Finalmente ho trovato il tempo per organizzare il giveaway dell'estate!!
L'estate siamo tutti più rilassati e abbiamo meno tempo per dedicarci ai social e alle attività ad essi connesse, perciò per farmi perdonare di tutte le assenze che ci saranno da qui ai prossimi mesi, ho deciso di organizzare un giveaway con tanti premi e tanti vincitori.
Scopriamo insieme premi e modalità per partecipare!





Vincitore n. 1 > I primi due capitoli della serie "House of crime" in versione cartacea

Vincitore n. 2 > Copia cartacea de "La prima volta per sempre"

Vincitore n. 3 > Copia cartacea de "Ti presento il mio ex"

Vincitore n. 4 > Due segnalibri personalizzati, realizzati dalla pagina Passeggiando tra le righe


Partecipare è semplicissimo, basta compilare il form che trovate qui sotto compilando le voci obbligatorie e, se volete, anche quelle facoltative per accumulare più punti.

Per avere più possibilità di vittoria, è possibile anche ripetere alcuni passaggi giornalmente.

a Rafflecopter giveaway


In ordine di Estrazione:

Cinzia L si porta a casa le due copie della serie "House of crime"

Giulia M. copia de "La prima volta per sempre"

Laura A. copia "Ti presento il mio ex"

Rosy P. i segnalibri personalizzati

Grazie a tutti per aver partecipato!!
Buon pomeriggio cuori librosi,
oggi vi parlo di un thriller della Newton Compton, "Un delitto quasi perfetto", scritto da Jane Shemilt.
Buona lettura!


LA COPERTINA:



LA RECENSIONE:

Emma e Adam hanno un famiglia perfetta: due figlie bellissime e vivaci, una bella casa e due carriere che vanno a gonfie vele. Emma sente moltissimo la competizione con il marito e fa di tutto per stare al passo con lui, trascurando spesso il suo ruolo di madre. Quando Adam le propone di trasferirsi in Africa per un progetto di ricerca, Emma ha paura che un cambiamento così radicale possa sconvolgere gli equilibri, ma dopo l'iniziale titubanza, accetta di seguirlo. Se non altro, sarà una fantastica esperienza per le bambine.

"Rimasi a lungo sveglia, sdraiata sul letto, a fissare il buio fuori dalla finestra. Avevamo percorso migliaia di chilometri per venire in un mondo nuovo. Forse era per via del viaggio, che era stato così innaturalmente veloce, ma mi sembrava di aver perduto tutto ciò che possedevo."

La vita in Africa non è male, anche se non è all'altezza delle aspettative.
Le bambine sembrano felici e si stanno adattando pian piano al cambiamento. Insieme al fratellino, Sam, trascorrono giornate felici sempre a contatto con la natura. Quando il bambino viene rapito, improvvisamente la felicità illusoria raggiunta, scompare, lasciando il posto al panico più totale.
Chi può aver preso il bambino e perché? Quante speranze ci sono di ritrovarlo, in un paese dove i mezzi sono limitati e ci sono emergenze ben più gravi?

Il peso di queste domande si aggiunge al rimorso di Emma che non è mai riuscita ad instaurare un legame profondo con Sam, ma adesso che le è stato portato via, vuole solo ritrovarlo sano e salvo.
Con il passare dei giorni, anche le speranze si affievoliscono. Sam è scomparso nel nulla senza lasciare traccia, se non il dolore che attanaglia i cuori di tutta la famiglia.


IL MIO GIUDIZIO:

Un thriller interessante, anche se si distacca molto dal genere se lo intendiamo in senso stretto.
I personaggi sono tutti ambigui, è il classico caso in cui il colpevole potrebbe essere chiunque per un motivo o per un altro. Emma non mi è piaciuta come personaggio, una madre super impegnata nel dimostrarsi migliore del marito ma completamente estranea alle problematiche delle figlie. Adam, invece, è un uomo completo che riesce a gestire tutto al meglio e senza sforzi eccessivi. Mi è piaciuto il quadro psicologico tracciato intorno a personaggi, il vero pezzo forte della storia. 
La trama è articolata e sviluppata su diversi archi temporali, lo stile dell'autrice è molto delicato e ben strutturato. Sembra di leggere un diario di bordo narrato dal POV di Emma. In alcuni punti ho fatto fatica nella lettura, diciamo che il romanzo prende il via dalla seconda metà in poi.
Il finale è stato inaspettato e mi è piaciuto molto, soprattutto per il riscatto di Emma che si dimostra una donna completamente diversa rispetto a quella che era all'inizio della vicenda.
Nel complesso è stata una buona lettura.
Consigliata!


Buonasera cuori librosi,
vi parlo di un libro molto interessante edito da Corbaccio.
Si tratta de "Sarò come mi vuoi" di Greta Simeone, un romanzo ironico e originale che mi ha conquistata.
Al termine della recensione, anche una breve intervista a questa autrice misteriosa che non crede più nell'amore e si nasconde dietro uno pseudonimo.
Buona lettura!


LA COPERTINA:



LA RECENSIONE:

"Vede, meno ci si espone, meno si può essere rifiutati. Soprattutto quando a tradirti per prime sono le persone che hai più vicine, che non pensano alle conseguenze delle loro azioni. 
Sono lezioni che ti si marchiano a fuoco sulla pelle."

Gina è una donna che ha scelto di vivere una vita defilata senza sogni e senza aspettative.
Tra le quattro mura del suo appartamento, affronta tutto per inerzia senza positività o voglia di cambiare. Vedendola dall'esterno si potrebbe descrivere in tre parole: sciatta, noiosa e spenta.
Ora, immaginate la nostra Gina alle prese con i sex toys e avrete un'idea dell'esilarante storia che sta per cominciare.

"La mia amica Patty sostiene che non succeda mai nulla a caso. Che gli incontri sono predestinati e che capitano quando devono capitare. Non le ho mai dato retta, ma questa volta le voglio credere. Ero pronta a una nuova vita, però se tu non mi avessi dato una spinta, forse non avrei trovato il coraggio di buttarmi."

Paolo Carli è tutto l'opposto di Gina. E' un'imprenditore di successo e ha il mondo ai suoi piedi. Quando Gina si presenta al colloquio come venditrice dei sex toys della sua azienda, non sa come trattenersi dal ridere. Quella ragazza è lontanissima dal prototipo che sta cercando, ma, per una scommessa, decide di puntare tutto su di lei. Nel giro di una settimana, da ragazza anonima, Gina si trasforma in una femme fatale dal fascino irresistibile. Persino per Paolo Carli.

"Non che fosse incapace di nutrire sentimenti, ma aveva imparato che l'amore che provi non protegge nessuno, che non serve a tenere vicino a te chi ami, che puoi perdere chiunque, comunque, in qualsiasi momento. Per cui è sempre meglio esercitare un sano distacco."

La nuova Gina conquista il cuore di ghiaccio del Carli e tutto cambia. Nessuno dei due era preparato per un sentimento così profondo e importante. Il fatto di lavorare insieme non aiuta e le complicazioni non tardano ad arrivare. I presupposti non sono dei migliori e entrambi rischiano di uscire distrutti da una storia bella quanto inaspettata. Quando tutte le carte verranno scoperte, avranno il coraggio di volersi ancora?


IL MIO GIUDIZIO:

Non ho davvero nessuna critica per questo romanzo.
Mi piace la copertina, sobria ed elegante, come la protagonista.
Mi piacciono i personaggi, ben caratterizzati e ricchi di sfumature che li rendono amabili agli occhi del lettore. La trama, pur presentando qualche cliché, contiene elementi originali che rendono la lettura scorrevole e interessante. Stile fluido ed elegante, l'autrice ammalia il lettore con dialoghi ironici e brillanti. Non mancano i momenti più profondi e riflessivi che mostrano i personaggi in tutta la loro debolezza e insicurezza. Finale non scontato e molto combattuto.
Promosso a pieni voti!



L'INTERVISTA:

1.       La scelta di scrivere sotto pseudonimo non è insolita per gli autori. Ognuno lo fa per un motivo in particolare. Qual è il tuo?

È stata una decisione presa di concerto con la casa editrice, perché di solito scrivo altro. Questo romanzo è nato come gioco con un uomo per me molto importante: gli mandavo un capitolo alla settimana e lui si divertiva molto a darmi il suo parere. Ha una dimensione più privata. Non volevamo confondere i piani.



2.       Ti definisci una “ex romantica”, la cosa ha avuto qualche influenza nella stesura de “Sarò come mi vuoi”?

Più che altro nella lavorazione successiva. No, quando l’ho scritto andavo in giro coi cuoricini negli occhi. Poi, ho pensato che, se potevo tirare fuori qualcosa di buono da un’esperienza rivelatasi devastante, sarei stata meglio e così l’ho dato in mano ai miei agenti. Ed eccoci qui.



3.       Com’è stata l’esperienza della pubblicazione? Quanto lavoro c’è dietro il libro finito che arriva nelle mani dei lettori?

Non è facile rispondere a questa domanda, perché ogni autore ha i suoi tempi e le sue modalità. È un lavoro, ma, se sei onesto nello scrivere, è anche un’esperienza che ti mette profondamente a nudo. 
Si può quantificare meglio quello che viene dopo: servono mesi per avere una risposta perché i manoscritti che arrivano alle case editrici sono molti, bisogna pensare alla copertina, al materiale promozionale, l’ufficio commerciale deve convincere i librai a prenotare le copie del libro, si passa alla stampa e alla distribuzione. Infine entrano in campo ufficio stampa e marketing per attirare l’attenzione sul tuo libro, che altrimenti andrebbe perso nel marasma delle decine di libri che escono ogni settimana. C’è una macchina enorme che si muove, davvero enorme e complicata.



4.       Un libro che avresti voluto scrivere e perché.

Ci sono moltissimi libri che avrei voluto scrivere, di quelli che torno a consultare o che rappresentano per me un momento di illuminazione personale, ed estremamente diversi fra loro: dalle storie di Sherlock Holmes a “Un uomo” di Oriana Fallaci, letto al liceo, che mi ha fatto immaginare una vita avventurosa, in giro per il mondo, a scrivere di quel che vedevo. A volte, invece, vorrei scrivere un solo best seller, uno qualsiasi, per ritirarmi su un’isoletta greca a guardare il mare (sì, lo so: ho tanto tanto bisogno di una vacanza!)



Buonasera cuori librosi,
ho il piacere di parlarvi di un thriller di prossima uscita che ho già letto e amato.
Si tratta de "Schegge di verità", scritto da Monica Lombardi e pubblicato da Amazon Publishing.
A seguito della presentazione, troverete una breve chiacchierata con l'autrice.
Buona lettura!

LA COPERTINA:



LA TRAMA:

Qualsiasi cosa per riaverla. Qualsiasi cosa per riaverle entrambe.
Due donne, due amiche, Giulia e Livia, rapite una sera di novembre mentre tornano dal cinema. Una delle due riesce a fuggire, ma non ricorda nulla, né del rapimento né del suo passato. Il suo aiuto potrebbe essere determinante per la polizia, se solo riuscisse a mettere insieme le schegge di verità che come lampi le attraversano la mente. Il volto che però vede nello specchio continua a esserle del tutto estraneo.
Le indagini possono dunque partire solo dal bosco, teatro della fuga, e dalla spessa nebbia che blocca la sua memoria. A guidarle è il commissario Emilio Arco, con l’aiuto di Ilaria Benni, una sensitiva in grado di percepire la paura delle persone, e di uno psichiatra, coinvolto per motivi che oltrepassano la sfera professionale.
Monica Lombardi tesse con maestria una tela investigativa ricca di colpi di scena, in un giallo psicologico che scava negli abissi della mente umana.

Data di uscita: 28 Giugno

Per ordinare la tua copia (cartacea o digitale) clicca QUI



L'INTERVISTA:

1.       C’è molta attesa per l’uscita di “Schegge di verità”.  Cosa devono aspettarsi i tuoi lettori?

L’inaspettato? LOL Ricordi che avevo usato questa tagline per la novella “Miriam”? “Aspettatevi l’inaspettato”. Un po’ è quello che caratterizza tutte le mie storie perché mi piace sorprendere il lettore, o almeno ci provo. Okay, qualche coordinata però posso darla. “Schegge di verità” è forse più vicino alla serie di Mike Summers che non al GD Team, non siamo in un mondo spy e quasi fanta-politico come quello del Team ma ci caliamo in un’indagine di polizia più realistica, per risolvere un crimine fin troppo reale. Per certi versi, credo che si possa definire un thriller psicologico.



2.   Scrivere un thriller non deve essere proprio una passeggiata. Raccontaci come è nata l’idea di base e come l’hai sviluppata.

Sono partita da un bosco, un bosco dove sono davvero stata, e dall’idea di una donna in fuga, con il cuore in gola, talmente terrorizzata che finisce per vedere solo il pericolo alle sue spalle e la salvezza davanti a sé, tutto il resto sfuma in una nebbia di contorno. Ricordi come finisce il Prologo?

"Dietro, morte. Davanti, vita.
E lei voleva vivere."

A partire da quel momento, da quella situazione ho introdotto i personaggi che la donna incontra una volta raggiunta la salvezza e… la storia l’hanno costruita loro.




3.       Ho avuto l’onore di leggere il libro in anteprima e l’ho trovato veramente perfetto. La trama è davvero molto molto intricata. L’hai modificata nel tempo o hai sempre avuto chiaro il percorso che avresti seguito?

Un po’ entrambe le cose. Una strada era tracciata, altri elementi si sono aggiunti strada facendo – accade sempre così, con le mie trame. Immaginati un albero: parto dalle radici e seguo con gli occhi, spesso con i primi appunti, il tronco. Poi riparto dall’inizio e aggiungo corteccia, rami e foglie. Questa storia, poi, ha avuto un percorso particolare. La prima versione era finita prima che io iniziassi a scrivere il GD Team ma, quando Amazon Publishing ha deciso di pubblicarlo, d’accordo con Alessandra Tavella l’ho ripreso in mano per aggiungere un paio di scene e alla fine l’ho rivisitato tutto, forte di due anni di esperienza con il Team. La storia è rimasta la stessa ma è cambiata la posizione di alcune scene, sono cambiati tanti dettagli e il finale si è trasformato. Ora questa storia mi piace ancora di più. È segno che, come autori, cresciamo e possiamo fare sempre meglio.




4.       Avendo letto più o meno tutti i tuoi libri, ho riconosciuto subito alcuni tratti caratteristici, anche se si tratta di un genere lontanissimo rispetto al romantic suspense. Quali sono, secondo te, i punti che accomunano “Schegge di verità”  con i tuoi precedenti lavori?

Non è poi così lontano dal romantic suspense, se ci pensi, o almeno da quel particolare tipo di romantic suspense che in Italia, ma solo in Italia, chiamano rosa crime. È un giallo, un poliziesco ma c’è una storia d’amore. In quasi tutti i miei romanzi ci sono entrambe le componenti – mystery e romance. Quello che cambia forse è la proporzione. Quando indaghi su un omicidio, come Mike Summers, o su un rapimento, come fanno i protagonisti di Schegge, c’è meno spazio per il romance. Meno pagine, dunque, ma mi auguro ugualmente intense. Come ho detto durante la presentazione al Salone del Libro di Torino, l’amore non è incompatibile con il giallo: se ami qualcuno, lo ami ancora di più quando è in pericolo.



5.       Un’altra novità del romanzo, è che sarà pubblicato da un importante editore come “Amazon Publishing”, sia in formato elettronico che cartaceo. Sei emozionata?


Molto! Amazon Publishing ha iniziato a pubblicare in Italia lo scorso novembre. Poter essere tra i primi autori italiani scelti da loro è un onore e un’emozione fortissima. L’ho scritto nei ringraziamenti: per Schegge non avrei potuto desiderare una casa migliore. Ero felice quando ho saputo che erano interessati al romanzo, sono ancora più felice ora che ho toccato con mano come lavorano. Sono di una professionalità che fa paura. Mi ritengo un’autrice molto fortunata: prima un editore lungimirante e aperto alle novità come Emma Books, ora una presenza nuova ma già di primo piano sul mercato come Amazon Publishing. Oltre tutto, questo significa poter lavorare con due donne smart, capaci ma allo stesso tempo deliziose come Alessandra Tavella e Maria Paola Romeo. Sono semplicemente favolose.



6.       Ultimissima domanda, avremo modo di vederti ancora alle prese con il thriller o si tratta solo di una parentesi?

No, non è una parentesi, perché fa parte di me come il romantic suspense più “spettacolare”, chiamiamolo così, che è il Team. Spero che in futuro potrete ritrovare proprio questi personaggi, perché incontrerete tre donne molto forti, in questo romanzo. Una sarà più sotto i riflettori, le altre per il momento rimangono in secondo piano, ma vorrei raccontare anche la loro storia. Perché è una bella storia.



Buongiorno cuori librosi,
oggi vi parlo di un romanzo particolare ambientato in Corea.
Si tratta de " Le cesoie di Busan", scritto e autopubblicato da Karen Waves.


LA COPERTINA:



LA RECENSIONE:

"Mio. Il pensiero le attraversò la mente veloce come un alito di vento, una scarica fredda dalla testa alle dita dei piedi.
Mio. Era meno di un fatto ma più di un desiderio."

Valentina è una studentessa italiana che ha deciso di provare l'esperienza universitaria all'estero. Solo che non ha scelto la Spagna, l' Inghilterra o gli USA.. ha scelto di trasferirsi per nove mesi in Corea, nella piccola cittadina di Busan. Sono trascorsi già diversi mesi dal trasferimento e la vita scorre più o meno sempre uguale. E' difficile ambientarsi in un paese così diverso e particolare. I suoi unici contatti sono quelli con la sua stramba coinquilina che non perde mai occasione per stuzzicarla.
Una pausa pranzo orribile, segnerà la vera svolta di questa sua esperienza.

"Estranei. Erano estranei, si disse, non avevano nulla in comune eccetto quel luogo e quel desiderio che li portava insieme. Quella fame nelle notti, e quella sete. Se ne sarebbe andata. Non c'erano legami da sciogliere. C'erano solo loro, una coincidenza presto perduta, un incidente, e quando non ci fosse stato più nulla sarebbe cambiato."

L'incontro con Won-ho, il potatore che ha disturbato la pausa pranzo di una giornata che era già orribile, porta una ventata di spensieratezza e felicità. Un pic nic dopo l'altro, i due imparano a conoscersi e a piacersi sempre di più. Quella che era iniziata come un'avventura, per entrambi, si trasforma in un qualcosa di più profondo. Ma il destino non è dalla loro parte, il soggiorno di Valentina in Corea sta per terminare e, onestamente parlando, la ragazza non vede una soluzione per questa storia così inaspettata ma speciale.
Potrà questo sentimento, sbocciato da poco, superare il tempo e le distanze?


IL MIO GIUDIZIO:

Inizio subito dicendo che purtroppo il romanzo non mi ha convinto al 100% .
La storia è carina, particolare anche come scelta e tematica trattata. Tuttavia è necessario sottoporre il romanzo ad un buon editing perché, in alcune parti, la lettura diventa difficoltosa a causa di frasi sconnesse tra loro o senza un senso logico. Peccato perché la trama ha del potenziale, i personaggi sono tutti carinissimi anche se poco caratterizzati. Le descrizioni sono buone, così come i dialoghi tra i personaggi. Il finale sul momento non mi è piaciuto, ma ho scoperto che si tratta solo del primo volume di una serie, perciò, alla luce di questa informazione, posso comprendere la scelta dell'autrice.
Così com'è, non lo consiglierei, ma con qualche correzione potrebbe rivelarsi una storia davvero carina e originale.

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