sabato 25 marzo 2017

Recensione in ANTEPRIMA "Crash" di Barbara Poscolieri

Buon pomeriggio lettori,
voglio parlarvi di un romanzo che ho avuto il piacere di leggere in anteprima per la Dunwich Edizioni.
Si tratta di "Crash", scritto da Barbara Poscolieri. Una storia che inaugura la nuova collana Dunwich Life che si distanzierà totalmente dai toni horror/ fantasy che contraddistinguono, da sempre, questa casa editrice.
Non mi resta che augurarvi una buona lettura!


Data di uscita: 27 Marzo
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LA RECENSIONE:

"Seduto senza gambe su una sedia a rotelle, Alessandro troneggia sorridente su tutti loro.
Probabilmente è l'unico a credere che il suo sogno sia ancora possibile, ma non importa."

Nelle gare automobilistiche, un millesimo di secondo può fare la differenza: per una qualifica, per un posto sul podio o per un incidente che ti cambia la vita per sempre. Alessandro Alari è all'apice del successo quando tutto finisce. Hanno dovuto amputare entrambe le gambe, fino al ginocchio, e ritornare in pista è un'ipotesi quanto mai improbabile. Eppure Alessandro non sembra poi così scoraggiato dalla cosa, deve ancora rendersi conto della portata dei danni subiti e del fatto che la sua vita non sarà più la stessa.

"Capisce ora che su quella curva non ha lasciato solo la sua macchina e le sue gambe. Lì è rimasta anche la vita che conosceva: si è frantumata nello scontro assieme al muso della Speed-Y e poi la pioggia l'ha cancellata dal mondo come ha cancellato il sangue dall'asfalto. Lì è rimasta la sua carriera, è rimasto il suo futuro e sono rimaste le sue speranze.
Lì è rimasto Alessandro."

Sostenuto dalla famiglia e da Federica, la sua storica compagna, Alessandro ricomincia pian piano a vivere. Spera di poter tornare in pista al più presto, ma qualche modifica non può cancellare quello che è stato e nemmeno i limiti che deve, obiettivamente, affrontare a causa della sua menomazione.
Che senso ha sottoporsi ad ore e ore di dolorosa fisioterapia se non potrà più tornare in pista?
Su quell'asfalto Alessandro ha perso tutto, e forse, è meglio abbandonare ogni sogno di gloria e affrontare a testa bassa la realtà e una vita fuori dai box.

"Non ho più le gambe, Fede."

"Direi che ce ne siamo accorti un po' tutti."

"Tu meriti di più."

"Che c'entra un paio di gambe con il valore di un uomo, Ale?
Che c'entra un paio di gambe con l'amore?
Io amo te, amo ciò che sei, con o senza gambe."

E' difficile cambiare il nostro essere, Alessandro lo sa bene. Non riesce a stare lontano dai motori.
Per quanto sia terrorizzato dal fatto di non essere all'altezza, di non essere abbastanza in forma per stare al passo con i colleghi normodotati, decide di tornare in pista e mettercela tutta. La sua Federica è al suo fianco, così come i due fierissimi genitori e questa, in fondo, è la sua vittoria più grande!

Che dire di questo libro? Sono rimasta davvero senza parole, ed è una cosa rara.
Ho amato moltissimo la storia di Alessandro, in ogni sua parte. Ho apprezzato il suo personaggio: i dubbi, la paura di non essere abbastanza, l'incertezza di una vita senza gambe, la perdita dell'indipendenza. Il trauma è forte, di quelli che ti cambiano per sempre, eppure è riuscito a non perdersi. Trovo che rappresenti un grande esempio di vita, nel suo piccolo. Federica è il personaggio che ho amato di più in assoluto, è una donna che ama incondizionatamente, anche quando il gioco si fa duro; la sua dolcezza è disarmante. Un plauso all'autrice per aver affrontato in maniera perfetta una tematica così delicata. Attraverso una prosa scorrevole ed elegante, ci ha insegnato che gli ostacoli si superano, anche quando è dura farlo. E' un romanzo originale, di sconfitte e di vittorie, di amore e di dolore. Una storia reale, che ti smuove qualcosa dentro e diventa parte di te. Senza dubbio ha conquistato un pezzetto del mio cuore, dobbiamo vivere a pieno la nostra vita e non  dare MAI nulla per scontato! Stra- consigliato, un debutto eccezionale per questa nuova collana Dunwich.
Promosso a pieni voti!



venerdì 24 marzo 2017

Recensione "Stocaxxo che ti amo" di Antonella Maggio

Buongiorno lettori!
Avete letto bene, oggi vi parlo di un romanzo un tantino particolare sicuramente non adatto agli amanti del bon ton ad ogni costo. E' un romanzo per donne normali, a cui ogni tanto parte qualche termine più colorito, a donne vere che non hanno paura di volare, cadere e provarci ancora.
Tutto questo e molto altro è racchiuso nel nuovo romanzo di Antonella Maggio, pubblicata ancora una volta dalla Butterfly Edizioni, una realtà editoriale che non sbaglia un colpo, almeno per quanto mi riguarda!
Ma bando alle ciance, pronti a scoprire insieme questa storia?
Buona lettura!



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LA RECENSIONE:

"Come si chiama?"

"Chi?"

"La donna che t'ha fregato!"

"Sei completamente fuori strada."

"E tu sei 'n mezzo ai guai!"

La vita di Miria fa schifo, è inutile girarci intorno. Ha perso il lavoro e il suo contratto d'affitto è in scadenza. La richiesta di un mutuo viene respinta e presto si ritroverà anche senza un tetto sopra la testa. Per svagarsi un po',  decide di passare una serata in un locale: una bella sbronza è proprio quello che ci vuole per spegnere il cervello qualche ora. Un paio di bicchieri dopo, incontra/scontra Cristian (senza acca) che rimane a dir poco scioccato dalla situazione. Miria rappresenta l'opposto del suo ideale di donna, ma proprio non riesce ad abbandonarla in quelle condizioni.

L'incontro fortuito e l'insolita notte, diventano il preludio di una storia altalenante in cui si ride, si litiga e poi si fa di nuovo pace. Cristian continua a pensare che Miria sia folle e assolutamente isterica, ma non riesce più a fare a meno delle sue stranezze e dei suoi sbalzi d'umore.

"Succede che credevo all'amore e poi ho scoperto che non esiste, ma ho continuato a sperare e mentre dicevo a me stessa di non illudermi, l'ho fatto, mi sono illusa, mi sono fatta male come sempre. Succede che ho incontrato Cristian e sono diventata una persona diversa o forse solo me stessa."

Quando arriva il momento di affrontare argomenti scomodi e verità finora nascoste, le cose si complicano e non poco. Sapranno andare oltre gli ostacoli e le diversità?

Antonella Maggio è una garanzia, anche quando dice le parolacce!
Mi piace il suo romanticismo velato, per nulla smielato, mi piace l'ironia che accompagna ogni dialogo della storia e la naturalezza con cui affronta anche le situazioni più spiacevoli. 
Miria è una donna che non si arrende, nonostante la vita le chiuda continuamente tutte le porte.
Ho apprezzato tanto anche Cristian che si è dimostrato un ottimo personaggio dall'inizio alla fine. 
Il romanzo ha una trama lineare, senza particolari colpi di scena e nemmeno il finale da favola.
L'autrice ci regala una storia molto più reale e concreta, con quel pizzico di dolcezza che non guasta.
Mi è piaciuto tutto di questo romanzo e ne consiglio la lettura!



giovedì 23 marzo 2017

Post-It d'autore #4

Buongiorno e ben trovati con la rubrica che amo di più, quella dei post-it d'autore!
Pronti a scoprire le citazioni che ho scelto questa settimana?



La scorsa settimana vi ho parlato della mia passione per una serie Tv, nell'appuntamento di oggi, invece, vi parlerò del mio film preferito. Potrei recitarvi, battuta per battuta, tutto il film ma non sarebbe proprio un bello spettacolo. Mi limiterò a farvi leggere le mie tre citazioni preferite del film!



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Vi lascio anche il link per ascoltare una versione stupenda della colonna sonora 💓

💕 QUI 💕


Vi invito a visitare anche i blog delle mie compagne d'avventura dove troverete altre citazioni da non perdere!







Appuntamento alla prossima settimana!



mercoledì 22 marzo 2017

W.W.W. Wednesday #9

Bentrovati con l'aggiornamento settimanale dei libri che mi fanno compagnia.
Questa settimana sono tre titoli molto interessanti che sto amando/penso che amerò!
Buona lettura!



1. Quale libro hai finito?


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Quando ho letto il titolo, ho pensato che Antonella e Argeta avessero perso la testa, invece è la scelta più giusta che potessero fare per questo romanzo! E poi, la Maggio è una garanzia perciò, al diavolo i titoli! 😋


2. Quale libro stai leggendo?


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Altro titolo ironico e interessante. Sono a metà e mi sta piacendo molto.
Ve ne parlerò in occasione del blogtour al quale parteciperò proprio con la recensione.


3. Quale libro leggerai?


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L'ho appena ricevuto dalla casa editrice e non vedo l'ora di tuffarmi in questa nuova storia firmata da Lance Rubin. Ho amato 'Deathdate' e non vedo l'ora di scoprire il destino di Denton Little.



Queste sono state, sono e saranno le mie letture.
Attendo i commenti con i vostri titoli! 
Appuntamento alla prossima settimana 😃









lunedì 20 marzo 2017

Recensione "Fracture" di Barbara Bolzan

Buongiorno cuori librosi,
oggi vi parlo di un romanzo carinissimo della Delrai Edizioni, "Fracture", scritto da Barbara Bolzan.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Oggi so tutto. So cosa accadde e perché.
Posso raccontare le azioni che ci hanno condotti qui, il come e il quando.
So cosa accadde all'interno di stanze alle quali non avevo accesso, i discorsi e perfino i pensieri di ognuno. Oggi tutto è chiaro."

Quando Rya viene condotta al villaggio di Nemi, quest'ultimo non le dà un caloroso benvenuto. Nonostante si tratti di una graziosa fanciulla, che conquista ben presto il cuore di tutti, Nemi non riesce proprio a farsela piacere: c'è qualcosa in lei, nelle sue parole e nelle sue spiegazioni, di poco chiaro. Quell'aria da sprovveduta non le dona affatto e vuole scoprire il prima possibile le vere intenzioni della ragazza e la sua identità.

"Le sue labbra sottili erano vicine e sorridevano ancora. Protesi maggiormente il viso, sfidando la sorte. Potevo sentire sulla pelle il calore del suo respiro."

Rya sa benissimo che continuare a nascondersi, a sé stessa e agli altri, non porterà nulla di buono, ma per la prima volta in vita sua sente di essere apprezzata e accettata per quello che è. Nessuno vuole costringerla a matrimoni combinati e di convenienza, nessuno pretende dimostrazioni di alcun tipo. Il rapporto con Nemi è uno stimolo continuo, i loro scambi di sguardi  sono carichi di tensione e attrazione. 

"Mi sforzai di ricordare a me stessa che non avevo niente da spartire col ribelle. Avevo dei doveri nei confronti della mia famiglia e nei confronti di mio marito- esattamente in quest'ordine-, e dovevano venire prima di tutto, era sempre stato così. Io ero Rya di Temarin, ero la sorella della sovrana, ero la signora di Idrethia e presto sarei diventata regina."

La pace e l'equilibrio da poco ritrovati hanno vita breve.
Il passato, con tutta la sua forza, ritorna prepotentemente alla luce ricordandole a chi deve la sua lealtà. Le è stato assegnato un ruolo e, per quanto voglia cambiarlo e combatterlo, al destino non si può sfuggire.

Ho iniziato questo libro per caso e, dopo qualche ora, mi sono ritrovata all'epilogo.
Se c'è una cosa che posso assicurarvi, è che il mondo fantastico ricreato dalla Bolzan, vi conquisterà totalmente. In effetti, l'ambientazione e la prosa dell'autrice sono gli elementi che più ho apprezzato del romanzo. La scrittura coinvolge pienamente il lettore che viene trasportato in un tempo lontano popolato da re e regine, regni da difendere e complotti da sventare. I personaggi sono molti e, non sempre, ben caratterizzati. Rya e Nemi sono due protagonisti affascinanti, misteriosi e dal forte temperamento. Sinceramente non so ancora cosa pensare di loro e di altri personaggi che vengono appena delineati. Sicuramente è una buona base, con una trama interessante ancora tutta da svelare.
Sono davvero curiosa di scoprire cosa ne sarà di Rya e del regno di Temarin!
Promosso con riserva per il momento!


sabato 18 marzo 2017

Recensione "Ti odio, anzi no, ti amo!" di Sally Thorne

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un romanzo carinissimo edito da Harper Collins, "Ti odio, anzi no, ti amo!", scritto da Sally Thorne.
E' una storia che ho apprezzato moltissimo, vi spiego perché.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Ho una teoria personale. L'odio e l'amore si assomigliano in modo inquietante. Ci ho ragionato a lungo e queste sono le mie conclusioni.
Sono entrambi sentimenti viscerali."

Lucy e Joshua si odiano. E' un dato di fatto ed è sotto gli occhi di tutti alla Bexley & Gamin. Le due realtà editoriali per le quali lavoravano, si sono fuse insieme per superare la crisi, risultato? Ora lavorano uno di fronte all'altro e  passano le giornate a battibeccare su qualsiasi cosa.
Una promozione importante, non fa che aumentare la competizione e l'astio tra i due. Sarà una sfida senza esclusione di colpi!

Lo ami. Lo ami. Lo hai sempre amato. Più di quanto tu non lo abbia mai odiato. Ogni giorno, fissavi quest'uomo, tanto che sei arrivata a conoscerne ogni espressione, sfumatura e colore. 
Tutti i giochi che ti inventavi servivano ad avvicinarti a lui. A parlargli. A fare in modo che posasse gli occhi su di te. Che ti notasse.
"Sono proprio un'idiota" mormoro.

E' sfiancante avere a che fare con Mr Templeman, bisogna sempre avere la risposta pronta e aspettare la prossima mossa per sabotarla. I colloqui per ottenere la promozione si avvicinano e Lucy deve rimanere concentrata sull'obiettivo ed evitare il più possibile i contatti con Joshua, impresa non facile nel momento in cui si rende conto che, forse, in realtà non lo ha mai odiato davvero.

"Mi spiace che tu abbia sofferto a causa mia. Avrei dovuto proteggerti da me stesso. Da tanto tempo ormai, aggredisco prima di poter essere aggredito. Sei stata il mio bersaglio per settimane, mesi, e hai saputo tenermi testa come nessun altro."

Lucy è sempre stata una persona cordiale, disponibile con tutti e simpatica, ma Joshua non le ha mai permesso di mostrare queste qualità. Il loro rapporto è costantemente sul filo del rasoio, pronto a precipitare all'improvviso. Eppure, entrambi, sono costretti a ricredersi: con un po' di impegno e meno tensione, le cose tra loro funzionano e anche discretamente bene. 
E se dietro le continue scaramucce e battute velenose si nascondesse altro?

Avevo sentito parlare benissimo di questo romanzo perciò, approfittando di un'offerta, non me lo sono fatto scappare. Le mie aspettative sono state ampiamente soddisfatte, questo romanzo è troppo carino! Crostatina e Mr Templeman rappresentano i classici opposti che si attraggono: lei dolce e disponibile, lui serio e distaccato. I loro battibecchi in ufficio sono esilaranti, le loro sfide sono sempre senza esclusione di colpi, anche i momenti più teneri possono rovinarsi in un secondo con una parola sbagliata. E' incredibile vedere che questa tensione/attrazione tra loro non cambia, anzi, con lo scorrere delle pagine, la cosa va in crescendo. Il cuore del lettore rischia di esplodere in più punti.
Ho fatto il tifo per loro fin dall'inizio, probabilmente avrò già letto centinaia di romanzi dalla trama simile, ma la Thorne ci regala una storia ben scritta, con dialoghi brillanti e personaggi che restano nel cuore, La prosa scorrevole ha reso la lettura ancora più piacevole. Mi sono ritrovata alla fine senza rendermene conto! Questo libro mi è piaciuto moltissimo, non posso che consigliarne la lettura!



venerdì 17 marzo 2017

Recensione "La morte avrà i tuoi occhi" di Josh Malerman

Buon pomeriggio cuori librosi,
voglio parlarvi di un thriller particolarissimo che ho divorato in poche ore.
Si tratta di "La morte avrà i tuoi occhi" di Josh Malerman, edito da Piemme.
Buona lettura!



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LA RECENSIONE:

"Un blackout. Stanno spegnendo il mondo esterno.
Nessuno possiede le risposte. Nessuno sa che cosa sta succedendo. La gente sta vedendo qualcosa che la spinge ad aggredire il prossimo. Ad aggredire se stessa.
La gente sta morendo.
Ma perché?"

Era un giorno come un altro quando le apparizioni sono cominciate.
Tutto d'un tratto, alcuni hanno iniziato a vedere delle cose e sono impazziti facendo del male agli altri e a sé stessi. C'è chi pensa a un fenomeno di isteria di massa, chi non dà peso alla cosa e che invece la prende molto sul serio e inizia a coprire le finestre di casa e fare scorte di cibo in scatola.
Così è cominciata.. Malorie e sua sorella si trovano nel bel mezzo di questo periodo di transizione e, ben presto, scopriranno sulla propria pelle che c'è davvero qualcosa lì fuori. Dopo aver visto la follia di Shannon, Malorie prende una decisione drastica.. chiuderà gli occhi, forse per sempre.

"Te la racconti così, dicendoti che hai aspettato tanto perché volevi che i tuoi bambini fossero pronti. Ma sai che non è vero. Hai aspettato anni perché sai che durante questo viaggio sul fiume, dove ti aspettano nel buio uomini che hanno perso la ragione e lupi famelici, dovrai fare qualcosa che non fai da quattro anni.
Dovrai aprire gli occhi."

Dopo aver trovato rifugio in un alloggio di fortuna, insieme ad un piccolo gruppo di sopravvissuti, Malorie affina l'udito per compensare il mancato uso della vista. E' incinta e teme per l'incolumità del nascituro. C'è chi dice che sarebbe meglio accecarlo da subito ed evitargli quella privazione forzata a cui tutti si sottopongono, ma Malorie non ne ha la forza. Quando la situazione precipita e resta di nuovo sola, l'unica speranza è percorrere il fiume e tentare di raggiungere un nuovo rifugio dove gli uomini riescono a vivere ormai in maniera autonoma e a tenere lontane le creature che hanno causato tutto questo. Il viaggio sarà estenuante e difficile, considerando che dovrà farlo bendata, le insidie e i pericoli potrebbero nascondersi ovunque, lungo il tragitto. Ma ha aspettato fin troppo. 
E' tempo di scopire se è davvero possibile vivere di nuovo una vita "normale".

Avevo puntato questo titolo fin dalla sua uscita, due anni fa, perciò quando l'ho trovato a metà prezzo su Libraccio non ho resistito e... ho fatto bene!
L'ho divorato in pochissime ore, avvolta da un'angoscia e un'inquietudine in crescendo. Non lo definirei proprio un thriller al 100% , c'è anche una componente paranormal a mio avviso. La situazione è oltremodo paradossale. Gli uomini vedono 'cose' e impazziscono.. e queste visioni, come un virus, si propagano rapidamente fino a costringere i sopravvissuti a non aprire più gli occhi se non dentro case opportunamente oscurate. La tensione si taglia con un coltello e non diminuisce con lo scorrere delle pagine, anzi. Malorie è un ottimo personaggio, ammiro la lucidità e la calma che le permettono di agire in modo giusto e di sopravvivere. Il finale non mi ha pienamente soddisfatto, ma non posso dirvi il perché per non rovinarvi un'eventuale lettura. Diciamo che speravo tutt'altra cosa. La narrazione è portata avanti con un ritmo serrato e incalzante, la suspense è ai massimi livelli e, in alcuni punti, mi sono ritrovata anch'io con il fiato sospeso. La trama è geniale, soprattutto se consideriamo che si tratta di un romanzo d'esordio. Mi è piaciuto molto, finale escluso.
Lo consiglio 'ad occhi chiusi' . 😆





giovedì 16 marzo 2017

Post-It d'Autore #3

Buongiorno cuori librosi,
torna l'appuntamento con i post-it d'autore e le citazioni tratte da libri, canzoni, film e serie tv.
Questa settimana, le mie citazioni saranno un omaggio alla fine di una serie storica che ho amato moltissimo, 'The Vampire Diaries'.
Buona lettura!





Tutto è iniziato da qui...



Poi le cose hanno preso una piega diversa, amori diversi, storie incredibili..
Dolore, amore, sofferenza, gioia.. un mix di emozioni da far scoppiare il cuore.






Sarebbe impossibile racchiudere le frasi che ho amato di più in tre soli post it, ma queste sono in assoluto le mie preferite!




Vi invito a visitare anche i blog delle mie compagne d'avventura:







mercoledì 15 marzo 2017

Segnalazioni

Buon pomeriggio lettori,
vi lascio qualche segnalazione interessante. Buona lettura!





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Alexandria non sa se ce la farà ad arrivare viva al suo diciottesimo compleanno e al fatidico Risveglio. Il fanatico Ordine di Thanatos, a lungo dimenticato, la sta cercando per eliminarla, e se il Consiglio dovesse scoprire cosa è successo davvero durante l'attacco al Covenant dello stato di New York, la sua sorte sarebbe ugualmente segnata. E così pure quella di Aiden, la Sentinella di sangue puro che farebbe di tutto per proteggerla. Non solo: ogni volta che si "allena" con Seth, il primo Apollyon, le compare sulla pelle un nuovo simbolo della speciale natura divina che li lega indissolubilmente e cresce il rischio di anticipare il momento del Risveglio, con conseguenze inimmaginabili e forse persino devastanti. 

Come se non bastasse, all'improvviso una rivelazione sconvolgente cambia ogni cosa e Alex, intrappolata tra sentimenti e necessità, impara a proprie spese di chi si può davvero fidare... e chi, invece, l'ha ingannata fin dall'inizio. 

Quando gli dei si riveleranno e la loro collera si scatenerà, in pochi sopravvivranno. E solo chi rimane saprà se davvero l'amore può sconfiggere il destino.




Martin Borg ha pagato caro per arrivare a essere lo stimato e famoso proprietario del locale più in voga a Malta: il Troublemaker. Di sera, è l'uomo del mistero, lo chef dal fascino irresistibile, cui basta uno sguardo per avere le donne ai suoi piedi. Di giorno, è il ragazzo dai mille problemi, un'anima persa che non riesce a liberarsi da un passato ingombrante che è come un chiodo al cuore. Non può dimenticare la casa dal tetto rosso, le ingiustizie subite e l'abbandono delle persone più care, e la sua vita è una continua lotta contro gli incubi. Bravo a incasinare tutto, pieno di rimorsi e colpe, è in cerca di riscatto. Sarà l'incontro fatale con una ragazza diversa dalle altre a mostrargli che anche un combina guai come lui merita amore. Perché l'unico modo per superare le proprie paure è affrontarle insieme a chi ci ama davvero...





“A te hanno spezzato il cuore. Il mio, invece, l’hanno preso e portato via con la forza.”
Bastano cinque parole pronunciate dalla donna che credeva di amare per far sì che la vita di Tyler Keyes venga stravolta e il suo cuore si spezzi in due.
La stessa notte, ma a settecento miglia di distanza, la parte migliore della vita di April Holland scompare per sempre per colpa di una tragica fatalità.
Alla ricerca di una nuova prospettiva di sé, Tyler parte in un viaggio on the road. April, invece, nel tentativo di colmare il vuoto che ha dentro, volta pagina nel modo più sbagliato possibile.
Il caso farà incrociare le strade dei due ragazzi, e complice un’attrazione a cui è difficile resistere, Tyler e April si legano l’uno all’altra. Ma il destino non ha ancora terminato con loro. Qualcosa che non si aspettano accadrà. Qualcosa che li porterà a realizzare che non c'è resa più dolce di quella dell'amore.



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Mina è una piccola lacrima in fuga, perché stanca di portare solo dolore a tutti quelli che incontra.
In cerca di una pozzanghera in cui buttarsi, inizia una storia di viaggio e di scoperta, durante la quale farà incontri strabilianti e bizzarri!
Intanto, il saggio Guardalacrime, esclamando “perbacco, mi metterà nei guai!”, inizia la sua ricerca e… La ritroverà?

Una storia che affronta il tema delle emozioni e della bellezza dell’esternare i propri sentimenti.
Una storia che ci ricorda quanto sia importante non fermarsi alle apparenze. Imparare ad apprezzare se stessi e i propri talenti. Confidarsi con chi ci vuol bene.


W.W.W. Wednesday #8

Buongiorno lettori,
torna, come ogni mercoledì, l'appuntamento con i miei aggiornamenti di lettura!
Aspetto anche i vostri, naturalmente!



1. Quale libro hai finito?


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Ve ne parlo questo fine settimana sul blog! Intanto posso solo dirvi che l'ebook è in promozione e che dovreste farci un pensierino.. merita!!!


2. Quale libro stai leggendo?


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Ho ricevuto questo thriller/giallo direttamente dal traduttore. Al momento è disponibile solo in ebook e sono ancora indecisa sul giudizio. Vedremo cosa mi riserverà nel finale!

3. Quale libro leggerai?


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Non vedo l'ora di scoprire questo romanzo. La copertina e la trama mi ispirano moltissimo!!


Vi do appuntamento alla prossima settimana e aspetto i commenti 💓




martedì 14 marzo 2017

[Segnalazione] "Un'anima che vibra" di Loredana Frescura e Marco Tomatis




Buon pomeriggio cuori librosi,
il 30 Marzo arriva in libreria per Leggereditore, un romanzo scritto a quattro mani da Loredana Frescura e Marco Tomatis, "Un'anima che vibra".
Scopriamolo insieme!



SINOSSI:


Domenica, detta Mimì, diciassette anni, vive con la mamma Caterina e la zia Diletta a Roma. Da un giorno all’altro la sua famiglia si trasferisce in un piccolo paese, Piandiperi, dove la fabbrica presso cui Caterina lavora come operaia ha aperto un nuovo stabilimento.
Per Mimì si tratta di un cataclisma che stravolge la sua esistenza tranquilla e rassicurante. Ma proprio in quel paese “sbagliato dalla A alla Z”, dove a dispetto del nome non c’è l’ombra di un albero, e un ragazzo dalla pelle d’ambra può chiamarsi Gaetano e sfrecciare a bordo di un carretto, Mimì, che si sente “sbagliata dall’uno all’infinito”, finirà col trovare sé stessa. Soprattutto, guarderà con occhi nuovi sua madre e scoprirà che non è affatto la donna rinunciataria e fredda che ha sempre creduto. Dietro un’apparenza remissiva e dimessa, Caterina nasconde una forza e una vitalità che Mimì non avrebbe mai immaginato e che sono quanto di più importante una figlia possa imparare dalla madre.


Allora, cosa ne pensate?
A me ispira molto!

Recensione "L'ottico di Lampedusa" di Emma-Jane Kirby

Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di un romanzo forte e intenso.
La cronaca romanzata di un tragedia che si consuma ogni giorno sotto i nostri occhi, incapaci di reagire, incapaci di contrastare un fenomeno dilagante come quello dell'immigrazione.
Una storia che fa, senza dubbio, riflettere.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

Questa è la storia di Carmine, professione: ottico.
I suoi pensieri quotidiani sono, perlopiù, rivolti all'attività: una montatura da consegnare, numeri, gradazioni da controllare, i saldi di fine stagione da affiggere. La vita, nella piccola isola di Lampedusa, scorre placida e serena fino ad una gita in barca con gli amici. Quella che doveva essere una mini vacanza tra le acque cristalline del Mediterraneo, si trasforma nella più sconvolgente delle esperienze. Urla e grida disperate attirano l'attenzione dell'ottico e degli altri membri dell'equipaggio. All'improvviso, il mare, non è che una distesa di corpi, uomini che si sbracciano alla disperata ricerca di aiuto e salvezza.

Chiuse con rabbia il giornale.
'Io non sono un eroe' pensò. 'Ho fallito. Abbiamo fallito tutti quanti.
Noi, l'Italia, l'Europa, tutti quanti.'

Nonostante la buona volontà e l'impegno, Carmine non riuscirà a salvarli tutti da quella prigione d'acqua mortale. Ma il rimorso, lo shock e la consapevolezza di essere stato testimone impotente di una tragedia, gli apre gli occhi su un fenomeno che, fino a quel momento, gli era scivolato addosso.
Questa volta, è stato protagonista assoluto degli sbarchi di cui sentiamo quotidianamente parlare in TV. Della disperazione dei superstiti, dei polpastrelli bruciati volontariamente per non farsi riconoscere, della voglia di raggiungere una vita migliore ricongiungendosi ai familiari che hanno fatto fortuna in questo nuovo mondo, delle sepolture, dignitose, ma anonime..
Simili tragedie testimoniano che l'umanità ha davvero fallito.
Siamo tutti colpevoli.


Questo è un romanzo che mi ha fatto riflettere, interrogare e mettere in discussione.
Quando ho accettato di leggerlo, sapevo a cosa sarei andata incontro, sapevo che non sarebbe stata una lettura facile o frivola. Eppure volevo sapere, volevo leggere questa cronaca intrisa di realismo e raccontata in maniera diretta, a tratti brutale. D'altronde non poteva essere altrimenti, il messaggio viene recepito chiaramente. L'ottico di Lampedusa rappresenta tutti noi che viviamo le nostre vite alle prese con problemi che, in realtà, sono sciocchezze, ignari delle tragedie che ci circondano, ignari di essere complici ogni volta che spariamo sentenze senza ragionare, o scacciamo via la realtà perché non ci fa comodo. Penso che ognuno di noi dovrebbe leggere queste duecento pagine scarse di verità, se non altro per acquisire un pizzico in più di consapevolezza e capire che è un problema che riguarda tutti noi. Un giorno i nostri figli ci chiederanno dove eravamo mentre migliaia di uomini morivano sotto i nostri occhi, un po' come noi chiediamo ai nonni e bisnonni dov'erano quando Hitler faceva strage di ebrei, e quel giorno dovremo avere tutti una risposta da dare, dovremo rendere conto del nostro menefreghismo e del nostro egoismo più assoluto. 
E' un libro da leggere, non c'è altro da aggiungere.





lunedì 13 marzo 2017

Recensione "La fragilità delle certezze" di Raffaella Silvestri

Buongiorno cuori librosi,
oggi voglio parlarvi di una storia diversa che ho avuto il piacere di scoprire attraverso un blogtour.
Si tratta del romanzo di Raffaella Silvestri, "La fragilità delle certezze".
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Erano tempi fragili, tempi di vetro: si sarebbero infranti presto, non con il rumore secco del vetro che cade ma con una crepa sottile, che si espande lenta. E tutto sembra uguale, e tutto si può trascurare."

Arrivata alla soglia dei trent'anni, Anna sembra aver trovato, finalmente, il suo posto nel mondo. Ha aperto una startup, in società con l'amico di sempre Marcello, e Teo, un coetaneo che ha avuto tutto dalla vita, compreso un ruolo di prestigio in una grossa società, ma che, inspiegabilmente, ha deciso di lavorare per lei. Tra loro scatta subito qualcosa, impossibile da definire.

"C'era da aver paura, a volte a Milano. Paura di sentirsi soli, o forse di sentirsi esclusi. E' che il movimento, il ritmo delle cose era tale per cui soli si restava per forza, a volte, ed esclusi quasi sempre, perché come puoi far parte di qualcosa che non riesci a inquadrare, come puoi surfare un mare con tutte quelle onde."

Milano fa da sfondo con tutte le aspettative che solo questa città sa dare. Promesse, sogni da realizzare, a Milano tutto sembra possibile, o quasi. Quando le rosee aspettative sulla sua attività vengono miseramente disattese, Anna deve fare i conti con la delusione e il senso di impotenza che rispecchia un po' tutto il paese. Come le tessere di un domino, cadono pian piano i suoi, già fragili, punti fermi. Anni a progettare una vita decente, piena di sogni, e pochi momenti per perdere tutto.

Raffaella Silvestri non vi conquisterà con una eterea storia d'amore, nemmeno con un'ambientazione da sogno e neanche con una storia strappa lacrime o di attrazioni fatali. "La fragilità delle certezze", è una storia reale, vera. Non ci sono abbellimenti, né il lieto fine forzato. Il romanzo è uno spaccato di vita odierna, in un panorama di un paese che non garantisce più alcuna possibilità, nemmeno quella di sognare. Anna potrebbe rappresentare me, o voi, o chiunque in Italia. Ci sentiamo perennemente fuori posto, alla ricerca di soddisfazioni che tardano ad arrivare. Teo, al contrario, rappresenta l'inarrivabile. Erede di un impero, di formazione bocconiana, un uomo che trasuda successo ad ogni passo. Eppure il suo destino non si allontana poi molto da quello di Anna. Oltre alle tematiche attuali e a due personaggi niente male, credo che il vero punto forte del libro sia la scrittura elegante, travolgente e ricercata dell'autrice. Sono arrivata alla fine senza nemmeno rendermene conto!
Come vi accennavo all'inizio, è un romanzo particolare, da leggere con la dovuta attenzione e di certo non per passatempo. Se amate le storie attuali e non idealizzate, avete trovato il libro giusto!



domenica 12 marzo 2017

Recensione "Non dirmi bugie" di Rena Olsen

Buongiorno cuori librosi,
oggi torno a parlarvi di thriller con il libro di Rena Olsen, "Non dirmi bugie", edito da Newton Compton.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Non posso dargli ciò che vuole. Perché ciò che vuole è incastrare Glen. Non lo ha detto, ma ho messo insieme i pezzi. Sperano di usarmi per avere sufficienti informazioni così da mandare Glen in prigione. Vogliono incastrarlo per l'aiuto dato alle nostre figlie, per avermi protetta. Non posso lasciare che questo accada. Non posso stare senza di lui. E non accadrà."

Cosa succede quando una vittima non si rende conto di esserlo? Quando tutta la sua vita, il suo quadro psicologico, è stato plasmato dai carnefici? Questa è la storia Clara, rapita quando era solo una bambina e destinata alla tratta di esseri umani. La sua fortuna nella sfortuna? Attirare l'attenzione, malata, di Glen, il figlio dei responsabili di questa losca attività. L'uomo intesse, con pazienza, una ragnatela impossibile da districare. Clara è come creta tra le sue mani. Preferisce finire in prigione, piuttosto che rivelare la verità.

"Mi stringe a sé, baciando la pelle arrossata, sussurrando le sue scuse. Ha le guance umide di rimpianto, e non resisto quando mi tira sotto di sé. Lo assorbo. Noi siamo una cosa sola. Sempre."

Nonostante il rapporto con Glen abbia un equilibrio molto fragile, per Clara non esiste un amore più perfetto. Il fatto di rischiare la vita, stando al suo fianco, viene continuamente minimizzato. Lei ha le sue "figlie", le sue ragazze da accudire, merce da preparare al mercato più spregevole che si possa mettere in atto. Le vittime non sono che bambine, ragazzine spaurite a cui deve fare il lavaggio del cervello. Clara non ha mai avuto dubbi sulla moralità del suo ruolo o sul comportamento di Glen. Per questo, all'arrivo della polizia, si chiude in un silenzio senza fine.
Nessuno capirebbe la situazione.

"Il senso di colpa mi soffoca, adesso. Sono venuta meno a quella fiducia. Ma non dovrà saperlo. Non lo verrà mai a sapere. E da questo momento, mi fiderò di lui incondizionatamente. Fino alla morte."

Giorno dopo giorno, i dubbi instillati dalla polizia, iniziano a fare breccia nell'animo di Clara.
E se fosse stato un errore? E se davvero fosse lei ad essere dalla parte sbagliata?
Chi è Diana? E perché le sembra di conoscerla da sempre?

Questa è una storia che inizia dalla fine. La vittima è già salva, non ci sono corse contro il tempo per trovarla, né indagini per catturare un sospettato. Clara ha il potere di risolvere tutto e consegnare Glen alla giustizia perché faccia il suo corso, ma la sua mente è così plagiata che non riesce nemmeno a parlarne. Il quadro psicologico della ragazza è veramente complesso e articolato. Nella sua follia, è davvero convinta che Glen sia, in qualche modo, una brava persona e che i suoi scatti d'ira e violenza, siano semplicemente dovuti ad un cattivo esempio familiare. La trama assume dei connotati inquietanti e il tema trattato è un argomento davvero delicato. La cosa che stupisce, è vedere la tranquillità di agire e pensare della protagonista che, solo alla fine, si renderà conto del peso delle azioni compiute da tutti loro. Sapere di essere stata un'altra persona, un tempo, la destabilizza e non poco. Glen è un personaggio che conosciamo solo dal punto di vista di Clara, non ci è dato di sapere i suoi pensieri e di accertare le aggravanti. La narrazione si divide su due piani temporali, passato e presente, e ci aiuta a ricostruire passo passo tutta la vicenda. L'autrice ci trascina con una prosa dal ritmo incalzante, il lettore non vede l'ora di sapere cosa succederà ai protagonisti e, soprattutto, alle povere vittime. Il contesto brutale e la finalità dell'addestramento delle ragazze, non viene approfondito non appesantendo troppo la storia. Si tratta, senza dubbio, di un thriller diverso. Più 'soft' oserei dire. Mi è piaciuto!



sabato 11 marzo 2017

Recensione "Fashion love: anche le commesse sognano" di Sara J. Del Consile

Buongiorno cuori librosi,
oggi vi parlo di un romanzo ironico che le amanti della moda adoreranno.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Sono cresciuta. E mi sono accorta che la vita non è sempre un bel film a lieto fine e che probabilmente non vivrò mai una di quelle fantastiche favole cinematografiche.  
Anche se in realtà continuo a sognarlo."

Mia ama la moda. Adora abbinare modelli, colori e stili e avere l'outfit perfetto per ogni occasione.
Lavorando come responsabile del settore abbigliamento al Fashion Love, ha ancora più occasioni per sfruttare il suo innato talento. Quando in negozio viene assunto un nuovo commesso, Diego, è attrazione a prima vista. Ma la nostra Mia sa bene che le favole esistono solo nei mondi di fantasia e la realtà è ben diversa. Sarà meglio restare con i piedi ben ancorati a terra.

"E mentre mi allontano, ho come l'impressione di avere perso qualcosa. 
Qualcosa che è rimasto là. Su quella poltrona, accanto a lui.
Qualcosa senza cui non so come farò a vivere perché si è frantumato in mille pezzi e non c'è la minima speranza che torni come prima.
Il mio cuore."

Contro ogni aspettativa, Diego si dimostra proprio una bella persona che, più di una volta, la salva da spiacevoli situazioni. Purtroppo, come nelle migliori commedie, il ragazzo non è stato sincero al cento per cento con Mia e, per una serie di sfortunati eventi, si ritroverà ad affrontare la verità e la delusione di Mia, una donna che non vuole e non può lasciarsi sfuggire.

Sembra proprio di guardare una puntata di 'Sex and the city'. Mia è un vero asso della moda e una vera esperta di collezioni, abbinamenti e marchi extra-lusso. Rappresenta un po' ogni donna, con i suoi sogni e le sue aspettative. E' dotata di un'ironia travolgente che raggiunge i massimi livelli nei dialoghi irriverenti con gli amici di sempre: Gabri e Barbie. 
Diego, invece, è una personalità più pacata ed è un vero gentleman! Mi piace l'evolversi dinamico della trama e il ritmo veloce della narrazione. Non ci sono momenti di stallo e ogni capitolo invoglia a leggere quello successivo. Mi sono ritrovata all'epilogo, davvero da sogno, nel giro di qualche ora senza rendermene conto. Una storia leggera, spiritosa e romantica. Ideale per sfuggire dalla quotidianità delle nostre giornate con un pizzico di glamour.
Lo consiglio!



venerdì 10 marzo 2017

Recensione "Fiori di magnolia" di Rosa Ventrella

Buongiorno cuori librosi,
oggi vi parlo di un romanzo ambientato in Italia negli anni '50.
Si tratta di "Fiori di magnolia", scritto da Rosa Ventrella per Amazon Publishing.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Nina era bellissima e dotata di una grazia particolare di cui alcune giovani sono baciate. Dall'altra, però, era proprio quella promessa di felicità a renderla triste, di una tristezza coriacea e fredda che le nasceva dentro."

Nina vive con gli zii, due persone quasi totalmente inadatte al ruolo genitoriale. La zia, infatti, è una donna pia e dalla mentalità ristretta. Suo marito, invece, è un figura molto ambigua dal carattere prepotente e meschino. La ragazza sogna la Francia e di diventare una brava pittrice, ma finché resta a Castro, resta un'utopia. L'incontro con Vittorio, apre tutta una serie di nuove possibilità e sogni. E' il suo primo vero amore e per Nina, adesso, la vita non potrebbe essere più bella.

"Sai cosa si dice sui fiori di magnolia?"

"Che sono terribilmente belli, ma anche incredibilmente fragili."

La favola d'amore si interrompe ben presto a causa dello zio di Nina, figura di spicco in città, che fa chiudere ogni possibilità lavorativa a Vittorio che si ritrova incapace di provvedere a se stesso, in un paese in cui non è più gradito. La disperazione, lo porta a prendere una decisione drastica. Partirà per l'America nella speranza di fare fortuna e portare con sé anche la povera Nina. La ragazza è disperata, ma crede nella sua promessa. Ma al passare dell'anno, di Vittorio non c'è traccia. Il ragazzo non tornerà più.

"Mentre le mani di Vittorio correvano con vigore e urgenza sulla sua pelle, Nina sentì che tutto veniva messo a tacere. Che tutto quadrava. L'inestinguibile desiderio di altrove dissolto, insieme a ogni altra immagine negativa."

Anni dopo, Nina ha finalmente coronato il suo sogno. Ora fa la pittrice e vive in Francia.
Ma il destino ha deciso di tirare i dadi ancora una volta riportando l'immagine sbiadita, ma mai cancellata, di Vittorio nella sua mente. Forse dopo anni, Nina potrà finalmente mettersi l'anima in pace e cominciare una nuova vita.

Se dovessi definire questo romanzo con un solo aggettivo, userei la parola "soft".
Sì, perché si tratta di una storia dal ritmo placido, che si fa assaporare senza fretta o colpi di scena eclatanti. La trama segue un suo percorso logico, attraverso meravigliose e dettagliate descrizioni, senza tralasciare nulla. L'autrice si prende il suo tempo per raccontare in modo olistico la storia di Nina. Conosciamo la protagonista come una ragazza innamorata e con la testa piena di sogni per poi ritrovarla donna, con tutto un bagaglio di esperienze e concezioni dovute a un passato e una vita di certo non facile. Meno approfondito il personaggio di Vittorio, un uomo che ancora adesso non saprei come definire. E' un romanzo dai toni delicati, un po' come la magnolia, che affronta argomenti anche di una certa rilevanza, in modo pacato e sempre contenuto. La prosa dell'autrice è scorrevole e piacevole alla lettura. E' stato un bel viaggio in un'epoca diversa dalla nostra che mantiene, comunque, un certo fascino. Lo consiglio a chi è in cerca di un romanzo tranquillo.
Lo apprezzerete senz'altro.