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lunedì 1 ottobre 2018

Recensione "Un diner nel deserto" di James Anderson

Buongiorno, lettori, e buon inizio settimana!
Oggi voglio parlarvi di un noir molto particolare, edito da NNEditore, che ringrazio per la copia.
Si tratta del primo libro di una serie, firmata da James Anderson, intitolato "Un diner nel deserto".
Buona lettura!

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Ben Jones è un camionista sull'orlo della bancarotta che effettua consegne lungo la statale 117 del deserto dello Utah, una terra ospitale solo per chi ha scelto di isolarsi dal mondo. Un giorno Ben incontra Claire, che si nasconde dal marito in una casa abbandonata e suona le corde di un violoncello invisibile. L'amore per Claire porta Ben a stringere amicizia con Ginny, un'adolescente incinta in rotta con la madre, e a fare i conti con il burbero affetto di Walt, il proprietario di un diner nel deserto chiuso da anni in seguito a un terribile fatto di sangue. Tra rivelazioni inaspettate, scomparse improvvise e il furto di un prezioso strumento musicale, tutti incontrano il proprio destino, cieco come le alluvioni che allagano i canyon rocciosi.

Ci sono libri in grado di intrigarmi immediatamente: mi basta una copertina, un titolo evasivo, una trama interessante e il gioco è fatto. Con la storia di James Anderson è andata proprio così: ogni elemento del libro mi ha colpita e mi ha convinta. Si tratta di un romanzo di nicchia che, probabilmente, non riuscirà a far breccia nel cuore di tutti i lettori ma solo di quelli che stanno cercando qualcosa di unico e particolare.
Ci troviamo in un luogo magico e misterioso: il deserto.

Non era il paradiso e non era l'inferno,
solo un rettilineo che gli passava in mezzo.

Tutti i personaggi che incontriamo, strada facendo, scappano o si nascondono da qualcuno: non vogliono essere trovati o disturbati. Ben è un pendolare del deserto, fa avanti e indietro sulla difficile route 117, portando approvvigionamenti ai pochi coraggiosi che vivono in questo posto ai confini del mondo. Il suo lavoro è appeso ad un filo: il deserto sembra risucchiare ogni spiraglio di vita e di speranza. Nonostante l'apparente staticità della storia, la trama riserva moltissimi colpi di scena e segreti svelati. Le figure di Claire e Walt sono le uniche a dare coraggio a Ben, sempre più deciso a mollare tutto. C'è qualcosa di strano, in loro, e una verità devastante si nasconde tra le mura, ormai pericolanti e diroccate, del diner nel deserto.

La storia assume delle sfumature noir e fa spazio a nuovi sentimenti: rabbia, paura e desiderio di vendetta. Dopo un momento centrale di pace e stabilità, le cose precipitano rovinosamente verso un epilogo inaspettato ma che, alla fine dei conti, chiude perfettamente un cerchio. 
La prosa di Anderson è attenta ed esaustiva; la narrazione è minuziosa e tiene sempre un buon ritmo. Le digressioni nel passato garantiscono una bella dinamicità alla storia. Si tratta del primo libro di una serie che, per fortuna, non lascia un finale sospeso. Non vedo l'ora di leggere la prossima avventura nel deserto. In attesa di conferme, promosso (quasi) a pieni voti e consigliato a tutti gli amanti del noir.


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