vicino a me. Toccarlo, assaporarlo, sentire la sua pelle nuda contro la mia... Non ho mai provato niente di simile, né prima né dopo di allora. Ed è questo il dramma, considerato ciò che accadde in seguito: che lui sia stata la cosa più bella che mi sia capitata."

La vita parallela, e segreta, di Nicki rischia pericolosamente di scontrarsi con la realtà. 
Lei è l'unica ad avere in mano i vari pezzi del puzzle e la cosa non le è di nessun di aiuto o conforto.
Rivelare anche il minimo dettaglio o sospetto, basato sulle informazioni in suo possesso, rischierebbe di far saltare definitivamente la sua 'copertura', e non può permettersi di farsi scoprire. 
Non può permettersi di perdere la sua famiglia.

"Quali sono le persone che ammiriamo di più? In fondo in fondo come ci piacerebbe essere, anche se non lo ammetteremmo mai? Come chi ci disprezza e ci sbeffeggia! Chi è talmente sicuro di essere superiore a noi da non avere problemi a dichiararlo in pubblico, e con una buona dose di ironia.
Inoltre la gente che sa certe cose sul nostro conto ha il potere di distruggerci."

La vita di Damon Blundy era piena di nemici e potenziali assassini, ma era anche piena di personalità femminili dai ruoli poco definiti. Quando la situazione precipita, Nicki dovrà prendere una decisione netta per salvarsi e fermare il colpevole.

Devo dire che mi aspettavo qualcosa di più da questo libro.
La parte legata ai veri protagonisti della serie, Simon e Charlie, viene sorvolata spesso e volentieri e per nulla elaborata nel dettaglio. L'attenzione dell'autrice si concentra quasi esclusivamente su Nicki e sulla torbida vita della vittima, Damon Blundy. Ho apprezzato molto il personaggio di Nicki, l'autrice ne mostre debolezze e fragilità senza alcuna censura, è una donna complessa e estremamente bisognosa di attenzioni. Necessita talmente tanto di approvazioni esterne, da mettere a repentaglio la sua stessa vita. 
La trama è intricata e ben sviluppata, fino alla fine non si riesce a scoprire la verità e l'autrice stuzzica il lettore con indizi e congetture in crescendo. La prosa è molto scorrevole a differenza della scelta narrativa che fa sembrare tutto un po' confusionario e difficile da seguire.
Nel complesso non mi è dispiaciuto, ma non mi ha nemmeno conquistata troppo. Conto però di dare una seconda occasione all'autrice leggendo un altro capitolo delle indagini di Charlie Zailer e Simon Waterhouse.



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