Buongiorno lettori,
oggi vi segnalo il nuovo romanzo di Monica Brizzi, "Ogni singola cosa".
Scopriamo insieme la copertina e la trama.
Buona lettura!


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LA SINOSSI:

Rebecca Ferrari adora il mare. Non c'è niente al mondo che ami quanto tornare ogni anno dai suoi amici. Tutto il resto, invece, non le interessa granché, specialmente la gente, ed è difficile che qualcuno le vada a genio. È sicura che con Samuel Baroni, il proprietario dell’hotel più in della zona, le cose non saranno diverse. Rebecca sa che è un imprenditore abituato ad avere tutto e a non prestare attenzione agli altri. I modi bruschi e la mancanza di tatto ne fanno uno squalo, nel suo lavoro, e lei non vuole averci niente a che fare. Questo, almeno, è ciò di cui si convince prima di conoscerlo.

Scontrosi, ribelli, fintamente educati, nervosi, distanti, freddi. Samuel e Rebecca sanno benissimo che tipo di persona sono. Quello che non sanno, è quanto abbiano bisogno l'uno dell'altra.

Il mondo dell'editoria non è mai stato così affollato.
Tra i libri delle grandi e piccole case editrici e il fiorente e produttivo universo del self publishing, il mercato è così ricco di proposte che farsi notare è una sfida quotidiana.
E' assodato anche che il numero di lettori diminuisce drasticamente ogni anno che passa e centinaia di libri passano completamente inosservati in un mercato ormai saturo.
In questo articolo, voglio consigliare cinque mosse vincenti per scrivere e promuovere un libro.
Non si tratta di una scienza esatta e nemmeno di uno studio mirato, ma soltanto della mia esperienza di blogger che, da sempre, cerca di promuovere il Made in Italy.
Buona lettura!



1. Trova un titolo interessante

Personalmente, sono arcistufa di libri su 'disatri', 'errori', 'imprevisti'... 'sbagliati', 'perfetti', 'felici' ecc..
Punto primo, rischiate di confondervi nella mischia.
Punto secondo, seguire una strada tracciata da altri potrebbe essere controproducente.
Liberate la fantasia e scegliete un titolo che racchiuda l'essenza della storia e possa avere una sua unicità.

2. Scegli una copertina accattivante

E' vero e giustissimo che non si deve giudicare un libro dalla copertina ma posso assicurarvi che nell' 80% dei casi, è proprio la cover ad attirare un potenziale lettore.
L'ideale sarebbe rivolgersi a un grafico o a qualcuno si intenda un minimo di graphic design. La copertina è il biglietto da visita quando vi presentate al lettore ed è un elemento da curare e studiare nel dettaglio.

3. Editing, editing, editing

Ho già detto editing? Potete avere le idee migliori, la trama più originale del mondo e i personaggi più cool dell'universo, ma se non curate la forma e la vostra scrittura vi posso assicurare che sarà un completo disastro. Come nel punto precedente, il top sarebbe rivolgersi ad un editor professionista. Trovare errori e refusi è inaccettabile sia nei self che nei libri pubblicati dalle case editrici, il lettore paga il vostro prodotto e il minimo che potete fare è accertarvi che sia perfetto.
Voi comprereste una macchina con un graffio sulla carrozzeria? Stesso discorso per i libri.
A buon intenditore....

4. Parola d'ordine: social

Il mondo si muove sui social: sono i mezzi di comunicazione più immediati e permettono di raggiungere un pubblico enorme. Cinguettate frasi del vostro libro su Twitter, scatenatevi con le foto su Instagram e registrate il vostro lavoro su Goodreads e Anobii, i social librosi per eccellenza.
Create una vostra pagina e fidelizzate i follower, stuzzicateli con estratti e aggiornamenti sui vostri lavori. Evitate i gruppi spam, lasciare un link Amazon senza un minimo di presentazione  e buon senso, non vi porterà da nessuna parte. Dovete lavorare costantemente e crearvi uno spazio nel cuore dei lettori.

5. Chiedi aiuto (con educazione e rispetto) ai blog

I blog sono una vetrina perfetta e a costo zero (diffidate di quelli che chiedono denaro in cambio di segnalazioni/ recensioni).
Quando vi presentate ad un blog, studiatelo!
Leggete di cosa si occupa e le modalità per richiedere segnalazioni o recensioni, altrimenti rischiate di prendere tante porte in faccia. Prestate attenzione alla forma quando inviate la mail e tenete presente che NULLA vi è dovuto!

Impegno, sacrificio e umiltà sono i principi su cui fondare la vostra, spero lunga e soddisfacente, carriera nel mondo dell'editoria.
In bocca al lupo!
Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi dell'ultimo romanzo di Antonella Maggio, una storia molto lontana da quelle a cui ci ha abituato e che stupirà sicuramente tutti i suoi lettori affezionati, in positivo.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Ho ceduto. Ancora. E il mio cuore batte agitato, emozionato, felice e un poco fiero, stranito e curioso, diffidente e cauto, lascivo ma, in fondo, fiducioso."

Gwendoline Torricelli è stata appena condannata dalla corte suprema, formata niente meno che dai suoi genitori, a trascorrere l'estate ad Atlantic City come ospite di Ryan, il suo caro fratellone.
Dopo l'estenuante viaggio, trova ad accoglierla un certo Mike, meglio noto come Black Jack e carissimo amico del fratello. I due ragazzi gestiscono due fiorenti locali, ma c'è qualcosa di strano e misterioso intorno alle loro attività. Tra Gwen e Mike la tensione è immediata e palpabile. Non si sopportano e non si sforzano nemmeno di nascondere la cosa. 
Quando Ryan scompare misteriosamente, l'unico punto di riferimento di Gwen sarà proprio il tenebroso ed enigmatico Mike.

"Mi basta. Lui.
La sua presenza è tutto ciò che ho di più caro, adesso. La sua presenza è tutto e lo voglio, lo voglio in questa maniera sbagliata dove il mio corpo risponde al suo senza chiedermi il consenso, lì dove infrangere ogni regola è piuttosto semplice e forte."

La vita di Ryan è in serio pericolo. Il ragazzo è stato infatti rapito da una famiglia malavitosa di Atlantic City e per salvarlo Mike è disposto a rischiare tutto. Nutre un affetto sincere per Ryan e non lascerà nulla di intentato. La vicinanza di Gwen non fa che amplificare le sue emozioni. A dispetto di quello che vuole far credere, è molto preso da lei e diventa sempre più difficile diversi tra i due fronti.
Il suo cuore, a lungo rimasto in una prigione di ghiaccio, ha ricominciato a battere ma i demoni del passato non gli permettono di vivere a pieno questa ventata di felicità.
Nel frattempo, per Ryan, la situazione diventa sempre più critica. 
Gwen, nonostante la giovane età, è pronta a tutto per salvare il fratello e, vicino a Mike, nulla le fa paura.

"Ho una promessa da mantenere nei confronti di suo fratello e del mio migliore amico, ma prima ancora nei confronti di me stesso e io non ho mai smesso di permettere al mio cuore di battere per lei."

Una vera corsa contro il tempo per salvare Ryan e lottare con i propri sentimenti in un braccio di ferro tra giusto e sbagliato, tra la voglia di lasciarsi andare e la paura di commettere un errore.
Antonella Maggio ci guida in uno straordinario romantic suspense tutto da scoprire.

Sono una grande fan dell'autrice ma non l'avevo mai letta in questa veste.
"Black Jack" è una storia ricca di elementi diversi, ma ben combinati tra loro. 
Ho amato Mike e Ryan, mentre ho avuto qualche difficoltà iniziale a confrontarmi con Gwen.
Per tutta la prima parte della storia l'ho considerata davvero odiosa e infantile, del tutto diversa da Mike un uomo segnato dal tormento e dagli errori del passato. Ryan li rende migliori, è il collante per un rapporto di amore e odio che si trasforma, ben presto, in qualcosa di viscerale e impossibile da contenere. Mi è piaciuto il fatto che l'autrice non abbia reso la vita facile a nessuno dei suoi personaggi. Se pensate di trovare la dolcezza tipica dell'autrice, vi dico subito che non ne troverete traccia, perlomeno non quella a cui ci ha abituati. Si tratta di una storia diversa, ricca di suspense e di ostacoli da superare, vi dirò che ho versato anche qualche lacrima. La narrazione è scorrevolissima ed è caratterizzata da un ritmo serrato e incalzante, non ci sono momenti statici. Lo stile dell'autrice è più diretto e sprezzante del solito, ma si adatta perfettamente al contesto. La Maggio è riuscita a creare un equilibrio perfetto tra suspense, young adult e romance in un romanzo che mi ha stupito e conquistato. Sono contenta di aver visto un'autrice che apprezzo molto, riuscire a brillare anche in un nuovo stile. Consigliato e promosso!



Buongiorno lettori,
oggi vi parlo del romanzo di Amanda Prowse, "Una famiglia quasi felice", edito da Newton Compton.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Il motivo per cui rido è che negli ultimi diciotto anni avrei tanto voluto che qualcuno si preoccupasse di me o mi salvasse. Ma ora, per la prima volta dal giorno del matrimonio, non ho bisogno di qualcuno che mi salvi perché, finalmente, sono al sicuro."

Kate ha commesso un omicidio. Sta scontando una pena detentiva per questo. 
Ha perso tutto: casa, famiglia, amici, lavoro.. eppure pensa di non essere mai stata più felice di così. Finalmente è di nuovo libera, libera da quel matrimonio e dall'uomo che le ha rovinato la vita. Libera di sbagliare senza aver paura di essere punita, libera di fare una doccia senza timer, libera di smettere di lavare continuamente le lenzuola per lavare via il sangue delle ferite di corpo e anima. Ha ucciso suo marito, un uomo dal carattere irreprensibile, con una reputazione impeccabile... perlomeno per gli altri. Ma, in realtà, il preside Mark era un carnefice della peggior specie.

"Io non so come farà qualcuno ad amarmi e non so se sarò in grado di amare qualcuno, ora che so quanto può essere maledettamente orribile la gente, e questo mi mette una profonda tristezza."

La sua condanna di sette anni, ridotta a cinque per buona condotta, è finita. E' ufficialmente libera di ricominciare a vivere. I suoi figli non hanno ancora trovato il coraggio per incontrarla, non ha nessuno ad aspettarla, nessuno scopo e nessuna meta. Poi, l'illuminazione, potrebbe rendersi utile aiutando ragazze e donne che vivono o hanno vissuto casi simili al suo, può fare la differenza ed evitare il ripetersi di simili tragedie. Il suo progetto la distrae e la assorbe completamente, ma nei momenti statici, i pensieri non si fermano. Cambiare nome, avere un obiettivo, non è abbastanza... il terrore dei ricordi è pronto ad assalirla in ogni momento. 

"Non si sarebbe mai liberata dei ricordi di quello che le aveva fatto; le cicatrici arrivavano troppo in profondità e il dolore era ancora troppo in superficie. Non ci sarebbe mai stata pace per una come lei; era troppo spezzata."

Non ci riprende facilmente da traumi del genere, Kate l'ha capito.
La verità di questa consapevolezza la getta nello sconforto più totale: per quanto si impegni e cerchi di fare del bene, è condannata a vita. Il marchio di Mark è impresso troppo in profondità per essere eliminato. Una parte di lei vivrà sempre nel terrore e nella paura.
Sarà mai libera davvero?

Questo romanzo è incentrato su un tema molto attuale e del quale si parla sempre poco.
Kate è stata vessata in tutti i modi possibili, ha nascosto con coraggio, segni e cicatrici della crudeltà del marito per il bene dei figli, ma alla fine ha ceduto e lo ha ucciso. Il dualismo del suo personaggio è sconvolgente: da una parte c'è la vittima intimorita e terrorizzata, dall'altra una spietata assassina in grado di uccidere senza battere ciglio. Non si capisce bene quale sia la parte predominante. L'autrice è stata molto brava a descrivere, in maniera accurata e dettagliata, la psiche della donna. In ogni momento sappiamo cosa sta pensando e perché agisce in un determinato modo. Il suo percorso di rinascita sembra andare per il meglio, ma l'incubo vissuto non smette di perseguitarla. Questo ci fa porre un interrogativo fondamentale: le donne che sopravvivono, avranno mai la speranza di una vita normale? L'autrice dà una sua devastante risposta alla domanda in un epilogo inaspettato ma giusto.
Ho apprezzato l'attenzione posta su gli altri componenti della famiglia, il loro punto di vista è interessante quanto sconcertante. La Prowse ha una scrittura molto diretta: brutale in alcuni punti, tenera e delicata in altri. Tutto il romanzo è una serie di luci e ombre che si trovano in equilibrio perfetto. Mi è piaciuto e lo consiglio!



Buongiorno lettori,
oggi vi parlo del romanzo di Emma Lu Griffin, "Sopra le nuvole", edito da Genesis Publishing.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Gabriel, non devi affezionarti a me. Io faccio soffrire gli uomini."
Era la verità. In passato era sempre stato così e non volevo che succedesse anche lui. Tutto andava bene all'inizio, ma quando le cose si facevano serie, era come se scattasse in me una molla che mi scaraventava a migliaia di chilometri di distanza e diventavo insofferente, rendevo la vita impossibile a chi mi stava accanto, così, senza motivo.

Lucy conduce una vita normalissima da ragazza di periferia. Studia, ha voti buoni e una famiglia tranquilla. Ha tanti amici e un'abilità estrema nello spezzare i cuori. Nella sua, seppur breve, esistenza ha collezionato un numero molto alto di cuori infranti e nessuno riesce a capire come faccia, ma soprattutto perché. In realtà il suo cuore è già occupato e nessun ragazzo potrà mai essere all'altezza del suo amato che, in realtà, è una famosa rock star americana. So che in questo momento farete una faccia sorpresa, ma è proprio così. Lucy è totalmente e incondizionatamente innamorata di Martin e per seguire il suo sogno, sta per prendere una decisione che le cambierà la vita.

"Voglio guardarti negli occhi. Non devi nasconderti. A me piaci per come sei. E' per tutto quello che hai fatto e che fai che sei speciale. Chi non ha un passato, chi non ha niente da raccontare o da vergognarsi è una persona a metà."

Lasciati famiglia e amici alle spalle, Lucy è pronta per volare a Boston e vivere finalmente il suo sogno americano. L'obiettivo resta sempre quello di incontrare Martin ma le possibilità che ciò accada sono così basse da sembrare pura utopia. Grazie alla sua intraprendenza, trova subito un ottimo lavoro come receptionist di una nota catena alberghiera, e grazie a questo incarico riesce finalmente a trovare l'occasione giusta per incontrare il suo idolo di persona.
Le sue altissime aspettative vengono ben presto deluse da un uomo scontroso, brusco e completamente fuori di testa. In un attimo l'idillio che ha sempre coltivato con amore e pazienza sfidando tutto e tutti, si spezza lasciandola priva di speranza. 

"Quello che ho letto nei tuoi occhi la prima sera che ci siamo incontrati non lo dimenticherò mai. (...) Ho avuto paura, come succede anche adesso nei momenti in cui mi rendo conto che non posso fare a meno di te."

Il destino decide di dar loro una seconda possibilità e le cose sembrano andare meglio.
Martin capisce che c'è qualcosa di diverso in Lucy, anche se fa fatica a credere di meritare una ragazza come lei. Perso nella droga e nella rabbia, più volte rischia di mandare tutto all'aria. Lucy, per quanto sia presa da lui, si rende conto che è un amore malato che la sta consumando.
Le loro strade devono separarsi, forse per sempre. Magari, un giorno, si incontreranno ancora, sopra le nuvole, dove i problemi non esistono.

Questo libro è la storia di un sogno che si realizza. Tutti noi siamo stati innamorati di qualche attore o cantante, si nasconde una fangirl in ognuna di noi, ammettiamolo.
Per Lucy è stato lo stesso con Martin, frontman degli XXX. Ma la sua devozione per il cantante è andata oltre ogni aspettativa. L'autrice è bravissima a descrivere l'immensità di questo sentimento che la porta, addirittura, dall'altro lato del mondo pur di avere almeno un'occasione di incontrarlo davvero. Ho apprezzato la tenacia di Lucy, l'amore totale che le permette di superare anche situazioni difficili. In alcuni momenti avrei voluto che tirasse il freno, ma il rapporto che la lega a Martin è viscerale e lo si capisce sempre di più, pagina dopo pagina. Con il protagonista maschile, invece, non sono riuscita ad entrare in sintonia, ho odiato i suoi sbalzi d'umore, il suo essere lunatico e capriccioso all'ennesima potenza. Forse si redime, ma poco poco, solo nell'epilogo.
La prosa della Griffin è scorrevolissima e piacevole da leggere, il ritmo è molto veloce e non ci sono momenti statici. In un primo momento ho pensato che fosse l'ennesima storia d'amore impossibile, ma posso dire di aver tratto conclusioni affrettate. La storia mi è piaciuta, ma l'ho trovata leggermente esasperata a tratti. La copertina è di una bellezza disarmante, penso che sia una delle più belle di  quest'anno. 
Nel complesso, vi consiglio di dare una possibilità a Lucy e al suo sogno.





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